martedì 19 marzo 2019

Corleone, sul set del film "Il delitto Mattarella"

Dopo una giornata sul set del “Delitto Mattarella” con Leo Gullotta, David Coco, Tony Sperandeo, Tuccio Musumeci  ed altri bravissimi attori, la consapevolezza che il cinema di impegno civile non potrà che fare bene alla nostra città di Corleone: 


Rai Radio 1, la trasmissione "Mangiafuoco sono io" dedicata al piccolo Giuseppe Letizia

Ascoltando MANGIAFUOCO SONO IO, l'interessante trasmissione radiofonica di Rai Radio 1, che ieri è stata dedicata al piccolo Giuseppe Letizia, assassinato perchè aveva visto i killer di Placido Rizzotto, con un intervento di Dino Paternostro (ASCOLTALA PURE TU)

domenica 17 marzo 2019

Sul set. Delitto Mattarella "Questo film è nato dal senso di colpa"

Un'immagine del set del "Delitto Mattarella"

MARIO DI CARO
Il regista Grimaldi a Palermo racconta perché ha deciso di raccontare la storia dell’omicidio nel 1980 del presidente della Regione Sicilia
PALERMO - Piersanti Mattarella ha giusto il tempo di caricare la sua famiglia a bordo della Fiat 132 prima che il killer con gli occhiali da sole gli spari addosso con due pistole diverse. Finisce così, sotto le magnolie della finzione cinematografica, la storia del presidente della Regione che provò a cambiare la Sicilia. «È la scena più difficile», confessa alla troupe Aurelio Grimaldi sul set de Il delitto Mattarella, il film prodotto da Cine 1 Italia e Arancia cinema che sta girando a Palermo sul politico democristiano protagonista di un esperimento di compromesso storico siciliano con il Pci e che fu ucciso il 6 gennaio del 1980 da assassini ancora senza volto. L’uscita in sala è prevista in autunno. La scena dell’omicidio è stata ricostruita ieri in una strada diversa da quella reale, via Libertà, dove tutt’ora abita il fratello, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Franco Zecchin: "Palermo è cambiata ora non ha più paura, ma state in guardia, le Primavere finiscono"

Franco Zecchin
CLAUDIO REALE
«Eravamo in una salumeria. C’era la moglie della vittima che aveva visto ammazzare il marito e non poteva uscire, perché avrebbe dovuto scavalcare il corpo del marito.
Su quella scena sono arrivato con una volante della polizia perché eravamo su un altro omicidio. A un certo punto tutti partivano di corsa e sono andato anche io. Eravamo sopraffatti dal ritmo degli avvenimenti: c’erano due omicidi al giorno, non ti si lasciava il tempo tempo di riflettere». 
Di quella Palermo, quella degli anni Ottanta, Franco Zecchin — che da ieri espone al Centro internazionale di fotografia dei Cantieri 95 sue immagini scattate fra il 1975 e il 1994 in Sicilia — ricorda soprattutto l’atmosfera: ed è naturale, per un membro nominé dell’agenzia Magnum, che questa si traduca in un’immagine. Un’immagine cupa, in contrasto fra quella città e questa, rinata passando da una primavera che per il fotografo milanese affonda le radici nella Pantera e ancor più indietro nelle lotte per la terra, ma che oggi è giunta all’epoca controrivoluzionaria, al necessario riflusso.

Padre Frittitta si scusa dopo le minacce al cronista: “Sono anziano ed ero stanco”

Il carmelitano ha inviato un'email a "Repubblica", ma non spiega perché ha detto messa per il boss Spadaro
Chiede scusa padre Mario Frittitta, il sacerdote di Santa Teresa alla Kalsa che giovedì ha pronunciato parole minacciose contro il nostro giornalista, Salvo Palazzolo, che gli chiedeva del perché avesse celebrato una messa per ricordare il capomafia Tommaso Spadaro.Il padre carmelitano ha inviato una mail a Repubblica: "Apprendo per mezzo dei miei fedeli del santuario della Kalsa che il mio comportamento, compresa una frase detta in un momento di stanchezza, abbia turbato l’intera comunità. Porgo le mie scuse al giornalista Salvo Palazzolo e a voi tutti. Sono un umile sacerdote di frontiera di settantanove anni che cerca ogni giorno di portare la Parola e l’Amore di Dio nel cuore degli uomini". 

venerdì 15 marzo 2019

La carica degli studenti in piazza per il pianeta " Saremo almeno 300mila"

Oggi la protesta mondiale FridaysForFuture, nata dall’iniziativa di Greta Thunberg In Italia sono previsti 208 cortei: "Niente bandiere, questo è un ’ 68 ambientale"

CORRADO ZUNINO,
ROMA - È la Nuova Onda, dice chi va con la memoria a dieci anni fa: le contestazioni di massa contro la Gelmini. Chi ha visto le barricate del Novecento assicura, invece: «È un ‘68 ambientale».

mercoledì 13 marzo 2019

Corleone, partita la class action per la SP4 del gruppo di minoranza al comune!


