lunedì 23 settembre 2019

Corleone, domenica prossima consiglio comunale "aperto" ai cittadini in villa comunale

Sabato 28 settembre, alle ore 18.00, si terrà una seduta “aperta” del consiglio comunale all’interno della Villa Comunale con il seguente o.d.g.: - Comunicazioni; - Relazione annuale sull’attività svolta dal Sindaco.
Ai sensi dell’art. 6 c. 3 del regolamento, il presidente del Consiglio, garantendo la piena libertà di espressione, consentirà ai cittadini che ne facciano richiesta scritta entro il 26 settembre 2019 alle ore 12:30, tramite pec da inviare a protocollo@comune.corleone.pa.it o da presentare in forma cartacea all’ufficio protocollo del Comune, di intervenire durante la seduta, qualora l’argomento, che dovrà essere specificato nella richiesta, sia ritenuto pertinente alla discussione dei punti all’o.d.g., per un tempo massimo di intervento di 5 minuti.
Questo il modello per la richiesta di intervento: 

Ciminna, la commemorazione del 60° anniversario dell’eccidio del carabiniere Clemente Bovi

Un momento della commemorazione in piazza Umberto I a Ciminna

CIMINNA - In occasione della ricorrenza del 60° anniversario dell’eccidio del carabiniere scelto Clemente Bovi, medaglia d’oro al valor militare alla memoria, alla presenza dei familiari del decorato, del comandante provinciale di Palermo, col. Arturo GUARINO, del sindaco dott. Vito BARONE, del procuratore generale presso la corte d’appello di Trento dott. Giovanni ILARDA, del procuratore capo di Termini Imerese dott. Ambrogio CARTOSIO, di una rappresentanza dell’associazione nazionale carabinieri, e di tanti concittadini, venerdì scorso alle 17.00, nel cimitero di Ciminna, è stato deposto un omaggio floreale ai piedi del busto commemorativo del  decorato, ed a seguire una  corona d’alloro presso la lapide del caduto in piazza Umberto I.

Prizzi, cerimonia per il centenario dell'assassinio di Giuseppe Rumore

La foto di gruppo conclusiva della manifestazione di ieri
Ieri mattina a Prizzi la Cgil e l’Amministrazione comunale hanno ricordato GIUSEPPE RUMORE, capolega contadino assassinato dalla feroce mafia del feudo 100 anni fa, il 22 settembre 1919. Rumore, insieme Nicolò Alongi e a Giovanni Orcel, ha animato il “biennio rosso” in provincia di Palermo.
Stamattina condivideremo questa “lezione” civica con gli studenti dell’ITCG di Prizzi.

GUARDA LE FOTO

domenica 22 settembre 2019

Sfidò mafiosi e fascisti. Piana degli Albanesi scopre la vedova Stassi


LEANDRO SALVIA           
PIANA DEGLI ALBANESI. Sfidò mafia e fascismo. Una vedova che non ebbe il timore di fronteggiare la violenza criminale e quella politica affinché fosse fatta giustizia dell’uccisione del marito, il sindacalista Vito Stassi Carusci. Il nome di Rosaria Talento non compare nei libri di storia né fa parte del pantheon civico dell’antimafia. Eppure a 37 anni e con quattro figli piccoli non esitò a fare i nomi degli assassini del marito e di chi li proteggeva. Vito Stassi, ucciso dalla mafia il 28 aprile del 1921, era il segretario della locale Camera del lavoro e presidente della Lega dei contadini. Un socialista che godeva della stima di Nicola Barbato.

“Cesare Terranova, il magistrato e l’uomo”. Il 25 settembre a Petralia Sottana le iniziative a 40 anni dall’omicidio di Terranova e Mancuso

La mostra,  l’incontro con gli studenti, le testimonianze di magistrati, familiari, studiosi.  Agueci: “Il primo magistrato ad affrontare le indagini di mafia con una visione unitaria e moderna del fenomeno”. 
Palermo 21 settembre  2019 – “Cesare Terranova, il magistrato e l’uomo”. Per i 40 anni dall’omicidio del giudice Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso, l’amministrazione comunale di Petralia, paese natale del magistrato, e  i familiari del giudice hanno voluto dare rilievo particolare alla ricorrenza con una giornata di eventi  per mettere in risalto i valori umani e professionali del magistrato.  

Madonie: amministratori locali chiedono l’istituzione delle Zone Franche Montane

Castellana Sicula, il presidio del Comitato per le ZFM

22/09/2019 – A sostegno dell'iniziativa del Comitato regionale per l'istituzione delle Zone Franche Montane in Sicilia, in presidio permanente dall'8 settembre scorso a Castellana Sicula (Palermo), prendono la parola alcuni amministratori locali.
“L'approvazione della legge sulle Zone Franche Montane (ZFM) è di fondamentale importanza per il futuro delle aree interne e dei piccoli comuni siciliani poiché consentirebbe un regime fiscale agevolato per le attività economiche già presenti nel territorio e per stimolare nuovi investimenti dall'esterni. Esprimiamo pieno sostegno all'azione intrapresa dal Comitato regionale per le ZFM e come sindaci delle aree interne faremo sentire la nostra voce consapevoli del grande valore di questa battaglia”. Lo dice il sindaco di Troina (Enna) Fabio Venezia.

sabato 21 settembre 2019

Mafia, confiscata la casa della nipote di Totò Riina


Corleone. Inaugurato l'asilo nido di contrada Santa Lucia, ma la graduatoria dei piccoli sarà pronta solo mercoledì prossimo. L'opposizione chiede un'ispezione sul disservizio


