lunedì 15 ottobre 2018

Palermo. Ricordato Giovanni Orcel, segretario dei metallurgici della Cgil, e costruttore dell'unità col movimento contadino

Un momento della commemorazione: parla l'assessore del Comune di Palermo
Giovanna Marano. Accanto a lei: Enzo Campo, segretario della Camera del lavoro
di Palermo, Dino Paternostro, resp. del dipartimento Legalità e Memoria storica,
Umberto Santino, presidente del Centro Impastato
Aveva 33 anni Giovanni Orcel quando venne assassinato a Palermo, all'angolo tra corso Vittorio Emanuele e via Collegio del Giusino. Era la sera del 14 ottobre 1920. Orcel, segretario degli operai metallurgici della Cgil, era impegnato a condurre lotte molto dure per difendere gli operai e conquistare condizioni di lavoro più giuste. A settembre per la prima volta aveva guidato l'occupazione del Cantiere navale. 
Orcel aveva costruito anche un solido rapporto umano e politico con Nicolò Alongi, leader del movimento contadino di Prizzi e dell'intera provincia di Palermo. Insieme avevano teorizzato e praticato l'unità tra operai e contadini per costruire una società più giusta.
Alongi era stato assassinato il 29 febbraio del 1920. Orcel sarebbe stato assassinato pochi mesi dopo. La Camera del lavoro di Palermo, intitolata a Giovanni Orcel, l'ha voluto ricordare deponendo una corona d'alloro sul luogo dell'assassinio, insieme al Centro Impastato e all'Anpi. A seguire un dibattito nella sede del "No Mafia Memorial" di Palazzo Gulì, in corso Vittorio Emanuele. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

 “La memoria è elemento fondamentale della civiltà di ogni popolo- ha detto il segretario generale Enzo Campo- Orcel ha affermato la dignità del lavoro, il diritto del lavoro, aveva anticipato il concetto dell’unità dei contadini e dei lavoratori in un progetto di unità del mondo del lavoro senza il quale c’è la solitudine, che porta alla società della paura. La memoria è utile per capire le difficoltà di oggi”. “Oggi - ha aggiunto Campi- c’è al centro il tema del lavoro, quello senza regola, il lavoro precario, mal pagato.Il tema della solidarietà tra i lavoratori è fondamentale. Dare solidarietà, fare valere il senso di comunità, mettendo assieme il mondo del lavoro vecchio e nuovo, gli operai del Cantiere Navale e i Riders. In un contesto di solidarietà. Se le persone restano sole abbiamo già perso”. A novembre la Cgil inizierà a intestare le prime strade ai dirigenti sindacali uccisi. “Il nostro percorso -continua Campo- prosegue con la pubblicazione del calendario della memoria e con il libro su Pio La Torre dirigente della Cgil, l’aspetto meno conosciuto della sua storia, che presentiamo il 18 alla Cgil”.

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