     
Un tratto della strada provinciale
Il gruppo consiliare di minoranza al comune di Corleone, guidato da Maurizio Pascucc
i, ha lanciato una CLASS ACTION sulla situazione della SP4 Corleone-S. Cipirello. 
"Noi cittadini corleonesi ci dobbiamo ribellare alle inefficienze e alle parole al vento che da anni non fanno niente per ripristinare la strada Provinciale SP4 da Corleone a San Cipirello", dice Pascucci. L'abbiamo intervistato. 
     Che obiettivo vi prefiggete con questa class action? Un po’ di propaganda o risultati concreti?
La Class Action è un’azione collettiva di carattere legale. La strada SP4 è un diritto dei cittadini. Qualsiasi ipotesi di sviluppo economico e turistico oltre al consolidamento di economia legata nell’ambito agricolo è bloccata dalla mancanza di viabilità. L’accesso ai servizi sanitari presenti nell’Ospedale di Partinico è negato. Chi quotidianamente utilizza questa strada provinciale per motivi di lavoro è soggetto a pericoli imminenti e sempre più gravi, oltre a farlo a proprio rischio, in quanto una strada chiusa non ha copertura assicurativa.

Corleone, è venuto a mancare padre Piranio, figura storica di sacerdote

Padre Domenico Piranio (ph. Totò Milazzo)
Lo scorso 8 marzo è venuto a mancare a Corleone una figura storica di sacerdote, don Domenico Piranio. Era nato a Corleone il 28 agosto 1928. A venti anni era entrato in seminario e quattro anni dopo l’arcivescovo di Monreale mons. Corrado Carpino l’aveva ordinato sacerdote direttamente nella chiesa Madre di Corleone. Dopo una breve parentesi a Monreale con l'incarico di segretario del Vescovo, ritornò a Corleone con l’incarico di parroco di Borgo Schirò. Contemporaneamente era anche Rettore della Chiesa di Maria SS. delle Grazie e vice Parroco della Chiesa Madre di Corleone. Nel 1963 venne nominato Parroco della Chiesa di Sant'Elena e Costantino, incarico che mantenne per 56 anni, come parroco prima e come rettore successivamente. Sacerdote, uomo dinamico e instancabile, per tanti anni, ha lavorato nella chiesa di S. Elena e Costantino, arricchendola e dotandola di tanti locali necessari per le attività pastorali. Come ci ricorda Don Vincenzo Pizzitola, "amico fraterno di Padre Mimmo", altro suo campo di lavoro è stato il SS. Salvatore, che ha salvato sia come casa di riposo per gli anziani, assumendosi tutte le responsabilità dopo che le suore l'avevano abbandonata, sia anche lavorando e pagando di persona per il recupero di quel sito che resta il più bel posto della nostra città di Corleone.

La Cgil Palermo al presidio a Termini Imerese al fianco dei lavoratori Blutec. Il sindaco Orlando scrive a Di Maio


“Il governo convochi subito le parti. Assicurare la salvaguardia dei livelli occupazionali e misure contro la desertificazione dell'area industriale di Termini Imerese ”
Palermo 13 marzo 2019 – La Cgil Palermo è al fianco da ieri degli operai della Blutec di Termini Imerese, in presidio anche stamattina davanti ai cancelli, e alle 17 prenderà parte all'incontro con i sindaci al Comune di Termini Imerese. Come la Fiom e la Cgil nazionale, anche la Cgil Palermo sottolinea la necessità di una convocazione immediata da parte del governo. “Non vogliamo che si speculi sulla pelle dei lavoratori metalmeccanici e che si continui a martoriare un territorio che nella nostra provincia è stato trattato dalla classe imprenditoriale e dalla politica con superficialità e approssimazione – dichiara il segretario confederale Cgil Palermo Calogero Guzzetta, che ieri ha preso anche parte all'assemblea dentro lo stabilimento - Chiediamo che il governo convochi immediatamente tutte le parti in causa per evitare di perpetrare un doppio dramma: il primo è che a fare le spese della mala gestione manageriale siano sempre i lavoratori.

