giovedì 31 gennaio 2019

Corleone, gli alunni delle elementari scrivono, il Presidente Mattarella risponde...


di MARA MISURACA
Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella risponde alle lettere degli alunni delle classi 3^ C–D della Scuola Primaria dell’I.C. “G.Vasi” di Corleone
Nel mese di novembre 2018, dopo il nubifragio dei giorni 2 e 3 che ha duramente colpito diversi comuni della Sicilia e anche il nostro territorio, provocando ingentissimi danni, oltre la morte del dott. Giuseppe Liotta, ho proposto  agli  alunni  delle  mie  classi , le 3^ C e D  della Scuola Primaria dell’I.C. “G. Vasi” di Corleone , l’idea di scrivere al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per raccontare con le loro semplici parole la grande preoccupazione che hanno vissuto, i danni subiti dal territorio, dalle nostre scuole, oltre a descrivere la situazione di disagio per le attività economiche, rurali e commerciali del nostro paese, che sono state messe in ginocchio in un territorio già con  pregressi problemi di viabilità.
(A seguire la foto della III D e la lettera di Mattarella)

Asp Palermo. Screening mammografico: ambulatori aperti anche la domenica


Il via domenica 3 febbraio all’ex Ipai di via Onorato, il 17 all'Ospedale Ingrassia, al PTA Albanese, All'Ospedale Dei Bianchi di Corleone e alla Madonna dell'Alto di Petralia Sottana. Il 24 al civico di Partinico e al Cimino di Termini ImeresePALERMO 31 GENNAIO 2019 – Apertura domenicale per i Centri dello screening mammografico dell’Asp di Palermo. Il 3 febbraio prossimo sarà la struttura dell’Ex Ipai di via Carmelo Onorato ad aprire i battenti dalle 8.30 alle 13.30. L’obiettivo è di andare incontro alle esigenze delle donne lavoratrici che, nella giornata festiva, potrebbero avere più tempo a disposizione per effettuare la mammografia. E’ possibile anche aderire spontaneamente chiamando il numero verde 800 833 311 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13.30): gli operatori sono disponibili a fissare o spostare un appuntamento ed a fornire ulteriori informazioni.

Partinico. Nel 63°anniversario sciopero alla rovescia della Trazzera Vecchia sarà posta una targa ricordo

Danilo Dolci
63°anniversario sciopero alla rovescia della Trazzera Vecchia. Sabato a Partinico manifestazione nell'ex trazzera e posa di una targa in ricordo dei lavoratori che il 2 febbraio 1956 parteciparono all'iniziativa. 
Palermo 31 gennaio 2019 – Sabato, per il 63° anniversario dello sciopero alla rovescia della Trazzera Vecchia, a Partinico, si terrà una manifestazione alle 10 sul ponte sul fiume Margi, in via Vecchia di Valguarnera, a circa un chilometro dal centro abitato. Per l'occasione, sarà scoperta una targa, collocata nell'ex trazzera vecchia,
in memoria dei lavoratori che parteciparono il 2 febbraio del 1956 all'iniziativa.

Corleone. Maurizio Pascucci: "Solidarietà e vicinanza alla Cooperativa Sociale "Lavoro e non Solo" e alla Cgil per il grave gesto avvenuto in questi giorni in Contrada Torre dei Fiori

Maurizio Pascucci, capogruppo
dell'opposizione al comune
Maurizio Pascucci: "Solidarietà e vicinanza alla Cooperativa Sociale "Lavoro e non Solo" e alla Cgil per il grave gesto avvenuto in questi giorni in Contrada Torre dei Fiori. Il taglio di un ulivo isolato nel luogo di una lapide che ricorda una sindacalista impegnata nel diffondere volontariato giovanile in favore dell'antimafia non può essere un fatto non consapevole. Tra l'altro in quella zona vi sono terreni confiscati che nel passato sono stati oggetto di incendi dolosi che hanno distrutto piantagioni di lenticchie. Quindi messaggi chiari: "qui non dovete coltivare perchè queste terre non vi appartengono". Un affronto chiaro alla Cooperativa Lavoro e non Solo che le gestisce il terreno e allo Stato che ha provveduto ad effettuare la confisca in quanto appartenenti a mafiosi.

Corleone, tagliato un albero dedicato a Sandra Cappellini in un terreno confiscato alla mafia. La reazione della Cgil Toscana


Raid a Corleone. Tagliato un albero d'ulivo in un terreno confiscato e dedicato a una sindacalista della Cgil Toscana. Lo rende noto la Cgil. E' accaduto ieri, in contrada Torre dei fiori, su un vigneto confiscato alla mafia e assegnato alla cooperativa "Lavoro e non solo". L'albero di ulivo era accanto alla targa dedicata a Sandra Cappellini, dirigente della Cgil Toscana, scomparsa il 2 giugno del 2014, a 44 anni.
La reazione della Cgil Toscana arriva con il segretario regionale Maurizio Brotini: «Potete tagliare tutti gli alberi che volete, noi non piegheremo la testa mai. Ne pianteremo più alti e più fecondi, per il ricordo di Sandra e per tutti quelli che lottano per un mondo più giusto».

Corleone, gli agenti del commissariato P.S. in collaborazione col personale del Corpo forestale salvano uno sparviero


martedì 29 gennaio 2019

Corleone, il sindaco, la giunta e la maggioranza consiliare esprimono solidarietà alla Coop lavoro e non solo

Il Sindaco, la Giunta, il Presidente del Consiglio ed i Consiglieri di maggioranza, esprimono piena solidarietà alla Cooperativa “Lavoro e non solo”, per l’atto vandalico subito presso i terreni gestiti in contrada Torre dei Fiori, dove è stato tagliato un albero di ulivo dedicato alla sindacalista Sandra Cappellini. 
Nel condannare fortemente tali vili atti, dichiarano la propria vicinanza al Presidente della cooperativa, Calogero Parisi ed ai soci tutti, auspicando che tali tristi circostanze possano essere positivamente trasformate in momenti di rafforzata coesione della società civile e perbene della nostra città.

