domenica 23 dicembre 2018

Tre arresti per la tentata estorsione ai danni delle sorelle Napoli

Le sorelle Napoli

I carabinieri di Misilmeri hanno arrestato Simone La Barbera, detto 'Il lungo', Antonino Tantillo, detto 'Nenè' e Liborio Tavolacci. Il caso sollevato da Repubblica nel settembre dell'anno scorso
Con l'accusa di tentata estorsione nei confronti delle sorelle Irene, Gioacchina e Marianna Napoli, le imprenditrici agricole di Mezzojuso che da anni denunciano minacce e intimidazioni, i carabinieri di Misilmeri hanno arrestato tre persone. In carcere sono finiti Simone La Barbera, detto 'Il lungo', Antonino Tantillo, detto 'Nenè' e Liborio Tavolacci. Le donne, e al loro anziana madre, Gina La Barbera, "sono state oggetto di reiterate violenze e minacce finalizzate a cedere la propria proprietà o la gestione della loro azienda agricola", dicono gli inquirenti. Il caso delle sorelle Napoli era stato sollevato da Repubblica nel settembre dell'anno scorso. VIDEO/ Tre sorelle contro la mafia: "Minacce e raid non ci fermano"

Le indagini, spiegano gli inquirenti, "hanno permesso di appurare il taglio sistematico delle recinzioni poste a protezione dell'azienda agricola delle donne, finalizzato a danneggiare il lucchetto del casolare di campagna delle Napol in almeno tre occasioni, finanche nell'uccisione dei due cani". Proprio ieri mattina, le tre sorelle Napoli e il loro legale, l'avvocato Giorgio Bisagna, avevano annunciato la querela nei confronti di due persone, tra cui un ex generale dei carabinieri, per diffamazione aggravata
La Repubblica, 22 dicembre 2018


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