Buon lavoro alla nuova giunta comunale da parte della Cgil Palermo

Palazzo delle Aquile, sede del municipio di Palermo
“Non si abbassi la guardia sul mondo del lavoro. Pronti a proseguire il dialogo con i tavoli tematici già avviati per il rilancio di Palermo”. 
Palermo 13 marzo 2019 – La Cgil Palermo invia gli auguri di buon lavoro alla nuova giunta, che questa mattina si è insediata con il giuramento degli assessori. “Alla nuova giunta i miei auguri e quelli di tutta la Cgil palermitana – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo - Ci aspettiamo da questa nuova giunta grande attenzione al mondo del lavoro e all'occupazione, ai servizi per la città, ai bisogni della gente e siamo certi di poter proseguire all'insegna del dialogo. Con l'amministrazione, le tre organizzazioni sindacali hanno intrapreso un confronto con l'avvio di tavoli tematici su opere pubbliche, servizi, politiche sociali e aziende partecipate, con l’obiettivo di rilanciare Palermo e risolvere i nodi che limitano la crescita della città”.

martedì 12 marzo 2019

PALERMO, OPERAZIONE “ATENA”: 32 ARRESTI NEL MANDAMENTO MAFIOSO DI PORTA NUOVA


Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare detentiva, emessa dal GIP del locale Tribunale, nei confronti di 32 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, favoreggiamento reale aggravato, trasferimento fraudolento di valori, sleale concorrenza aggravata dalle finalità mafiose, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di armi. L’indagine costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra investigativa condotta dal Reparto Operativo - Nucleo Investigativo anche sul mandamento mafioso di Porta Nuova che ha consentito di comprovare la perdurante operatività dell’articolazione di cosa nostra. (LEGGI I NOMI DI TUTTI GLI ARRESTATI)

Palermo, Amat, 89 nuovi autobus ma pochi autisti


“Assunzioni ancora al palo. E 100 autisti interinali aspettano una risposta per tornare al lavoro”.
Palermo 12 marzo 2019 – Autisti insufficienti all'Amat e ancora nessun concorso. Ad attendere una risposta ci sono i 100 autisti interinali, con il contratto scaduto a luglio. Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp scendono in campo per sollecitare le nuove assunzioni annunciate da Comune e Amat, per fronteggiare la carenza d'organico, e una gara per consentire frattanto agli autisti interinali di riprendere il servizio. “A fronte dell'arrivo di 89 nuovi autobus, l'organico dell'azienda non è stato potenziato e il servizio di trasporto pubblico non riesce ad andare a regime, come dimostrano i ritardi tra una corsa e l'altra e le attese alle fermate”. A premere perché “dalle parole si passi ai fatti” sono i segretari generali di Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp, Andrea Gattuso, Giuseppe Cusimano e Danilo Borrelli.

"Patto d'amicizia" tra Corleone e Venaria Reale

Pio Siragusa col sindaco Roberto Falcone
Nella giornata odierna il Presidente del Consiglio comunale di Corleone, Pio Siragusa, si è recato, in rappresentanza dell'amministrazione corleonese, presso il comune di Venaria Reale, dove è stato ricevuto dal Sindaco Roberto Falcone. Una visita istituzionale, maturata da sentimenti di stima e riconoscenza verso un territorio che ha ospitato negli ultimi cinquant’anni tante famiglie corleonesi in cerca di stabilità lavorativa. L'occasione dell'incontro ha dato l'imput per istaurare fra le due cittadine un "patto d'amicizia" con rapporti di reciproca collaborazione. Nella fattispecie è stata prospettata una collaborazione con la cooperativa "Lavoro e non solo" che gestisce i terreni confiscati alla mafia, con le scuole, tramite i progetti di "alternanza scuola lavoro" e i "campi estivi", con il Cidma e con le rispettive bande musicali comunali. Tanto l'entusiasmo, tante le idee, ancora da valutare. Ciò che è emerso oggi è la volontà di entrambe le amministrazioni di costruire un "ponte di fratellanza" fra questi due territori che faranno sentire i nostri concittadini emigrati un po' più vicini alla loro terra d'origine.

Fillea-Cgil Palermo, eletta la nuova segreteria. Bono, Di Vita e Mazzola affiancano Piero Ceraulo.