Corleone, tagliato un albero d'ulivo, in un terreno confiscato, dedicato a una sindacalista della Cgil Toscana

L'albero di ulivo tagliato accanto alla targa per Sandra

Palermo 29 gennaio 2019 – Ieri, in contrada “Torre dei fiori”, su un vigneto confiscato alla mafia e assegnato alla cooperativa “Lavoro e non solo”, è stato tagliato l’albero di ulivo che cresceva accanto alla targa dedicata a Sandra Cappellini, dirigente della Cgil Toscana, scomparsa il 2 giugno del 2014, a 44 anni.
L’albero era stato piantato nel 2014 nelle terre tolte alla mafia per ricordare la dirigente della Cgil impegnata coi campi di lavoro e di studio a rinforzare il “ponte della solidarietà” tra la Toscana, la Sicilia e Corleone. Sul gesto, a carico di ignoti, intervengono la Cgil Palermo e la Cgil di Corleone. “Esprimiamo ferma condanna per un atto di vandalismo che colpisce una cooperativa che lavora per rendere produttivi i terreni del Corleonese confiscati ai boss e la Cgil, organizzazione impegnata nella lotta contro la criminalità organizzata, il lavoro nero e lo sfruttamento – dichiarano il segretario della Cgil Palermo, Calogero Guzzetta, il responsabile del dipartimento Legalità della Cgil Palermo, Dino Paternostro e il segretario della Cgil di Corleone, Cosimo Lo Sciuto -. Simili atti consolidano ancora di più la nostra convinzione che bisogna proseguire con sempre maggiore impegno nella lotta per il lavoro, per i diritti, per liberare la nostra terra dalla mafia e per la tutela della memoria».

domenica 27 gennaio 2019

Mafia, Tano Riina sta male e chiede i domiciliari ma i giudici dicono no

Gaetano Riina
di SILVIA IACONO
Il fratello di Totò Riina, Gaetano ha chiesto i domiciliari per "il precario stato di salute".Ma i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Torino nell’ordinanza trasmessa qualche giorno fa non accolgono la richiesta degli avvocati per la "natura particolarmente offensiva dei reati commessi" e il "ruolo apicale ricoperto all’interno del contesto mafioso".
"Le condizioni di salute, seppur da monitorare nella loro evoluzione, non precludono al Riina la consapevolezza del significato rieducativo della sanzione penale - sottolineano i giudici - e neppure configurano una sofferenza tale da risultare contraria a quel senso di umanità cui si ispira la nostra Costituzione".
Gli avvocati di Tano Riina hanno puntato sull'età avanzata, 85 anni, e sulle patologie croniche evidenziate dalla relazione sanitaria dell’Asl.
Gaetano Riina è il fratello minore di Salvatore morto all’età di 87 anni nel reparto detenuti dell’ospedale Maggiore di Parma. Il suo legale, Wilmer Perga,  promette battaglia e vuole presentare una nuova istanza.
GdS, 26 Gennaio 2019

NON IN NOSTRO NOME. APPELLO ALLA DISOBBEDIENZA


HO FIRMATO, INSIEME A TANTE E TANTI, QUESTO MANIFESTO:
Noi sottoscritti/e, consapevoli dell’impegno che implica questo Appello, ci rivolgiamo a tutti gli abitanti della terra chiamata Italia, per invitarli a disobbedire a leggi ingiuste e a norme inique.
Ci riferiamo in particolare al cosiddetto “Decreto Sicurezza”: in attesa che la Corte Costituzionale ne valuti gli aspetti inerenti alla sua legittimità, di cui dubitiamo, affermiamo con forza che le norme in esso contenute non soltanto siano inefficaci rispetto all’obiettivo dichiarato da chi lo ha voluto, in particolare il ministro dell’Interno, ma siano anche norme pericolose, disumane, e foriere di tempeste.

Landini, un tornado alla guida della Cgil

Maurizio Landini
LORIS CAMPETTI
Maurizio Landini ha preso in mano la ultracentenaria Cgil con la forza di un tornado, ma la sua non è una forza distruttrice. Si potrebbe parlare di sindacato del cambiamento se non fosse che chi usa questo sostantivo in politica è un gattopardo che vuole cambiare tutto per non cambiare niente, come fa il governo gialloverde o giallonero che dir si voglia con le politiche economiche, liberiste erano e liberiste restano. Landini vuole bene alle persone che rappresenta, ha con loro una connessione sentimentale per dirla con Antonio Gramsci.

A Corleone ricordati Ugo Triolo e Mario Francese

A Corleone ieri sono stati ricordati Ugo Triolo e Mario Francese nell’ex chiesa di S. Andrea. L'iniziativa è stata organizzata dall'associazione "26 gennaio", col patrocinio del comune di Corleone e del consiglio comunale di Palermo, in collaborazione con Libera, Arci, Cgil, Consorzio Sviluppo e Legalità, Laboratorio della Legalità, Legambiente, IISS Don Colletto, IISS Di Vincenti, Associazione "Il Germoglio", Parrocchia S. Leoluca e Comitato Venerdì Santo. Ha introdotto Pippo Cipriani, sono intervenuti don Luca Leone, parroco di S. Leoluca, Dino Paternostro, direttore di Città Nuove, il dott. Leonardo Agueci, magistrato della Procura di Palermo in quiescenza. Ha concluso Dario Triolo, figlio dell'avvocato assassinato da Cosa nostra corleonese il 26 gennaio 1978. Alla fine della manifestazione si è esibita Roberta Pecoraro (voce), accompagnata da Emilio Garofalo (chitarra) e Giacomo Lucchese (tromba) con musiche e canzoni jazz soul pop "Viaggio dentro l'anima" (dp)
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
IL MESSAGGIO DI GIULIO FRANCESE

