domenica 31 marzo 2019

Calogero Cangialosi. A colpi di mitra contro il segretario della Camera del lavoro di Camporeale

I funerali di Calogero Cangialosi
DINO PATERNOSTRO

Oggi cade il 71° anniversario dell'assassinio di Calogero Cangialosi, segretario della Camera del lavoro di Camporeale, caduto la sera del 1° aprile 1948. Quella sera non faceva più freddo e la piazza di Camporeale pullulava di contadini che discutevano animatamente tra loro delle elezioni politiche che si sarebbero tenute il18 aprile. Anche alla Camera del lavoro quella sera si era tanto parlato di questo. Calogero Cangialosi, quarantunenne, segretario della Cgil, salutò i presenti per tornare a casa, accompagnato da Vito Di Salvo, Vincenzo Liotta, Giacomo Calandra e Calogero Natoli. Il loro non era un gesto di cortesia, ma un servizio di “scorta” che i contadini garantivano da mesi al loro dirigente, ormai nel mirino della mafia.

L’INTERVISTA a MAURIZIO BETTINI. Umani e cittadini stranieri e ius soli al tempo di Seneca


di MARCO BRACCONI
Fosse vissuto oggi, l’imperatore romano Claudio probabilmente non avrebbe votato Salvini: per lui la rovina di Atene e Sparta fu " l’aver tenuto lontani i nemici sconfitti in quanto forestieri". Eppure nemmeno i greci, abituati a dividere il mondo tra gli abitanti della polis e tutto il resto, avrebbero mai lasciato un naufrago in mare, negato l’acqua e il fuoco allo straniero, rifiutato di indicare la strada al viaggiatore errante. Maurizio Bettini, autore per Einaudi di Homo sum, indagine sull’" essere umani" nel mondo antico, è la guida ideale per comprendere come la cultura classica si rapportava a chi proveniva da oltre il confine, alla donna, al bambino, all’uomo che oggi chiamiamo migrante. «Lo ius soli (l’attribuzione di cittadinanza a chi nasce sul territorio di uno Stato, ndr) è espressione latina ma non esisteva in Grecia e a Roma, che tra l’altro avevano due modi molto diversi, perfino opposti, di intendere la cittadinanza.

Intervista alla direttrice Rita Barbera: "La mia vita in carcere dove ho imparato a far convivere la legge e l’umanità"

Rita Barbera

SARA SCARAFIA
Prima di lei nessuna donna aveva ricoperto quest’incarico. Quando Rita Barbera entra all’Ucciardone come vice-direttore di Orazio Faramo ha trent’anni e due figlie. È il 1986, comincia il maxi-processo e la giovane vice-direttrice si ritrova faccia a faccia con i boss di Cosa Nostra. «Calò, Madonia: nomi che fino a quel momento avevo letto solo sui giornali». Oggi, trentatré anni dopo il suo primo ingresso, Rita Barbera lascia l’Ucciardone nel quale era tornata da direttrice nel 2011. Va in pensione dopo una carriera che ha attraversato gli anni più intensi della storia di Palermo, dal maxi-processo alle stragi alla riscossa civica contro la mafia.
Com’è stato per una giovane donna trovarsi faccia a faccia con i boss di Cosa Nostra?

Palermo. L’ordine del boss Lo Piccolo: "Quella cantante in ogni festa"

Il boss Calogero Lo Piccolo

SALVO PALAZZOLO
Una neomelodica sostenuta da Lo Piccolo ma allo Zen restò fuori. E il clan si mosse
L’ordine di Calogero Lo Piccolo, l’erede del padrino di Tommaso Natale oggi al 41 bis, era stato chiaro: «Deve cantare in tutte le parti di Palermo». E aveva mandato il suo collaboratore più stretto, Giuseppe Giuliano, a sponsorizzarla per le feste rionali più importanti della città. La neomelodica Federica Paceco stava molto a cuore al padrino. Il solerte Giuliano diceva proprio così a un organizzatore di feste: «Sta nel cuore, gli dici... di una persona che la vuole bene. Trovati la strada, falla cantare». E spiegava che avevano grandi progetti per lei: «Mercoledì, la ragazza deve andare a Catania, che gli devo presentare Gianni Vezzosi». Che non è proprio un cantante fra i tanti. Un tempo, il neomelodico che cantava "O killer" era di casa nella villa del boss dello Zen Guido Spina.

Corleone, la Pro Loco propone un'estemporanea di pittura per ricordare Piersanti Mattarella

La palazzina reale di Ficuzza
Angelo Labruzzo, presidente della Pro-Loco Corleone-Chiosi-Ficuzza, in riferimento alla commemorazione del Presidente Piersanti Mattarella da tenersi durante la prima settimana del mese di settembre 2019 in occasione della presentazione del film  “ IL DELITTO  MATTARELLA”, lo scorso 22 febbraio ha proposto al comune di Corleone l’organizzazione di una estemporanea di pittura da tenersi a Ficuzza, preferibilmente di sabato o domenica, che abbia come tema IL SACRIFICO, LA PACE, LA FRATELLANZA E LA LEGALITA’.

Mezzojuso, appello al presidente Mattarella: "Venga a Mezzojuso, non siamo mafiosi!"