L'inaugurazione dell'asilo nido di stamattina. Ma ancora non è stata
definita la graduatoria dei bambini, che sarà pronta mercoledì prossimo
Corleone, 21 settembre 2019. Inaugurato il micro-nido di contrada Santa Lucia a Corleone. Sono 10 i bambini che saranno accolti a partire dalla prossima settimana. Saranno i piccoli alunni della “sezione primavera”, quella cioè destinata ai cosiddetti divezzi di età compresa tra 24 e 36 mesi. Il servizio è affidato alla cooperativa sociale Iside. Ambienti nuovi e colorati, con giochi e arredamenti in legno, sono dunque pronti a dare il benvenuto a questi bambini. Venerdì c’è stato il taglio del nastro ufficiale, avvenuto al termine di alcuni lavori necessari a rendere la struttura adeguata ai suoi “baby allievi”. L’asilo nido di via Santa Lucia fa parte del Distretto socio-sanitario 40 che comprende diversi comuni: Corleone, Contessa Entellina, Campofiorito, Roccamena, Chiusa Sclafani, Bisacquino e Giuliana.

Corleone. Ma il Consiglio Comunale in Villa? Un flop?

La villa comunale di Corleone dove si doveva tenere la seduta del consiglio

MAURIZIO PASCUCCI
*Riconosco le grandi capacità politiche del Sindaco e l'impegno profuso del Presidente del Consiglio. Pertanto se ambedue comunicano tramite due comunicazioni formali che vi sarà un Consiglio Comunale aperto ai cittadini da effettuare nella Villa Comunale per parlare anche del CIDMA e del personale comunale e questo non viene effettuato significa che si sono motivi SERI. Ricordo che su questi due argomenti , CIDMA e Personale Comunale, il Sindaco non è potuto intervenire nell'ultimo consiglio comunale in quanto impegnato con il Nuovo Ministro del Sud Provenzano .
La maggioranza del Consiglio comunale bocciò la nostra proposta di affrontare comunque questi due argomenti ritenendoli non URGENTI. Tutta la maggioranza concorde che questi argomenti si potevano trattare Domenica 22 Settembre nella Villa Comunale.
Invece? FLOP!!

venerdì 20 settembre 2019

Corleone, il pomodoro siccagno verso i marchi DOP e IGP. E domenica il "Siccagno Fest"


Corleone, 20 settembre 2019. Il pomodoro siccagno di Corleone, eccellenza gastronomica della zona, potrebbe diventare il primo prodotto a marchio IGP e DOP del territorio. L’amministrazione comunale, di concerto con il tessuto imprenditoriale, ha già programmato la possibilità di presentare la domanda al ministero delle Politiche agricole e forestali. Il pomodoro siccagno corleonese vanta una lunghissima tradizione. Inoltre, è stato oggetto di vari studi. Ha dimostrato di avere ottime proprietà nutrizionali, tanto da essere inserito dai nutrizionisti all’interno di un regime alimentare sano ed equilibrato, elemento indispensabile della dieta mediterranea, già inserita nell’elenco dei beni immateriali dell’Unesco. Povero di calorie, fornisce un ottimo apporto di minerali e oligoelementi, oltre ad avere molte vitamine e antiossidanti. La tradizione impone la coltivazione in asciutto del pomodoro, da qui il nome siccagno. Viene pertanto sfruttata la fertilità dei suoli del Corleonese, capaci più di altri di apportare un adeguato livello di acqua e di nutrienti.

Corleone, la festa di San Michele Arcangelo


Corleone, si festeggia San Bernardo, il santo spadaccino


Ci vuole abilità. C’è un centro dove fanno sport bambini e ragazzi in carrozzina


di Patrizia Gariffo 
Da una settimana il Centro NeMO Sud di Messina si è arricchito di un nuovo strumento di socializzazione e inclusione sociale dei pazienti con malattie neuromuscolari. È stato inaugurato il progetto "Vola solo chi osa", un modello di avviamento allo sport per giovani con disabilità motoria. Sul terrazzo del Centro è nato un percorso per le carrozzine utile ai pazienti che desiderano praticare sport. Questo spazio sarà anche luogo di relax per familiari e ospiti del NeMO.
Daniela Lauro
vice presidente di Fondazione Aurora onlus 
***
In Italia il progetto "Vola solo chi osa" è unico nel suo genere ed è nato da un’idea del fisioterapista del NeMO Sud Filippo Cavallaro. Il percorso di avviamento allo sport per i pazienti è stato un sogno accarezzato per tanto tempo e che oggi, grazie alla collaborazione tra Fondazione Vodafone e Fondazione per il Sud, è diventato realtà. Le due fondazioni, coadiuvate da tre associazioni legate al mondo della disabilità e da professionisti e maestranze che hanno offerto gratuitamente il loro ingegno e i loro prodotti, hanno ristrutturato il terrazzo sopra il Centro messinese. Un ampio spazio affacciato sul panorama dello Stretto di Messina e che oggi rappresenta il fiore all’occhiello del Centro clinico NeMO Sud.

