giovedì 17 gennaio 2019

Le vie dei diritti. Domani a Palermo l'intitolazione di via Damiano Lo Greco, in memoria del bracciante agricolo di Piana, militante della Cgil, ucciso durante una manifestazione per la pace nel 1951

Damiano Lo Greco
Palermo 17 gennaio 2019 – Prosegue l'intitolazione delle vie dei diritti ai sindacalisti uccisi. Domani alle 9.00, l'ex via del Segugio a Bonagia sarà intitolata a Damiano Lo Greco, bracciante agricolo e militante della Cgil, ucciso durante una carica dei carabinieri il 18 gennaio 1951, nel corso di una manifestazione pacifista a Piana degli Albanesi, contro l'intervento bellico in Corea. 

Le operazioni contro il caporalato: la Flai Cgil al fianco dei lavoratori in condizione di ricattabilità e debolezza

La Flai Cgil al fianco dei lavoratori più fragili in condizione di ricattabilità e debolezza. “Le straordinarie operazioni di ieri e oggi da parte delle forze dell’ordine a contrasto dei fenomeni di caporalato e sfruttamento a Matera, Colleferro, Latina, ci vedono fiduciosi sulla possibilità di contrastare efficacemente un sistema che scambia il lavoro con lo sfruttamento, il ricatto con la dignità. Da anni denunciamo le condizioni in cui lavorano e vivono le persone, spesso straniere, impiegate in agricoltura, da anni siamo al fianco di quei lavoratori che con fiducia si rivolgono alla Flai Cgil, perché con noi possono far valere i propri diritti e sottrarsi al ricatto e alla paura”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil.

La Giustizia è Cosa Nostra

Dopo un quarto di secolo dalla sua prima pubblicazione (Mondadori, 1995), la La giustizia è Cosa Nostra torna su carta in una nuova edizione aggiornata e corredata da illustrazioni. Scritto a quattro mani da Attilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo dopo Il capo dei capi (Mondadori, 1993), il libro racconta di giudici e di boss, di avvocati e di politici, di processi di mafia pilotati e di inchieste insabbiate, di Palazzi di Giustizia condizionati dal volere degli uomini d’onore. Bolzoni e D’Avanzo ricostruiscono alcune storie di giustizia «aggiustata» a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, come quella dell’uccisione del capitano Basile, forse la più tormentata della storia giudiziaria dei processi di mafia. La seconda parte del libro approfondisce la figura di Corrado Carnevale e le centinaia di processi di mafia, camorra e ’ndrangheta cancellati dalla I sezione penale della Cassazione. Un viaggio dentro la Suprema Corte, alla vigilia della decisione finale sul maxiprocesso di Palermo. Un classico della letteratura di mafia, con storie di ieri che parlano di oggi.

La città di Corleone unita contro i mafiosi. Solidarietà a Pascucci e Paternostro

L'intervento del sindaco Nicolosi durante la seduta di ieri pomeriggio

Ieri pomeriggio la città di Corleone ha vissuto un significativo momento di unità democratica per far fronte alle prevaricazioni dei mafiosi e delle loro famiglie. Nella seduta del consiglio comunale, dopo la discussione sulle due interrogazioni del gruppo di opposizione sulla intitolazione di una via a Giuseppe Ruggirello (il sindaco solleciterà il rilascio dell’autorizzazione al Prefetto) e sulla situazione della mensa scolastica di c.da Punzonotto (si sta accelerando per attivare la gestione diretta), il sindaco Nicolò Nicolosi ha informato il consiglio comunale della sua determinazione di bloccare la richiesta della carta REI da parte della moglie del capomafia di Corleone Rosario Lo Bue. «E’ chiaro che faremo tutti i necessari approfondimenti in stretto contatto con la Prefettura di Palermo». 

mercoledì 16 gennaio 2019

Le “vie dei diritti”. Da ieri mattina una strada di Bonagia è dedicata al sindacalista di Ficarazzi Pietro Macchiarella ucciso dalla mafia nel '47

Un momento dell'inaugurazione di via Pietro Macchiarella: da sx, Giovanna
Marano, Enzo Campo, Paolo Martorana, Vincenzo D'Alba

Palermo 15 gennaio 2019 – Intitolata oggi una strada del quartiere Bonagia a Pietro Macchiarella, sindacalista Cgil di Ficarazzi ucciso il 16 gennaio del 1947 dalla mafia.
Da stamattina Largo del Daino ha cambiato nome e si chiama Largo Pietro Macchiarella. La cerimonia per la nuova intestazione della strada, con la scopertura della targa, è avvenuta alla presenza dell'assessore del Comune di Palermo Giovanna Marano, del sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana, del segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e di un nipote del sindacalista, Vincenzo D'Alba. E' la terza delle “vie dei diritti” dedicate a sindacalisti uccisi e simboli dell'antimafia sociale inaugurate a Bonagia.

lunedì 14 gennaio 2019

Maurizio Pascucci: "Voglio ricordare alla famiglia Riina che Corleone non è più "Cosa Loro".