VERBUMCAUDO: coltivare Comunità seminare Futuro. Una nuova esperienza sulle Madonie

"La Sicilia non si può abbandonare, così come non si può abbandonare la propria Madre"

giovedì 28 marzo 2019

A Carini un convegno dell'Arcidiocesi di Monreale: bonificare l'ambiente con nuova energia


Carlo Smuraglia, con la Costituzione nel cuore


Nella mente di uno stupratore: “Ragazzi bombardati dal sesso”


GIORGIO RUTA
Proviamo ad andare oltre al primo sentimento di sdegno nei confronti dei tre ragazzi di 19 anni e 20 anni che a Catania hanno violentato una ragazza americana. Tentiamo di entrare nei meccanismi che portano dei giovani a trasformare una donna in un oggetto e riprenderla con un telefonino. Alla fine, parlando con psicologi e sociologi, storici e psichiatri, nessuno sarà assolto.
Maura Manca è una psicologa e psicoterapeuta che dirige l’osservatorio nazionale sull’adolescenza. Di casi come quello di Catania ne ha analizzati parecchi. «Questi ragazzi sono consapevoli di aver commesso uno stupro, ma non hanno idea degli effetti che hanno provocato alla vittima», riflette. Un aspetto di questa vicenda emerge dall’orrore: i tre hanno ripreso la violenza. E questo non stupisce Manca: «È vero che questo elemento ha fatto scalpore, ma purtroppo per chi conosce la generazione digitale, sempre iperconnessa, sa che questi ragazzi crescono con uno smartphone in mano.

La legge sui Comuni in Sicilia: più assessori ma niente quote rosa


Arrivano più assessori nei Comuni e un quorum più facile da raggiungere nei centri più piccoli, ma l’Ars inciampa sulle quote rosa. La riforma delle giunte municipali passa all’Ars con un incidente di percorso: la maggioranza è andata sotto su un emendamento del Movimento 5Stelle che elimina dal testo l’obbligo per i Comuni con più di 15mila abitanti di avere un 40 per cento di donne in giunta e l’incompatibilità fra gli incarichi di consigliere e assessore. All’attacco in maniera bipartisan tutte le altre forze politiche, anche se nel voto — espresso segretamente — i favorevoli alla proposta erano 26, più dei deputati grillini.

ZINGARETTI NEL MONDO "X" SOPRAVVIVERE NON BASTA

Nicola Zingaretti, neo segretario del Pd

Ezio Mauro
Primum vivere », decretò Bettino Craxi, appena conquistata la segreteria del Psi, nel 1976. Può darsi che Nicola Zingaretti si trovi a pensare la stessa cosa in questi giorni, dopo i voti regionali in Abruzzo, in Sardegna e in Basilicata. Hanno dimostrato che la sinistra perde, dovunque, come accade da quando la destra si è impadronita dello spirito dei tempi. Ma hanno rivelato anche che il Pd non è morto dopo la latitanza dell’ultimo anno, e con l’indebolimento progressivo del Movimento Cinque Stelle, che continua a perdere consensi, può addirittura tornare in partita. Dunque, « primum vivere », sicuramente.
Ma subito dopo nasce la vera domanda: per fare che cosa?

L'Università di Palermo ha pubblicato il bando ERASMUS+ per il 2019-20

Il Servizio Speciale Internazionalizzazione dell'Università di Palermo rende noto che è disponibile sull’albo ufficiale di ateneo, con pubblicazione n. 498   del 27/03/2019, il D.R. n. 955/2019 (Prot. n. 25084 del 25/03/2019) relativo all'emanazione del Bando Erasmus+ Azione Chiave 1 - Mobilità  per studio A.A. 2019/2020. 
La domanda, a pena di esclusione, dovrà essere compilata e trasmessa  esclusivamente on-line tramite il portale studenti UNIPA entro le ore   13.59 di lunedì 15/04/2019. 
E' possibile scaricare tutta la documentazione necessaria alla   presentazione delle candidature, collegandosi al seguente link: 
http://www.unipa.it/amministrazione/direzionegenerale/serviziospecialeinternazionalizzazione/u.o.politichediinternazionalizzazione/erasmus/bando-erasmus-mobilit-per-studio/ 

Boom di Comuni sciolti per mafia in Sicilia: toccata quota dieci


CLAUDIO REALE
Il Consiglio dei ministri dà lo stop alle elezioni e l’invio dei commissari a Mistretta e a San Cataldo. Un’escalation inedita dal 1993 a oggi
Tre casi in tre mesi scarsi, l’inizio d’anno peggiore da un quarto di secolo a questa parte. Il commissariamento dei Comuni di San Cataldo e Mistretta ( nel Nisseno il primo, nel Messinese il secondo) deciso ieri dal governo Conte porta a dieci le amministrazioni sciolte per mafia nell’Isola e fa di questo scorcio di 2019 il trimestre con più commissariamenti in Sicilia dal caldissimo 1993, quando alla fine le amministrazioni decadute furono nove in un solo anno. Per capire la portata del fenomeno, basta citare un dato: l’anno scorso sono stati commissariati in tutto cinque Comuni siciliani, mentre nei tre anni precedenti si è viaggiato al ritmo di due ogni dodici mesi. Adesso si marcia con un commissariamento al mese. 

martedì 26 marzo 2019

Palermo, una via per Pasquale Almerico, vittima innocente di mafia

Via Pasquale Almerico

Da lunedì 25 marzo la città di Palermo ha la via Pasquale Almerico, vittima innocente di mafia. Una intitolazione voluta dal sindaco Leoluca Orlando e dalla sua giunta, condivisa con i familiari e gli amici di Almerico, con l'amministrazione comunale di Camporeale, che hanno partecipato con commozione alla cerimonia. La strada (ex via dell'usignolo) si trova nella borgata di Bonagia, dove già tante strade sono state intitolate a vittime innocenti di mafia. In primo luogo i sindacalisti della Cgil, caduti sotto il piombo mafioso nel secondo dopoguerra. Insieme a loro adesso c'è pure Pasquale Almerico, il cattolico democratico che sognava libertà, democrazia, lavoro e sviluppo per la sua gente e per questi obiettivi ha sacrificato la sua giovane vita. GUARDA LE FOTO DELL'INAUGURAZIONE DELLA VIA 
LA MORTE ANNUNCIATA DI PASQUALE ALMERICO
di Dino Paternostro