Intervista. Giulio Francese: «L’omicidio di mio padre dopo quarant’anni .Quelle zone d’ombra che nessuno vuol chiarire»

Giulio Francese

DANIELE IENNA
Aveva un’energia incredibile ed era un uomo che sorrideva alla vita. Era capace di entrare in empatia con le persone: lo conoscevi una volta e non lo dimenticavi più". Con questa immagine Giulio Francese ci descrive suo padre Mario, ucciso quarant’anni fa da Cosa nostra in viale Campania, mentre stava per raggiungere casa. «Mi spronava perché facessi questo mestiere. A 15 anni cominciai a scrivere, occupandomi di sport. Al primo anno di università scrissi per Diario, lì mi occupavo di giudiziaria e, così, ero diventato in pieno suo "collega". Mi guidava nella professione e capitava che leggesse i miei articoli al cancelliere del Palazzo di Giustizia oppure al titolare del bar. Di lui ricordo la velocità nel battere i pezzi: la macchina da scrivere sembrava avere il suono di una mitraglia».

Il fenomeno Siracusa dopo Palermo: il ritorno dei lenzuoli, "La società civile si sveglia"


TULLIO FILIPPONE
La solidarietà ai migranti della Sea Watch richiama il gesto del ’92: "Ci sono tante analogie"
«Con le lenzuola i siciliani hanno rialzato la testa dopo le stragi mafiose. Adesso, come nel ’92, possiamo stenderle sui balconi per non essere complici delle stragi mare e del clima di odio». C’è un filo conduttore, una pellicola già vista, che lega le lenzuola immacolate, che recitavano "silenzio è mafia", all’appello dei balconi siracusani a lasciare sbarcare donne e bambini della Sea Watch, bloccati in rada a largo della città aretusea.

sabato 26 gennaio 2019

"La nuova mafia di Corleone": condanne e assoluzioni. A sorpresa assolto Scianni


Non possiamo non esprimere il nostro compiacimento per l’assoluzione di Francesco Scianni. Le cose di mafia sono sempre molto complesse, ma obiettivamente non avevamo mai creduto alla mole di accuse a lui mosse. Eravamo rimasti in silenzio per rispetto alle forze dell’ordine e alla magistratura. Adesso, dopo l'assoluzione, ci permettiamo di esprimere la nostra soddisfazione (dp).
PALERMO - La decisione a sorpresa è l'assoluzione di Francesco Scianni per il quale l'accusa aveva chiesto sedici anni di carcere. Il processo celebrato a Termini Imerese nasceva dal blitz del 2016 denominato “Grande Passo 4”, quarta tappa di un lungo percorso investigativo culminato in una serie di condanne.

Calogero Ridulfo: Grazie a tutti coloro che hanno apprezzato il mio “Corleone nel Tardo Medioevo”


Desidero rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti a quanti, sabato 19 gennaio 2019, sfidando il freddo pungente, hanno occupato i posti a sedere nella splendida cornice della cinquecentesca chiesa di san Domenico - scrigno prezioso di opere d’arte e sede, nei mesi passati di una mostra sulla statuaria lignea di Corleone, che tanta eco ha avuto in ogni parte di Sicilia - per partecipare alla presentazione del libro “Corleone nel Tardo Medioevo”, di cui sono autore. In questi giorni molta gente, e non soltanto di Corleone, ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per il lavoro da me fatto, gratificandomi anche con la richiesta di acquisto del libro. Quando un appassionato di storia locale, da anni, occupa molto del suo tempo libero,  recandosi a Palermo a spulciare documenti d’archivio, a comporre faticosamente ma con determinazione i numerosissimi tasselli che formano il complicato mosaico degli avvenimenti di una comunità secolare; quando lo stesso si autofinanzia, totalmente, per sostenere i costi di pubblicazione di un libro, che mai o molto difficilmente andrà a recuperare, anche il semplice gesto di un lettore che esprime il suo apprezzamento e che magari compie l’atto generoso di attribuire un valore economico, oltreché storico e testimoniale al volume, si trasforma in forza gratificante e rigeneratrice.
A conclusione di questa esperienza, avendo constatato quanta fatica comporti l’organizzazione di un evento pubblico, quale è stata la presentazione del libro, desidero inoltre esprimere il mio apprezzamento in primo luogo per i due relatori, la prof.ssa Patrizia Sardina e il prof. Ferdinando Maurici per il contributo culturale portato alla manifestazione e poi anche per quanti si sono adoperati per la riuscita della stessa, fra i quali, solo per citarne alcuni, voglio ricordare don Vincenzo Pizzitola, fra Giuseppe Gentile, Giuseppe Puccio, Francesco Piazza, Francesco Marsalisi.
Arrivederci alla prossima.
Calogero Ridulfo

mercoledì 23 gennaio 2019

Roma. Nuove minacce di morte al giornalista Paolo Borrometi (Tv2000)

Paolo Borrometi (foto Ansa)

Il reporter siciliano è da anni vive sotto scorta perché nel mirino della mafia. Tre buste recapitate alla sede di Tv2000, con una frase intimidatoria e tre chiodi. La solidarietà dei colleghi
Una nuova grave minaccia nei confronti di Paolo Borrometi, il giornalista siciliano da anni nel mirino della mafia per la sua attività di reporter d'inchiesta contro le attività della criminalità organizzata. Borrometi ha ricevuto un messaggio minatorio che, in siciliano, recitava "Picca nai", letteralmente "Poco ne hai" cioè "Ti è rimasto poco tempo".