Lucia Riina
MAURIZIO PASCUCCI
Non ci siamo proprio!!  Le regole vanno rispettate e non interpretate. Il nostro regolamento approvato con delibera della Commissione Straordinaria n. 21 del 15 giugno 2017 è chiaro. All'art. 11 si prevede che lo stemma e la parola Corleone si possono utilizzare previa autorizzazione del Sindaco. La richiesta deve essere fatta esplicitando la motivazione e le modalità di utilizzo. In questo caso dobbiamo definire come una regola del Comune di Corleone possa essere recepita dal Comune di Parigi. Formalmente il Sindaco, anche con la nostra condivisione ha chiesto al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Interno e al Ministro degli Affari Esteri di adoperarsi nei confronti dell'Ambasciata Italiana Parigi. Io questa mattina mi sono attivato coinvolgendo l'on. Giuseppe Chiazzese e il sen. Fabrizio Trentacoste affinchè in tempi celeri si attivino nei confronti del Sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, di origine siciliana, eletto nelle liste del M5S. Come già fatto in condivisione con il Sindaco voglio ricordare alla famiglia Riina che Corleone non è più "Cosa Loro". LEGGI L'ARTICOLO DA ILSICILIA

Mafie in declino ma in trasformazione: quarta conferenza progetto educativo

Un momento della conferenza di oggi

"Dal 1987 al 2016 si è assistito ad un declino delle tradizionali organizzazioni criminali italiane testimoniato dal netto calo del numero dei carcerati per reati di associazione mafiosa". Così il professor Ernesto Savona descrive il processo in atto nelle organizzazioni mafiose italiane nel corso della conferenza sulla "Globalizzazione delle mafie" nell'ambito del Progetto educativo antimafia promosso dal Centro Studi Pio La Torre. L'incontro è stato moderato da Franco Garufi, economista. 

"Vie dei diritti", domani a Palermo l'intitolazione a Bonagia di Largo del Daino a Pietro Macchiarella, dirigente sindacale di Ficarazzi, ucciso il 16 gennaio del 1947

Pietro Macchiarella
Palermo 14 gennaio 2014 – Domani a Palermo, nel quartiere di Bonagia, sarà intitolata una strada a Pietro Macchiarella, dirigente sindacale Cgil ucciso a Ficarazzi il 16 gennaio del 1947. Prosegue così l'intitolazione delle “vie dei diritti”, le 19 strade del quartiere di Bonagia dedicate, su iniziativa del Comune di Palermo e della Cgil Palermo, a sindacalisti, capilega e dirigenti del movimento contadino uccisi dalla mafia. Largo del Daino da domani si chiamerà Largo Pietro Macchiarella. La cerimonia si terrà alle ore 9. Interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Ficarazzi Paolo Martorana, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, Dino Paternostro, responsabile del Dipartimento Legalità e Memoria storica Cgil Palermo, e i familiari del sindacalista.
“E' la prima volta che la Cgil ricorda Pietro Macchiarella. Con la nostra operazione di scavo e di recupero della memoria, stiamo riportando alla luce le storie di tutti i nostri dirigenti sindacali uccisi negli anni dell'offensiva nei confronti delle Camere del Lavoro – dichiara il segretario generale Enzo Campo - Il delitto del dirigente sindacale di Ficarazzi è caduto nell'oblio come tanti altri omicidi di quegli anni.

Corleone fu il quarto agglomerato urbano della Sicilia. Lo racconta Ridulfo nel suo nuovo libro


Corleone fu terra demaniale fra le più importanti della Sicilia. Dopo la sua rifondazione nel XIII secolo, ad opera di una nutrita comunità proveniente dall’Oltrepò pavese, dall’alessandrino e dal piacentino, raggiunse, nel corso del tempo, una consistenza demografica tale da essere classificata il quarto agglomerato urbano dell’isola.
Nel volume “CORLEONE NEL TARDO MEDIOEVO”, di recente dato alle stampe da Calogero Ridulfo per i tipi di Palladium Editrice, viene ricostruito, grazie ad una ricerca archivistica e bibliografica pluriennale, un mondo in buona parte sconosciuto, una società, quella corleonese, per certi versi sorprendente, in cui gli attori socio-economico-produttivi calcano un palcoscenico naturale in cui recitano un copione non scritto ma di cui sembrano conoscere le partiture e agiscono quindi nella comune consapevolezza di essere parte integrante di un programma di crescita e di benessere.

Corleone, mercoledì seduta del consiglio comunale. Si parlerà anche della vicenda Riina - ristorante Parigi

Il presidente del consiglio comunale Pio Siragusa 
Il presidente Pio Siragusa ha convocato per mercoledì 16 gennaio alle ore 16,30 il consiglio comunale di Corleone. All’ordine del giorno due interrogazioni del gruppo di opposizione: con la prima chiede chiarimenti al sindaco “in merito all’intitolazione della Via Giuseppe Ruggirello”, con la seconda chiede risposte sulla “situazione della mensa comunale di c.da Punzonotto” per i bambini della scuola materna. All’ordine del giorno anche una comunicazione del sindaco, si presume sulla questione del ristorante col nome “Corleone” aperto a Parigi, in cui è coinvolta la figlia del noto boss mafioso Totò Riina. Infine all’ordine del giorno c’è anche la proposta di delibera di approvazione, adesione e sottoscrizione del “Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia”.  

domenica 13 gennaio 2019

Corleone, l'opposizione denuncia: tante criticità per l'asilo nido; l'assessore Crapisi: lavoriamo per rimuoverle

L'inaugurazione dell'asilo nido in c.da Punzonotto
I consiglieri comunali di opposizione, guidati da Maurizio Pascucci, hanno visitato l’asilo nido di c.da Punzonotto, inaugurato nell’imminenza della conclusione dell’incarico delle Commissarie Prefettizie, alla presenza del Prefetto di Palermo e delle forze dell'Ordine, nella giornata di sabato 17 novembre, recentemente ristrutturato ed affidato in gestione nell’ambito della programmazione dei fondi P.A.C. del Ministero dell’Interno ed intitolato alle sorelline Caterina e Nadia Nencioni, vittime della strage di Via dei Gergofili. Una visita che ha fatto rilevare numerose criticità. «Coordinatrice gentile – scrivono in un comunicato i consiglieri di opposizione -  ma una temperatura interna dei locali troppo fredda per il periodo, il tutto perché ancora a quasi due mesi dall’apertura non è stato potenziato il contatore dell’energia elettrica».