A Corleone "Il delitto Mattarella", le foto del backstage del film diretto da Aurelio Grimaldi


di MARIO MIDULLA 
Si sono concluse le giornate dedicate alla cittadina corleonese per le riprese del film diretto da Aurelio Grimaldi, "Il delitto Mattarella". Il regista e sceneggiatore siciliano ha iniziato a girare le scene l'11 marzo a Palermo. Il cast del film è tutto siciliano ed è composta da Leo Gullotta, David Coco, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina, Toni Sperandeo, Donatella Finocchiaro, Lucia Sardo, Guia Jelo e Claudio Castrogiovanni. Diversi i luoghi in cui sono state girate le scene tra cui l’aula consiliare, il CIDMA, la piazza Garibaldi, sede del Comune e l’ospedale dei Bianchi. Tantissimi i figuranti locali che hanno attivamente partecipato alle scene delle assemblee o a quelle della piazza municipale. LEGGI TUTTO - GUARDA LE FOTO
GdS, 26 Marzo 2019

Venerdì prossimo seduta del consiglio comunale di Corleone

La sala consiliare del comune di Corleone
E’ stato convocato per il prossimo venerdì 29 marzo alle ore 11:30, presso la Sala “B.Verro” del Palazzo di Città, il prossimo Consiglio Comunale in sessione urgente con all'ordine del giorno la Mozione: Intitolazione piazzetta e parco giochi Pio La Torre (Gruppo Consiliare Misto); Mozione: Richiesta intitolazione via a Beppe Alfano (Gruppo Consiliare Misto); O.d.G. Istituzione tassa di soggiorno (Consigliere Gelardi); O.d.G. Iscrizione al “Club de I Borghi più belli d’Italia” (Consigliere Gelardi); O.d.G. “Approvazione protocollo d’intesa per la realizzazione di una rete per la ricarica di veicoli elettrici” (Gruppo Consiliare “Diventerà Bellissima”); O.d.G. “Riordino settore forestale” (Presidente del Consiglio);

"La mafia dei pascoli" all'Auditorium della Rai

Giuseppe Antoci
Il libro di Nuccio Anselmo con Giuseppe Antoci.
PALERMO - Il 28 marzo alle ore 18 all'Auditorium della Rai di Palermo si terrà la presentazione del libro di Nuccio Anselmo con Giuseppe Antoci dal titolo “La mafia dei pascoli. La grande truffa all'Europa e l'attentato al Presidente del Parco dei Nebrodi”, edito da Rubbettino, con prefazione di Gian Antonio Stella, dal 31 gennaio in tutte le librerie d’Italia, già alla seconda ristampa. All’incontro, che sarà moderato dal giornalista Franco Nicastro, oltre ai due autori Anselmo e Antoci parteciperanno: Antonella De Miro, Prefetto di Palermo; Salvatore De Luca, Procuratore aggiunto di Palermo; Renato Cortese, Questore di Palermo; Salvatore Cusimano, direttore della Sede RAI di Palermo; Riccardo Arena, cronista di giudiziaria del “Giornale di Sicilia”; Tina e Giovanni Montinaro, dell'Associazione “Quarto Savona 15”. L'attore Paride Benassai leggerà alcuni brani del libro.

lunedì 25 marzo 2019

Cgil, la nostra solidarietà all'attivista di "Libera" Chiara Natoli

Chiara Natoli interviene alla manifestazione del 21 marzo a Palermo
Auto bruciata a militante di Libera, la Cgil Palermo: "Non abbassare la guardia e solidarietà a chi, come Chiara Natalo e l'associazione Libera, sono impegnati nell'azione continua nei quartiere difficili della città per la diffusione dei valori antimafiosi". Palermo 24 marzo 2019 - La Cgil Palermo esprime solidarietà nei confronti di Chiara Natoli, l'attivista di Libera, impegnata nell'affermazione dei diritti e della giustizia sociale,alla quale è stata bruciata l'auto, una Nissan Pixo, sotto casa, a pochi passi da una caserma della Guardia di Finanza, a Borgo Vecchio. A Chiara Natoli, che giovedì nel giorno della memoria organizzato da Libera aveva guidato a Palermo la manifestazione nel ricordo delle vittime della mafia, il segretario generale della Cgil Palermo, Enzo Campo, esprime pieno sostegno a nome dell'organizzazione sindacale. "Forze dell'ordine e magistratura individuino al più presto i responsabili - dichiara Campo - Nessuno può essere lasciato solo nella delicata azione di contrasto alla criminalità e contro la diffusione della mentalità mafiosa e tutta la Cgil risponde manifestando solidarietà a Libera e a Chiara Natoli, opponendosi a questo gesto di inqualificabile violenza e sostenendo l'impegno comune per la diffusione dei principi antimafiosi, della giustizia, della legalità, della solidarietà. Siamo vicini a chi ogni giorno è impegnato in una azione civile e culturale nei quartieri difficili della città di Palermo, dove la presenza della mafia è ancora viva, malgrado i tanti arresti degli ultimi tempi, e si fa sentire. Ed è per questo che non dobbiamo abbassare la guardia e non fermarci ma fare fronte comune, e insieme a noi c'è il mondo del lavoro che rappresentiamo nell'affermazione dei diritti, contro ogni intimidazione e ogni minaccia".

sabato 23 marzo 2019

Palermo avrà via Pasquale Almerico, il cattolico democratico che si oppose alla feroce mafia di Camporeale

