lunedì 21 gennaio 2019

Governo del cambiamento? No! È solo gattopardismo!

Una scena del film "Il Gattopardo"

di GIOVANNI SARUBBI
La parola d'ordine fondamentale dei sovranisti, “prima gli italiani” che poi la gente interpreta come “prima io”, che è la stessa cosa, ricorda il raglio dell'asino che, come tutti sanno, suona come la ripetizione continua della parola "io". "IO, IO, IO, IO, IO,..:", ripete all'infinito l'asino. Ma il suo è un raglio innocuo che non fa male a nessuno, che non chiama alla guerra e allo scontro con altre persone che gridano anch'essi "prima io, prima io, prima io,..." anche loro all'infinito. I movimenti cosiddetti sovranisti di tutto il mondo ripetono tutti lo stesso raglio: “prima gli americani”, “prima gli inglesi”, “prima i polacchi”, …. Il raglio più grosso è quello di Trump che ha anche le armi e l'esercito più potente del mondo. La gente che crede ai sovranisti non lo sa ma essi stanno ripetendo l’antico grido che è alla base di tutte le guerre combattute dal sorgere dell’umanità ad oggi. Il grido del divide et impera, il grido che fa appello all’ingordigia personale che è la base di tutte le guerre.

Da dove nasce questo ragliare continuo? Dalla crisi economica che va avanti oramai, con fasi alterne, da una trentina d’anni e che nel 2001 ha dato il via alla "terza guerra mondiale a pezzi", come l'ha definita Papa Francesco.
E chi è il responsabile di questa crisi economica infinita di cui non si vede la fine? La responsabilità è, del tutto evidentemente, di chi ha gestito l'economia, dei grandi imprenditori, di chi ha i soldi e li conta a suon di centinaia o migliaia di miliardi di dollari o euro, di chi evade le tasse, non paga i contributi, chiude le fabbriche per spostarle all'estero, di chi non paga i lavoratori o li paga poco o nulla, molto al di sotto di quello che essi producono. La responsabilità è di chi si è inventato i "mutui subprime" e i derivati, quegli strumenti finanziari che hanno trasformato l'economia in una bisca dove si scommette sulla vita del 99% delle persone per favorire l'1% più ricco dell'intero pianeta. Questo è il sistema che bisognerebbe mettere sotto accusa e rendere fuorilegge.
Ma con chi se la pigliano i sovranisti? Se la pigliano da un lato con un ente astratto che si chiama "Europa" e dall’altro con i migranti che da oltre un ventennio a questa parte stanno arrivando in Europa. Ma dietro ai suicidi di migliaia di disoccupati e di immiseriti dalla crisi ci sono nomi e cognomi precisi, sono i capi delle grandi multinazionali, dalla FIAT, alla Wolkswagen, alla Microsoft, alla Apple, alle multinazionali del petrolio e delle materie prime, alle grandi aziende del complesso militare industriale,... ecc. ecc.. Ma i sovranisti se la pigliano con un ente astratto da un lato e con persone concrete dall'altro che non sono però gli ultra ricchi prima citati ma i poveri migranti, cioè le vittime della crisi anziché i loro responsabili.
Così i cosiddetti “sovranisti” non sono altro che dei piccoli imbroglioni divenuti addirittura un fenomeno di massa solo grazie ai mass-media mainstream che ne parlano come di una novità con cui dover fare i conti. 
E quale sarebbe la novità? Gli imbroglioni abili nel gioco delle tre carte esistono da svariati millenni e chiunque propone falsi obiettivi a chi è immiserito è solo un delinquente, un ingannatore, una persona ignobile, un fomentatore di guerre e immani lutti e distruzioni.
I 5Stelle e i leghisti si definiscono sovranisti insieme ad un altro nutrito gruppo di partiti e partitini tutti operanti nell’area della destra più estrema. Alle ultime elezioni politiche i cosiddetti “sovranisti” erano alleati con la Lega di Salvini. Oggi possiamo già cominciare a valutare concretamente qualcuno dei loro risultati di governo. Pigliamo la questione di “quota 100” che secondo le loro roboanti dichiarazioni avrebbe dovuto smantellare la legge Fornero. La realtà è esattamente l’opposto. Lo ha dichiarato la stessa Fornero, autrice della omonima legge, che ha definito quota cento “uno slogan furbesco” perché nulla della sua legge è stato modificato. E se lo dice lei c’è da credergli. Chi sceglierà l’imbroglio di “quota 100” lo farà comunque a proprie spese perché riceverà un 25% in meno di pensione. La logica è quella di penalizzare chi ha lavorato 38 anni non quello di garantirgli diritti maturati, l’esatto opposto di quello che si propaganda.