Corleone, l'opposizione critica due incarichi di consulenza a Barbaro e Gazzara

Il municipio di Corleone
"Ieri abbiamo preso atto dall’albo pretorio - scrivono in un comunicato i consiglieri dell'opposizione al comune di Corleone - che giorno 10 Gennaio, il Sindaco ha conferito 2 incarichi di consulenza. Il primo al dott. Marcello Barbaro per un importo di 3 mila euro in quanto esperto in materia finanziaria, contabile e tributaria. Il secondo al dott. Luca Gazzara per un importo di 1500 euro come esperto in materia politica ambientale, gestione di aree urbane di particolare pregio (Cascata delle due Rocche, Gole del Drago, e c.da Chiosi). 

Corleone, solidarietà a Pascucci da parte del sindaco, della giunta e del presidente del consiglio comunale

Il capogruppo di opposizione, Maurizio Pascucci
Il sindaco, la giunta e il presidente del consiglio comunale di Corleone esprimono solidarietà al capogruppo dell’opposizione, Maurizio Pascucci, oggetto di aggressioni verbali, di offese e di minacce su Facebook, a proposito della vicenda del ristorante a Parigi della figlia del boss mafioso Totò Riina. «A seguito di quanto pubblicato su un popolare network circa le offese e minacce, il sindaco e l’amministrazione esprimono la loro solidarietà al consigliere Pascucci, condannando ogni atto offensivo e violento nei confronti di chiunque esprime una propria opinione circa fatti e situazioni che riguardano la comunità, auspicando che il confronto sia sempre vivo ma serio e nei limiti della buona educazione». Il presidente del consiglio comunale, Pio Siragusa, da parte sua, «esprime piena solidarietà al Consigliere Maurizio Pascucci, per il grave ed ingiurioso attacco subìto sulla propria pagina facebook, dopo aver espresso il proprio pensiero su una pubblica vicenda che in questi giorni ha interessato il comune di Corleone».
Il sindaco e la giunta concludono, ribadendo «quanto già espresso con la nota inviata dal Sindaco Nicolò Nicolosi al Presidente del consiglio dei ministri con la quale si chiede con forza di aiutare a tutelare la comunità degli onesti corleonesi e quindi impedire di accostare Corleone a storie di mafia e nel caso specifico a quello dello stragista Totò Riina».

Ristorante "Corleone" a Parigi, rimosso dall'insegna il nome di Lucia Riina


Dopo le polemiche per il nome del ristorante 'Corleone by Lucia Riinà a Parigi, il nome della figlia del boss della mafia Totò Riina è stato tolto dall’insegna, così come lei stessa aveva annunciato in un’intervista. In tempi molto rapidi, uno dei proprietari del locale, Pascal Fratellini, ha proceduto in serata a coprire la scritta 'by Lucia Riina. Una richiesta in tal senso era stata avanzata anche dal sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi. Presa in contropiede dalla visibilità sui media e dalle polemiche sul suo cognome, Riina, in bella mostra sul suo ristorante parigino "Corleone", la figlia dell'ex boss della mafia Totò Riina aveva annunciato ieri al quotidiano francese Le Parisien che avrebbe tolto il nome della famiglia dall'insegna del locale.

Ristorante "Corleone" a Parigi, Lucia Riina: "Toglierò il nome dall'insegna del locale"

Presa in contropiede dalla visibilità sui media e dalle polemiche sul suo cognome, Riina, in bella mostra sul suo ristorante parigino "Corleone", la figlia dell'ex boss della mafia Totò Riina ha annunciato al quotidiano francese Le Parisien che toglierà il nome della famiglia dall'insegna del locale. Finora in silenzio, Lucia Riina, 38 anni, spiega al quotidiano francese di uscire allo scoperto "soltanto per mettere a punto alcune cose e spegnere la polemica".

"Non ho cercato di provocare né di offendere nessuno - spiega - volevo soltanto valorizzare la mia identità di artista-pittrice. E anche mettere in risalto la cucina siciliana. Affinché non ci sia nessun malinteso, vi annuncio che ho deciso di ritirare il mio nome dall'insegna del ristorante e dalle pubblicità, anche se mi dispiace che la mia identità di pittrice e di donna venga negata".