Asp di Palermo, entro il 2019 saranno stabilizzati 400 precari: ecco il cronoprogramma

La sede dell'Asp di Palermo

Lo fanno sapere i sindacati dopo un vertice in assessorato.
Saranno stabilizzati i 400 precari dell’Asp di Palermo. Lo comunicano Mario Scialabba (Fp Cgil), Gaetano Mazzola (Fp Cisl) e Giuseppe Amato (Uil Fpl) che hanno partecipato all’incontro svoltosi ieri all’assessorato regionale alla Salute, con i rappresentanti dell’assessorato, il commissario straordinario dell’Asp, Daniela Faraoni e i vertici dell’azienda.

Il blitz di Palermo. I piani dei vecchi nuovi boss che corteggiano la città bene


SALVO PALAZZOLO
Due capimafia saltano il fosso e svelano ruolo e relazioni dei rampolli di Greco e Lo Piccolo Il progetto di un vertice tutto palermitano. Lo Voi: " Indagini sui legami extra- Cosa nostra"
La chiave per capire cosa sta accadendo oggi a Palermo è nelle parole del procuratore capo Francesco Lo Voi. Dice: «I due nuovi collaboratori di giustizia, Francesco Colletti e Filippo Bisconti, fino a un mese fa componenti della Cupola mafiosa, hanno conoscenze anche fuori da Cosa nostra. In questa direzione, non soltanto all’interno dell’organizzazione, si muoveranno le indagini nelle prossime settimane, nei prossimi mesi». Sono parole che danno un significato molto particolare ai sette fermi eseguiti dai carabinieri del Reparto operativo e dalla squadra mobile. E illuminano le figure dei principali arrestati: Leandro " Michele" Greco e Calogero Lo Piccolo. Il nipote del "Papa" della mafia era il capo del mandamento di Ciaculli, il figlio del re del pizzo comandava invece a Tommaso Natale. Gli eredi di una Cosa nostra che ha fatto delle relazioni nella città cosiddetta "bene" un vessillo. Ma quali relazioni insospettabili avevano i nuovi padrini della Cupola?

S. Stefano Quisquina. Con i fondi della riduzione dell’ indennità di carica, dopo lo SCUOLABUS inaugurate le CUCINE per la MENSA scolastica

L'Istituto Comprensivo "L. Panepinto"
di FRANCESCO CACCIATORE*
Martedi 22 Gennaio 2019 con una breve e sobria cerimonia, è stata inaugurata la nuova mensa scolastica, cucina e refettorio, che permetterà di fornire i pasti preparati in loco ad oltre 150 alunni della scuola primaria e ad un centinaio di studenti del nostro Istituto Comprensivo “Maestro L. Panepinto” di S. Stefano Quisquina.
Fin dall'insediamento ci eravamo prefissati questo obiettivo , il primo segnale di cambiamento virtuoso si era raggiunto già il primo anno di amministrazione con la preparazione dei pasti in loco grazie alle cucine prese in affitto dalle Suore Collegine.
* sindaco di S. Stefano Quisquina

Rossoš: un viaggio tra passato e presente. La testimonianza di Giovanni Perrino

Giovanni Perrino (al centro) a Rossos nel 2012

Giovanni Perrino è un uomo poliedrico:  scrittore, poeta, insegnante, personaggio pubblico,  dal 2004 al 2010 ricopre il ruolo di Dirigente dell’Ufficio Istruzione presso il Consolato Generale italiano nella Federazione russa. Qualche tempo fa, visita personalmente Rossoš e tutti quei luoghi indimenticabili per gli italiani nella regione di Voronezh. Giovanni Perrino ha condiviso con noi i ricordi di quei giorni memorabili, le sue riflessioni su quegli eventi storici così lontani, e per finire ci ha rivelato la sua opinione sui rapporti attuali tra Russia e Italia.
Сome ha saputo dell’esistenza del museo? Sono nipote di un soldato morto, anzi “disperso” in Russia. Mio zio si chiamava Rosario Perrino morto nel Dicembre del 1942 nell’Operazione “ Malij Saturn”. 

Mario Francese, una vita in cronaca: mostra fotografica al "No Mafia Memorial" di Palermo


PREMIO FRANCESE AI GIORNALISTI GORACCI, BORROMETI E BOZZO. INDAGINE DEMOPOLIS SU GIOVANI E MEDIA

Mario Francese (al centro col taccuino) in una foto d'archivio

PIETRO SCAGLIONE
"Uomini del Colorado vi saluto e me ne vado". Con queste parole, negli anni Settanta, Mario Francese si congedava dai colleghi del Giornale di Sicilia. Era uno dei più bravi cronisti d'Italia, denunciava le collusioni tra mafia e potere, era uno dei protagonisti di un giornalismo d'altri tempi, in un'epoca in cui non esistevano computer, ipad, smartphone e internet. Mario Francese fu assassinato il 26 gennaio del 1979, in Viale Campania, in una zona residenziale di Palermo. A Mario Francese e al figlio Giuseppe (anch'egli giornalista, scomparso molti anni dopo, in circostanze tragiche, dopo avere lottato per la verità e la giustizia sul papà) è dedicato il Premio Mario e Giuseppe Francese, promosso dai familiari, dall' Odg Sicilia e dall'associazione "Uomini del Colorado". I premiati di questa edizione sono la toscana Lucia Goracci (Premio “Mario Francese”), il siciliano Paolo Borrometi (Premio “Giuseppe Francese”) e il calabrese Alessandro Bozzo (Premio “Giuseppe Francese alla memoria”).

lunedì 21 gennaio 2019

Il consigliere Pascucci al sindaco di Corleone: “Affidi a Legambiente le Cascate delle Due Rocche”; Alfieri (Legambiente): “Per gli affidamenti a soggetti esterni di siti pubblici per legge occorrono procedure ad evidenza pubblica”