Proprietario di Chantilly2, Michele Giandalone, originario di Corleone. La truffa del pasticciere che andava in tv


di Salvo Palazzolo 
Si faceva una gran pubblicità, su Facebook e pure in televisione. Addirittura partecipando come concorrente al concorso di "Best Bakery", andato in onda su Tv8: Michele Giandalone puntava al titolo di migliore pasticceria d’Italia con il suo Bar Chantilly 2 di via De Gasperi (angolo viale Strasburgo), uno dei locali più in vista del centro città. Ma formalmente il proprietario non è lui, la società è intestata a un dipendente « sostanzialmente privo di redditi » scrivono i giudici della sezione Misure di prevenzione del tribunale di Palermo, che hanno fatto scattare un maxisequestro di beni per l’intraprendente imprenditore originario di Corleone che ha nel suo recente passato guai giudiziari per truffa e un debito col fisco di 16 milioni di euro.

mercoledì 18 settembre 2019

Giuseppe Rumore, quest'anno il centenario. Il 22 e il 23 settembre il Comune di Prizzi e la Cgil ricordano il sindacalista ucciso dalla mafia il 22 settembre del 1919

Palermo 18 settembre 2019 – Due giorni di iniziative a Prizzi per il centenario della morte del sindacalista Giuseppe Rumore, ucciso dalla mafia il 22 settembre del 1919. Domenica 22  settembre il Comune di Prizzi e la Cgil deporranno una corona di fiori in via Giuseppe Rumore. E lunedì 23 settembre, ore 10,30, presso l'auditorium Itg Prizzi, in via Giuseppe Di Marco, si terrà un convegno dal titolo  “L'antimafia sociale e il martirio di Giuseppe Rumore nel biennio rosso (1919-1920).”  Interverranno il sindaco di Prizzi, Luigi Vallone, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, il responsabile dipartimento Legalità Cgil Palermo Dino Paternostro,  il dirigente scolastico Pasquale Mancuso, il docente di Italiano e  Storia Vaiana, Rosa Orlando, figlia di Maria Vallone, la vedova di Rumore, Salvatore Sparacio, responsabile ufficio legale Cgil Palermo, Caterina Pecoraro e Rosetta Faragi, docenti di Diritto all'Itg Prizzi.

Consegnati i lavori per il rifacimento della scuola media di Corleone

Scuola media di Corleone: il corridoio danneggiato dall'alluvione

Corleone, 18 settembre 2019. Consegnati stamani i lavori per il ripristino del piano terra del corpo A della scuola secondaria di primo grado di Corleone, chiuso da quasi un anno. Il pianterreno dell’Istituto “G. Vasi” di via Don Giovanni Colletto è stato il più danneggiato dall’alluvione del 3 novembre 2018. Nel corso di questa settimana i locali saranno sgomberati da banchi, sedie, incartamenti vari e i lavori dovrebbero iniziare già lunedì prossimo. L’obiettivo è riuscire a riportare gli studenti nelle loro aule subito dopo le vacanze di Natale.

Migranti: i sindaci di Bologna e Lampedusa hanno presentato "Global Compact in Comune"

La conferenza stampa di Virginio Merola e Totò Martello al Senato

"Dobbiamo 'azzerare le tifoserie' e ripartire dai contenuti e dai principi del Global Compact, il documento dell'ONU 'su una migrazione regolare, ordinata e sicura'. Ripartire dal basso, dai comuni: lo abbiamo fatto a Bologna ed a Lampedusa, proponiamo agli altri comuni Italiani di fare altrettanto". È la proposta dei sindaci di Bologna e di Lampedusa, Virginio Merola e Totò Martello, che questa mattina al Senato nel corso di una conferenza stampa hanno presentato "Global Compact in Comune", iniziativa rivolta ai comuni italiani ed alla società civile.

San Bernardo da Corleone, un "Santo tra le corde"


Cuntu e vi ricuntu senti chi Santu ca vi cuntu
“San Bernardo da Corleone, cappuccino siciliano vissuto nel Seicento, fu un santo barocco e come tale partecipò delle caratteristiche della santità del suo tempo: rappresentò, cioè, una santità da ammirare più che da imitare. Da ammirare per la facilità con cui egli sembrava anticipare nella fede la visione di Dio, trapassando agevolmente il velo che separa il mondo terreno dal mondo celeste. E impossibile da imitare nella sua ascesi tanto aspra da fare agli altri paura”. Così scriveva monsignore Cataldo Naro, in maniera esemplare, di san Bernardo.

martedì 17 settembre 2019

Corleone, le bellissime foto di Mario Cuccia degli eventi della Festa del SS. Crocifisso della Catena

Federico II legge il decreto di concessione delle terre di Corleone
al milite Oddone de Camerana (Ph. Mario Cuccia)
Una bella notizia. Mario Cuccia ha pubblicato le sue foto della mostra "Moda - Trasformazione l tempo" e della  rievocazione storica medievale, svoltasi a Corleone lo scorso 12 settembre, in occasione dei festeggiamenti del SS. Crocifisso della Catena. Buona visione. GUARDA IL SERVIZIO FOTOGRAFICO DI MARIO CUCCIA

Beni confiscati a Corleone, entro settembre nell'ex villa del boss Lo Bue le sedi di Amap, Iacp e Inail

La villa confiscata alla famiglia di Rosario Lo Bue

Corleone, 17 settembre 2019. L'ex abitazione della famiglia del boss mafioso Rosario Lo Bue, in via Salvatore Aldisio, entro il mese di settembre diventerà la sede di nuovi uffici. Attualmente, vi sono ospitati il Consorzio Sviluppo e Legalità e l'Ufficio comunale case popolari. L'immobile è stato sgomberato due anni fa, dopo un provvedimento dell'Agenzia nazionale dei beni confiscati. Entro settembre potranno fruirne come sedi distaccate l'Amap, lo Iacp e l'Inail. Lo ha deciso l'amministrazione comunale a seguito di alcune convenzioni con i tre enti. 

Aziende confiscate, domani ore 9,30 sit-in in Prefettura dei 144 lavoratori del gruppo Aiello. Fillea: “Da 3 anni in attesa degli stipendi maturati durante l'amministrazione giudiziaria”

La Prefettura di Palermo

Palermo 17 settembre 2019 - Domani alle  9,30,  davanti alla Prefettura,  si terrà un sit-in dei lavoratori del gruppo Aiello. Dal  licenziamento, avvenuto nell'agosto del  2016, i 144 lavoratori sono ancora in attesa delle mensilità maturate durante la gestione giudiziaria.  
     La Fillea Cgil chiede di riaprire il confronto con l'Agenzia nazionale dei beni confiscati - con cui da quasi un anno si è interrotta  l'interlocuzione -  per affrontare la  situazione critica in cui si trovano i lavoratori delle tre aziende di Bagheria  confiscate, Ati Group, Emar e Ediltecnica, appartenute a Michele Aiello.  

