giovedì 10 gennaio 2019

L'opposizione: "Il ristorante di Lucia Riina a Parigi non può utilizzare il nome e il logo di Corleone!"

Il capogruppo dell'opposizione Maurizio Pascucci
MAURIZIO PASCUCCI
Ho partecipato con piacere all'invito del Sindaco di Corleone alla Giunta Comunale e condiviso con lui la lettera inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Affari Esteri e al Ministro dell'Interno, affinchè si possano attivare attraverso l'ambasciata italiana a Parigi per impedire l'utilizzo del nome di Corleone legato alla mafia ad usi commerciali. Noi chiederemo all'On. Giuseppe Chiazzese, al Sen. Fabrizio Trentacoste e ai parlamentari presenti nella Commissione Antimafia di sostenere questa giusta iniziativa del Comune di Corleone nelle sedi di Governo.

Se il Sindaco di Parigi, Anne Hidalgo, gradisce far conoscere ai cittadini parigini i Corleonesi, noi saremo lieti di partecipare con i nostri produttori ad un evento gastronomico della sua città facendo gustare le nostre eccellenze: pasta al pomodoro siccagno, salsiccie al finocchietto, broccoletti, un buon cannolo e del Vino d'Avola. Inoltre potremmo anche far gustare prodotti alimentari provenienti dai terreni confiscati ai mafiosi, e saremmo ancora più felici di ospitare un gruppo di studenti parigini nella nostra Corleone, facendoli incontrare con i nostri studenti e insieme narrare le stragi mafiose e quanto di male tutto questo ci provoca prima di tutto a noi Corleonesi. Sarà nostra cura raccontare la vita del Sindaco Bernardino Verro, del Sindacalista Placido Rizzotto e anche l'impegno di quanti ogni giorno, non nei film o nei romanzi, ma nella realtà vivono a Corleone a testa alta e con la schiena dritta.
Dopodiché li faremo conoscere il Santuario dell'Addolorata, la Chiesa Madre, il Coretto di Sant’Agostino, le cascate delle due Rocche, la Villa Comunale e i tesori ambientali e culturali di Ficuzza.

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