giovedì 17 gennaio 2019

Le operazioni contro il caporalato: la Flai Cgil al fianco dei lavoratori in condizione di ricattabilità e debolezza

La Flai Cgil al fianco dei lavoratori più fragili in condizione di ricattabilità e debolezza. “Le straordinarie operazioni di ieri e oggi da parte delle forze dell’ordine a contrasto dei fenomeni di caporalato e sfruttamento a Matera, Colleferro, Latina, ci vedono fiduciosi sulla possibilità di contrastare efficacemente un sistema che scambia il lavoro con lo sfruttamento, il ricatto con la dignità. Da anni denunciamo le condizioni in cui lavorano e vivono le persone, spesso straniere, impiegate in agricoltura, da anni siamo al fianco di quei lavoratori che con fiducia si rivolgono alla Flai Cgil, perché con noi possono far valere i propri diritti e sottrarsi al ricatto e alla paura”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil.

“Le operazioni di questi giorni, ma anche quelle degli ultimi due anni, sono state possibili grazie alla Legge 199/2016, una legge da applicare in tutte le sue parti. Se la Legge 199/2016 seguita a funzionare per quanto riguarda la parte sanzionatoria, con grande impegno da parte delle forze dell’ordine e investigative; meno efficace, invece, è la parte della legge che dovrebbe prevenire il consumarsi dei fenomeni di sfruttamento, agendo a monte su tre punti fondamentali: collocamento, trasporto, alloggi. Per superare questo ostacolo serve la volontà delle istituzioni, della politica, di chi è preposto ai controlli e di tutte le associazioni datoriali. Il quadro che si è delineato oggi con gli arresti di Latina non rappresenta per noi una novità, ma è anche il frutto di tante nostre battaglie, iniziative, denunce, campagne di sensibilizzazione, scioperi per dire stop al caporalato, stop allo sfruttamento in agricoltura”.
“Ovviamente – conclude Galli – ci costituiremo parte civile nel processo che si avvierà da queste operazioni, lo facciamo per essere al fianco dei lavoratori, quei lavoratori più fragili, dei quali, persone senza scrupoli, si approfittano dello stato di bisogno, della condizione di ricattabilità e debolezza. E questo per un sindacato come la Flai Cgil è inaccettabile”.

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