Palermo. La festa della Madonna delle Grazie a Borgo Nuovo. Applausi al cantante scarcerato. Il prete: "Basta, non è religione"


di Salvo Palazzolo
È arrabbiato don Antonio Garau, il parroco di Borgo Nuovo: «Hanno utilizzato l’immagine della Madonna delle Grazie per organizzare un concerto che aveva ben poco di religioso». L’ultimo concerto, sabato scorso, ha portato sul palco il cantante neomelodico catanese Andrea Zeta, al secolo Filippo Zuccaro, che è appena uscito dal carcere, ma resta indagato per un’accusa pesante: associazione mafiosa. Il giovane è il figlio di un ergastolano legato al potente Nitto Santapaola: le intercettazioni della squadra mobile etnea dicono che il padre, Maurizio Zuccaro, affidava al rampollo dei messaggi da fare uscire dal carcere. E in un’occasione, il figlio disse: «Tranquillo papà, lo levo di mezzo ai piedi quando lo dico io». A chi si riferiva? Sembra che nel mirino del clan fosse finito un imprenditore che non voleva più saperne di sottostare ai desiderata dei boss.

Succede a Palermo. "Nel mio b&b non voglio razzisti e a quel turista ho detto: vattene"


di Giorgio Ruta
Emiliano Nania ha il volto sereno di chi ha dato una bella lezione di civiltà. «Mica potevamo far finta di niente?». È lui il titolare di un bed and breakfast del centro di Palermo che ha allontanato, insieme alla moglie Barbara Alongi, un turista milanese che aveva espresso commenti razzisti nei confronti di una cameriera nera. « La nostra struttura è aperta a tutti, senza badare a identità sessuali, provenienza o colore della pelle. Ai razzisti no, però», racconta Emiliano.

L’INTERVISTA. Renzi: "Lascio il Pd e sarà un bene per tutti. Anche per Conte"


di ANNALISA CUZZOCREA
ROMA — Nemici mai, giura Matteo Renzi. Ma l’ex premier ed ex segretario lascia il Pd. Non ascolta gli appelli di Zingaretti, non crede a un’unità che considera di facciata. «Voglio passare i prossimi mesi a combattere contro Salvini», dice a Repubblica. E spiega le ragioni di una scelta destinata a cambiare tutto.
Ha davvero deciso lo strappo?
«I gruppi autonomi nasceranno già questa settimana. E saranno un bene per tutti: Zingaretti non avrà più l’alibi di dire che non controlla i gruppi pd perché saranno "derenzizzati". E per il governo probabilmente si allargherà la base del consenso parlamentare, l’ho detto anche a Conte. Dunque l’operazione è un bene per tutti, come osservato da Goffredo Bettini. Ma questa è solo la punta dell’iceberg. Il ragionamento è più ampio e sarà nel Paese, non solo nei palazzi».

lunedì 16 settembre 2019

Tre arresti a Capaci per sequestro di persona


A Capaci, i Carabinieri della Stazione hanno posto agli arresti domiciliari tre palermitani – un 42enne, un 27enne e un 25enne – dando esecuzione alle misure cautelari disposte ad esito delle indagini coordinate dalla Procura di Palermo. Ai tre viene contestato il sequestro di persona, la violenza privata e le lesioni personali  in danno di un 24enne palermitano da poco trasferitosi a Capaci, condotte poste in essere nella via principale del paese, in pieno giorno davanti a decine di passanti.
Gli accertamenti sono scattati a seguito della denuncia sporta da un cittadino che aveva assistito alla scena, verso la fine di luglio, ripresa dalle telecamere: i tre hanno aggredito il giovane, caricandolo di forza in macchina per condurlo in località sconosciuta, la giovane vittima sarà successivamente liberata a Palermo. Non emergono collegamenti con Cosa Nostra, anche se i contorni all’interno dei quali si inserisce il rapimento sono ancora da chiarire essendo tutti e quattro i protagonisti gravati da precedenti.


Dal Papeete a Bibbiano, chi usa i bambini


di Lavinia Rivara
«Mi vergogno per chi coinvolge i bambini, i figli devono essere tenuti fuori dalla polemica politica». Chi ha pronunciato queste parole il primo agosto sulla spiaggia del Papeete? Possibile che sia lo stesso leader che ieri ha chiuso un comizio prendendo in braccio una bimba coinvolta nella vicenda di Bibbiano, probabilmente con una storia traumatica alle spalle, scandendo lo slogan "Mai più bambini rubati"? La stessa persona che sempre su quel palco ha schierato a favore di telecamere numerosi altri minori dietro lo striscione "Bambini strappati"? Sì, questa volta la Bestia di Salvini, la favolosa macchina da propaganda del leader, non è stata capace di trovare un finale migliore per il rito di Pontida: bambini. Usati per attaccare gli avversari politici.