Piero Ceraulo, segretario Fillea Palermo
Primo impegno della categoria: lo sciopero nazionale il 15 a Roma. Da Palermo delegazione in treno
Palermo 12 marzo 2019 – Eletta la nuova segreteria della Fillea Cgil Palermo. Il neo segretario generale Piero Ceraulo, in carica dall'11 febbraio scorso, sarà affiancato da Salvatore Bono, riconfermato, e da due nuovi ingressi, Vincenzo Di Vita, delegato Fillea della azienda “Trionfante antichità” e Renata Mazzola, del Cepima Cassa edile di Palermo. Il primo impegno della nuova segreteria sarà la partecipazione allo sciopero nazionale del settore delle costruzioni, il 15 marzo, a Roma. Da Palermo partirà un treno con 112 persone tra edili disoccupati, lavoratori della Sis, della Bolognetta Scpa, della Cefalù 20, della Tecnis, di Italcementi, del Coime, dell'Atigroup, oltre a una delegazione di Nidil e di studenti dell'Udu.

lunedì 11 marzo 2019

Tusa, l’archeologo-assessore che lottava per difendere i tesori della sua Sicilia

Sebastiano Tusa

SALVO PALAZZOLO
"È morto nel giorno della battaglia tra romani e punici: la passione a cui aveva dedicato anni di ricerche"
PALERMO - «Papà è un uomo che ama le grandi battaglie», ripete Andrea Tusa mentre guarda di continuo il telefonino. E spera ancora che papà Sebastiano chiami, magari dicendo: non sono salito su quell’aereo per Nairobi, non ho fatto in tempo con la coincidenza. Sebastiano Tusa, archeologo appassionato e integerrimo assessore siciliano ai Beni culturali, è nella lista dei passeggeri saliti su quel volo dell’Ethiopian che non è mai arrivato a Nairobi. Tusa era diretto a Malindi, dove era stato invitato dall’Unesco a coordinare un progetto di ricerche in mare. Era diventato famoso proprio per le attività subacquee portando in luce testimonianze incredibili della storia siciliana. Il suo nome era legato anche al ritrovamento del Satiro di Mazara, una delle statue più belle del Mediterraneo.

Il "caporalato" del notaio: un operaio lo fa arrestare


romina marceca
Tredici ore di lavoro al giorno in campagna: 25 euro. " Buste paga gonfiate e minacce"
Il notaio Gianfranco Pulvino aveva anche stilato un vademecum per i suoi operai. Come rispondere e quali orari e compensi riferire durante un’eventuale ispezione nell’azienda agricola della madre, a Valledolmo, di cui era il gestore di fatto. L’orario? Sei ore e mezza. Il salario? Sessantacinque euro al giorno. I giorni lavorativi? Dal lunedì al sabato. Tutto falso secondo le indagini dei carabinieri di Lercara Friddi e della procura di Termini Imerese. Il notaio, 53 anni, è stato arrestato e si trova ai domiciliari ieri mattina con le accuse di sfruttamento del lavoro, caporalato ed estorsione in concorso con un proprio collaboratore, Francesco Li Citra, che è indagato. Il professionista avrebbe pagato pastori e operai 25 euro al giorno per lavorare nelle sue proprietà fino a 13 ore. Cioè meno di due euro all’ora.

A Palermo adesso c'è "Viale Placido Rizzotto": il servizio del Tg3


Corleone, presentazione delle missioni di ricerca 2018/19


Recupero farmaci non scaduti a favore dei bisognosi. A Palermo il primo progetto in Italia. In 10 mesi coinvolti 3 comuni e 102 farmacie anche in provincia


Raccolte 16mila confezioni, sono già stati assistiti 10mila cittadini attraverso i farmacisti volontari della coop “La Pira” e quelli dei 25 enti caritatevoli che redistribuiscono i prodotti. Ora si uniscono altri comuni, i Lions e nuove farmacie. Sarà proposto alle scuole di aderire anche per il contributo che il progetto dà alla riduzione delle emissioni di CO2.
Palermo, 11 marzo 2019 – La sinergia tra pubblico e privato ha prodotto a Palermo il primo progetto d’Italia ad avere attuato con successo la legge del 2016 contro lo spreco di farmaci e il recupero di confezioni non scadute per l’assistenza a indigenti e bisognosi. Nei primi dieci mesi d’attività, “Raccogliamo la solidarietà”, nato da un protocollo del 5 maggio scorso fra Comune di Palermo, Ordine dei farmacisti di Palermo, Federfarma Palermo e Cooperativa “Giorgio La Pira”, con il supporto di Aurobindo Pharma, ha visto in corso d’opera l’adesione anche dei Comuni di Bagheria e S. Giuseppe Jato e di 102 farmacie.

domenica 10 marzo 2019

Placido Rizzotto, intitolata oggi una strada al segretario della Camera del Lavoro di Corleone rapito e ucciso dalla mafia il 10 marzo 1948, "costruttore di democrazia e libertà"

