martedì 5 marzo 2019

Corleone, ciak, provini e polemiche sul sostegno del comune al film su Mattarella

Netta presa di posizione del sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, rispetto alle polemiche sul contributo concesso al film di Aurelio Grimaldi su Piersanti Mattarella. 
Ha scritto: "Mi assumo tutta la responsabilità della decisione di sostenere la produzione del film su Mattarella. Chiedersi se il comune di Corleone parteciperà agli utili vuol dire non avere capito nulla del valore morale della scelta compiuta che colloca la nostra città all'interno di un grande percorso di cambiamento da noi indicato in campagna elettorale come essenziale per la rinascita sociale ed economica della città. Pensare che si tratta del solito film di mafia testimonia della pochezza mentale e culturale di chi lo colloca in tale schema. È tutta un'altra storia che avremo modo di verificare. Quanti si stanno accanendo contro la nostra scelta non sanno il danno che stanno facendo alla città. E poi non sono sempre gli stessi che hanno proposto di candidare Corleone a capitale della cultura italiana? Perché anziché straparlare non si mettono al lavoro per predisporsi all'evento. Quando saranno pronti presentino il progetto alla città e se credibile non mancherà il nostro sostegno".
Nicolò Nicolosi
Tutto era cominciato con un post "innocente" di Antonio Moschitta:
Aveva scritto: "Mi chiedo quale vantaggio di qualsiasi natura possa avere la nostra cittadinanza leggendo la delibera di giunta fatta dall’amministrazione comunale che donerà 25 mila euro per le riprese del film “il delitto Mattarella”. Che qualcuno mi illumini perché obiettivamente non vedo quale vantaggio ci sarà per la nostra collettività".
Poi, al solito, su Facebook si sono scatenate le polemiche. L'opposizione contro la maggioranza, facendo leva sulle difficoltà finanziarie che hanno i comuni. Obiettivamente, non vedere la valenza etica della scelta di sostenere un film che, dopo 39 anni, vuole riportare l'attenzione su una splendida figura di governante come Piersanti Mattarella, che ha onorato la Sicilia, significa davvero avere un'ottica provinciale. Il ritorno per una comunità intanto è di carattere morale: Corleone sta con Mattarella e con le "carte in regola" che egli voleva per la Sicilia. Contro chi voleva continuare a guazzare nella corruzione e negli affari di mafia. C'erano i "corleonesi"? Certo, Ciancimino, Riina, Provenzano. Quelli di cui ci vergogniamo e che abbiamo sempre combattuto. Ma c'era pure Pio La Torre, che sosteneva la battaglia di pulizia di Mattarella, di cui siamo orgogliosi. E c'erano tanti corleonesi e siciliani onesti che tifavano per loro. Ci sarà anche un ritorno economico per la città? Certamente. Intanto con la stessa lavorazione del film. E poi per i luoghi che "immortalerà" e che saranno visti in Italia e all'estero. Ancora oggi tanti turisti vanno a Palazzo Adriano per vedere la piazza di Nuovo Cinema Paradiso. E i turisti fanno a gara per andare nei luoghi di Montalbano. A proposito: la Regione siciliana e i comuni del ragusano danno contributi finanziari alla produzione delle fiction su Montalbano. Sono stupidi o scialacquoni? Crediamo di no. Crediamo che facciano investimenti per lo sviluppo turistico di quell'area. A Corleone non bisogna fare mai niente? Oppure proporre solo obiettivi velleitari?
Dino Paternostro  

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