Comunicare la gratuità. Premio giornalistico


Un gesto, una buona azione, fatta per aiutare l’altro o per rendere migliore la comunità in cui si vive. Il concorso nazionale sostenuto dal Cesvot e promosso dall’associazione di volontariato Voltonet – in occasione della manifestazione “All’Origine della Gratuità”, vuole premiare le storie che raccontano il lato bello e altruista della società. Il concorso nazionale nasce con lo scopo di valorizzare e promuovere il lavoro dei giornalisti impegnati a raccontare l’attualità. Al vincitore o alla vincitrice andrà un premio in denaro di mille euro (al lordo di oneri fiscali). Possono partecipare i giornalisti, senza limiti di età, che abbiano pubblicato o trasmesso articoli o servizi che comunichino al meglio la gratuità, sia a mezzo stampa, web, radio o tv, nel periodo compreso tra il 1 novembre 2018 e il 1 novembre 2019I lavori, uno al massimo per ogni giornalista, dovranno essere consegnati entro e non oltre il 4 novembre 2019
Info e dettagli su


domenica 15 settembre 2019

L’anniversario. La lezione di padre Puglisi che non si inchinò ai mafiosi


di NINO FASULLO
Sono passati 26 anni dall’assassinio del parroco Puglisi. Un tempo più che sufficiente per una riflessione, anche approfondita, sulla sua soppressione da parte di Cosa nostra.
Non si può certo pensare che, in tanto tempo, non si sia aperta una discussione — in ogni parrocchia, in ogni comunità religiosa, in ogni associazione cattolica — sul significato spirituale di ciò che accadde a Brancaccio. Anche per la semplice ragione che, in un modo o in un altro, vi siamo tutti coinvolti. Perciò, poco o molto che si sia discusso, la riflessione prosegue. Soffermandosi soprattutto sui motivi che — interrompendo una lunghissima storia di rapporti non conflittuali tra la Chiesa e la mafia — hanno scatenato il delitto. La risposta non è poi così difficile: a causare l’assassinio è stata la pastorale del parroco: la sua parola, i suoi gesti, le sue iniziative.

"CORLEONESI PER APPARTENENZA, LOMBARDI PER DISCENDENZA". A proposito del corteo storico rievocativo della concessione della terra di Corleone ai "lombardi" di Oddone de Camerana

Federico II legge il decreto di concessione delle terre di Corleone
ad Oddone de Camerana e ai lombardi provenienti dall'Oltrepò pavese

CALOGERO RIDULFO
Con la processione di sabato 14 settembre 2019 del SS. Crocifisso della Catena, alloggiato nella monumentale vara lignea, si chiude il ciclo di festeggiamenti in Suo onore, che quest’anno la Confraternita e il Comitato omonimi hanno portato avanti all’insegna  della valorizzazione storica del quartiere più antico di Corleone, dove circa otto secoli fa si insediarono i primi abitatori. Provenienti da una vasta area del nord della penisola italica, si stanziarono in una lingua di terra ai piedi della rocca del castello soprano dandovi il nome di quartiere Lombardia, in un primo momento e di quartiere san Giuliano dopo aver eretto la chiesa, dedicandola al santo loro protettore. Entrambi i titoli rimangono ancora oggi a delineare le origini del luogo, ed è stato questo il tema  che una straordinaria squadra egregiamente guidata dal decano arciprete di Corleone, don Vincenzo Pizzitola, e ottimamente coordinata da Giuseppe Puccio, ha voluto comporre.

Il Rotary Club Corleone prova a "connettere" amministrazioni e associazioni per la pratica in sicurezza dell’attività ciclistica

La locandina dell'incontro di Corleone
SALVATORE RAIMONDI
Il territorio del cuore della Sicilia occidentale (Bolognetta-Contessa- Bivona; Roccamena, Lercara) ha numerose evidenze paesaggistiche, biotiche, architettoniche, artistiche, litologiche e pedologiche. Nell’ultimo quinquennio circa è interessato da un’attività ciclistica amatoriale, ma anche professionale non indifferente. Talvolta è possibile incontrare ciclisti poco disciplinati che camminano in parallelo e lo scrivente, da una esperienza poco piacevole, ha maturato l’idea di proporre la realizzazione di una pista ciclabile adiacente alla SS 118 fra Bolognetta e Marineo (io non so andare in bicicletta). A tal fine ha coinvolto le amministrazioni comunali dei territori attraversati dall’arteria (Marineo, Monreale e Corleone), firmando un protocollo d’intesa come presidente incaming del Rotary Club Corleone nel maggio 2019. Il 20 luglio 2019 è stata indetta una conferenza a Marineo organizzata dal sindaco on. Franco Ribaudo. Obiettivo: Portare l’iniziativa a conoscenza della cittadinanza e delle associazioni presenti sul territorio per un’azione collegiale e sinergica.

Madonie: domani incontro aperto sulle Zone Franche Montane


Palermo, 15 settembre 2019 – Un incontro aperto agli operatori economici e alla cittadinanza, sull’istituzione in Sicilia delle Zone Franche Montane (ZFM), si terrà domani 16 settembre, dalle ore 20, a Castellana Sicula (Palermo) in Piazza Europa. L’iniziativa è promossa dal Comitato regionale promotore delle ZFM per combattere lo spopolamento e promuovere lo sviluppo di questi territori e verterà sui seguenti temi: esonero del versamento dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente; esenzione ai fini delle imposte dirette sul reddito; esenzione ai fini Irap del valore della produzione netta derivante dallo sviluppo dell’attività esercitata dall’impresa; esenzione dell’Imu per gli immobili posseduti ed utilizzati per l’esercizio dell’attività economica; agevolazioni sulle aliquote Iva diversificate in relazione alla loro classificazione in micro, piccole, medie e grandi imprese.

sabato 14 settembre 2019

La Cgil e il comune di Prizzi ricordano Giuseppe Rumore a cent'anni dal suo martirio per mano mafiosa

