sabato 26 gennaio 2019

"La nuova mafia di Corleone": condanne e assoluzioni. A sorpresa assolto Scianni


Non possiamo non esprimere il nostro compiacimento per l’assoluzione di Francesco Scianni. Le cose di mafia sono sempre molto complesse, ma obiettivamente non avevamo mai creduto alla mole di accuse a lui mosse. Eravamo rimasti in silenzio per rispetto alle forze dell’ordine e alla magistratura. Adesso, dopo l'assoluzione, ci permettiamo di esprimere la nostra soddisfazione (dp).
PALERMO - La decisione a sorpresa è l'assoluzione di Francesco Scianni per il quale l'accusa aveva chiesto sedici anni di carcere. Il processo celebrato a Termini Imerese nasceva dal blitz del 2016 denominato “Grande Passo 4”, quarta tappa di un lungo percorso investigativo culminato in una serie di condanne.
Nel caso di Scianni è passata la linea dei legali della difesa, gli avvocati Antonio Di Lorenzo, Claudio Gallina Montana e Filippo Liberto. Pena molto più bassa rispetto alla richiesta per Pietro Vaccaro (sei anni e otto mesi contro i 18 e mezzo chiesti dal pm): è caduto il reato di associazione mafiosa e ha retto quello di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Vaccaro era difeso dagli avvocati Salvatore Modica e Giuseppe Pipitone. Vincenzo Coscino, difeso dall'avvocato Biagio La Venuta, è stato condannato a 4 anni e mezzo contro i nove chiesti dall'accusa. Infine condannati alla misura di due anni di libertà vigilata Pietro e Gaspare Gebbia, padre e figlio, proprietari terrieri di Palazzo Adriano. Sarebbe stati questi ultimi a commissionare una spedizione punitiva nei confronti di un parente, ma il progetto sarebbe saltato grazie all'intervento dei carabinieri.

Il processo era uno stralcio del troncone principale che nasceva dalle indagini della Dda. Sarebbe stato Carmelo Gariffo, nipote di Bernardo Provenzano, uscito dal carcere nel 2014, a tentare di serrare i ranghi del clan. Avrebbe potuto contare su un gruppo di fedelissimi: l'allevatore Bernardo Saporito, che gli faceva da autista; l'operaio forestale stagionale Vincenzo Coscino, il capo cantoniere Francesco Scianni, il figlio del capomafia Rosario Lo Bue, Leoluca, e Pietro Vaccaro, questi ultimi due allevatori.
Da LiveScilia.it

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