Pasquale Almerico
Lunedì prossimo, alle ore 12.00, l'amministrazione comunale di Palermo intitolerà a Pasquale Almerico l'ex via dell'Usignolo, che si trova nel quartiere Bonagia. Saranno presenti alla cerimonia il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Camporeale Luigi Cino, il nipote di Almerico Aldo Pisciotta e gli alunni della scuola elementare del quartiere. Una scelta non casuale, perchè Pasquale Almerico era un maestro, che amava insegnare alle giovani generazioni. Almerico era anche un cattolico democratico, che credeva molto alla dottrina sociale della chiesa. Fu sindaco di Camporeale e segretario della Democrazia Cristiana del suo paese. In quest'ultima veste si oppose all'ingresso in massa nel partito cattolico del capomafia Vanni Sacco e dei suoi "picciotti". Una scelta che segnò la sua condanna a morte, nonostante avesse chiesto aiuto ai vertici provinciali e regionali del suo partito. Adesso la città di Palermo ha scelto di onorare la memoria di un galantuomo come Pasquale Almerico accogliendo il suo nome nella sua toponomastica stradale, in un quartiere come quello di Bonagia dove tante altre strade sono state dedicate a vittime innocenti della criminalità mafiosa. Si tratta di tanti sindacalisti della Cgil che hanno combattuto per la libertà e la democrazia, che adesso, grazie al progetto memoria portato avanti dalla Cgil di palermo e dal comune, hanno dato i loro nomi alle strade del quartiere. Le "vie dei diritti", a cui adesso si aggiungerà anche il nome di Pasquale Almerico.
CHI ERA PASQUALE ALMERICO?

giovedì 21 marzo 2019

Anche a Corleone la Giornata della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti delle mafie

La Giornata della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti di mafie
Anche a Corleone è stata celebrata la Giornata della Memoria e dell'Impegno per le vittime innocenti delle mafie. L'iniziativa, promossa dal consiglio e dall'amministrazione comunale di Corleone, ha avuto l'adesione delle Scuole, Organizzazioni sindacali, dell'associazioni culturali. Dopo l'apertura della seduta del consiglio comunale da parte del presidente Pio Siragusa, ci sono stati gli interventi di alcuni consiglieri ed assessori, di Dino Paternostro, di una volontaria del Cidma e di padre Luca, parroco di San Leoluca. Poi la lettura di tutti i nomi delle vittime innocenti, tra cui quelli di Corleone e dei comuni della zona: Luciano Nicoletti, Andrea Orlando, Lorenzo Panepinto, Bernardino Verro, Giovanni Zangara, Giuseppe Rumore, Nicolò Alongi, Placido Rizzotto, Giuseppe Letizia, Calogero Cangelosi, Pasquale Almerico. Per questi caduti sono stati esposti i "disegni della memoria", i racconti a fumetti del loro sacrificio, cioè, realizzati vent'anni fa, il 21 marzo 1999, quando la Giornata della Memoria si è svolta a Corleone, alla presenza del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. I testi sono di Dino Paternostro, i disegni di Ignazio Bacile, Maddalena Vallone e Daniela Paternostro. Ha concluso gli interventi il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi. 
Infine, un fuori programma: dal set del "Delitto Mattarella" sono arrivati il regista Aurelio Grimaldi e gli attori Leo Gullotta e Tony Sperandeo, che hanno salutato gli alunni e gli studenti presenti, augurando un riscatto di Corleone, che è "una città bellissima". 
Guarda il video della manifestazione

La mafia bianca, l’antimafia finta e il rischio del ritorno al passato

Palazzo d'Orleans, sede del governo regionale siciliano

EMANUELE LAURIA
Il disvelamento del "sistema Montante" dà ragione a Sciascia Ma la stagione precedente vide le mani dei boss sulla Regione
Da contrada Noce, nelle campagne di Racalmuto dove Leonardo Sciascia stese il suo atto d’accusa ai professionisti dell’antimafia, a contrada Altarello, residenza di Antonello Montante a Serradifalco, la distanza è assai breve. Ed è ancora più ridotto lo spazio temporale che separa il discusso editoriale dello scrittore del "Giorno della civetta" dalla bufera che ha travolto l’ex leader di Confindustria con il suo nutrito entourage di uomini delle istituzioni, affaristi senza scrupoli e burocrati asserviti.
Diciamolo chiaramente: Sciascia nel 1987 sbagliò gli obiettivi (Paolo Borsellino e Leoluca Orlando) ma colse perfettamente il fenomeno, quello di una legalità brandita in modo improprio, usata come scala per il successo e la carriera. Quella di "Nanà", leggendo i fatti siciliani degli ultimi anni, si può definire una profezia che si avvera. Forse neppure Sciascia, però, avrebbe potuto immaginare campioni dell’antimafia a tal punto organizzati in sistema criminale, capaci non solo di pavoneggiarsi con lustrini e pennacchi, non solo di favorire lo sgambetto agli avversari con un pedigree meno celebrato, ma addirittura di diventare partito di governo.
Unico partito di governo.

Castelvetrano, scoperta una superloggia segreta. Ai domiciliari l’ex deputato Cascio, rivelò l'indagine

Francesco Cascio e Giovanni Lo Sciuto
dal nostro inviato SALVO PALAZZOLO
Nella città di Messina Denaro, un gruppo di potere guidato dall’ex deputato regionale Lo Sciuto, arrestato pure il candidato sindaco Perricone e l’ex sindaco Errante. Indagato l'ex segretario del ministro Alfano, avrebbe svelato l'inchiesta a Cascio. Avviso di garanzia all'assessore regionale Lagalla
Castelvetrano, la città dei misteri. Non solo attorno al superlatitante Matteo Messina Denaro. Ora, salta fuori pure una superloggia segreta formata da massoni, politici e professionisti che riusciva ad orientare le scelte del Comune, ma anche nomine e finanziamenti a livello regionale. Una loggia in grado di ottenere persino notizie riservate sulle indagini in corso della magistratura.

Cooperazione Palermo. Filippo Parrino è il nuovo presidente di Legacoop Sicilia

Filippo Parrino nuovo presidente di Legacoop Sicilia

Succede a Pietro Piro alla guida dell’organizzazione dal 2014. Piro: “legalità pilastro fondante di Legacoop Sicilia”. Parrino: “cooperazione motore di cambiamento. Più attenzione a giovani e donne”. Numeri in crescita: 20 mila soci e 113 cooperative in più nell’ultimo triennio
Palermo, 21 marzo 2019. E’ Filippo Parrino il nuovo presidente di Legacoop Sicilia. E’ stato eletto ad unanimità questo pomeriggio al termine del 15° congresso regionale che si è tenuto al San Paolo Palace hotel di Palermo alla presenza del presidente nazionale Mauro Lusetti. Sessantadue anni, una lunga esperienza come presidente di Legacoop Palermo e poi di Legacoop Sicilia Occidentale, Parrino ha seguito sia il settore delle cooperative sociali che le cooperative nate sui Beni confiscati e quelle della neonata CulturMedia.