Cento anni fa, il 22 settembre 1919, la mafia agraria uccideva il socialista GIUSEPPE RUMORE, braccio destro di Nicola Alongi. Il Comune di Prizzi e la Cgil
ricorderanno il tragico evento con due manifestazioni pubbliche che si terranno a Prizzi il 22 e il 23 settembre 2019. Parteciparvi attivamente sarà un modo per onorarne la memoria e additarlo ad esempio alle nuove generazioni

Governo, il ministro Giuseppe Provenzano: “Fermiamo l’emigrazione dei giovani. Le scissioni? Una sventura”

Il ministro Provenzano a Portella della Ginestra

di ANTONIO FRASCHILLA
Il neo ministro per il Sud sceglie Palermo per la sua prima uscita ufficiale e lancia un piano di investimento per le scuole meridionali. “Metto a disposizione 15 miliardi”. E spiega: “Dopo un anno e mezzo passato a discutere di immigrazione ora voglio parlare di emigrazione”
Annuncia un grande piano di investimenti per la scuola al Sud: "Metto a disposizione 15 miliardi di euro". E avvisa i renziani che minacciano di andar via dal Pd: "Le scissioni non portano mai bene". Il ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, ha scelto la sua Sicilia, e Palermo, per fare la prima uscita pubblica e annunciare il programma del governo per il Meridione, ma non solo.
Lei da anni studia i problemi del Mezzogiorno e adesso può passare dalla teoria alla pratica. Da dove comincerà?
"Dalla discontinuità. Dopo un anno e mezzo il cui il Paese ha parlato solo di immigrazione io voglio parlare dell'emigrazione. Mezzo milione di giovani sono andati via ma noi abbiamo parlato di qualche decina di poveri naufraghi sulle navi. È stato un impazzimento generale".

Corleone, i consiglieri di opposizione ispezionano l'Istituto Comprensivo "G. Vasi" per verificarne le condizioni

L'Istituto Comprensivo "G. Vasi" di Corleone

MAURIZIO PASCUCCI*
Ieri mattina alle h8,30 insieme ai consiglieri comunali Enza Vasi e Luigi Modesto ho effettuato una visita alle scuole elementari e medie della nostra comunità. Teniamo conto che ben 1376 alunni , 100 insegnanti , oltre ad ausiliari e operatori ASU frequentano questi edifici. Il Vice-Presidente della Terza Commissione Consiliare, Luigi Modesto, aveva chiesto giorni fa ai consiglieri di maggioranza di effettuare il sopralluogo in modo congiunto ma dopo un primo assenso la Presidente della Terza Commissione Anna Pecoraro ha deciso di non far partecipare la Commissione Consiliare in quanto non necessario.

venerdì 13 settembre 2019

Il ministro del Sud Provenzano ha reso omaggio ai martiri di Portella. La Cgil: "Un segnale importante e positivo"

Il ministro del Sud e della coesione sociale
Peppe Provenzano a Portella della ginestra
Il nuovo ministro del Sud Giuseppe Provenzano in visita privata a Portella. Mannino, Campo e Baseotto: “Grande apprezzamento per  questo segnale rivolto al mondo del lavoro siciliano, ai temi del lavoro e della legalità. Chiesta attenzione su vertenze strategiche, stato infrastrutture,  condizione dei giovani”.  
Palermo 13 settembre 2019 - “Abbiamo apprezzato molto che il primo segnale del nuovo ministro per il Sud, venendo in Sicilia, sia stato rivolgere   grande attenzione al mondo del lavoro siciliano, recandosi come primo suo atto a rendere omaggio, con noi accanto, ai lavoratori uccisi nella strage di Portella della Ginestra”. Lo affermano, in una nota,  il segretario generale della Cgil Sicilia  Alfio Mannino, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario nazionale Nino Baseotto.

Terzo Riconoscimento alla Memoria di Pio La Torre: conferiti ad amministratori, sindacalisti e giornalisti i premi organizzati da Avviso Pubblico, Cgil e Fnsi

Un momento della premiazione
Bologna, 13 settembre – Si è svolta oggi preso la sede della CGIL di Bologna la cerimonia di conferimento dello speciale “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre”, organizzato da Avviso Pubblico, Cgil e Federazione nazionale della stampa italiana, finalizzato a valorizzare esempi di alto valore civile e politico, aventi come protagonisti sindacalisti, amministratori locali e giornalisti, nella prevenzione e nel contrasto alle mafie, alla corruzione e all’illegalità.
I Vincitori del Riconoscimento di questa terza edizione sono:
Antonella Micele, già Vicesindaco di Casalecchio di Reno (Bo), per la categoria amministratori pubblici;
Franco Zavatti, Coordinatore legalità e sicurezza CGIL Emilia Romagna, per la categoria sindacalisti;
• Il giornalista di La Repubblica Giuseppe Baldessarro, per la categoria giornalisti.

Corleone, festeggiamenti in onore del SS. Crocifisso della Catena 2019. Una serata medievale conclude le manifestazioni estive

Corleone, il corteo storico: Federico II concede le terre di Corleone
al milite Oddone de Camerana e ai lombardi provenienti dall'Oltrepò pavese
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Corleone, 13 settembre 2019. Un tuffo nel passato, tra dame e cavalieri, sbandieratori, musici e falconieri. Ieri sera Corleone ha ripercorso una parte della sua storia con la manifestazione “Echi medievali”, organizzata nell'ambito della festa del SS. Crocifisso della Catena e patrocinata dal Comune.
Teatro della serata il cuore del centro storico, tra il quartiere San Giuliano e piazza Garibaldi, lungo quelle che anticamente erano le due assi viarie principali del paese, che collegavano il Castello Soprano a quello Sottano. Al corteo medievale in costume hanno partecipato gruppi storici provenienti da vari paesi: Misilmeri, Castelvetrano, Mazzarino, Nicosia, Randazzo, Valledolmo, Vicari.

