lunedì 7 gennaio 2019

Il rientro a Corleone della salma di Davide Cannella dopo l’autopsia

Davide Cannella
CARBONERA. Non c’è ancora il nulla osta per la sepoltura di Davide Cannella, il ragazzo di 19 anni, originario di Palermo, cameriere al ristorantino Carbone di Sant’Artemio, trovato privo di vita nella camera da letto dell’appartamento a Vascon di Carbonera, che condivideva con il fratello, lavoratore in una struttura sanitaria della Marca. La certezza è che la salma, dopo l’autopsia, prevista per la giornata di oggi, rientrerà a Corleone, paese in provincia di Palermo di cui era originario il giovane cameriere. «I familiari di Davide - spiega la signora Cinzia, titolare del ristorantino Carbone di via Cal di Breda dove lavorava Davide - sono arrivati a Treviso poche ore dopo aver appreso della tragedia. Sono molto riservati e per questo si sono rinchiusi nel profondo e immenso dolore causato dal lutto improvviso e imprevedibile. Attendono che si faccia l’autopsia per poi portare la salma in Sicilia e fare i funerali. Lui aveva tanta nostalgia della sua terra d’origine. Davvero un bravo ragazzo: non era un tossicodipendente».


L’ipotesi principale rimane quella dell’overdose da cocaina. Accanto al letto dove era riverso il cadavere di Davide Cannella, è stata trovata infatti la droga. Ma saranno gli esami tossicologici a stabilirlo con certezza. Non è escluso che la morte possa essere stata determinata da cause estranee all’uso di sostanze stupefacenti. Si prende in considerazione anche il malore improvviso, anche se accanto al corpo senza vita del cameriere sono stati trovati tre ovuli di cocaina, uno dei quali, probabilmente, consumato prima della morte.

Nel frattempo i carabinieri della compagnia di Treviso, coordinati dal maggiore Stefano Mazzanti, stringono il cerchio attorno al pusher che ha ceduto i tre piccoli ovuli di cocaina al cameriere e che potrebbero essere stati la causa della sua prematura scomparsa. —
Pubblicato su La Tribuna Di Treviso

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