Appalti: Cgil, Cisl, Uil, modifiche a Codice riaprono strada a illegalità e corruzione


Roma, 21 marzo - “Il decreto che avrebbe dovuto sbloccare i cantieri e far ripartire le opere si rivela un semplice bluff da parte del Governo, che lo utilizza, invece, per colpire e disarticolare il Codice degli Appalti negli aspetti più essenziali, che sono la prevenzione, il contrasto alla corruzione e alla penetrazione delle mafie, l'applicazione del principio di concorrenza e trasparenza, la tutela dei diritti dei lavoratori”. Così in una nota i segretari confederali di Cgil, Cisl, Uil, Giuseppe Massafra, Andrea Cuccello, Tiziana Bocchi. “Nel decreto - spiegano i dirigenti sindacali - non vi è nessuna norma di accelerazione per l'utilizzazione degli investimenti, in quanto nessuna modifica è stata fatta per limitare i tempi dei processi autorizzativi e burocratici (Cipe, Consiglio superiore dei lavori pubblici, valutazione di impatto ambientale). Le modifiche al Codice, dal punto di vista della tempistica - sottolineano - non avranno nessun impatto immediato sulle opere bloccate, in quanto interesseranno esclusivamente i nuovi bandi di gara i cui effetti ci saranno, nella migliore delle ipotesi, tra quattro, cinque anni, ma ancor peggio è che ancora, dopo una discussione di mesi, non esiste un elenco di opere per una effettiva ed immediata cantierizzazione dei lavori”.

mercoledì 20 marzo 2019

Questo il Calendario delle Giornate FAI 2019 a Corleone


Quest'anno per le giornate FAI di primavera abbiamo pensato di associare la Storia di Corleone, le vecchie  e le nuove scoperte ai personaggi che hanno dato lustro alla Città, in contrapposizione a chi invece ne ha offuscato la memoria, ma non possiamo trascurare che nelle recenti votazioni per i "Luoghi del Cuore"  il sito da noi promosso, assieme ad un Comitato di associazioni, vale a dire la - Cascata e Canyon delle Due Rocche - è risultato tra i primi 10 in Sicilia e tra i primi 100 in tutta Italia. Ed allora nelle nostre Giornate FAI apriremo il MUSEO CIVICO ed il COMPLESSO DI SAN LUDOVICO con il CIDMA e la BIBLIOTECA, luoghi che racconteranno
CORLEONE : FRA STORIA E NATURA - UOMINI ILLUSTRI ed il LUOGO DEL CUORE CASCATA E CANYON DELLE DUE ROCCHE.

Giornata della memoria e dell'impegno per ricordare le vittime innocenti di mafie a Palermo, 21 marzo 2019


Si svolgerà a Palermo il 21 marzo e in contemporanea in migliaia di luoghi in tutta Italia, Europa e America Latina, anche a Corleone, la XXIV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera e Avviso Pubblico, in collaborazione con Rai Responsabilità Sociale.
La Giornata della Memoria e dell’Impegno, riconosciuta per legge dal 2017, ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie, rinnovando, nel loro nome, l'impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione. “Orizzonti di giustizia sociale” è il tema del 21 marzo di quest’anno e Padova la piazza nazionale, scelta per la XXIV edizione.

Corleone, in piazza per la giornata della memoria e dell'impegno anche il regista Aurelio Grimaldi e l'attore David Coco

L'attore David Coco, che interpreta Piersanti Mattarella

L’Amministrazione e il Consiglio Comunale sono lieti di comunicare alla cittadinanza che in occasione del Consiglio Comunale indetto in Piazza Falcone e Borsellino per giorno 21/03/2019, saranno presenti il regista del film “Delitto Mattarella”, Aurelio Grimaldi e David Coco che interpreta la parte di Pier Santi Mattarella. Proprio in questi giorni la troupe sta girando alcune scene a Corleone, con l’ausilio di comparse del posto. Il Film è un vero e proprio tributo alla memoria di Pier Santi Mattarella. L’allora Presidente della Regione Siciliana fu ucciso a Palermo, nella centralissima Via Libertà, il 6 gennaio 1980.

"Veloce" Bolognetta-Lercara, proclamato lo stato di agitazione


Lavoratori senza stipendi da due mesi. Feneal, Filca, Fillea: “Fortemente Preoccupati. Nessuna novità sulla ripresa delle attività”.
Palermo 20 marzo 2019 - Stato di agitazione al cantiere della Bolognetta-Lercara. I lavoratori sono senza stipendi e i sindacati degli edili di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno chiesto un confronto con la stazione appaltante Anas e con la Bolognetta scpa per discutere del mancato pagamento delle ultime due mensilità.

Emanuele Macaluso: «Io comunista non pentito, mai aderito al Pd»

Emanuele Macaluso, siciliano, storico dirigente del Pci

di MONICA GUERZONI

Memoria storica della sinistra: «Il Partito democratico è stata una fusione a freddo di stati maggiori, senza la spinta popolare. Infatti è finita come avevo previsto»

Il suo sguardo ha attraversato un secolo e punta dritto al futuro. Giovedì 21 marzo compirà 95 anni, eppure Emanuele Macaluso, «grande vecchio» e memoria storica della sinistra italiana, ha ancora l’energia, la lucidità e la passione politica per arrabbiarsi quando parla dell’Italia di oggi e indirizzare le giovani generazioni verso l’Italia di domani. Io sono in uscita dalla vita, ma guardo avanti, perché il momento è più che drammatico e mi angoscia pensare a come lascerò questo Paese. «La mia battaglia politica — ricorda col suo eterno accento siciliano — cominciò nel 1941 a 17 anni, quando entrai nella lotta clandestina. Ho cercato di dare quello che ho potuto. Ho fatto anche degli errori, ma non mi sono mai risparmiato. Ho sempre lottato per costruire la sinistra e per un Paese che contasse nel mondo. Sono preoccupato, guardo all’avvenire e mi chiedo, dove andiamo?».
Bilocale zeppo di libri