SE IL FRONTE ANTIMAFIA SMETTESSE DI BUSSARE ALLE PORTE DEI POLITICI

Palazzo D'Orleans, sede della Presidenza della Regione siciliana
Umberto Santino
È una vecchia storia ma, come tutte le vecchie storie, rischia di riprodursi all’infinito e diventare una parte del paesaggio, un fatto naturale.
La storia è quella della famigerata Tabella H che, con denominazione mutata o anonima, continua a imperversare. È una sorta di libro-paga della Regione destinato a foraggiare un po’ tutti, da comitati, associazioni, fondazioni, istituti che hanno una storia e sono certamente esperienze importanti nella realtà regionale, alle feste patronali e alle sagre paesane. Un accostamento che è già di per sé incongruo e umiliante.

giovedì 10 gennaio 2019

Corleone, con in’interrogazione al sindaco, l’opposizione chiede notizie sul “mistero” di via Ruggirello...

Il momento della scopertura della targa
avvenuta il 26 marzo 2015
Con un'interrogazione presentata ieri mattina, il gruppo consiliare di opposizione ha chiesto al sindaco chiarimenti sull'intitolazione di una strada al concittadino Giuseppe Ruggirello, avvenuta il 26 marzo 2015 (vedi l'album fotografico). Allora era sindaco Lea Savona. Qualche giorno dopo la cerimonia di intitolazione, però, la targa col nome veniva precipitosamente rimossa e, dopo qualche tempo, data (incredibilmente) in consegna alla famiglia Ruggirello. Cosa è successo? Come mai la determina sindacale di scelta della via da intitolare a Ruggirello reca la data del 27 aprile 2015, più di un mese dopo la cerimonia di intitolazione documentata da diverse foto? A quanto pare, il sindaco e la giunta di allora, che poi sarebbero stati sciolti per infiltrazioni mafiose, hanno fatto tutto in maniera molto approssimativa. Cerimonia prima e determina sindacale dopo, omissione della richiesta preventiva di autorizzazione da parte della Prefettura di Palermo. Insomma, un bel pasticcio. Con l'interrogazione presentata i consiglieri di opposizione chiedono al sindaco di sollecitare la Prefettura per rispondere alla richiesta di autorizzazione.
Di fronte a tutta questa confusione, l'unica cosa certa è che il compianto nostro concittadino Giuseppe Ruggirello, a cui va il merito di avere inaugurato la stagione dell'accoglienza della città di Corleone, ancora aspetta che ci sia una via con la targa toponomastica che riporti il suo nome. E con lui aspetta pure la sua famiglia... (dp).
ECCO IL TESTO INTEGRALE DELL'INTERROGAZIONE:  

Sicilia, sì al piano ospedali: e ora cinquemila assunzioni


DI GIUSI SPICA
Roma approva la nuova rete varata da Musumeci e Razza: tagliati 196 primari, salvi i mini-presidi del Catanese. Restano come “presidi di base” gli ospedali di Partinico e Termini Imerese, mentre Corleone e Petralia Sottana sono classificati come presidi in zone disagiate. 
Via libera da Roma alla rete ospedaliera targata Musumeci. I ministeri della Salute e dell’Economia, come annunciato dall’assessore alla Salure Ruggero Razza, hanno dato parere favorevole al piano della Regione che porterà al taglio di 196 poltrone da primario (89 nel pubblico e 107 nel privato) e all’aumento di 1.700 posti letto. La sforbiciata farà risparmiare subito due milioni di euro di super stipendi.

I cinquant'anni del “Padrino”: così i cliché sulla mafia diventarono un brand

Il Padrino / Marlon Brando

DI UMBERTO CANTONE
Nel 1969 usciva il libro di Mario Puzo, poi trasformato da Coppola in icona cinematografica dei boss siculo-americani
In occasione della campagna promozionale della “parte terza” in odore di flop, la Paramount non esitò a recuperare, come frase di lancio, una battuta diventata lo stereotipo per eccellenza della popolarissima saga del “Padrino” targata Coppola & Puzo. E così «il film che il pubblico non potrà rifiutare», costato in quel 1990 ben 58 milioni di dollari, si affidò alla benevolenza degli spettatori planetari già conquistati dai due precedenti cult movie derivati da un esempio di Triviallitteratur tra i più godibili e influenti del nostro tempo.

Nando Dalla Chiesa: «se i figli di Riina usano il "marchio" del padre non possono chiedere privacy»

Nando Dalla Chiesa
Il bistrot "Corleone" aperto a Parigi dall'ultima figlia di Totò Riina sta facendo il giro dei giornali del mondo. Il commento del figlio del generale Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia il 3 settembre del 1983.
di ELISA CHIARI
Sta facendo clamore la notizia di un ristorante di Parigi a pochi passi dall’ Arco di Trionfo, intestato alla società per azioni Luvitopace, con l’insegna Corleone by Lucia Riina, aperto dall’ ultima dei quattro figli di Totò Riina, capo dei capi di cosa nostra morto in carcere nel 2017. Abbiamo chiesto a Nando Dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso da cosa nostra il 3 settembre del 1982, docente di Sociologia della criminalità organizzata all’ Università statale di Milano, che ha assegnato recenti tesi di laurea sul tema dei ristoranti che all’ estero usano la mafia come marchio, di aiutarci a capire che cosa rappresenta questo caso particolare e quali messaggi trasmette.

