giovedì 10 gennaio 2019

Corleone, il sindaco Nicolò Nicolosi scrive al presidente del consiglio dei ministri, al ministro degli esteri e al ministro degli interni: "Aiutateci ad impedire che il nome Corleone venga ancora una volta accostato a storie di mafia"



Pubblichiamo la lettera che il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi ha inviato alle autorità nazionali di governo per chiedere il loro aiuto nella battaglia per tutelare il nome e il logo della Città di Corleone da accostamenti con la mafia e con uno dei capi più feroci che essa abbia mai avuto, Totò Riina. Un'iniziativa annunciata dal primo cittadino, condivisa con l'opposizione, e subito concretizzata dalla lettera spedita ieri. 
Città Nuove sostiene con grande forza e convinzione la presa di posizione delle istituzioni cittadine, che stanno gridando forte e chiaro che sono finiti i tempi in cui a Corleone e in Sicilia la mafia e i mafiosi spadroneggiavano indisturbati. Adesso le istituzioni democratiche e la società civile sono pronte a reagire con grande determinazione.
Importante strumento a tutela della città di Corleone è il regolamento per l'uso del logo e del nome "Corleone", che la Commissione straordinaria ha elaborato ed approvato l'anno scorso, a seguito di uno sciagurato spot di una casa automobilistica francese (l'uomo incaprettato nel cofano di una macchina).
Ci auguriamo che i cittadini di Corleone sostengano esplicitamente l'iniziativa delle istituzioni cittadine, con tutti i mezzi a disposizione, a partire dai social. (dp) 

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