L'inaugurazione di via Placido Rizzotto

Palermo 10 marzo 2019 - Intitolata oggi un'altra delle vie dei diritti del quartiere Bonagia, a Palermo, a Placido Rizzotto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, rapito e ucciso dalla mafia il 10 marzo del 1948. Aveva 34 anni. Partigiano siciliano, rientrato a Corleone dopo aver combattuto con l'esercito sulle Carnie, fu alla testa del movimento contadino che in quegli anni, con le bandiere rosse, marciava per rivendicare la concessione delle terre. Alla Cerimonia, nell'ex via del Levriere di Bonagia, hanno partecipato l'amministrazione comunale di Palermo e quella di Corleone, la Cgil Palermo con tante sue categorie rappresentate, la Cgil di Corleone, rappresentanti della Cgil nazionale e siciliana, numerosi familiari, l'Anpi, Libera, e diversi esponenti della società civile. “Palermo e Corleone insieme nella memoria – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando - che non è freddo ricordo ma impegno per il presente e per il futuro. Quello fra Palermo e Corleone, che è stato un collegamento criminale fatto di politica, affari e perversione anche istituzionale, oggi segue una via che ormai da anni caratterizza la vita di questa nostra realtà, uscita dal tunnel della palude mafiosa in un tempo nel quale la mafia aveva il volto dello Stato.

venerdì 8 marzo 2019

Cgil, un nuovo ulivo e un roseto a Corleone in memoria della sindacalista toscana Sandra Cappellini, al posto dell'olivo distrutto nel corso di un raid vandalico a gennaio


L'ulivo tagliato in contrada Torre dei fiori
La piantumazione avverrà domani sabato 9 marzo alle 16
Palermo 8 marzo 2019 – Domani alle ore 16 a Corleone, nei terreni confiscati alla mafia e gestiti dalla cooperativa “Lavoro e non solo” saranno piantati un olivo e un roseto in memoria di Sandra Cappellini, dirigente sindacale della Cgil Toscana. Sorgeranno al posto di un albero di olivo, distrutto dai vandali a gennaio. L'albero era stato dedicato alla sindacalista toscana, prematuramente scomparsa il 2 giugno del 2014, a 44 anni, per ricordarne l'impegno profuso nei campi di lavoro e di studio, per la costituzione di un ponte della solidarietà tra la Toscana, la Sicilia e Corleone. Il 19 gennaio scorso la Cgil Palermo ha denunciato il raid vandalico, ribadendo l'impegno del sindacato in prima linea sul territorio corleonese nel contrasto alla criminalità organizzata, contro lo sfruttamento e il lavoro nero. E ha comunicato la decisione di ripiantare un altro olivo. L'iniziativa rientra nel programma di manifestazioni in memoria di Placido Rizzotto che si terranno a Corleone da domani a lunedì.

Placido Rizzotto, domenica a Palermo l'intitolazione dell'ex via del Levriere al segretario della Camera del Lavoro di Corleone, rapito e ucciso dalla mafia il 10 marzo 1948

La cartolina celebrativa dei funerali di Stato per Placido Rizzotto (G. Porcasi)

Palermo 8 marzo 2019 – Domenica sarà intitolata a Placido Rizzotto l'ex via del Levriere. E' la settima delle “vie dei diritti” che il Comune di Palermo e la Cgil Palermo intitolano ai rappresentanti sindacali uccisi. La cerimonia di intitolazione della strada a Placido Rizzotto, segretario della Camera del Lavoro di Corleone, rapito la sera del 10 marzo 1948 e ucciso dalla mafia, si svolgerà alle ore 9 e interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, e uno dei parenti. Presenti alla cerimonia anche il responsabile dipartimento Legalità Cgil nazionale Luciano Silvestri e il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro.

Femminicidio e violenza di genere: "Omicidio, fenomeno maschile" Uccisa una donna ogni 3 giorni

Un momento del convegno sul femminicidio

In Italia sono 1036 le donne uccise dal 2005 al 2013, con una media annua di 1 donna ogni 3 giorni; oltre il 60% è stata uccisa da partner, il 72% è italiana; il 75% degli assassini è italiano; si uccide più al Nord che al Sud. 
"La presenza sui media del femminicidio  rispecchia più la notiziabilità che la realtà". Così Alessandra Dino, docente dell'Università di Palermo, presenta alcuni dati del laboratorio di ricerca su "Rappresentazioni sociali della violenza sulle donne: il caso del femminicidio in  Italia", che coinvolge cinque università italiane e di cui è coordinatrice a Palermo, durante la conferenza  del Progetto Educativo Antimafia promosso dal Centro Pio La Torre sul tema: «Femminicidio e differenze di genere nell’affermazione dei diritti di cittadinanza nella società Italiana», presso  il cinema Rouge et Noir di piazza Verdi a Palermo.