Corleone, il sindaco Nicolò Nicolosi scrive al presidente del consiglio dei ministri, al ministro degli esteri e al ministro degli interni: "Aiutateci ad impedire che il nome Corleone venga ancora una volta accostato a storie di mafia"



Pubblichiamo la lettera che il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi ha inviato alle autorità nazionali di governo per chiedere il loro aiuto nella battaglia per tutelare il nome e il logo della Città di Corleone da accostamenti con la mafia e con uno dei capi più feroci che essa abbia mai avuto, Totò Riina. Un'iniziativa annunciata dal primo cittadino, condivisa con l'opposizione, e subito concretizzata dalla lettera spedita ieri. 
Città Nuove sostiene con grande forza e convinzione la presa di posizione delle istituzioni cittadine, che stanno gridando forte e chiaro che sono finiti i tempi in cui a Corleone e in Sicilia la mafia e i mafiosi spadroneggiavano indisturbati. Adesso le istituzioni democratiche e la società civile sono pronte a reagire con grande determinazione.
Importante strumento a tutela della città di Corleone è il regolamento per l'uso del logo e del nome "Corleone", che la Commissione straordinaria ha elaborato ed approvato l'anno scorso, a seguito di uno sciagurato spot di una casa automobilistica francese (l'uomo incaprettato nel cofano di una macchina).
Ci auguriamo che i cittadini di Corleone sostengano esplicitamente l'iniziativa delle istituzioni cittadine, con tutti i mezzi a disposizione, a partire dai social. (dp) 

Nasce il ristorante "Corleone". La figlia di Totò Riina che voleva il sussidio e apre il bistrot a Parigi


SALVO PALAZZOLO
La nuova vita da imprenditrice di Lucia in Sicilia diceva di essere nullatenente
PALERMO - L’insegna del bistrot al numero 19 di Rue Daru, nel centro di Parigi, è una dichiarazione di orgoglio: "Corleone by Lucia Riina". E all’ingresso, un leone rampante che stringe un cuore, il simbolo della cittadina siciliana da dove arriva la nuova imprenditrice che gestisce il locale: la figlia del capo dei capi di Cosa nostra morto in carcere nel novembre 2017. «Vita nuova. E presto i miei nuovi dipinti», ha annunciato su Facebook. Mentre il sito del locale promette «autentica cucina siciliana-italiana da scoprire in un ambiente elegante e accogliente».

L'opposizione: "Il ristorante di Lucia Riina a Parigi non può utilizzare il nome e il logo di Corleone!"

Il capogruppo dell'opposizione Maurizio Pascucci
MAURIZIO PASCUCCI
Ho partecipato con piacere all'invito del Sindaco di Corleone alla Giunta Comunale e condiviso con lui la lettera inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro degli Affari Esteri e al Ministro dell'Interno, affinchè si possano attivare attraverso l'ambasciata italiana a Parigi per impedire l'utilizzo del nome di Corleone legato alla mafia ad usi commerciali. Noi chiederemo all'On. Giuseppe Chiazzese, al Sen. Fabrizio Trentacoste e ai parlamentari presenti nella Commissione Antimafia di sostenere questa giusta iniziativa del Comune di Corleone nelle sedi di Governo.

martedì 8 gennaio 2019

A Parigi apre il ristorante "Corleone by Lucia Riina": la figlia del boss da qualche mese in Francia

Il ristorante "Corleone by Lucia Riina a Parigi

Il sindaco di Corleone, Nicolò Nicolosi: «Cercherò di attivare il ministero degli Esteri e farò tutto quanto la legge mi consente: il nome Riina accanto allo stemma di Corleone non deve proprio starci». 
"Vita nuova" dallo scorso autunno a Parigi scrive Lucia Riina, 39 anni, ultimogenita del boss di Cosa nostra Totò morto il 17 novembre 2017 in carcere, in un post di una delle sue pagine Facebook insieme ad alcune foto della Ville Lumière. Il cambiamento che coinvolge la famiglia di Lucia Riina, il marito Vincenzo Bellomo, e la figlia che ha poco più di due anni, riguarda il loro trasferimento e l'apertura di un ristorantino nella capitale francese che si chiama "Corleone by Lucia Riina". Il locale che promette "autentica cucina siciliana-italiana da scoprire in un ambiente elegante e accogliente" è in Rue Daru una stradina non lontana dall'Arc de Triomphe, dal parco di Monceau e dal celebre Lido, il cabaret che fa spettacoli noti in tutto il mondo con ballerine bellissime e fantasiosi acrobati.

Tabella H, la Cgil contro i tagli ai contributi per le associazioni antimafia

Il Presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco

La Cgil al fianco del centro Pio la Torre e delle realtà impegnate nella diffusione della cultura della legalità.
Palermo 8 gennaio 2019 - “Anche quest'anno assistiamo con disapprovazione alla scelta del governo regionale di distribuire a pioggia i finanziamenti della ex tabella H penalizzando le associazioni impegnate nella promozione della cultura della legalità e dell'antimafia, dalle attività pubblicamente note, a beneficio di tante altre realtà associative che non hanno subito tagli della stessa entità rispetto alle attività e iniziative svolte”. Lo dichiara il segretario della Cgil Palermo Enzo Campo, intervenendo a sostegno della protesta del centro Pio La Torre e di altre associazioni impegnate nel campo dell'educazione alla legalità escluse.

“LE STELLE NON HANNO PADRONI” IL 12 GENNAIO AL CINEMA DE SETA DI PALERMO


 L’ultimo progetto cinematografico del collettivo MiTerra Videolab, un gruppo di appassionati di cinema nato a Petralia Sottana, arriverà a Palermo nella sala “De Seta” dei cantieri Culturali alla Zisa il prossimo 12 gennaio alle ore 21.00. Verrà proiettato, infatti, “Le stelle non hanno padroni”, un film dedicato alle lotte contadine in Sicilia e in particolare nel territorio madonita. È proprio il territorio madonita, con le sue montagne, le sue meravigliose cornici naturali e artistiche a fare da sfondo alle vicende narrate. LA PAGINA FACEBOOK

Legalità e diritti : tutte le leggi vanno rispettate?