La cascata delle due rocche di Corleone

Ai consiglieri comunali di opposizione non sono piaciuti i due incarichi di esperto conferiti dal sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi. E li hanno criticati esplicitamente, parlando di spreco di denaro pubblico. Adesso, dopo che uno dei due incarichi – quello al dott. Luca Gazzara – è stato revocato per una sopravvenuta indisponibilità dell’interessato, il capogruppo Maurizio Pascucci è tornato alla carica, proponendo al sindaco di affidare al circolo “Lagambiente” di Corleone la gestione dell'ambiente ed in particolare della cascata delle due rocche. Lo ha fatto con una nota che pubblichiamo integralmente. «Prendiamo atto della revoca dell'incarico al dott. Luca Gazzara – scrive Pascucci - a seguito delle sue impossibilità di svolgere le funzioni di esperto per conto del Sindaco nell'ambito delle Cascate delle due Rocche, Gole del Drago e Contrada Chiosi. Vista l'importanza ambientale nello sviluppo strategico economico per la nostra comunità mi permetto di proporre al Sindaco l'affidamento delle attività di promozione e valorizzazione a “Legambiente” di Corleone, un bel gruppo di volontari di alta qualità. In questo caso le risorse economiche, pur limitate, sono disponibili».

Governo del cambiamento? No! È solo gattopardismo!

Una scena del film "Il Gattopardo"

di GIOVANNI SARUBBI
La parola d'ordine fondamentale dei sovranisti, “prima gli italiani” che poi la gente interpreta come “prima io”, che è la stessa cosa, ricorda il raglio dell'asino che, come tutti sanno, suona come la ripetizione continua della parola "io". "IO, IO, IO, IO, IO,..:", ripete all'infinito l'asino. Ma il suo è un raglio innocuo che non fa male a nessuno, che non chiama alla guerra e allo scontro con altre persone che gridano anch'essi "prima io, prima io, prima io,..." anche loro all'infinito. I movimenti cosiddetti sovranisti di tutto il mondo ripetono tutti lo stesso raglio: “prima gli americani”, “prima gli inglesi”, “prima i polacchi”, …. Il raglio più grosso è quello di Trump che ha anche le armi e l'esercito più potente del mondo. La gente che crede ai sovranisti non lo sa ma essi stanno ripetendo l’antico grido che è alla base di tutte le guerre combattute dal sorgere dell’umanità ad oggi. Il grido del divide et impera, il grido che fa appello all’ingordigia personale che è la base di tutte le guerre.

A proposito del ristorante parigino «Corleone by Lucia Riina». Il punto di vista Crim’HALT.

Il ristorante parigino di Lucia Riina

A Parigi, Via Daru, ha appena aperto un ristorante italiano chiamato « Corleone by Lucia Riina». Lucia Riina è la figlia di Totò Riina, capo della mafia siciliana tra il 1974 e il 1993. La giustizia itialiana ha condannato Salvatore Riina, in modo definitivo, a 26 volte l’ergastolo, tra l’altro per l’omicidio di circa 200 persone, tra cui molti innocenti, donne e bambini compresi. I figli non sono mai responsabili degli atti dei loro genitori e Lucia Riina ha una fedina penale pulita. Eppure, la figlia del capo mafioso non ha mai preso le distanze dagli atti criminali di suo padre, ne li ha mai condannati moralmente. Crim’HALT considera che la seconda parte del nome del ristorante, «by Lucia Riina», costituisca una provocazione e un’insulto per le famiglie delle vittime della mafia: 500 morti solo per Cosa Nostra.

I senza fissa dimora a Palermo. Nona morte annunciata: inaccettabile!


A seguito della scomparsa del clochard Aldo lo scorso 16 dicembre, ottava vittima tra i senza fissa dimora, proprio ieri, abbiamo dovuto registrare la nona vittima annunciata. A questi si aggiungono le oltre 2000 famiglie iscritte nelle graduatorie dell’emergenza abitativa istituite presso il comune, le circa 1600 famiglie destinatarie di provvedimenti giudiziari di sfratti esecutivi per morosità.
Il SUNIA di Palermo, ha scritto al Ministro della Difesa e per conoscenza al Presidente della Regione Siciliana e al Sindaco di Palermo, chiedendo, in considerazione dell’assenza di altre proposte immediatamente concrete, che venisse immediatamente messa a disposizione e destinata per coprire le esigenze ormai improrogabili dei senza fissa dimora una caserma o struttura dismessa o in disuso (come ad esempio l’ospedale militare, in buona parte utilizzabile) nella città di Palermo.

giovedì 17 gennaio 2019

Le vie dei diritti. Domani a Palermo l'intitolazione di via Damiano Lo Greco, in memoria del bracciante agricolo di Piana, militante della Cgil, ucciso durante una manifestazione per la pace nel 1951

Damiano Lo Greco
Palermo 17 gennaio 2019 – Prosegue l'intitolazione delle vie dei diritti ai sindacalisti uccisi. Domani alle 9.00, l'ex via del Segugio a Bonagia sarà intitolata a Damiano Lo Greco, bracciante agricolo e militante della Cgil, ucciso durante una carica dei carabinieri il 18 gennaio 1951, nel corso di una manifestazione pacifista a Piana degli Albanesi, contro l'intervento bellico in Corea. 
Aveva 39 anni e tre figli piccoli, tra i 5 e gli 11 anni. Le sue esequie furono vietate e sulla sua fine, dopo l'archiviazione del procedimento, non è mai stata fatta giustizia. I suoi funerali si sono svolti dopo 64 anni, il 28 febbraio del 2015, celebrati da don Ciotti. Attivista del movimento sindacale, un paio d'anni prima della sua morte era stato fermato e portato in caserma perché era tra i militanti in prima linea nelle lotte per l'occupazione e l'assegnazione delle terre

Le operazioni contro il caporalato: la Flai Cgil al fianco dei lavoratori in condizione di ricattabilità e debolezza

La Flai Cgil al fianco dei lavoratori più fragili in condizione di ricattabilità e debolezza. “Le straordinarie operazioni di ieri e oggi da parte delle forze dell’ordine a contrasto dei fenomeni di caporalato e sfruttamento a Matera, Colleferro, Latina, ci vedono fiduciosi sulla possibilità di contrastare efficacemente un sistema che scambia il lavoro con lo sfruttamento, il ricatto con la dignità. Da anni denunciamo le condizioni in cui lavorano e vivono le persone, spesso straniere, impiegate in agricoltura, da anni siamo al fianco di quei lavoratori che con fiducia si rivolgono alla Flai Cgil, perché con noi possono far valere i propri diritti e sottrarsi al ricatto e alla paura”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil.