Questo sono i cosiddetti “sovranisti”, imbroglioni che hanno successo solo perché chi li ha preceduti al governo ha fatto il peggio possibile contro i lavoratori dipendenti e così l’imbroglio dell’attuale governo risulta persino credibile e auspicabile.
Ma la cosa ancora più incredibile è ciò che sta accadendo a livello europeo in vista delle prossime elezioni europee.
SI parla della realizzazione di un “fronte europeo dei sovranisti” ma è una evidente contraddizione. Se tutti vogliono essere primi, come faranno a mettersi d'accordo? E su cosa si metteranno d'accordo? Su chi è più primo degli altri? Se sono contro l'Europa perché dovrebbero presentarsi alle elezioni europee? Dovrebbero boicottare le elezioni e invece scalpitano e ragliano per presentarsi alle elezioni.
In realtà vogliono solo proporsi come gestori del malcontento popolare, senza mettere in discussione in alcun modo i rapporti di potere economico esistente ne far pagare alcunché ai responsabili della crisi economica, riportando magari i capitalisti europei più riottosi a sottomettersi al potere economico del capitalismo imperialistico imperniato sugli USA. Usano il malcontento popolare per regolare qualche conto all’interno del capitalismo imperialistico americano ed europeo. 
Di più. Il cosiddetto “cambiamento”, di cui si ammanta questo governo, è la riedizione del vecchio gattopardismo proposto nel famoso romanzo il "Gattopardo" di Tomasi di Lampedusa dove c'è l’affermazione del “tutto cambia perché nulla cambi”, che è l’essenza di quello che è la caratteristica fondamentale della politica italiana. Si cambia l’esteriorità ma la sostanza è la stessa. I ricchi continueranno ad essere tali e a comandare nella economia ai danni dei lavoratori, dei disoccupati, dei poveri.
È una storia già vista con il fascismo ed il nazismo. E oggi come negli anni ‘20 e ‘30 del secolo scorso lo scontro è anche sul piano religioso, ieri contro gli ebrei, oggi contro l’islam. Antisemitismo e islamofobia due facce della stessa medaglia. Il razzismo funziona sempre. Ma a differenza di quegli anni, il papato oggi sta svolgendo un ruolo profondamente diverso perché Papa Francesco sta tentando di schierare la chiesa cattolica sulla linea del dialogo interreligioso e sulla solidarietà ai poveri del mondo e ai migranti in particolare. E la battaglia è dura e i sovranisti sono schierati compatti contro papa Francesco che vorrebbero far cadere in ogni modo.
Del resto è noto che la Casaleggio&Associati, che è la proprietaria effettiva del Movimento 5 Stelle perché ne controlla la “piattaforma Rousseau, lavora per multinazionali di prima grandezza quali Google o Amazon, solo per citarne alcune. E così anche per la Lega di Salvini legata a filo doppio con la Confindustria. Come diceva qualcuno 2000 anni fa, nessuno morde la mano di chi lo paga e ciò vale anche per la Casaleggio&Associati e la Lega che non hanno certo interesse a mettere in discussione il potere economico delle aziende alle quali sono legati.
Nulla di nuovo dunque sotto il cielo. Nulla di nuovo anche nel fatto che le cose che qui ho cercato di allineare in modo ordinato, anche se sommario, non le troverete da alcuna altra parte perché i partiti politici oggi seduti in parlamento sono complici con il sistema economico basato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo che è alla base della crisi. Sapevatelo.
Giovanni Sarubbi
Domenica 20 Gennaio,2019 Ore: 23:30
ildialogo.org

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