Umberto Santino
Vorrei riprendere le riflessioni di Giovanni Fiandaca sulla decisione del sindaco Orlando di non applicare le disposizioni del decreto sicurezza e avviare la procedura per la richiesta del vaglio costituzionale su alcune norme del decreto, cioè farsi processare, e mi riferisco in particolare alle considerazioni su legalità e legittimità e sull’educazione alla legalità che ha fatto da architrave del lavoro nelle scuole negli ultimi decenni. Come si ricorderà, le attività cosiddette antimafia nelle scuole siciliane sono cominciate in seguito a una legge regionale del giugno 1981, che disponeva provvedimenti “per contribuire allo sviluppo di una coscienza civile contro la criminalità mafiosa”. La legge veniva dopo l’assassinio del presidente Piersanti Mattarella e cadeva in un periodo in cui imperversava la guerra di mafia più sanguinosa nella storia della mafia.

Rompere il silenzio (con parole nostre)

Rompere il silenzio con parole nostre” è il titolo dell’incontro organizzato a Palermo per venerdì 18 gennaio dall’Istituto Arrupe, che ha sede proprio nel capoluogo siciliano, e da Aggiornamenti Sociali. L'evento si svolgerà dalle ore 17.30 presso la sede dell’Istituto, in via Franz Lehar 6. All’incontro intervengono mons. Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, e don Luigi Ciotti, presidente nazionale di “Libera contro le mafie”. Il moderatore sarà Giuseppe Notarstefano, della redazione palermitana di Aggiornamenti Sociali.

L'obbedienza non è più una virtù

Luigi De Magistris e Matteo Salvini

di Giovanni Sarubbi
Alcuni sindaci stanno mettendo in discussione il cosiddetto “decreto sicurezza” del governo Lega-5Stelle. Decreto marchiato Lega e sponsorizzato, ad ogni ora del giorno e su tutti i mezzi di comunicazione possibili, dall’onnipresente ministro dell’interno nonché vice presidente del consiglio, nonché capo della Lega Nord, nonché di volta in volta poliziotto, carabiniere, guardia di finanza, pompiere, vigile urbano,…guardia zoofila, a seconda della divisa che decide di indossare quando si sveglia.

lunedì 7 gennaio 2019

Il rientro a Corleone della salma di Davide Cannella dopo l’autopsia

Davide Cannella
CARBONERA. Non c’è ancora il nulla osta per la sepoltura di Davide Cannella, il ragazzo di 19 anni, originario di Palermo, cameriere al ristorantino Carbone di Sant’Artemio, trovato privo di vita nella camera da letto dell’appartamento a Vascon di Carbonera, che condivideva con il fratello, lavoratore in una struttura sanitaria della Marca. La certezza è che la salma, dopo l’autopsia, prevista per la giornata di oggi, rientrerà a Corleone, paese in provincia di Palermo di cui era originario il giovane cameriere. «I familiari di Davide - spiega la signora Cinzia, titolare del ristorantino Carbone di via Cal di Breda dove lavorava Davide - sono arrivati a Treviso poche ore dopo aver appreso della tragedia. Sono molto riservati e per questo si sono rinchiusi nel profondo e immenso dolore causato dal lutto improvviso e imprevedibile. Attendono che si faccia l’autopsia per poi portare la salma in Sicilia e fare i funerali. Lui aveva tanta nostalgia della sua terra d’origine. Davvero un bravo ragazzo: non era un tossicodipendente».

Mafia, lo Stato presenta il conto ai Riina. "Due milioni di euro per le spese del carcere"

Totò Riina
di SALVO PALAZZOLO
Moglie e figli rinunciano all'eredità, per evitare di pagare. E resta il giallo sul tesoro del capo dei capi
Lo Stato presenta il conto alla famiglia del boss Salvatore Riina, morto il 17 novembre 2017. Riscossione Sicilia ha notificato una cartella esattoriale di 2 milioni di euro, per le spese del mantenimento in carcere. Il capo dei capi di Cosa nostra era detenuto dal 15 gennaio 1993, è morto nell'ospedale di Parma, dove era stata allestita una vera e propria cella. E' stato proprio il penitenziario di Parma ad attivare la procedura per il recupero delle somme. Adesso, però, moglie e figli del padrino provano ad evitare la nuova richiesta dello Stato e hanno rinunciato all'eredità, con una dichiazione al tribunale civile di Parma. Mentre resta il giallo sul tesoro di casa Riina, nei mesi scorsi un'indagine dei carabinieri del Ros e dei colleghi della Compagnia di Corleone ha fatto scattare il sequestro di alcuni conti correnti su cui operavano Ninetta Bagarella, la moglie del capomafia, e i figli.La Repubblica, 7 genn 2019

Giletti dona un'auto a Salvatore Battaglia, il giovane che difese le sorelle Napoli a Mezzojuso