giovedì 7 marzo 2019

Corleone-Palermo: tre giornate per ricordare Placido Rizzotto nel 71° anniversario del suo assassinio

Tre giornate per ricordare il 71° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto. 
Palermo 8 marzo 2019 – Tre giorni di iniziative della Cgil a Corleone in memoria di Placido Rizzotto. Sabato 9 marzo alle ore 11 al centro multimediale, riflessione su Placido Rizzotto, Pio La Torre e Carlo Alberto Dalla Chiesa, nella Corleone degli anni '40, a partire dal libro “Pio La Torre e la Cgil – L'Impegno sindacale a Palermo e in Sicilia. Saluti del presidente del consiglio comunale di Corleone, Pio Siragusa. Saranno presenti Dino Paternostro e Pierluigi Basile, autori del libro e il Provveditore degli Studi di Palermo Marco Anello.
Domenica 10 marzo alle ore 10 intitolazione della via Placido Rizzotto a Palermo, alla presenza dei sindaci di Palermo e di Corleone e dei familiari di Rizzotto.
Lunedì 11 marzo alle ore 10 , presso il complesso di edilizia popolare in contrada San Marco, letture delle poesie dei bambini delle scuole elementari e medie. A seguire un momento di riflessione sulla figura di Rizzotto. Interverranno: Cosimo Lo Sciuto, segretario Cgil Corleone, Riccardo Marotta, segretario Nidil Cgil Palermo, Nicolò Nicolosi, sindaco di Corleone, Placido Rizzotto, nipote del sindacalista, Calogero Guzzetta, segretario Cgil Palermo.

“L’8 insieme”, per la giornata internazionale della donna Cgil Cisl e Uil incontrano gli studenti


Palermo 7 marzo 2019- “L’8 insieme. Voci di donne. Storie di conquiste e nuove sfide”. Questa l’iniziativa promossa da Cgil, Cisl e Uil Palermo in occasione della giornata internazionale della donna. L’appuntamento è alle 9.30 presso l’istituto Ferrara in via Sgarlata 11. Ad aprire i lavori la band multietnica del laboratorio musicale della stessa scuola. Dopo i saluti della dirigente scolastica, Eliana Romano, e del sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, la testimonianza di donne lavoratrici: Manoela Patti, docente universitaria; Clelia Cucco, attrice; Daniela Tornatore scrittrice e giornalista; Maria Rosaria Perricone, magistrato. Interverranno anche i segretari delle organizzazioni sindacali Enzo Campo, Leonardo La Piana e il coordinatore Gianni Borrelli. A moderare i lavori la giornalista Tiziana Martorana.

Il retroscena. Ciak sul delitto Mattarella. Corleone finanzia il film su Piersanti. M5S: “Un errore”

Un film sul delitto Mattarella, il contributo finanziario (contestato) da parte del Comune, l’opposizione dei 5Stelle. Ce n’è abbastanza perché riesploda un nuovo caso Corleone, cinque mesi dopo la clamorosa sconfessione da parte di Di Maio del candidato sindaco Maurizio Pascucci che, alla vigilia delle amministrative, aveva postato una propria foto con un nipote di Bernardo Provenzano.
Le vicende che, in qualche modo, concernono la mafia e la tormentata storia del paese che ha dato i natali a sanguinari boss si rivelano sempre scivolose per il Movimento 5Stelle. Stavolta capita che un regista siciliano, Aurelio Grimaldi, lavori a un film sul delitto Mattarella. Cast di rilievo: Donatella Finocchiaro (che interpreterà Irma Chiazzese, la vedova del presidente della Regione), Tony Sperandeo nella parte di Vito Ciancimino, David Coco che sarà Piersanti Mattarella, Alessio Vassallo il fratello Sergio, oggi presidente della Repubblica. Le riprese cominceranno lunedì e alcune scene si gireranno proprio a Corleone.