La bandiera d'Europa esposta da oggi e fino alle elezioni europee presso la sede della Cgil Palermo


Palermo 20 marzo 2019 - Da oggi al 26 maggio la bandiera d'Europa sventola  presso la sede della Cgil Palermo, in via Meli, 5 come "segno di forte identità europeista". Le bandiera blu con le 12 stelle dorate a cinque punte, simbolo di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d'Europa, rimarrà esposta presso tutte le sedi e le strutture di Cgil, Cisl e Uil sino al  giorno in cui si svolgeranno le elezioni europee. 

martedì 19 marzo 2019

Corleone, sul set del film "Il delitto Mattarella"

Dopo una giornata sul set del “Delitto Mattarella” con Leo Gullotta, David Coco, Tony Sperandeo, Tuccio Musumeci  ed altri bravissimi attori, la consapevolezza che il cinema di impegno civile non potrà che fare bene alla nostra città di Corleone: 


Rai Radio 1, la trasmissione "Mangiafuoco sono io" dedicata al piccolo Giuseppe Letizia

Ascoltando MANGIAFUOCO SONO IO, l'interessante trasmissione radiofonica di Rai Radio 1, che ieri è stata dedicata al piccolo Giuseppe Letizia, assassinato perchè aveva visto i killer di Placido Rizzotto, con un intervento di Dino Paternostro (ASCOLTALA PURE TU)

domenica 17 marzo 2019

Sul set. Delitto Mattarella "Questo film è nato dal senso di colpa"

Un'immagine del set del "Delitto Mattarella"

MARIO DI CARO
Il regista Grimaldi a Palermo racconta perché ha deciso di raccontare la storia dell’omicidio nel 1980 del presidente della Regione Sicilia
PALERMO - Piersanti Mattarella ha giusto il tempo di caricare la sua famiglia a bordo della Fiat 132 prima che il killer con gli occhiali da sole gli spari addosso con due pistole diverse. Finisce così, sotto le magnolie della finzione cinematografica, la storia del presidente della Regione che provò a cambiare la Sicilia. «È la scena più difficile», confessa alla troupe Aurelio Grimaldi sul set de Il delitto Mattarella, il film prodotto da Cine 1 Italia e Arancia cinema che sta girando a Palermo sul politico democristiano protagonista di un esperimento di compromesso storico siciliano con il Pci e che fu ucciso il 6 gennaio del 1980 da assassini ancora senza volto. L’uscita in sala è prevista in autunno. La scena dell’omicidio è stata ricostruita ieri in una strada diversa da quella reale, via Libertà, dove tutt’ora abita il fratello, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Franco Zecchin: "Palermo è cambiata ora non ha più paura, ma state in guardia, le Primavere finiscono"

Franco Zecchin
CLAUDIO REALE
«Eravamo in una salumeria. C’era la moglie della vittima che aveva visto ammazzare il marito e non poteva uscire, perché avrebbe dovuto scavalcare il corpo del marito.
Su quella scena sono arrivato con una volante della polizia perché eravamo su un altro omicidio. A un certo punto tutti partivano di corsa e sono andato anche io. Eravamo sopraffatti dal ritmo degli avvenimenti: c’erano due omicidi al giorno, non ti si lasciava il tempo tempo di riflettere». 
Di quella Palermo, quella degli anni Ottanta, Franco Zecchin — che da ieri espone al Centro internazionale di fotografia dei Cantieri 95 sue immagini scattate fra il 1975 e il 1994 in Sicilia — ricorda soprattutto l’atmosfera: ed è naturale, per un membro nominé dell’agenzia Magnum, che questa si traduca in un’immagine. Un’immagine cupa, in contrasto fra quella città e questa, rinata passando da una primavera che per il fotografo milanese affonda le radici nella Pantera e ancor più indietro nelle lotte per la terra, ma che oggi è giunta all’epoca controrivoluzionaria, al necessario riflusso.

Padre Frittitta si scusa dopo le minacce al cronista: “Sono anziano ed ero stanco”

Il carmelitano ha inviato un'email a "Repubblica", ma non spiega perché ha detto messa per il boss Spadaro
Chiede scusa padre Mario Frittitta, il sacerdote di Santa Teresa alla Kalsa che giovedì ha pronunciato parole minacciose contro il nostro giornalista, Salvo Palazzolo, che gli chiedeva del perché avesse celebrato una messa per ricordare il capomafia Tommaso Spadaro.Il padre carmelitano ha inviato una mail a Repubblica: "Apprendo per mezzo dei miei fedeli del santuario della Kalsa che il mio comportamento, compresa una frase detta in un momento di stanchezza, abbia turbato l’intera comunità. Porgo le mie scuse al giornalista Salvo Palazzolo e a voi tutti. Sono un umile sacerdote di frontiera di settantanove anni che cerca ogni giorno di portare la Parola e l’Amore di Dio nel cuore degli uomini". 

venerdì 15 marzo 2019

La carica degli studenti in piazza per il pianeta " Saremo almeno 300mila"

Oggi la protesta mondiale FridaysForFuture, nata dall’iniziativa di Greta Thunberg In Italia sono previsti 208 cortei: "Niente bandiere, questo è un ’ 68 ambientale"

CORRADO ZUNINO,
ROMA - È la Nuova Onda, dice chi va con la memoria a dieci anni fa: le contestazioni di massa contro la Gelmini. Chi ha visto le barricate del Novecento assicura, invece: «È un ‘68 ambientale».

mercoledì 13 marzo 2019

Corleone, partita la class action per la SP4 del gruppo di minoranza al comune!