La Giustizia è Cosa Nostra

Dopo un quarto di secolo dalla sua prima pubblicazione (Mondadori, 1995), la La giustizia è Cosa Nostra torna su carta in una nuova edizione aggiornata e corredata da illustrazioni. Scritto a quattro mani da Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo dopo Il capo dei capi (Mondadori, 1993), il libro racconta di giudici e di boss, di avvocati e di politici, di processi di mafia pilotati e di inchieste insabbiate, di Palazzi di Giustizia condizionati dal volere degli uomini d’onore. Bolzoni e D’Avanzo ricostruiscono alcune storie di giustizia «aggiustata» a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, come quella dell’uccisione del capitano Basile, forse la più tormentata della storia giudiziaria dei processi di mafia. La seconda parte del libro approfondisce la figura di Corrado Carnevale e le centinaia di processi di mafia, camorra e ’ndrangheta cancellati dalla I sezione penale della Cassazione. Un viaggio dentro la Suprema Corte, alla vigilia della decisione finale sul maxiprocesso di Palermo. Un classico della letteratura di mafia, con storie di ieri che parlano di oggi.

La città di Corleone unita contro i mafiosi. Solidarietà a Pascucci e Paternostro

L'intervento del sindaco Nicolosi durante la seduta di ieri pomeriggio

Ieri pomeriggio la città di Corleone ha vissuto un significativo momento di unità democratica per far fronte alle prevaricazioni dei mafiosi e delle loro famiglie. Nella seduta del consiglio comunale, dopo la discussione sulle due interrogazioni del gruppo di opposizione sulla intitolazione di una via a Giuseppe Ruggirello (il sindaco solleciterà il rilascio dell’autorizzazione al Prefetto) e sulla situazione della mensa scolastica di c.da Punzonotto (si sta accelerando per attivare la gestione diretta), il sindaco Nicolò Nicolosi ha informato il consiglio comunale della sua determinazione di bloccare la richiesta della carta REI da parte della moglie del capomafia di Corleone Rosario Lo Bue. «E’ chiaro che faremo tutti i necessari approfondimenti in stretto contatto con la Prefettura di Palermo». 

mercoledì 16 gennaio 2019

Le “vie dei diritti”. Da ieri mattina una strada di Bonagia è dedicata al sindacalista di Ficarazzi Pietro Macchiarella ucciso dalla mafia nel '47

Un momento dell'inaugurazione di via Pietro Macchiarella: da sx, Giovanna
Marano, Enzo Campo, Paolo Martorana, Vincenzo D'Alba

Palermo 15 gennaio 2019 – Intitolata oggi una strada del quartiere Bonagia a Pietro Macchiarella, sindacalista Cgil di Ficarazzi ucciso il 16 gennaio del 1947 dalla mafia.
Da stamattina Largo del Daino ha cambiato nome e si chiama Largo Pietro Macchiarella. La cerimonia per la nuova intestazione della strada, con la scopertura della targa, è avvenuta alla presenza dell'assessore del Comune di Palermo Giovanna Marano, del sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana, del segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e di un nipote del sindacalista, Vincenzo D'Alba. E' la terza delle “vie dei diritti” dedicate a sindacalisti uccisi e simboli dell'antimafia sociale inaugurate a Bonagia.

lunedì 14 gennaio 2019

Maurizio Pascucci: "Voglio ricordare alla famiglia Riina che Corleone non è più "Cosa Loro".

Lucia Riina
MAURIZIO PASCUCCI
Non ci siamo proprio!!  Le regole vanno rispettate e non interpretate. Il nostro regolamento approvato con delibera della Commissione Straordinaria n. 21 del 15 giugno 2017 è chiaro. All'art. 11 si prevede che lo stemma e la parola Corleone si possono utilizzare previa autorizzazione del Sindaco. La richiesta deve essere fatta esplicitando la motivazione e le modalità di utilizzo. In questo caso dobbiamo definire come una regola del Comune di Corleone possa essere recepita dal Comune di Parigi. Formalmente il Sindaco, anche con la nostra condivisione ha chiesto al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Interno e al Ministro degli Affari Esteri di adoperarsi nei confronti dell'Ambasciata Italiana Parigi. Io questa mattina mi sono attivato coinvolgendo l'on. Giuseppe Chiazzese e il sen. Fabrizio Trentacoste affinchè in tempi celeri si attivino nei confronti del Sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, di origine siciliana, eletto nelle liste del M5S. Come già fatto in condivisione con il Sindaco voglio ricordare alla famiglia Riina che Corleone non è più "Cosa Loro". LEGGI L'ARTICOLO DA ILSICILIA

Mafie in declino ma in trasformazione: quarta conferenza progetto educativo

Un momento della conferenza di oggi

"Dal 1987 al 2016 si è assistito ad un declino delle tradizionali organizzazioni criminali italiane testimoniato dal netto calo del numero dei carcerati per reati di associazione mafiosa". Così il professor Ernesto Savona descrive il processo in atto nelle organizzazioni mafiose italiane nel corso della conferenza sulla "Globalizzazione delle mafie" nell'ambito del Progetto educativo antimafia promosso dal Centro Studi Pio La Torre. L'incontro è stato moderato da Franco Garufi, economista. 