Partito Democratico. La sinistra e l'albatros

Nicola Zingaretti

DI FRANCESCO MERLO
L’onda di Milano è come l’uccello che in mare si offre al vento per alleggerirsi e spiccare con fatica il volo
Inizio modulo
Il 2 marzo, sabato scorso, proprio mentre a Milano in 250mila manifestavano contro il razzismo, nel Nord del Pacifico l’albatros femmina più vecchia del mondo, della preziosa specie dei Laysan che come la sinistra italiana è a rischio estinzione, a quasi settant’anni è diventata mamma di un pulcino. Al piccolo hanno dato il loro entusiastico benvenuto gli increduli etologi perché è l’inaspettato figlio biologico della vecchiaia. Quell’albatros, che opportunamente si chiama Wisdom, Saggezza, non solo ha spostato i limiti dell’età di riproduzione e della durata della vita, ma ha anche cambiato la storia delle metafore perché da Fedro a Esopo a Walt Disney, non c’era ancora l’animale della “vita-dove — non-te-l’aspetti” e della rinascita messianica, amabile più del pio bove di Carducci, auspicabile più della lucciola di Pasolini.

martedì 5 marzo 2019

Corleone, ciak, provini e polemiche sul sostegno del comune al film su Mattarella

Netta presa di posizione del sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi, rispetto alle polemiche sul contributo concesso al film di Aurelio Grimaldi su Piersanti Mattarella. 
Ha scritto: "Mi assumo tutta la responsabilità della decisione di sostenere la produzione del film su Mattarella. Chiedersi se il comune di Corleone parteciperà agli utili vuol dire non avere capito nulla del valore morale della scelta compiuta che colloca la nostra città all'interno di un grande percorso di cambiamento da noi indicato in campagna elettorale come essenziale per la rinascita sociale ed economica della città. Pensare che si tratta del solito film di mafia testimonia della pochezza mentale e culturale di chi lo colloca in tale schema. È tutta un'altra storia che avremo modo di verificare. Quanti si stanno accanendo contro la nostra scelta non sanno il danno che stanno facendo alla città. E poi non sono sempre gli stessi che hanno proposto di candidare Corleone a capitale della cultura italiana? Perché anziché straparlare non si mettono al lavoro per predisporsi all'evento. Quando saranno pronti presentino il progetto alla città e se credibile non mancherà il nostro sostegno".
Nicolò Nicolosi
Tutto era cominciato con un post "innocente" di Antonio Moschitta:

Operazione dei carabinieri “scrigno”: 25 arresti


Nelle foto, da sx: Francesco e Pietro Virga
I Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani, hanno tratto in arresto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal  GIP del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica – DDA, 25 persone accusate di associazione mafiosa, scambio elettorale politico mafioso, estorsione, danneggiamento seguito da incendio e altro, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Le indagini dei Carabinieri, coordinati dal Procuratore Francesco LO VOI, dal Procuratore Aggiunto Paolo GUIDO, e dai Sostituti Procuratori Gianluca DE LEO e Claudio CAMILLERI,hanno permesso, con l’operazione odierna, di disarticolare il mandamento mafioso di Trapani retto dai fratelli Francesco e Pietro VIRGA, figli del boss ergastolano Vincenzo, nonché di colpire il vertice della famiglia mafiosa di Paceco, capeggiata dal pregiudicato Carmelo SALERNO e esponenti della famiglia mafiosa di Marsala.

Viabilità, piano di manutenzione da 102 milioni per le strade provinciali della Sicilia


La Regione Siciliana vara un Piano straordinario di manutenzione delle strade provinciali da oltre 102 milioni, destinato alle 9 province dell’Isola. Sono settanta gli interventi previsti. I fondi provengono dal Patto per il Sud e dell’Apq e si tratta di una prima tranche. Il prospetto è stato presentato questa mattina a Palazzo d’Orleans dall’assessore l'assessore alle Infrastrutture Marco Falcone e dai dirigenti generali dei dipartimenti interessati.

Corleone, incontro-dibattito: "Rosario Livatino esempio credibile"


domenica 3 marzo 2019

Primarie Pd 2019, vince Zingaretti: «Grazie all'Italia che non si piega»

Nicola Zingaretti (al centro) nuovo segretario del Pd.
A sx Maurizio Martina, a dx Roberto Giachetti

di Annalisa Grandi
Meno di un’ora dopo la chiusura delle urne Roberto Giachetti su Twitter: «Zingaretti sarà segretario». Poi il messaggio di Martina: «Buon lavoro». Renzi: «Vittoria bella e netta, adesso basta col fuoco amico»
Arriva a urne chiuse da meno di un'ora il nome del nuovo segretario del Partito Democratico. Arriva con i complimenti e gli auguri di buon lavoro dei due avversari. «Ha vinto Zingaretti» scrive Roberto Giachetti su Twitter quando non è ancora passata un'ora dalla fine delle operazioni di voto. E subito gli fa eco l'altro candidato alla segreteria Maurizio Martina. «Una vittoria bella e netta - scrive Matteo Renzi - Adesso basta col fuoco amico». A Zingaretti anche il buon lavoro del presidente della Camera Roberto Fico.
Zingaretti: «Grazie all'Italia che non si piega»