     
Un tratto della strada provinciale
Il gruppo consiliare di minoranza al comune di Corleone, guidato da Maurizio Pascucc
i, ha lanciato una CLASS ACTION sulla situazione della SP4 Corleone-S. Cipirello. 
"Noi cittadini corleonesi ci dobbiamo ribellare alle inefficienze e alle parole al vento che da anni non fanno niente per ripristinare la strada Provinciale SP4 da Corleone a San Cipirello", dice Pascucci. L'abbiamo intervistato. 
     Che obiettivo vi prefiggete con questa class action? Un po’ di propaganda o risultati concreti?
La Class Action è un’azione collettiva di carattere legale. La strada SP4 è un diritto dei cittadini. Qualsiasi ipotesi di sviluppo economico e turistico oltre al consolidamento di economia legata nell’ambito agricolo è bloccata dalla mancanza di viabilità. L’accesso ai servizi sanitari presenti nell’Ospedale di Partinico è negato. Chi quotidianamente utilizza questa strada provinciale per motivi di lavoro è soggetto a pericoli imminenti e sempre più gravi, oltre a farlo a proprio rischio, in quanto una strada chiusa non ha copertura assicurativa.

Corleone, è venuto a mancare padre Piranio, figura storica di sacerdote

Padre Domenico Piranio (ph. Totò Milazzo)
Lo scorso 8 marzo è venuto a mancare a Corleone una figura storica di sacerdote, don Domenico Piranio. Era nato a Corleone il 28 agosto 1928. A venti anni era entrato in seminario e quattro anni dopo l’arcivescovo di Monreale mons. Corrado Carpino l’aveva ordinato sacerdote direttamente nella chiesa Madre di Corleone. Dopo una breve parentesi a Monreale con l'incarico di segretario del Vescovo, ritornò a Corleone con l’incarico di parroco di Borgo Schirò. Contemporaneamente era anche Rettore della Chiesa di Maria SS. delle Grazie e vice Parroco della Chiesa Madre di Corleone. Nel 1963 venne nominato Parroco della Chiesa di Sant'Elena e Costantino, incarico che mantenne per 56 anni, come parroco prima e come rettore successivamente. Sacerdote, uomo dinamico e instancabile, per tanti anni, ha lavorato nella chiesa di S. Elena e Costantino, arricchendola e dotandola di tanti locali necessari per le attività pastorali. Come ci ricorda Don Vincenzo Pizzitola, "amico fraterno di Padre Mimmo", altro suo campo di lavoro è stato il SS. Salvatore, che ha salvato sia come casa di riposo per gli anziani, assumendosi tutte le responsabilità dopo che le suore l'avevano abbandonata, sia anche lavorando e pagando di persona per il recupero di quel sito che resta il più bel posto della nostra città di Corleone.

La Cgil Palermo al presidio a Termini Imerese al fianco dei lavoratori Blutec. Il sindaco Orlando scrive a Di Maio


“Il governo convochi subito le parti. Assicurare la salvaguardia dei livelli occupazionali e misure contro la desertificazione dell'area industriale di Termini Imerese ”
Palermo 13 marzo 2019 – La Cgil Palermo è al fianco da ieri degli operai della Blutec di Termini Imerese, in presidio anche stamattina davanti ai cancelli, e alle 17 prenderà parte all'incontro con i sindaci al Comune di Termini Imerese. Come la Fiom e la Cgil nazionale, anche la Cgil Palermo sottolinea la necessità di una convocazione immediata da parte del governo. “Non vogliamo che si speculi sulla pelle dei lavoratori metalmeccanici e che si continui a martoriare un territorio che nella nostra provincia è stato trattato dalla classe imprenditoriale e dalla politica con superficialità e approssimazione – dichiara il segretario confederale Cgil Palermo Calogero Guzzetta, che ieri ha preso anche parte all'assemblea dentro lo stabilimento - Chiediamo che il governo convochi immediatamente tutte le parti in causa per evitare di perpetrare un doppio dramma: il primo è che a fare le spese della mala gestione manageriale siano sempre i lavoratori.

Buon lavoro alla nuova giunta comunale da parte della Cgil Palermo

Palazzo delle Aquile, sede del municipio di Palermo
“Non si abbassi la guardia sul mondo del lavoro. Pronti a proseguire il dialogo con i tavoli tematici già avviati per il rilancio di Palermo”. 
Palermo 13 marzo 2019 – La Cgil Palermo invia gli auguri di buon lavoro alla nuova giunta, che questa mattina si è insediata con il giuramento degli assessori. “Alla nuova giunta i miei auguri e quelli di tutta la Cgil palermitana – dichiara il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo - Ci aspettiamo da questa nuova giunta grande attenzione al mondo del lavoro e all'occupazione, ai servizi per la città, ai bisogni della gente e siamo certi di poter proseguire all'insegna del dialogo. Con l'amministrazione, le tre organizzazioni sindacali hanno intrapreso un confronto con l'avvio di tavoli tematici su opere pubbliche, servizi, politiche sociali e aziende partecipate, con l’obiettivo di rilanciare Palermo e risolvere i nodi che limitano la crescita della città”.

martedì 12 marzo 2019

PALERMO, OPERAZIONE “ATENA”: 32 ARRESTI NEL MANDAMENTO MAFIOSO DI PORTA NUOVA


Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Palermo ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare detentiva, emessa dal GIP del locale Tribunale, nei confronti di 32 indagati, ritenuti a vario titolo responsabili di associazione per delinquere di stampo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsioni aggravate dal metodo mafioso, favoreggiamento reale aggravato, trasferimento fraudolento di valori, sleale concorrenza aggravata dalle finalità mafiose, spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di armi. L’indagine costituisce un’ulteriore fase di un’articolata manovra investigativa condotta dal Reparto Operativo - Nucleo Investigativo anche sul mandamento mafioso di Porta Nuova che ha consentito di comprovare la perdurante operatività dell’articolazione di cosa nostra. (LEGGI I NOMI DI TUTTI GLI ARRESTATI)