Massimo Giletti e Salvatore Battaglia
di SALVO PALAZZOLOLa vettura del figlio del carabiniere era stata bruciata dopo la presa di posizione in Tv
Le parole di Salvatore Battaglia nel talk di Giletti, in difesa delle sorelle Napoli, non devono essere piaciute a qualcuno. Forse, più di qualcuno. Il rogoche la notte del 29 dicembre ha distrutto la vettura del giovane assicuratore di Mezzojuso è un segnale chiarissimo. "E' l'unico che si è schierato al nostro fianco in paese", continua a ripetere Irene Napoli, che con Anna e Ina si batte contro la mafia dei pascoli. Ieri sera, Salvatore Battaglia è tornato negli studi della trasmissione "Non è l'Arena", su La 7, e Massimo Giletti ha annunciato un'iniziativa davvero particolare: "Dopo tante parole ci voleva un gesto importante", ha esordito il conduttore. Giletti ha donato un'auto a Salvatore. Mentre la battaglia delle sorelle Napoli prosegue.

Avviso 20, pronta la graduatoria. Sono 23.664 le istanze ammesse per i tirocini formativi della Regione


Avviso 20, pronta la graduatoria. Sono 23.664 le istanze ammesse per i tirocini formativi della Regione, di cui 5.500 presentate da palermitani. I posti disponibili sono 6.843. “Una prima risposta per i neet, misura inadeguata per chi ha 60 anni. Aspettiamo provvedimenti più incisivi e duraturi per l'occupazione”.
Palermo 7 gennaio 2019 – Pronte le graduatorie dell'avviso 20, il bando per partecipare ai tirocini formativi di sei mesi nelle aziende siciliane, lanciato a giugno 2018 dalla Regione siciliana, nell'ambito delle politiche attive per il lavoro. Sono 23.664 in totale le istanze ammesse in tutta la Sicilia, di cui 5.500 da Palermo e provincia, in prevalenza dal mondo giovanile (3 mila). La graduatoria è a scorrimento: i posti a disposizione, coperti con i 25 milioni stanziati dalla Regione, sono 6.843. In pratica, potrà essere assorbito circa il 24 per cento del totale.

Vendita diretta dei prodotti agricoli, tutto sulla nuova legge regionale in Sicilia

Vendita diretta dei prodotti agricoli

La legge n. 17 del 12 ottobre 2018 inerente la vendita diretta dei prodotti agricoli, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regionale Siciliana del venerdì 19 ottobre è finalmente legge. La Regione ha dovuto colmare il vuoto legislativo esistente in ragione della risoluzione del Ministero dello sviluppo economico n. 59196 del 9 febbraio 2018 e non solo, inerente la vendita diretta.
Ma veniamo all’articolato. L’ articolo 1 della nuova norma prevede che l’esercizio della vendita diretta al dettaglio dei prodotti agricoli deve essere effettuata esclusivamente da parte degli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 c.c., in forma individuale o associata, iscritti nel registro delle imprese di cui all’art. 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580.
L’articolo 2135 del Codice civile stabilisce che sono da considerarsi attività agricole connesse la manipolazione, trasformazione, conservazione, commercializzazione e valorizzazione di prodotti agricoli ottenuti prevalentemente dalla coltivazione del fondo o dall’allevamento di animali.

Corleone, sussidio di povertà alla moglie del boss Lo Bue. I servizi sociali dicono sì, il sindaco blocca la pratica


Il boss in carcere Rosario Lo Bue. La moglie ha chiesto il reddito
di inclusione al comune, ma il sindaco ha bloccato la pratica
di SALVO PALAZZOLO
Dopo la denuncia di Repubblica, Nicolosi avvia un'indagine interna. “Il via libera all'Inps dato a mia insaputa, mafiosi fingono indigenza"
La signora Maria Maniscalco, la moglie del capomafia di Corleone Rosario Lo Bue, il signore degli appalti fedelissimo di Binnu Provenzano, sostiene che la sua famiglia viva al limite della povertà. Per questa ragione, il 25 novembre scorso ha presentato domanda al Comune per accedere al reddito di inclusione, che prevede un sostegno per le famiglie con Isee inferiore a 6.000 euro. La pratica è andata avanti speditamente, il servizio Politiche Sociali del Comune di Corleone ha dato il via libera all’Inps, a cui spetta l’erogazione del sussidio. Ma poi Repubblica ha scoperto il caso e ha chiesto notizie sul caso al neo sindaco Nicolò Nicolosi: “Non ne so nulla – ci ha detto – fatemi verificare cosa è accaduto”. E la verifica ha lasciato sorpreso anche il primo cittadino.

sabato 5 gennaio 2019

Corleone, lunedì riapre la scuola media: stop ai doppi turni

La scuola media allagata
Con ordinanza n.1/2019 il sindaco di Corleone ha disposto la riapertura della scuola media "G.Vasi" dal prossimo lunedì 7 gennaio per lo svolgimento delle regolari attività didattiche. Lo comunicano l'assessore alla pubblica istruzione Maria Clara Crapisi, l'assessore ai lavori pubblici Salvatore Schillaci e il sindaco Nicolò Nicolosi. “Con grande soddisfazione – dice Schillaci - comunico la riapertura dell'edificio scolastico e la fine dei doppi turni. Ringrazio tutti coloro hanno reso questo possibile, a cominciare dal personale delle pulizie, dai dipendenti comunali del servizio manutenzioni e dai tecnici. E naturalmente il sindaco Nicolò Nicolosi”.
Dopo l'alluvione dello scorso 3 novembre, in queste settimane, all'interno della scuola, sono stati rifatti gli infissi, gli impianti elettrico, idrico e di riscaldamento. Si sono rafforzate le misure di sicurezza nell’edificio, quali l’antincendio e la protezione da eventuali infiltrazione d'acqua, l’indicazione di adeguate vie di fuga.

Sicilian Bandits: Mostra sul banditismo in Sicilia nel secondo dopoguerra


Dal 21 dicembre 2018 è aperta a Palazzo Gulì, in via Vittorio Emanuele 353, sede del No Mafia Memorial, una mostra fotografica sul banditismo in Sicilia nel secondo dopoguerra.
La mostra, che ha visto un notevole afflusso e ha registrato un grande interesse dei visitatori, ricostruisce il contesto sociale e politico, l’attività della banda Giuliano, la strage di Portella della Ginestra. Si espongono anche documenti poco noti, come il telegramma del Comando generale dell’arma dei carabinieri subito dopo la strage, l’attestato di benemerenza per Gaspare Pisciotta del Ministero dell’Interno, la lettera di Giuliano al Presidente degli Stati Uniti. L’esposizione si conclude con immagini delle lotte contadine. Vengono proiettati documentari gentilmente concessi dalla RAI, partner del progetto del No Mafia Memorial.
La mostra espone materiali dell’archivio fotografico del Centro Impastato e si inserisce tra le attività avviate dal No Mafia Memorial, in seguito alla consegna, da parte del Comune, che ha condiviso il progetto, dei locali di Palazzo Gulì, avvenuta il 23 maggio del 2018.
La mostra è aperta dal venerdì alla domenica, dalle 11 alle 18. Sono in programma degli incontri di approfondimento su vari aspetti di quel periodo decisivo nella storia del nostro Paese.
Per informazioni:
pagina fb nomafiamemorialofficial

Marineo, sarà presentato il libro "L'Ultimo risorgimento"


Sabato 12 gennaio 2019  alle ore 17.30  presso il  Castello Beccadelli di Marineo sarà presentato il libro di Autori vari “L’ultimo Risorgimento. Settembre 1866: la rivolta del sette e mezzo”, curato da Santo Lombino e Aurelio Maggi, edito da Istituto Poligrafico Europeo di Palermo. Il programma prevede i saluti del sindaco di Marineo Francesco Ribaudo, di Martina Lo Proto, assessore alla cultura e gli interventi di Nino Di Sclafani, Marcello Saija, Rosario Daidone, Domenico Gambino,  Santo Lombino. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Marineo e dall’Archivio Millestorie con il patrocinio dell’assessorato Beni culturali e identità siciliana - Polo museale per i Musei archeologici di Palermo.

giovedì 3 gennaio 2019

QUELL’ODIOSO DANNO PER I DISABILI DI PARTINICO


Patrizia Gariffo
Due piccoli pullman del Comune di Partinico, per il trasporto dei cittadini diversamente abili, sono stati incendiati. I due mezzi venivano utilizzati soprattutto per accompagnare a scuola i bambini e i ragazzini. È un atto criminale inaccettabile. Ci auguriamo che vengano trovati i responsabili non solo perché vengano puniti come meritano ma anche per capire le "ragioni" di questo gesto. Cosa spinge una persona a prendersela con i più deboli? Credo che mai come in questo momento serva una campagna di civilizzazione delle persone. Ho il timore che molti abbiano perso la loro sensibilità, altri non ne hanno mai avuta.
Giovanni
Io non credo che ci possano essere "ragioni" che spieghino gesti inqualificabili come questi.
Azioni inspiegabili per chi ha un minimo di coscienza. Leggendo lettere come quella di Giovanni, anch’io mi faccio tante domande. Mi chiedo, per esempio, che cosa provino questi "ladri di sogni" di Partinico, queste persone che, magari in cambio di poche decine di euro, hanno infranto il sogno di tanti ragazzi diversamente abili di andare a scuola tutti i giorni. Un sogno semplice, banale per tanti, ma non per chi ha bisogno di un pulmino attrezzato per poter raggiungere il suo istituto scolastico.

l retroscena. I grillini dimenticano il caso Corleone: ancora nessuna sanzione


Di Maio aveva annunciato provvedimenti immediati per il candidato sindaco che dialogava coi parenti dei mafiosi. Silenzio dai probiviri
«Questo non è un comportamento da M5s e come tale deve essere sanzionato immediatamente » . Così Luigi Di Maio, nel corso della sua visita a Palermo, annunciò il 23 novembre l’avvio di un procedimento disciplinare a carico di Maurizio Pascucci, il candidato sindaco di Corleone per conto di M5S che, alla vigilia del voto, postò su Facebook una foto con il nipote di Bernardo Provenzano e auspicò il dialogo con i parenti dei mafiosi. Di Maio prese pubblicamente le distanze da quel gesto, annullando clamorosamente il comizio di chiusura della campagna elettorale di Pascucci, a poche ore dallo svolgimento dell’iniziativa. Di Maio, dopo la sconfessione del suo candidato, attese invano un segnale da Corleone, ma Pascucci - dopo essersi riunito con i suoi - fece ugualmente il comizio, sfidando così il leader che intervenne sui social: « Secondo me, vista la gravità - disse Di Maio - Pascucci merita il massimo della sanzione, cioè l’espulsione dal Movimento. Ci aspettavamo scuse, non arroganza».