"Vie dei diritti", domani a Palermo l'intitolazione a Bonagia di Largo del Daino a Pietro Macchiarella, dirigente sindacale di Ficarazzi, ucciso il 16 gennaio del 1947

Pietro Macchiarella
Palermo 14 gennaio 2014 – Domani a Palermo, nel quartiere di Bonagia, sarà intitolata una strada a Pietro Macchiarella, dirigente sindacale Cgil ucciso a Ficarazzi il 16 gennaio del 1947. Prosegue così l'intitolazione delle “vie dei diritti”, le 19 strade del quartiere di Bonagia dedicate, su iniziativa del Comune di Palermo e della Cgil Palermo, a sindacalisti, capilega e dirigenti del movimento contadino uccisi dalla mafia. Largo del Daino da domani si chiamerà Largo Pietro Macchiarella. La cerimonia si terrà alle ore 9. Interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, Dino Paternostro, responsabile del Dipartimento Legalità e Memoria storica Cgil Palermo, e i familiari del sindacalista.
“E' la prima volta che la Cgil ricorda Pietro Macchiarella. Con la nostra operazione di scavo e di recupero della memoria, stiamo riportando alla luce le storie di tutti i nostri dirigenti sindacali uccisi negli anni dell'offensiva nei confronti delle Camere del Lavoro – dichiara il segretario generale Enzo Campo - Il delitto del dirigente sindacale di Ficarazzi è caduto nell'oblio come tanti altri omicidi di quegli anni.

Corleone fu il quarto agglomerato urbano della Sicilia. Lo racconta Ridulfo nel suo nuovo libro


Corleone fu terra demaniale fra le più importanti della Sicilia. Dopo la sua rifondazione nel XIII secolo, ad opera di una nutrita comunità proveniente dall’Oltrepò pavese, dall’alessandrino e dal piacentino, raggiunse, nel corso del tempo, una consistenza demografica tale da essere classificata il quarto agglomerato urbano dell’isola.
Nel volume “CORLEONE NEL TARDO MEDIOEVO”, di recente dato alle stampe da Calogero Ridulfo per i tipi di Palladium Editrice, viene ricostruito, grazie ad una ricerca archivistica e bibliografica pluriennale, un mondo in buona parte sconosciuto, una società, quella corleonese, per certi versi sorprendente, in cui gli attori socio-economico-produttivi calcano un palcoscenico naturale in cui recitano un copione non scritto ma di cui sembrano conoscere le partiture e agiscono quindi nella comune consapevolezza di essere parte integrante di un programma di crescita e di benessere.

Corleone, mercoledì seduta del consiglio comunale. Si parlerà anche della vicenda Riina - ristorante Parigi

Il presidente del consiglio comunale Pio Siragusa 
Il presidente Pio Siragusa ha convocato per mercoledì 16 gennaio alle ore 16,30 il consiglio comunale di Corleone. All’ordine del giorno due interrogazioni del gruppo di opposizione: con la prima chiede chiarimenti al sindaco “in merito all’intitolazione della Via Giuseppe Ruggirello”, con la seconda chiede risposte sulla “situazione della mensa comunale di c.da Punzonotto” per i bambini della scuola materna. All’ordine del giorno anche una comunicazione del sindaco, si presume sulla questione del ristorante col nome “Corleone” aperto a Parigi, in cui è coinvolta la figlia del noto boss mafioso Totò Riina. Infine all’ordine del giorno c’è anche la proposta di delibera di approvazione, adesione e sottoscrizione del “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia”.  

domenica 13 gennaio 2019

Corleone, l'opposizione denuncia: tante criticità per l'asilo nido; l'assessore Crapisi: lavoriamo per rimuoverle

L'inaugurazione dell'asilo nido in c.da Punzonotto
I consiglieri comunali di opposizione, guidati da Maurizio Pascucci, hanno visitato l’asilo nido di c.da Punzonotto, inaugurato nell’imminenza della conclusione dell’incarico delle Commissarie Prefettizie, alla presenza del Prefetto di Palermo e delle forze dell'Ordine, nella giornata di sabato 17 novembre, recentemente ristrutturato ed affidato in gestione nell’ambito della programmazione dei fondi P.A.C. del Ministero dell’Interno ed intitolato alle sorelline Caterina e Nadia Nencioni, vittime della strage di Via dei Gergofili. Una visita che ha fatto rilevare numerose criticità. «Coordinatrice gentile – scrivono in un comunicato i consiglieri di opposizione -  ma una temperatura interna dei locali troppo fredda per il periodo, il tutto perché ancora a quasi due mesi dall’apertura non è stato potenziato il contatore dell’energia elettrica».

Corleone, l'opposizione critica due incarichi di consulenza a Barbaro e Gazzara

Il municipio di Corleone
"Ieri abbiamo preso atto dall’albo pretorio - scrivono in un comunicato i consiglieri dell'opposizione al comune di Corleone - che giorno 10 Gennaio, il Sindaco ha conferito 2 incarichi di consulenza. Il primo al dott. Marcello Barbaro per un importo di 3 mila euro in quanto esperto in materia finanziaria, contabile e tributaria. Il secondo al dott. Luca Gazzara per un importo di 1500 euro come esperto in materia politica ambientale, gestione di aree urbane di particolare pregio (Cascata delle due Rocche, Gole del Drago, e c.da Chiosi). 