mercoledì 11 settembre 2019

Scuola media di Corleone: a 10 mesi dall'alluvione riaprono i laboratori

Corleone, la scuola media allagata lo scorso 3 novembre 2018

Gli studenti possono fare ritorno nelle aule di tecnica, musica e informatica al primo piano, chiuse a causa degli ingenti danni provocati dalle piogge del 3 novembre. Presto anche il trasferimento degli uffici amministrativi e della presidenza e una connessione internet veloce 
Corleone, 11 settembre 2019. Il nuovo anno scolastico all'Istituto comprensivo “G. Vasi” di Corleone si apre con una buona notizia. Gli studenti della scuola media potranno finalmente utilizzare nuovamente i laboratori al primo piano, nell'ala rimasta chiusa dopo la forte alluvione avvenuta il 3 novembre dell'anno scorso. Ora, dopo tutti i controlli tecnici del caso, l'amministrazione comunale ha parzialmente revocato l'ordinanza sindacale che ne aveva disposto la chiusura per motivi di sicurezza. L'edificio di via Don Giovanni Colletto ha subito ingenti danni a causa delle piogge torrenziali che in poche ore si sono abbattute su Corleone. Ma pian piano si torna alla normalità. 

Biagio Conte. Dopo oltre 1.000 km a piedi arriva al Parlamento Europeo

Fratel Biagio in Svizzera

Fratel Biagio, dopo 65 giorni di cammino penitenziale, in cui ha percorso 1000 km, arriverà domani alla sede di Strasburgo del Parlamento Europeo; cercherà di incontrare i responsabili e le autorità dell’Unione Europea per consegnare loro una lettera. Ne ha dato notizia lo stesso Fratel Biagio con una telefonata fatta da un paesino tedesco ai volontari della missione di Speranza e Carità di Palermo.

Montevago, Calcestruzzi Belìce potrà continuare a lavorare: prorogata l’autorizzazione per estrazione calcare

Il sindaco di Montevago La Rocca Ruvolo con don Ciotti e gli operai della
Carcestruzzi Belice soddisfatti per la proroga dell'autorizzazione

“E’ stato firmato dal dirigente generale del Dipartimento regionale dell'Energia, Salvatore D’Urso, il decreto di proroga per un anno dell’autorizzazione per l’estrazione di calcare dalla cava della Calcestruzzi Belìce che così potrà continuare a lavorare in attesa che l’assessorato Territorio e Ambiente attenzioni la questione alla commissione Via e, una volta ricevuto il parere, rilasci la regolare autorizzazione per quindici anni. Ho appreso oggi con grande soddisfazione questa notizia e ringrazio sempre il dirigente D’Urso per l’attenzione mostrata nei confronti del nostro territorio”. Lo comunica, in una nota, il sindaco di Montevago Margherita La Rocca Ruvolo.
Montevago, 11 settembre 2019 

COMMEMORAZIONE DEL 38° ANNIVERSARIO DELL’OMICIDIO DEL MARESCIALLO DEI CARABINIERI VITO IEVOLELLA

La commemorazione del maresciallo Vito Ievolella

Ieri, nel 38° anniversario dell’omicidio, è stato ricordato a Palermo il maresciallo dei Carabinieri Vito IevolellaAlle 10:00 in Piazza Principe di Camporeale è stata deposta una corona d’alloro sulla lapide dedicata al caduto, ed alle 10:30 è stata celebrata la Santa Messa nella chiesa di Santa Maria Maddalena, officiata da Don Salvatore FALZONE, cappellano militare dei Carabinieri di Sicilia, all’interno della Caserma “Carlo Alberto dalla Chiesa”  sede del Comando Legione Carabinieri Sicilia.

Alla cerimonia erano presenti:

Sicilia. Elisir e origano hi-tech: ecco gli “Oscar green” ai contadini del futuro


di TULLIO FILIPPONE 
Sei aziende su cento partecipanti premiate per originalità e innovazione Le storie di chi ha deciso di puntare sull’agricoltura del terzo millennio
Il premio degli agricoltori del terzo millennio è un biglietto di ritorno dall’Australia a Monterosso Almo, nel Ragusano, per salvare la “ mandorla della Trinità” dall’estinzione. È distillare l’elisir della pelle dai fiori macerati di Canicattini Bagni o coltivare il basilico hi tech. E ancora l’incoscienza di mollare gli studi e fondare, a 22 anni, un’azienda che produce melograni a Serradifalco. Da tredici anni, gli oscar Green di Coldiretti Giovanni Impresa premiano i giovani coltivatori più innovativi e ieri, sei dei cento partecipanti dell’edizione siciliana 2019, sono stati incoronati al parco botanico Radicepura di Giarre, cinque ettari e tremila specie di piante ai piedi dell’Etna.

Record a Contessa Entellina: raccolta differenziata al 92,7%


Maltempo, ieri fiume di fango tra San Cipirello e Partinico: salvati alcuni automobilisti

Ieri, alle prime piogge, fiume di fango tra S. Cipirello e Partinico
Momenti di paura ieri pomeriggio lungo la strada San Cipirello-Partinico. Per colpa della pioggia incessante decine di automobilisti sono rimasti bloccati nel fango e salvati dai vigili del fuoco. LEGGI TUTTO

martedì 10 settembre 2019

Corleone, mostra fotografica su "Bernardo il gran penitente"