Palermo, "le vie dei diritti". Intitolata a Maria Vallone una via accanto a quella del marito Giuseppe Rumore, assassinato dalla mafia

Un momento della cerimonia di intitolazione
Alla cerimonia, l’amministrazione comunale, la Cgil Palermo e i parenti. L’iniziativa nell'ambito dell’intitolazione di 19 strade a sindacalisti uccisi dalla mafia e a donne simbolo di impegno civile 
Palermo 2 marzo 2019 – Intitolata questa mattina una strada del quartiere Bonagia a Maria Vallone, attivista sindacale di Prizzi, che combatté a fianco del marito, il sindacalista Giuseppe Rumore, ucciso il 22 settembre del 1919, nel movimento contadino per l'occupazione delle terre. Maria Vallone, che è morta a Palermo a 97 anni il 25 febbraio del 1985, rimase vedova di Rumore a soli 28 anni, con una figlia di 4 anni. L'amministrazione comunale e la Cgil Palermo hanno unificato il ricordo dei due protagonisti dell'impegno sindacale scegliendo per Largo Maria Vallone uno spiazzo accanto alla strada già da tempo dedicata a Giuseppe Rumore.

venerdì 1 marzo 2019

Sabato 2 marzo 2019, Intitolazione di largo Maria Vallone, moglie di Giuseppe Rumore, sindacalista Cgil assassinato dalla mafia a Prizzi

Maria Vallone
Le vie dei diritti. Intitolazione Largo Maria Vallone, Sabato 2 marzo ore 09,15 all'incrocio tra la via GUIDO ROSSA e via GIUSEPPE RUMORE.
Palermo 1 marzo 2019 – Domani alle 9 sarà intitolata la sesta delle “vie dei diritti” a Maria Vallone, attivista del movimento sindacale, che fu sempre al fianco del marito, il sindacalista della Cgil, Giuseppe Rumore, nelle lotte per i diritti dei lavoratori e l'occupazione delle terre. Si ricongiungeranno simbolicamente per l'occasione. L'amministrazione comunale e la Cgil Palermo dedicheranno a Maria Vallone una nuova strada di Bonagia, proprio di fronte alla via intitolata al marito Giuseppe Rumore, ucciso il 2 settembre 1919.  
    Continua il percorso delle “vie dei diritti” per l'intitolazione di 19 strade di Palermo ai sindacalisti uccisi dalla mafia e a protagonisti e protagoniste dell'antimafia sociale,

Epifanio Li Puma, il 2 marzo iniziativa della Cgil a Polizzi Generosa. “La nostra memoria storica per le nuove generazioni”


Conclude il segretario generale Filctem Cgil Palermo Gabriella Messina
Palermo 28 febbraio 2019 – Sabato la Cgil ricorda Epifanio Li Puma, dirigente sindacale del movimento contadino per l'occupazione delle terre, nel 71° anniversario della sua uccisione da parte della mafia. Alle ore 9 ci sarà la deposizione dei fiori a Borgo Verdi, nel comune di Petralia Soprana, accanto alla lapide nei pressi del luogo in campagna dove il sindacalista fu ucciso dai sicari il 2 marzo del 1948. Alle ore 9,45 una seconda corona sarà deposta a Raffo, borgata di Petralia Soprana dove Li Puma ha lavorato e operato. Interverranno Calogero Spitale, segretario Cgil zona Madonie e il sindaco di Petralia Soprana, Pietro Macaluso. Alle ore 10,30, al cinema Cristallo, di Polizzi Generosa, si terrà un dibattito dal titolo “La nostra memoria storica per le nuove generazioni”, con la proiezione di un docufilm su Li Puma. Porteranno i saluti il sindaco di Polizzi Generosa Giuseppe Lo Verde, e i dirigenti scolastici dell'I.C. “Castellana-Polizzi” e dell'I.S. “Pietro Domina” Maria Filippa Amaradio e Vincenzo Maggio. Coordina Gaetano La Placa, del centro studi Epifanio Li Puma. Intervengono lo storico Mario Siragusa, Vincenzo Liarda, presidente del consorzio madonita Legalità e sviluppo, il presidente del centro studi 'Pio La Torre' Vito lo Monaco e gli studenti. Conclusioni di Gabriella Messina, segretario generale Filctem Cgil Palermo.