venerdì 16 novembre 2018

Addio a Giovanni Santangelo, punto di riferimento per l’università, la cultura, il sindacato e la sinistra

Giovanni Santangelo
di Pietro Scaglione
“Care compagne e cari compagni, vi porto il saluto dei compagni   francesi   in   lotta   che   occupano   le facoltà   di Parigi”.   Con   queste   parole,  Giovanni   Saverio   Santangelo (illustre   docente   universitario   scomparso   ieri   a   Palermo all’età di 71 anni) infiammava le assemblee studentesche siciliane nel Sessantotto, negli anni cui era uno dei leader del movimento studentesco palermitano.  Il “Maggio francese” affascinava Giovanni Santangelo, che in futuro sarebbe diventato professore ordinario di “Lingua e letteratura francese” e poi, dal 2007, di “Critica letteraria e   letterature   comparate”.   Una   brillante   carriera universitaria iniziata nell’Ateneo di Siena, proseguita nella facoltà   di   Lettere   di   Palermo   con   numerosi   incarichi direttivi e conclusa con la prestigiosa carica di Pro-rettore vicario dell’Ateneo palermitano.

Come ricordato dall’Università degli Studi di Palermo, “la sua produzione scientifica vasta e articolata            con marcato taglio interdisciplinare restituisce la figura di uno studioso impegnato   nell’Accademia   e   aperto   alle   problematiche sociali cui ha dedicato un vibrante impegno civile”. Giovanni   Santangelo   era   da   sempre   impegnato   nelle battaglie   per   i   diritti   civili   e   sociali.   Era   un   punto   di riferimento non soltanto per il mondo universitario, ma anche   per   la   sinistra   palermitana   (tra   l’altro,   fu vicepresidente dell’Istituto Gramsci), per  il sindacato (la Cgil alla quale era sempre rimasto fedele), per la cultura e per l’associazionismo.
Autore di numerose pubblicazioni, ha ricevuto numerosi premi   e   riconoscimenti   nazionali   e  internazionali.   Il Governo   francese   gli   ha   conferito   l’onorificenza   di “Commandeur   dans   l’Ordre   des   Palmes   Académiques”; quello irakeno il “Diplôme d’Honneur” della Università di Baghdad. Nel 1998 gli è stato attribuito il “Premio Calabria”
per la Critica letteraria Numerosi i messaggi di cordoglio provenienti dalle tante realtà   da   lui   frequentate,   a   partire   proprio   dalla   Cgil.
“Esprimiamo profonda tristezza e cordoglio e ci stringiamo con   affetto   ai   suoi   familiari      dichiarano   il   segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo e la segretaria generale della Flc Cgil Palermo Franca Giannola –. Giovanni Santangelo,   storico   iscritto   del   sindacato   della   Scuola   e dell'Università della Cgil, persona illuminata, progressista e di grandissima cultura, francesista emerito, è stato punto di riferimento dei docenti di sinistra dell'Università di Palermo nelle battaglie per i diritti e per l'innovazione all'interno dell'Ateneo. È stato un grande maestro per i suoi allievi, che   lo   hanno   sempre   seguito   con   attenzione   e partecipazione.   E   ha   ricoperto   numerosi   incarichi   di prestigio nel corso della sua brillante carriera accademica, tra cui la vicepresidenza dell'Istituto Gramsci siciliano”.
Tra i tanti messaggi anche quello del giornalista Davide Camarrone,   direttore   del   Festival   delle   Letterature Migranti: “La scomparsa di Giovanni Santangelo è per me fonte di grande tristezza, per esser stato suo allievo e per esser stato onorato della sua partecipazione al Comitato Scientifico   del   Festival   delle   Letterature   Migranti presieduto dal Professor Ignazio Buttitta. Ho apprezzato le sue virtù accademiche e umane, le sue scelte progressiste e umanitarie. Il mio abbraccio ai familiari”.
Salvatore Savoia, segretario generale della Società siciliana per la Storia Patria, ricorda   anche   il   padre,   che   fu Presidente   Onorario   della   Storia   Patria:   “Un   pensiero   a Giovanni Santangelo, docente ed amico di lunga data. Per anni   socio di Storia   Patria,   ne   ricordo   l'intelligenza,   la cultura e lo stile, non meno che il rigore delle sue posizioni progressiste.   Ha   raggiunto   la   sorella   Anna Valeria   ed   il padre, il grande italianista che fu Presidente Onorario della Società”.
Tra gli altri messaggi di cordoglio, anche quello dell’Anpi Palermo Comandante Barbato (dove Giovanni Santangelo era   iscritto   insieme   a   suo   cugino,   l’avvocato   Armando Sorrentino, punto di riferimento dell’antimafia sociale) e del   capogruppo   di   Sinistra   Comune,   Giusto   Catania (all’epoca studente proprio del professore Santangelo).
Pietro Scaglione

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