Palermo, Amat, 89 nuovi autobus ma pochi autisti


“Assunzioni ancora al palo. E 100 autisti interinali aspettano una risposta per tornare al lavoro”.
Palermo 12 marzo 2019 – Autisti insufficienti all'Amat e ancora nessun concorso. Ad attendere una risposta ci sono i 100 autisti interinali, con il contratto scaduto a luglio. Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp scendono in campo per sollecitare le nuove assunzioni annunciate da Comune e Amat, per fronteggiare la carenza d'organico, e una gara per consentire frattanto agli autisti interinali di riprendere il servizio. “A fronte dell'arrivo di 89 nuovi autobus, l'organico dell'azienda non è stato potenziato e il servizio di trasporto pubblico non riesce ad andare a regime, come dimostrano i ritardi tra una corsa e l'altra e le attese alle fermate”. A premere perché “dalle parole si passi ai fatti” sono i segretari generali di Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp, Andrea Gattuso, Giuseppe Cusimano e Danilo Borrelli.

"Patto d'amicizia" tra Corleone e Venaria Reale

Pio Siragusa col sindaco Roberto Falcone
Nella giornata odierna il Presidente del Consiglio comunale di Corleone, Pio Siragusa, si è recato, in rappresentanza dell'amministrazione corleonese, presso il comune di Venaria Reale, dove è stato ricevuto dal Sindaco Roberto Falcone. Una visita istituzionale, maturata da sentimenti di stima e riconoscenza verso un territorio che ha ospitato negli ultimi cinquant’anni tante famiglie corleonesi in cerca di stabilità lavorativa. L'occasione dell'incontro ha dato l'imput per istaurare fra le due cittadine un "patto d'amicizia" con rapporti di reciproca collaborazione. Nella fattispecie è stata prospettata una collaborazione con la cooperativa "Lavoro e non solo" che gestisce i terreni confiscati alla mafia, con le scuole, tramite i progetti di "alternanza scuola lavoro" e i "campi estivi", con il Cidma e con le rispettive bande musicali comunali. Tanto l'entusiasmo, tante le idee, ancora da valutare. Ciò che è emerso oggi è la volontà di entrambe le amministrazioni di costruire un "ponte di fratellanza" fra questi due territori che faranno sentire i nostri concittadini emigrati un po' più vicini alla loro terra d'origine.

Fillea-Cgil Palermo, eletta la nuova segreteria. Bono, Di Vita e Mazzola affiancano Piero Ceraulo.

Piero Ceraulo, segretario Fillea Palermo
Primo impegno della categoria: lo sciopero nazionale il 15 a Roma. Da Palermo delegazione in treno
Palermo 12 marzo 2019 – Eletta la nuova segreteria della Fillea Cgil Palermo. Il neo segretario generale Piero Ceraulo, in carica dall'11 febbraio scorso, sarà affiancato da Salvatore Bono, riconfermato, e da due nuovi ingressi, Vincenzo Di Vita, delegato Fillea della azienda “Trionfante antichità” e Renata Mazzola, del Cepima Cassa edile di Palermo. Il primo impegno della nuova segreteria sarà la partecipazione allo sciopero nazionale del settore delle costruzioni, il 15 marzo, a Roma. Da Palermo partirà un treno con 112 persone tra edili disoccupati, lavoratori della Sis, della Bolognetta Scpa, della Cefalù 20, della Tecnis, di Italcementi, del Coime, dell'Atigroup, oltre a una delegazione di Nidil e di studenti dell'Udu.

lunedì 11 marzo 2019

Tusa, l’archeologo-assessore che lottava per difendere i tesori della sua Sicilia

Sebastiano Tusa

SALVO PALAZZOLO
"È morto nel giorno della battaglia tra romani e punici: la passione a cui aveva dedicato anni di ricerche"
PALERMO - «Papà è un uomo che ama le grandi battaglie», ripete Andrea Tusa mentre guarda di continuo il telefonino. E spera ancora che papà Sebastiano chiami, magari dicendo: non sono salito su quell’aereo per Nairobi, non ho fatto in tempo con la coincidenza. Sebastiano Tusa, archeologo appassionato e integerrimo assessore siciliano ai Beni culturali, è nella lista dei passeggeri saliti su quel volo dell’Ethiopian che non è mai arrivato a Nairobi. Tusa era diretto a Malindi, dove era stato invitato dall’Unesco a coordinare un progetto di ricerche in mare. Era diventato famoso proprio per le attività subacquee portando in luce testimonianze incredibili della storia siciliana. Il suo nome era legato anche al ritrovamento del Satiro di Mazara, una delle statue più belle del Mediterraneo.

Il "caporalato" del notaio: un operaio lo fa arrestare


romina marceca
Tredici ore di lavoro al giorno in campagna: 25 euro. " Buste paga gonfiate e minacce"
Il notaio Gianfranco Pulvino aveva anche stilato un vademecum per i suoi operai. Come rispondere e quali orari e compensi riferire durante un’eventuale ispezione nell’azienda agricola della madre, a Valledolmo, di cui era il gestore di fatto. L’orario? Sei ore e mezza. Il salario? Sessantacinque euro al giorno. I giorni lavorativi? Dal lunedì al sabato. Tutto falso secondo le indagini dei carabinieri di Lercara Friddi e della procura di Termini Imerese. Il notaio, 53 anni, è stato arrestato e si trova ai domiciliari ieri mattina con le accuse di sfruttamento del lavoro, caporalato ed estorsione in concorso con un proprio collaboratore, Francesco Li Citra, che è indagato. Il professionista avrebbe pagato pastori e operai 25 euro al giorno per lavorare nelle sue proprietà fino a 13 ore. Cioè meno di due euro all’ora.

A Palermo adesso c'è "Viale Placido Rizzotto": il servizio del Tg3