Corleone, solidarietà a Pascucci da parte del sindaco, della giunta e del presidente del consiglio comunale

Il capogruppo di opposizione, Maurizio Pascucci
Il sindaco, la giunta e il presidente del consiglio comunale di Corleone esprimono solidarietà al capogruppo dell’opposizione, Maurizio Pascucci, oggetto di aggressioni verbali, di offese e di minacce su Facebook, a proposito della vicenda del ristorante a Parigi della figlia del boss mafioso Totò Riina. «A seguito di quanto pubblicato su un popolare network circa le offese e minacce, il sindaco e l’amministrazione esprimono la loro solidarietà al consigliere Pascucci, condannando ogni atto offensivo e violento nei confronti di chiunque esprime una propria opinione circa fatti e situazioni che riguardano la comunità, auspicando che il confronto sia sempre vivo ma serio e nei limiti della buona educazione». Il presidente del consiglio comunale, Pio Siragusa, da parte sua, «esprime piena solidarietà al Consigliere Maurizio Pascucci, per il grave ed ingiurioso attacco subìto sulla propria pagina facebook, dopo aver espresso il proprio pensiero su una pubblica vicenda che in questi giorni ha interessato il comune di Corleone».
Il sindaco e la giunta concludono, ribadendo «quanto già espresso con la nota inviata dal Sindaco Nicolò Nicolosi al Presidente del consiglio dei ministri con la quale si chiede con forza di aiutare a tutelare la comunità degli onesti corleonesi e quindi impedire di accostare Corleone a storie di mafia e nel caso specifico a quello dello stragista Totò Riina».

Ristorante "Corleone" a Parigi, rimosso dall'insegna il nome di Lucia Riina


Dopo le polemiche per il nome del ristorante 'Corleone by Lucia Riinà a Parigi, il nome della figlia del boss della mafia Totò Riina è stato tolto dall’insegna, così come lei stessa aveva annunciato in un’intervista. In tempi molto rapidi, uno dei proprietari del locale, Pascal Fratellini, ha proceduto in serata a coprire la scritta 'by Lucia Riina. Una richiesta in tal senso era stata avanzata anche dal sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi. Presa in contropiede dalla visibilità sui media e dalle polemiche sul suo cognome, Riina, in bella mostra sul suo ristorante parigino "Corleone", la figlia dell'ex boss della mafia Totò Riina aveva annunciato ieri al quotidiano francese Le Parisien che avrebbe tolto il nome della famiglia dall'insegna del locale.

Ristorante "Corleone" a Parigi, Lucia Riina: "Toglierò il nome dall'insegna del locale"

Presa in contropiede dalla visibilità sui media e dalle polemiche sul suo cognome, Riina, in bella mostra sul suo ristorante parigino "Corleone", la figlia dell'ex boss della mafia Totò Riina ha annunciato al quotidiano francese Le Parisien che toglierà il nome della famiglia dall'insegna del locale. Finora in silenzio, Lucia Riina, 38 anni, spiega al quotidiano francese di uscire allo scoperto "soltanto per mettere a punto alcune cose e spegnere la polemica".

"Non ho cercato di provocare né di offendere nessuno - spiega - volevo soltanto valorizzare la mia identità di artista-pittrice. E anche mettere in risalto la cucina siciliana. Affinché non ci sia nessun malinteso, vi annuncio che ho deciso di ritirare il mio nome dall'insegna del ristorante e dalle pubblicità, anche se mi dispiace che la mia identità di pittrice e di donna venga negata".

SE IL FRONTE ANTIMAFIA SMETTESSE DI BUSSARE ALLE PORTE DEI POLITICI

Palazzo D'Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana
Umberto Santino
È una vecchia storia ma, come tutte le vecchie storie, rischia di riprodursi all’infinito e diventare una parte del paesaggio, un fatto naturale.
La storia è quella della famigerata Tabella H che, con denominazione mutata o anonima, continua a imperversare. È una sorta di libro-paga della Regione destinato a foraggiare un po’ tutti, da comitati, associazioni, fondazioni, istituti che hanno una storia e sono certamente esperienze importanti nella realtà regionale, alle feste patronali e alle sagre paesane. Un accostamento che è già di per sé incongruo e umiliante.

giovedì 10 gennaio 2019

Corleone, con in’interrogazione al sindaco, l’opposizione chiede notizie sul “mistero” di via Ruggirello...

Il momento della scopertura della targa
avvenuta il 26 marzo 2015
Con un'interrogazione presentata ieri mattina, il gruppo consiliare di opposizione ha chiesto al sindaco chiarimenti sull'intitolazione di una strada al concittadino Giuseppe Ruggirello, avvenuta il 26 marzo 2015 (vedi l'album fotografico). Allora era sindaco Lea Savona. Qualche giorno dopo la cerimonia di intitolazione, però, la targa col nome veniva precipitosamente rimossa e, dopo qualche tempo, data (incredibilmente) in consegna alla famiglia Ruggirello. Cosa è successo? Come mai la determina sindacale di scelta della via da intitolare a Ruggirello reca la data del 27 aprile 2015, più di un mese dopo la cerimonia di intitolazione documentata da diverse foto? A quanto pare, il sindaco e la giunta di allora, che poi sarebbero stati sciolti per infiltrazioni mafiose, hanno fatto tutto in maniera molto approssimativa. Cerimonia prima e determina sindacale dopo, omissione della richiesta preventiva di autorizzazione da parte della Prefettura di Palermo. Insomma, un bel pasticcio. Con l'interrogazione presentata i consiglieri di opposizione chiedono al sindaco di sollecitare la Prefettura per rispondere alla richiesta di autorizzazione.
Di fronte a tutta questa confusione, l'unica cosa certa è che il compianto nostro concittadino Giuseppe Ruggirello, a cui va il merito di avere inaugurato la stagione dell'accoglienza della città di Corleone, ancora aspetta che ci sia una via con la targa toponomastica che riporti il suo nome. E con lui aspetta pure la sua famiglia... (dp).
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE: