giovedì 23 maggio 2019

Un siciliano che vota Lega è un siciliano che non conosce o non rispetta la propria storia...


di GIORGIO RUTA
"Un siciliano che vota Lega è un siciliano che non conosce o non rispetta la propria storia". E poi, con un carattere più grande: "Un siciliano che vota Salvini è un siciliano senza dignità". Il centro di Palermo si è riempito in serata di manifestini con queste scritte, a poche ore dall'arrivo del ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che parteciperà alle manifestazioni nell'anniversario della strage di Capaci. I foglietti contro il leader del Carroccio sono ovunque: sui cestini dei rifiuti, sui muri, da piazza Verdi a piazza Pretoria. I cartelli ricordano gli adesivi affissi nel 2004 da Addiopizzo contro il racket. In quel caso c'era scritto: "Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità".
La Repubblica palermo, 23 maggio 2019

Ospedale Partinico, ripresa l'attività dopo l'incendio di ieri sera nel servizio di psichiatria


PARTINICO 23 MAGGIO 2019 – E’ ripresa, già, da questa notte poco dopo l’una, la normale attività del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale Civico di Partinico, all’interno del quale ieri sera sono andati a fuoco alcuni suppellettili del refettorio. Immediatamente è scattato l’allarme antincendio che ha allertato sullo stato di pericolo: i 14 pazienti ricoverati sono stati subito trasferiti in altri strutture del nosocomio. Non ci sono stati feriti o intossicati, né tra i pazienti, né tra gli operatori. Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha consentito di circoscrivere le fiamme al solo locale del refettorio. Sono intervenuti altresì le forze dell’ordine a garanzia dei controlli di sicurezza.

Anniversario Falcone, Enzo Campo: “Oggi in piazza per portare avanti la memoria del movimento sindacale e continuare la lotta alla mafia, che è stata derubricata


Anniversario Falcone, Enzo Campo: “Oggi in piazza per portare avanti la memoria del movimento sindacale e continuare la lotta alla mafia, che è stata derubricata. In tempi di elezioni europee non ne parla nessuno”.
Palermo 23 maggio 2019 - “Come per ogni anniversario della strage di Capaci saremo al corteo all'albero Falcone col nostro striscione, per fare vivere, in un continuum con le battaglie del passato, che hanno visto protagonista il movimento sindacale, il senso di riscossa e l'importanza della lotta contro la mafia. Lotta contro la mafia che, per la verità, in questi ultimi tempi, in particolar modo con questo governo, è stata derubricata dall'agenda politica. Ci sono le elezioni europee e di mafia e di criminalità non ne parla più nessuno”. Lo ha dichiarato oggi il segretario Cgil Palermo Enzo Campo, in un'intervista ai microfoni di Radio Articolo 1, per il 27° anniversario della strage di Capaci in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Grazie, Giovanni Falcone!


martedì 21 maggio 2019

"La casa dorata", il nuovo romanzo di Nonuccio Anselmo, sarà presentato domani a Palermo


"La casa dorata", della Mohicani edizioni, è il nuovo romanzo di Nonuccio Anselmo. Come sempre, la storia si svolge in un paese della Sicilia ed in campo, per la seconda volta, dopo "I figli del deserto", scende il capo dei vigili urbani Santocanale Santo, capitano esagerato per un corpo di ben quattro elementi e perditempo professionale. Il romanzo sarà presentato mercoledì 22 maggio alle 17,30, al Centro culturale Biotos di Palermo, via XII Gennaio, 2. Ne parleranno i giornalisti Rino Cascio – caporedattore RAI Sicilia – e Totò Rizzo, per lunghi anni responsabile del servizio Cultura del Giornale di Sicilia.

lunedì 20 maggio 2019

Intervista. Maria Falcone: "Non sparate sull’antimafia"

Maria Falcone, sorella di Giovanni

di Enrico del Mercato 
La sorella di Giovanni Falcone è stata sempre «la sorella» di Giovanni Falcone. Anche quando Giovanni Falcone era un ragazzo e a lei non era toccato in sorte il doloroso compito di conservarne la memoria. Adesso che si avvicina il ventisettesimo anniversario della strage di Capaci e proprio nel giorno in cui il giudice ucciso dal tritolo mafioso avrebbe compiuto ottant’anni, Maria Falcone riavvolge il nastro della memoria: «La verità è che Giovanni, benché fosse il più piccolo tra noi, per me era il fratello maggiore: era bello, faceva sport, io non lo vedevo studiare quasi mai, eppure a scuola era bravissimo. Era come se, già allora, a livello inconscio io lo vivessi come un super eroe».

Il racconto. Gli eroi e i traditori: ventisette anni di misteri irrisolti


di Salvo Palazzolo 
Ventisette anni sono passati dalle bombe che hanno squarciato la terra di Palermo, uccidendo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Conosciamo i nomi di chi ha premuto i telecomandi delle stragi, il 23 maggio e il 19 luglio 1992, non sappiamo ancora chi ha rubato le ultime parole dei giudici che erano diventati i nemici numero uno della mafia e di chissà quali insospettabili complici dentro lo Stato. Dopo la bomba di Capaci, trafugarono il diario di Falcone, era dentro uno dei computer che il magistrato teneva sulla sua scrivania, al ministero della Giustizia. In via D’Amelio, invece, portarono via l’agenda rossa di Borsellino. E una cosa sembra ormai è certa, i ladri di parole non erano mafiosi, ma uomini infedeli delle istituzioni. Gli indizi sono nelle indagini della procura di Caltanissetta, nei processi sin qui celebrati e in quelli in corso. L’ultimo vede imputati un dirigente di polizia e due sottufficiali ormai in pensione: sono accusati di aver avuto un ruolo determinante nella costruzione del falso pentito Vincenzo Scarantino, che ha tenuto lontana la verità sulla strage di via D’Amelio per sedici anni. I giudici del " Borsellino- quater" scrivono che il mistero del falso pentito è intrecciato con quello dell’agenda rossa. E chiamano in causa l’allora capo della squadra mobile Arnaldo La Barbera, morto nel 2002.

L’intervista. Napolitano: "Votare per sconfiggere l’inganno degli anti-europeisti "


di CLAUDIO TITO
ROMA - I sovranisti e gli anti europeisti propongono «un’illusione se non un vero e proprio inganno». L’Unione europea è nata «dall’immane disastro della seconda guerra mondiale in reazione ai nazionalismi e alle tendenze reazionarie, fasciste e di destra che l’hanno provocato». Questo «patrimonio» non può essere disperso. A una settimana dalle elezioni europee il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, spiega così l’importanza del prossimo voto. Lo fa difendendo il progetto europeo e mettendo in guardia da chi «ipocritamente« si dichiara europeista e poi tradisce i valori della Ue. Avvertendo che un certo «strisciante avventurismo finanziario» può essere catastrofico per l’Italia e per il resto d’Europa. Sottolinenando che anche per la sinistra questa rappresenta la «sola speranza e la via di una nobiltà della politica».
I presidenti eletti di 21 Paesi dell’Ue anche per questi motivi hanno di recente lanciato un appello al voto. L’Europa ha bisogno anche di una ampia partecipazione elettorale per risollevarsi?

E' morto il partigiano Peppino Benincasa, eroe di Cefalonia


La notte del 18 maggio negli USA è morto il partigiano Peppino Benincasa. “COMMOSSI RENDIAMO  ONORE IMPERITURO AL PARTIGIANO Peppino Benincasa – scrive Angelo Ficarra, vicepresidente Anpi Palermo -. Chi ha avuto la fortuna e l'onore di incontrarlo sa come la sua intelligenza sprigionasse un profondo amore per la vita e per la libertà.  Antifascista sotto il fascismo fin da ragazzino e per questo fatto rinchiudere dal podestà  di Castronovo, prima in un riformatorio e poi nella casa di correzzione di via Dante a Palermo. Sopravvissuto alla strage di Cefalonia viene accolto dalla resistenza greca Ellas. Importante la sua testimonianza presso il Tribunale militare di Roma sui crimini nazifascisti relativi alla strage di Cefalonia. La sua morte rappresenta una grande perdita per la Resistenza Italiana. Il suo profondo amore per la giustizia e per la libertà rimarrà per tutti uno straordinario messaggio di fratellanza  e di impegno civile contro ogni violenza fascista e per la difesa della dignità umana”. 
Pubblichiamo un breve saggio di Pippo Oddo, che ne tratteggia egregiamente la figura.
Il cavalier Benincasa, già zzu Pippinu l’americano
di GIUSEPPE ODDO

“Prendersi cura di chi si prende cura”


I familiari degli ammalati al centro dell’incontro organizzato dall’Hospice dell’Asp di Palermo con Inail ed Ordine dei mediciPALERMO 20 MAGGIO 2019 - “Prendersi cura di chi si prende cura”. E’ questo il tema dell’evento formativo ed informativo organizzato dall’Hospice dell’Asp di Palermo in collaborazione con la direzione territoriale Palermo-Trapani dell’Inail e con l’Ordine dei Medici di Palermo. “Il familiare che si prende cura del malato inguaribile con invalidità permanente – spiegano gli organizzatori – svolge un ruolo che ha un grande valore sociale, umano ed anche economico. L’esperienza maturata con il Progetto di Auto Mutuo Aiuto, nato dalla collaborazione tra INAIL ed Hospice dell’Asp di Palermo, per i familiari degli infortunati sul lavoro e dei pazienti dell’Hospice, ha fatto crescere la consapevolezza dell’importanza della funzione del caregiver (il familiare che si prende cura dell’ammalato, ndr) e della necessità che tale ruolo venga maggiormente riconosciuto e supportato”.L’evento, in programma domani (martedì 21 maggio) dalle ore 9 presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi a Palermo, è accreditato per le figure professionali di medici, psicologi, assistenti sociali ed infermieri. (nr)

Sorsicorti 2019. Vince il corto che celebra il rispetto di diversità e disabilità

“Weltschmerz” di Jesper Dalgaard 

Il titolo di miglior cortometraggio della tredicesima edizione del festival internazionale di cortometraggi, scelto da una giuria di esperti, se lo è aggiudicato il documentario danese di Jesper Dalgaard “Weltschmerz”
PALERMO - Che visione può avere un cieco della morte? Lo racconta “Weltschmerz”, il corto-documentario di Jesper Dalgaard che vince la tredicesima edizione di SorsiCorti, il festival internazionale di cortometraggi che, quest’anno, ha animato Sala delle Capriate di Palazzo Chiaramonte Steri. La giuria di esperti, formata da Martino Lo Cascio, Tatiana Lo Iacono e Andrea Grasselli, ha scelto come miglior corto quello danese, prodotto nel 2018, che in poco meno di mezz’ora affronta il tema della disabilità trasformando la produzione cinematografica in un’esperienza visionaria.

sabato 18 maggio 2019

Palermo, la video intervista della prof.ssa Dell'aria



Palermo. I ragazzi della II E: "Ridateci la nostra professoressa, non ci ha plagiati"


di SARA SCARAFIA
Palermo, nella classe dell’insegnante sospesa per il video che accosta il ministro dell’Interno alle leggi razziali. E lui dice: voglio incontrarla
PALERMO — Che ci fosse qualcosa di strano la II E l’aveva capito sabato a ultima ora, quando la prof Rosa Maria Dell’Aria non si era presentata nonostante avessero tema. «Non è mai mancata, nemmeno quando è nato il suo nipotino» dicono Giovanni e Giulio, sedicenni, compagni di classe e amici, due dei sei alunni che hanno lavorato al video che accostava il decreto sicurezza alla leggi razziali e che è costato alla docente quindici giorni di sospensione. La campanella ieri è suonata presto all’istituto tecnico industriale Vittorio Emanuele III. Dopo le prime due ore passate nei laboratori di fisica, la II E, indirizzo informatico, è scesa in aula magna per partecipare all’assemblea convocata dopo l’ondata di indignazione scatenata dalla sospensione. Giovanni e Giulio, scossi e arrabbiati, alla fine dell’assemblea si sono fermati in aula magna con un paio di rappresentanti di istituto. «Non è giusto. Siamo alunni della prof Dell’Aria da due anni: non ci ha plagiati né ci ha mai obbligato a fare nulla. Ci insegna a pensare con la nostra testa».

La docente punita: "A Salvini dirò che insegno ai ragazzi a pensare sempre con la loro testa"


di TULLIO FILIPPONE e EMANUELE LAURIA
È rimasta chiusa per ore nel suo appartamento della città moderna, mentre studenti e professori ne portavano a spasso l’immagine in due affollati cortei di solidarietà.
Rosa Maria Dell’Aria detta "Rosellina", 63 anni, la prof divenuta simbolo degli antisalviniani, anche nel giorno dell’improvvisa popolarità ha voluto tener fede a un carattere schivo e riservato che l’ha portata a vivere con "disagio", anzi "con sofferenza fisica" le polemiche seguite alla sua sospensione. Poi, a sera, il messaggio del ministro dell’Interno e un’ultima riflessione a cuore aperto.
Professoressa, Salvini ora vuole incontrarla.
«Sono sorpresa. Io non ho remore. Ma mi chiedo cosa voglia dirmi».
Poniamola in modo diverso: lei cosa gli dirà?
«Poche cose: il mio dovere di insegnante è quello di formare buoni cittadini, consapevoli e capaci di pensare con la propria testa, di confrontarsi e accettare anche le opinioni altrui. Questo ho sempre fatto e continuerò a fare finché sarò in servizio».

Non era mafiosa l'impresa che contribuì allo scioglimento del comune di Corleone


Giacinto Pipitone
La Trade Eco Service non è rischio di infiltrazione mafiosa e non doveva quindi subire l'interdittiva da parte della Prefettura. Lo ha stabilito il Consiglio di Giustizia Amministrativa, accogliendo la tesi dei legali dell'azienda: Salvatore Raimondi, Luigi Raimondi e Giuseppe La Barbera.
L'interdittiva è stata ora annullata. Si chiude così la vicenda di una impresa del settore dei rifiuti che aveva provocato (insieme ad elementi) anche lo scioglimento del Comune di Corleone nel 2016 e le nuove elezioni. La Trade Eco Service è un'impresa del settore del trattamento, trasporto e gestione dei rifiuti. Nel 2016 è stata colpita da un’interdittiva antimafia della Prefettura di Palermo. A determinare la decisione, secondo la prefettura, il fatto che il padre del socio principale della Tes, Salvatore Lo Faso avrebbe avuto rapporti con uno dei figli di Totò Riina e con Rosario Lo Bue reggente del mandamento di Corleone.

Il delitto Matteotti, una graphic novel sugli ultimi giorni del deputato socialista assassinato dal fascismo


È il 30 Maggio del 1924 quando il deputato socialista Giacomo Matteotti firma, con un lungo discorso alla Camera, la sua condanna a morte. “Tempesta”, come viene chiamato dai compagni di partito per il suo carattere battagliero, ne è consapevole, perché finito di parlare — dopo aver denunciato pubblicamente l’uso sistematico della violenza a scopo intimidatorio usata dai fascisti per vincere le elezioni e contestato la validità del voto — dice ai colleghi: «Io, il mio discorso l’ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me».

“Il governo cadrà dopo le elezioni”: a TPI parla il medico di Lampedusa candidato alle europee

Pietro Bartolo

Salvini ha chiamato ‘scafisti’ i volontari della Sea Watch, lo ha fatto anche con quelli della Diciotti, non è una novità. Adesso dobbiamo farci i conti di quanto abbiamo in banca prima di salvare una persona. Salvare una persona è diventato un reato. Io penso ai pescatori di Lampedusa che quando si trovano di fronte a un gommone in difficoltà devono contare, devono vedere quanti soldi hanno per decidere se salvarne uno, due o tre. Oppure si devono fare un mutuo e mangari pagare in 80 anni come fanno loro”. Lo dichiara a TPI Pietro Bartolomedico di Lampedusa e candidato al Parlamento Europeo nelle liste Pd-SE (collegi Italia centrale e insulare) che commenta gli ultimi provvedimenti del governo come il Decreto Sicurezza-bis (qui abbiamo spiegato cosa prevede), la prossima tornata elettorale e gli ultimi fatti di cronaca in Italia. Pietro Bartolo è lampedusano fino al midollo.

Corleone, stuprava la figlia disabile, condannato a 8 anni


Enti locali, inaugurata ieri la sede della Cisl Fp a Corleone


Palermo - Aperta ieri la sede di Corleone della Cisl Fp Palermo Trapani. A inaugurarla ieri il segretario generale della federazione Lorenzo Geraci con il segretario generale della Cisl Palermo Trapani, Leonardo La Piana e il segretario nazionale della Cisl Fp Luigi Caracausi. "Serviva un riferimento in questo territorio - ha commentato Geraci - in cui gravitano un ospedale, 5 postazioni del 118, un ufficio Inps, un centro per l'impiego e a cui fanno riferimento i 14  Comuni limitrofi. Noi confermiamo la nostra presenza anche nei luoghi più periferici per essere vicini ai lavoratori e offrire servizi ai cittadini". (laco) 


Striscione per la Pace al Comune di Lampedusa. Don Ciotti e Martello: “nessuno lo rimuoverà”


“Lampedusa per un Mediterraneo di Pace”: è la frase scritta su uno striscione appeso questa mattina sul prospetto del Municipio di Lampedusa, al balcone dell’ufficio del sindaco Totò Martello. “Lampedusa è un’isola di pace, nessuno rimuoverà questo striscione”, è stato il commento di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, che stamane insieme al sindaco Martello ha accolto proprio nella piazza di fronte il Municipio centinaia di giovani lampedusani e linosani dell’Istituto Pirandello in occasione di “Libera la Natura”, l’iniziativa giunta sull’isola alla sua nona edizione. 

Nell’archivio (salvato) de L’Ora le tracce dei cold case di Palermo


di Salvo Palazzolo
La targa scomparsa del delitto Mattarella, i testimoni dell’attentato all’Addaura e del caso Agostino Un cronista ha riaperto le buste custodite alla Biblioteca regionale: foto e articoli conservano indizi
In un archivio conservato dentro vecchi scatoloni, all’interno della Biblioteca regionale, c’è forse la chiave per scoprire alcuni dei misteri di Palermo, quelli che ancora proteggono assassini e mandanti degli omicidi eccellenti che hanno segnato la storia d’Italia.
Nella busta sul delitto di Piersanti Mattarella, è rimasta la foto della Fiat 127 utilizzata dai killer ancora senza nome: si vede la targa che i magistrati di Palermo hanno cercato di recente, perché porta a un covo dell’estrema destra di Torino, quella targa è scomparsa. Nella busta sull’omicidio di Peppino Impastato, ci sono le foto della scena del delitto (e del depistaggio), le uniche rimaste, perché quelle del sopralluogo fatto dai carabinieri non si trovano più. Un articolo sul fallito attentato all’Addaura riferisce invece il racconto di un testimone: il borsone di tanti misteri fu portato dagli scogli, non dal mare.

venerdì 17 maggio 2019

Il caso della prof sospesa: la sanzione e il sospetto che suscita


di MAURIZIO MURAGLIA 
Il facente funzioni di Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Sicilia, Marco Anello, ha parlato di "distorsione della realtà". Accostando il decreto sicurezza Salvini alle leggi razziali, i ragazzi del Vittorio Emanuele III avrebbero distorto la realtà e la loro insegnante glielo avrebbe colpevolmente permesso.
A scuola distorcere la realtà è la regola, perché fa parte del processo di apprendimento e del precario controllo delle conoscenze che necessariamente riguarda tutti i ragazzi. Se le conoscenze fossero perfettamente controllate non ci sarebbe bisogno della scuola. Nella fattispecie il controllo riguarderebbe le conoscenze storiche, che proprio di questi tempi sono al centro delle polemiche riguardanti la sparizione del tema di storia alla maturità. In parole povere, i ragazzi non avrebbero compreso la differenza sostanziale che intercorre tra le leggi razziali del ’38 ed il decreto sicurezza del 2019. Se questa differenza c’è, l’unica cosa da fare è spiegarla ai ragazzi. Fare una lettura sinottica dei due dispositivi e fare vedere che si tratta di due cose completamente diverse. Così facendo si otterrebbero due obiettivi virtuosi: avere insegnato meglio la storia ai ragazzi e avere dato un’immagine dell’istituzione del tutto incoerente con le illazioni dei ragazzi: un’immagine democratica e tollerante.

La giunta e il consiglio comunale di Corleone ringraziano le forze dell'ordine dopo il sequestro dei beni ai Lo Bue

Il consiglio e l'amministrazione comunale di Corleone
Netta presa di posizione dell'amministrazione e del consiglio comunale di Corleone a sostegno delle forze dell'ordine e della magistratura che hanno sequestrato dei beni di provenienza illecita alla famiglia Lo Bue. Ecco il comunicato stampa ufficiale:
L' Amministrazione e il Consiglio comunale, appresa la notizia dell'esecuzione del Decreto di Sequestro di beni emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Palermo su proposta della Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di Calogero Giuseppe LO BUE e del suo nucleo familiare, ringrazia i carabinieri del ROS e i militari della Compagnia dei Carabinieri di Corleone per l'attività, quotidiana, di lotta e prevenzione della criminalità, facente capo alla mafia. Desiderio di questa amministrazione è, senza dubbio, rinfrancare il nome e la vita di Corleone attraverso un'attiva e fattiva collaborazione con tutte le forza dell'ordine, mettendo in campo tutte le buone potenzialità e i buoni cittadini di cui la nostra città è ricca. 
L 'Amministrazione e il Consiglio comunale di Corleone

Palermo, sit-in per la professoressa sospesa. C'è chi canta "Bella ciao" - la ricerca degli studenti


Da La Repubblica

Prof sospesa, due sit-in dei sindacati e petizione online con 30 mila firme


Solidarietà alla docente sospesa. Alle 17 il presidio dei sindacati davanti l’Iti Vittorio Emanuele III. La Cgil: “Pronti alla mobilitazione generale”. L’Usb scuola si riunisce in Prefettura: la petizione ha già raccolto oltre 30mila firme
di MARTA OCCHIPINTISindacati e movimenti studenteschi alzano la voce sul caso della docente sospesa all’Iti Vittorio Emanuele III: due i sit-in in città, davanti la scuola e in Prefettura. “Questa vicenda è indice di un clima inasprito in cui il diritto di critica viene sistematicamente violato”. La Flc Cgil nazionale, commenta così la sospensione della professoressa Rosa Maria Dell’Aria, colpevole secondo l'Ufficio scolastico provinciale di non aver vigilato sul lavoro dei suoi alunni che in una videoproiezione hanno accostato le leggi razziali al decreto sicurezza del ministro dell'Interno Matteo Salvini.

La protesta contro la sospensione della prof. Rosa maria dell'Aria: la protesta dei sindacati e dell'Anpi


Solidarietà alla professoressa Rosa Maria Dell'Aria dalla Funzione pubblica di Palermo. Cammuca: “La sua sospensione è un fatto inverosimile”
Palermo 17 maggio 2019 - “Piena solidarietà alla professoressa Dell'Aria e all'intero corpo decente dell'Iti Vittorio Emanuele III - dichiara Giovanni Cammuca, segretario generale della Funzione Pubblica di Palermo, che partecipa con la categoria questo pomeriggio al presidio davanti all'istituto tecnico - Quanto è accaduto è inverosimile, ma purtroppo ormai i fatti inverosimili si susseguono con cadenza giornaliera.

giovedì 16 maggio 2019

“Vie dei diritti”. Intitolate oggi altre due strade a Salvatore Carnevale, sindacalista di Sciara, nel 64° anniversario del suo omicidio, e alla madre Francesca Serio


Via Salvatore Carnevale a Borgo Ulivia (Palermo)
Palermo 16 maggio 2019 – Inaugurate oggi a Borgo Ulivia le vie Salvatore Carnevale e Francesca Serio. Le due strade, intitolate dal Comune di Palermo e dalla Cgil Palermo al sindacalista di Sciara ucciso il 16 maggio del 1955 e alla madre, la prima donna che si è opposta alla mafia, prendono il posto di via dell'Airone e di via del Cigno. L'iniziativa è stata organizzata nell'ambito dell'intestazione di 19 “vie dei diritti” a sindacalisti uccisi dalla mafia e a protagonisti dell'antimafia sociale.  Sono intervenuti il segretario Cgil Palermo Enzo Campo, il segretario confederale Cgil Giuseppe Massafra, il vice sindaco di Sciara Benedetta Patti e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

“Salvini togli anche questo”, compare uno striscione sul liceo di Corleone


Polemica scuola, non è l’unico episodio. A Palermo insegnante sospesa perché gli alunni hanno accostato Salvini al fascismoCorleone, 16 maggio 2019 – È comparso questa mattina, su un balcone del liceo Don Colletto di Corleone, uno striscione che recita “Salvini togli anche questo”. Proprio a Corleone, dove il ministro dell’Interno si era recato il 25 aprile – invece di presenziare alle celebrazioni per il giorno della liberazione, da lui considerato un derby tra fascisti e comunisti. Gli studenti di Corleone non hanno avuto peli sulla lingua. Lo striscione fa riferimento a un episodio avvenuto qualche giorno fa in cui i vigili del fuoco avevano rimosso uno striscione con scritto “Salvini non sei il benvenuto”, esposto proprio davanti al palco di un comizio del ministro.

Corleone, sequestro dei beni nei confronti di Calogero Giuseppe Lo Bue


CORLEONE (PA): I Carabinieri del R.O.S., unitamente ai militari della Compagnia Carabinieri di Corleone, hanno dato esecuzione a un Decreto di Sequestro beni emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione - di Palermo su proposta della Procura della Repubblica di Palermo nei confronti di Calogero Giuseppe LO BUE e del suo nucleo familiare per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro. Il proposto è il fratello del capo mandamento di Corleone Rosario LO BUE, condannato nel 2007 ad anni 8 di reclusione per aver fatto parte della famiglia mafiosa di Corleone per conto della quale aveva curato la latitanza del boss Bernardo PROVENZANO, sino al suo arresto nel covo di Montagna dei Cavalli l’11 aprile 2006.

Docenti sott'attacco, due casi negli ultimi giorni. Cgil e Flc esprimono solidarietà al personale della scuola


Il sindacato esprime preoccupazione “per il clima di tensione che tende a indebolire l’autonomia scolastica e la libertà di insegnamento”.
Palermo 16 maggio 2019 – La Cgil Palermo e la Flc Cgil Palermo manifestano preoccupazione e disappunto per il clima di tensione che vede al centro le istituzioni scolastiche del territorio palermitano “e che tende a indebolire l’autonomia scolastica e la libertà di insegnamento”. Il riferimento è a due episodi, rilanciati sui social, e ripresi dalla cronache in questi giorni. Il primo caso riguarda il dirigente scolastico dell’Ipsea, che ha revocato l’autorizzazione a una manifestazione programmata nella sua scuola, perché rischiava di essere connotata politicamente. Il secondo caso riguarda una docente dell’ITI Vittorio Emanuele III, sanzionata con un procedimento disciplinare “per aver permesso ai propri alunni – spiegano la Cgil e la Flc – di esprimere liberamente le loro idee, maturate a seguito di un percorso di studio”.

mercoledì 15 maggio 2019

Damiani Almeyda, otto studenti premiati oggi al concorso ideato dalla Fillea Cgil sulla strage dell'8 luglio 1960 a Palermo

I funerali dei caduti dell'8 luglio a Palermo

Ceraulo: “Proporremo al Comune di realizzare in una piazza della città un paio di queste installazioni, con gli operai del Coime”.
Palermo 15 maggio 2019 – Gli studenti del liceo artistico Damiani Almeyda- Crispi interpretano i fatti dell'8 luglio 1960 a Palermo attraverso installazioni, sculture tridimensionali, manifesti, pittura e componimenti scritti. Sono stati otto gli studenti delle ultime classi premiati stamattina dalla Fillea Cgil Palermo, nell'auditorium dell'Almeyda, per la seconda edizione del concorso bandito dal sindacato degli edili, che un anno fa ha visto protagonisti gli studenti del liceo Vittorio Emanuele II.

Il Tar salva Paul, l’idraulico ghanese a rischio espulsione

Paul Yaw Aning con Biagio Conte

di PIETRO SCAGLIONE 
Paul Yaw Aning - l'idraulico ghanese cinquantenne a rischio di espulsione dopo la scadenza del permesso di soggiorno, nonostante viva da 10 anni in Italia - non sarà al momento espulso, grazie alla saggia decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia di sospendere il provvedimento di espulsione. Una vittoria (sia pure temporanea) del diritto, del buon senso, dell'umanità e della solidarietà. Da 16 giorni, il missionario laico palermitano Biagio Conte - fondatore della "Missione Speranza Carità" e della "Cittadella del Povero" - digiuna in segno di protesta contro l'espulsione di Paul, suo decennale collaboratore. Uno sciopero della fame iniziato anche dai mille ospiti (sia italiani sia stranieri) delle strutture gestite da Biagio Conte. 

martedì 14 maggio 2019

“Vie dei diritti”. Salvatore Carnevale e Francesca Serio: due strade di Bonagia (Palermo) domani saranno dedicate al sindacalista assassinato dalla mafia e alla madre che non smise mai di chiedere giustizia

Francesca Serio con la foto del figlio Salvatore Carnevale
La cerimonia di intitolazione giovedì 16 maggio alle ore 9,00, per il 64° anniversario dell'omicidio del sindacalista di Sciara. 
Palermo 14 maggio 2019 – Madre e figlio vicini in due strade del quartiere di Bonagia dedicate dalla Cgil e dal Comune di Palermo ai sindacalisti vittime di mafia. Giovedì 16, alle 9,00 sarà intitolata la via dell'Airone a Salvatore Carnevale, segretario della Camera del Lavoro di Sciara, ucciso dalla mafia il 16 maggio del 1955. E, a seguire, la via del Cigno cambierà il nome in via Francesca Serio, mamma di Carnevale, che denunciò gli assassini del figlio e non smise mai di chiedere verità e giustizia per la sua morte. Alla cerimonia, che fa parte del percorso di intitolazione delle 19 “vie dei diritti”, interverranno il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Sciara Roberto Baragona, il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo, il segretario confederale Cgil Giuseppe Massafra e alcuni familiari.

Mezzojuso, lo scontro Giletti-Giardina: urla e dita puntate, sfiorata la rissa!


All’Archivio Storico di Palermo con il regista Umberto Cantone va in scena “LEONARDO IN NOIR - Sciascia e il genere poliziesco tra letture e visioni”

Leonardo Sciascia

L'iniziativa è inserita nella “Settimana delle Culture”
Una giornata interamente dedicata a 
Leonardo Sciascia in occasione del trentesimo anniversario della sua scomparsa.  Un evento, promosso e curato dal regista teatrale Umberto Cantone, inserito nel ricco cartellone della Settimana delle Culture, in programma mercoledì 15 maggio all’Archivio Storico Comunale di Palermo, al civico 157 di via Maqueda. “LEONARDO IN NOIR. Sciascia e il genere poliziesco tra letture e visioni”, questo il titolo di un avvincente percorso volto a rendere omaggio alla predilezione sciasciana, alla sua natura letteraria e anche etica.

lunedì 13 maggio 2019

Che succede a Mezzojuso? Cosa c'è dietro le intimidazioni alle sorelle Napoli? La puntata di "Non è l'Arena"

La puntata di "Non è l'Arena" trasmessa da Mezzojuso il 12 maggio

Sindacato unico? No, meglio unitario e plurale

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil

Il contributo di Giacinto Botti e Maurizio Brotini, componenti del comitato direttivo nazionale della Cgil, alla proposta del segretario generale Maurizio Landini di avviare il processo unitario delle organizzazioni sindacali
L’intervista al compagno Maurizio Landini pubblicata su Repubblica il 1° maggio ha riaperto il confronto - mai interrotto sin dalla nascita della CGIdL nel lontano 1944 - sulla necessità di superare le divisioni ricercando con lungimiranza e realismo, come abbiamo indicato nel nostro documento congressuale, l’unità del sindacato confederale.  

Inaugurata a Palazzo Adriano la sede operativa del Parco dei Monti Sicani. Ci sarà l’autorità unica di gestione delle 72 Riserve regionali

I sindaci dei comuni del Parco dei Monti Sicani

Palazzo Adriano - Alla presenza dell’Assessore regionale al Territorio e Ambiente Salvatore Cordaro, il  commissario del Parco Luca Gazzara, il Sindaco di Palazzo Adriano Nicola Granà e di quasi tutti i sindaci dei comuni del Parco è stata inaugurata la nuova sede operativa del Parco dei Monti Sicani.
Nel corso dell’incontro, l’assessore Cordaro, ha annunciato anche la costituzione imminente dell’autorità unica di gestione delle 72 Riserve naturali orientate regionali. Il commissario del Parco Luca Gazzara, dopo avere ringraziato il sindaco di Palazzo Adriano Granà per la concessione dei locali, ha dichiarato: “Si tratta di una tappa importante nella valorizzazione dell’intera area, in quanto consente di potere espletare l’attività amministrativa  con più incisività e meno disaggi”. Inoltre ha annunciato che a nel prossimo mese di giugno sarà anche inaugurata la sede istituzionale del Parco di Bivona. Per l’assessore Cordaro

domenica 12 maggio 2019

Piera Aiello, cacciata dal corteo, scrive una lettera a Giovanni Impastato. Chi ha ragione?

Salvo Vitale
di Salvo Vitale
Il 9 maggio, prima al casolare in cui è stato ucciso Peppino, e poi durante il corteo, Giovanni ImpastatoUmberto Santino hanno invitato ad allontanarsi, e in malo modo, una delegazione del Movimento Cinquestelle composta da Giarrusso, da Roberta Schillaci e da Piera Aiello. Quest’ultima ha scritto una lettera a Giovanni Impastato, dove si legge: "Pochi mesi fa quando siamo stati insieme a Rosarno per il premio nazionale "Valarioti Impastato", mi hai invitato a ricordare tuo fratello, così come ho sempre fatto da quel lontano giorno che mamma Felicia mi donò un garofano rosso.

Ai campionati nazionali di Karate Shotokan un podio tutto corleonese!

Il podio "tutto corleonese" dei campionati nazionali di karate shotokan:
Sofia mangano (al centro), Alessandro Provenzano (sx), Giovanni Oddo (dx)
Nella mattinata di oggi 12 Maggio 2019 si sono svolti i campionati nazionali di karate Shotokan ad Igea Marina, provincia di Rimini. Per la palestra “Jppon”  di Corleone, diretta dal maestro Giovanni Salpietra, hanno partecipato gli atleti Sofia Mangano, Alessandro Provenzano, Giovanni Oddo, Francesco Navarra e Alessandro Puccio. Entusiasmante il risultato finale. Infatti, sono tornati vittoriosi, portando a "casa" un podio tutto corleonese, gli atleti: Sofia Mangano (prima classificata); Alessandro Provenzano (secondo classificato); Giovanni Oddo (terzo classificato. “Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e felici di avere tre campioni Nazionali provenienti dalla nostra Corleone”, dice Giovanni Salpietra. Proprio a lui spetta un encomio particolare per la dedizione e la passione con la quale ha trasmesso l'amore per questa disciplina sportiva ai suoi atleti, conducendoli a raggiungere  grandi traguardi  come quello di oggi. 
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sabato 11 maggio 2019

Michele Giandalone tradito dalla presenza in tv": sequestrate due pasticcerie


Il titolare di Chantilly è indagato per intestazione fittizia
PALERMO - La conferma è arrivata dalla "prova Tv". La presenza dell'imprenditore sul piccolo schermo non è sfuggita agli investigatori. Era l'aprile del 2018 e Michele Giandalone partecipò a “Best bakery”, il programma in onda su Tv8. Una sfida tra  le pasticcerie palermitane. Strano, visto che ufficialmente Giandalone non era titolare di Chantilly in via Alcide Gasperi e Chantilly 2 in via Resuttana. Entrambi i locali, gestiti da una società con sede in via Ugo La Malfa, sono finiti sotto sequestro su richiesta del pubblico ministero Claudia Ferrari. Giandalone è indagato per intestazione fittizia di beni. Sarebbe rimasto nell'ombra affidandosi a due prestanome. Perché? Temeva una misura di prevenzione patrimoniale. Il suo nome, infatti, non è nuovo alle cronache giudiziarie. Sorvegliato speciale, di lui gli investigatori ricordano le frequentazioni con alcuni mafiosi di Palermo e provincia, Giandalone è stato anche indagato per evasione fiscale quando era proprietario di un autosalone a Corleone. E così per evitare che le pasticcerie finissero sotto sequestro le avrebbe schermate affidandole a due "teste di legno".

I Cinquestelle e lo show su Peppino Impastato

I parlamentari del M5S cacciati dal corteo per Peppino

Riguardo a quello che è stato scritto da vari organi di stampa relativamente all’esclusione di alcuni rappresentati dei Cinquestelle dalle iniziative in commemorazione dell’assassinio mafioso di Peppino Impastato, il Centro Impastato di Palermo, Casa Memoria “Felicia e Peppino Impastatodi Cinisi  e l’Associazione culturale  “Peppino  Impastato” di Cinisi-Terrasini desiderano precisare quanto segue:
i rappresentanti dei “grillini” si sono presentati, prima al casolare dove Peppino è stato ucciso o tramortito, poi al cimitero dove è sepolto e infine al corteo, con le telecamere, con evidente intento speculativo a fini elettorali. Le dichiarazioni di rappresentanti di quel “movimento” secondo cui la lotta antimafia “non deve avere colore politico” sono molto lontane dal nostro modo di intendere la mafia e l’antimafia. Per noi il rapporto tra mafia, politica e settori delle istituzioni è costitutivo del fenomeno mafioso e l’antimafia deve essere una scelta di campo, con una indispensabile coerenza tra quello che si dice e quello che si fa nella vita quotidiana e all’interno delle istituzioni. E non può essere disgiunta da una presa di distanza radicale da ogni forma di fascismo e di razzismo.

“Quella volta che in Sicilia mi dissero: ah sì, Guccini, i Guccini di campagna”

Francesco Guccini con una giovane fan al Conservatorio di Palermo

Ospite del Conservatorio di Palermo, il cantautore ricorda: "La prima volta fu nel 1978, a Bagheria. Poi andammo a Siracusa e a Taormina. Bellissima, con quel teatro"
Non vuole che ci si rivolga a lui con il termine “maestro”, "perché — dice, quasi imbarazzato — preferisco essere chiamato Francesco". Parlando di Palermo lamenta la "mancanza di grandi negozi di dischi, ma è così ormai in tutte le città, dove scarseggiano persino le librerie". Della Sicilia ricorda i suoi tour "da artista e da turista". Parlando di politica, tiene ad avvertire che "in Italia si sente aria di fascismo". Parole, storie, giudizi, sentenze e aneddoti di Francesco Guccini, a Palermo ieri e oggi, ospite del Conservatorio Alessandro Scarlatti.

Palermo, la notizia che il Governo abbia finanziato il rilancio del Cantiere navale è un fatto molto positivo


Rilancio del Cantiere navale di Palermo e finanziamento del bacino da 150 mila tonnellate. La Fiom sull'annuncio di Di Maio: “L'impegno del governo è una notizia positiva, siamo soddisfatti. Pesa invece l'assenza della Regione”.
Palermo 10 maggio 2019 - “Apprendiamo positivamente le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio sul finanziamento da 75,5 milioni di euro per il bacino in muratura da 150 mila tonnellate del Cantiere Navale di Palermo, opera ferma dal 1982, e sulla volontà di rilanciare il Cantiere dal punto di vista produttivo e occupazionale – dichiara il segretario Fiom Cgil Francesco Foti – C'è la volontà politica, il progetto si può finalmente concretizzare. Rimaniamo adesso in attesa di una convocazione da parte del ministro per sottoscrivere l'accordo di programma tra Fincantieri, Autorità Portuale, Regione, Comune, ministero e sindacato, di cui siamo da tempo in attesa”.

Le storie di riscatto dei figli di boss. Presentato il libro di Dario Cirrincione

Un momento della presentazione del libro di Cirrincione

Vincenzo Pirozzi è un attore, uno sceneggiatore e uno dei registi di "Un posto al sole". Ma è anche il figlio di Giulio Pirozzi, boss della Camorra. "Fino a qualche anno fa - racconta - io non interessavo come Vincenzo Pirozzi giovane attore e giovane regista. Interessavo più come Vincenzo Pirozzi che ha scelto di fare il regista e l’attore, però è figlio di una persona che è in carcere con un ergastolo sulle spalle e che da venti anni vive al 41 bis. Per tanto tempo si è parlato di me solo come del “figlio di Giulio” e i giornalisti mi chiamavano solo per parlare di questo anziché di me e del mio percorso professionale". Questa una delle testimonianze di "Figli dei boss", libro del giornalista Dario Cirrincione che racconta uno spaccato dell’Italia poco conosciuto: i figli dei capiclan, di tutti i clan. Il volume, con la prefazione di Calogero Gaetano Paci (procuratore aggiunto di Reggio Calabria) e la postfazione di Alessandra Dino (sociologa all’Università di Palermo) è stato presentato stamani presso il Liceo Classico “Vittorio Emanuele II” di Palermo per iniziativa del Centro studi Pio La Torre (cui saranno devoluti in beneficienza i diritti d’autore del libro), delle Librerie Paoline e dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia.

venerdì 10 maggio 2019

I Carabinieri hanno denunciato due coniugi per l'indebita percezione del reddito di cittadinanza


I Carabinieri del Nucleo Operativo del Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Palermo, hanno deferito in stato di libertà alla Procura di Termini Imerese, due coniugi di un comune delle Madonie, per il reato di indebita percezione del reddito di cittadinanza. I militari, durante un accesso ispettivo presso un cantiere edile privato, hanno riscontrato la presenza – tra gli altri – di un lavoratore in nero, la cui consorte, nello scorso mese di marzo, aveva presentato domanda (accolta ma con pagamento non ancora eseguito) per  il conseguimento del reddito di cittadinanza per il nucleo familiare, omettendo di comunicare le previste variazioni al patrimonio, peraltro provento di attività irregolare.

Delitto e misteri. Belmonte sussurra: "Era uno perbene"


Romina Marceca
Le parentele scomode di Di Liberto, il commercialista ucciso. Il fratello: "Bisconti non lo vediamo da anni, non c’entriamo nulla"
«L’omicidio di un uomo perbene» , dicono in paese, a Belmonte Mezzagno, in una mattina di scirocco in cui le strade sono desolate. Nella terra del commercialista Antonio Di Liberto, ucciso con quattro colpi di calibro 7,65, chi ha deciso di parlare non avanza ombre sul professionista o racconta di legami sospetti. Eppure l’esecuzione nella strada sterrata di contrada Piraineto, a poco più di 100 metri dalla sua villa bianca e ultramoderna, ricalca un cliché mafioso. Quali erano i segreti del commercialista che era titolare di due studi tra Misilmeri e Belmonte Mezzagno con oltre 20 dipendenti? Cosa ha fatto o cosa non ha fatto per meritarsi questa fine?

Il personaggio. La deputata con l’alias che ora rischia il seggio


EMANUELE LAURIA
A dire l’ultima parola sarà la giunta per le elezioni della Camera. Ma Piera Aiello, la supertestimone di giustizia lanciata un anno fa come simbolo di 5 Stelle per le Politiche in Sicilia, rischia di perdere il posto di deputata. Sul suo capo, oltre che un’inchiesta della procura di Sciacca, pende anche un esposto che mira a dichiararne la incandidabilità. L’ha presentato Tiziana Pugliesi, che fu sua avversaria nel collegio trapanese, e che è corredato da documenti che, al di là dell’interesse della ricorrente, provano un fatto inoppugnabile: al momento del voto, il 4 marzo 2018, Piera Aiello non era iscritta nelle liste elettorali. Un pasticcio, nella migliore delle ipotesi. Che getta un’ombra sul percorso di una donna conosciuta per la sua storia di coraggio che ha deciso di continuare in parlamento, e a volto scoperto, il suo impegno contro la mafia.