Quest'anno, in occasione dei festeggiamenti in onore del concittadino corleonese San Bernardo, la confraternita che annualmente organizza la festa ha pensato di organizzare una mostra fotografica. Qualche anno fa era già stata fatta una mostra sul santo cappuccino nella chiesa dell'Annunziata dal titolo "Beato tra le righe", dove sono state esposti diversi libri antichi sulla sua vita. La mostra di quest'anno si intitola "Bernardo il gran penitente. Ad organizzarla un giovane corleonese di appena 16 anni, Davide Orlando, che ormai sta diventando un veterano di simili iniziative. Infatti, ha già organizzato altre mostre: in occasione della festa di San Giovanni Evangelista, del 50° anniversario sacerdotale del decano Don Vincenzo Pizzitola, della Madonna della Rocca, del Crocifisso della Catena e adesso su san Bernardo. La mostra sarà visitabile nel complesso monumentale di sant'Agostino, nella sala Carlo Alberto Dalla Chiesa, dal 17 al 22 settembre, negli orari specificati nella locandina. Saranno esposte foto antiche e recenti, alcune di oggetti inediti appartenenti al santo. La mostra andrà a rappresentare tutto il percorso della sua beatificazione fino alla canonizzazione del 2001.
Hanno collaborato don Bernardo Briganti, Leoluca Cascio, Simonpietro Cortimiglia, Biagio Governali , Giovanni Orlando, Totò Milazzo, Rosanna Paternostro e Vincenzo di Carlo.

Casolare dove fu assassinato Peppino Impastato: dalla Regione un finanziamento beffa

Il casolare dove fu assassinato Peppino Impastato

di GIADA LO PORTO
Lo stanziamento disposto dalla Regione per acquisire il cascinale dove venne ucciso l’attivista antimafia si sovrappone a quello previsto dalla ex Provincia. E rischia di annullarlo. L’appello del fratello di Peppino
Non uno, ma ben due finanziamenti per il casolare dove la mafia uccise Impastato. Peccato che siano incompatibili tra loro. Così il casolare di Peppino rischia di perdere mezzo milione di euro. Potrebbe essere una beffa. Nei fatti, dopo quarant’anni, i due provvedimenti arrivano a distanza molto ravvicinata ( pochi giorni l’uno dall’altro). Uno viene dall’ex provincia, l’altro dalla Regione. Ma andiamo con ordine. Qualche giorno fa la giunta regionale siciliana annuncia che, su proposta del presidente Nello Musumeci, ha approvato gli atti necessari per procedere all’espropriazione del casolare e del terreno circostante.

Corleone, la porta di San Giovanni, ovvero la porta dell’accoglienza

La ricostruzione della porta di S. Giovanni
di CALOGERO RIDULFO
In previsione del corteo medievale, che avrà luogo in occasione dei festeggiamenti per la ricorrenza della festività del SS. Crocifisso della Catena, a Corleone, il 12 settembre, i giovani e le maestranze della confraternita hanno creato una porta medievale effimera nei pressi della Via Borgognoni. La scelta del luogo non è stata casuale, ma corrispondente a quanto i documenti di età medievale indicano. Infatti, come si evince da un atto notarile della seconda metà del Quattrocento, nella parte alta della terra di Corleone, nel quartiere di san Giuliano, si trovava la porta denominata la porticta di santu Johanni. Così detta perché, varcandone la soglia, verso l’esterno, si diramava la via che conduceva alla contrada e alla chiesa di san Giovanni Evangelista. Nessun documento fotografico del passato è riuscito a immortalare questa porta, a differenza della porta grande delle Buccerie altrimenti detta di san Martino, di cui abbiamo un’antichissima testimonianza fotografica del XIX secolo, possiamo quindi solamente dedurre l’esatta ubicazione di questa porta.

A Corleone, nella chiesa della Candelora, mostra espositiva di documenti di età medievale

La mostra nella Chiesa della Candelora

È stata inaugurata giorno 7 settembre, presso la chiesetta della Candelora di Corleone, una mostra espositiva di documenti di età medievale. La mostra è stata curata dall'Associazione Culturale Palladium di Corleone  e i documenti esposti sono le copie riprodotte dall'originale di alcune pergamene conservate presso l'archivio di Stato di Palermo, facenti parte del fondo "Le pergamene di Santa Maria del Bosco di Calatamauro". In sintonia con il tema conduttore dell'edizione di quest'anno della ricorrenza della festa del SS. Crocifisso della Catena di Corleone, questa iniziativa intende fornire delle prove sulla origine lombarda di Corleone. Nelle pergamene, infatti, si fa riferimento ad alcune delle personalità più influenti di Corleone, agli inizi del Trecento, dei quali emergono i luoghi di provenienza. La ricerca delle attuali municipalità ha consentito  di chiudere il cerchio e di individuare diverse aree interessate all'immigrazione di genti verso la Sicilia e soprattutto verso Corleone. Si invita la cittadinanza a visitare la mostra, che rimarrà aperta fino al 15 settembre.
Francesco Marsalisi 


Da Bolognetta a Corleone, attività ciclistica in sicurezza sulla SS118


Manifestazione del merito in memoria di Norman Zarcone, filosofo, musicista, giornalista

La locandina delle manifestazioni 2019
«Ma finché li cerco io i latitanti sono loro»
(Fabrizio De André – “Il bombarolo”)
A nove  anni dal sacrificio di norman le istituzioni tacciono ancora. Claudio Zarcone: “applicate il 416 bis”. E in campania celebrano norman
Palermo, 10 settembre 2019 – “Mio figlio è morto” nel 2010, ma muore anche oggi, muore ogni giorno perché lo Stato, questo Stato nel quale continuo a credere malgrado tutto e nel quale ha creduto anche Norman, troppo spesso divora i propri figli dopo averli demotivati, frustrati e mortificati. Troppi silenzi da parte delle istituzioni, troppa ipocrisia di Stato per un omicidio di Stato ogni giorno più evidente.