sabato 15 settembre 2018

"Non si può credere in Dio ed essere mafiosi": il grido di papa Francesco contro i boss

Papa Francesco al Foro italico di Palermo

di EMANUELE LAURIA, SALVO PALAZZOLO e PAOLO RODARI

Il Pontefice ricorda don Pino Puglisi riecheggiando Wojtyla: "Sentire e servire il popolo, senza gridare, accusare e suscitare contese”. Poi un passaggio sul populismo: "L'unico cristiano è servire il popolo senza accusare"

PALERMO. Legge molto lentamente dal testo dell’omelia le parole più dure contro la mafia: “Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore”. Poi alza la testa e, a braccio, affonda ancora con maggiore forza: “Convertitevi! Il sudario non ha delle tasche, non potrete portare niente con voi!”.

 
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Papa Francesco dedica la sua omelia al Foro Italico di Palermo alla mafia e a don Pino Puglisi, il prete ucciso il 15 settembre 1993 da Cosa nostra per il suo impegno sociale, sacerdote che “non viveva per farsi vedere, non viveva di appelli anti-mafia, e nemmeno si accontentava di non far nulla di male, ma seminava il bene, tanto bene”. E denuncia la “litania mafiosa” che è: “Tu non sai chi sono io”. Mentre, dice ancora Francesco, quella cristiana è: “Io ho bisogno di te”. E quindi continua: “Se la minaccia mafiosa è: ‘Tu me la pagherai’, la preghiera cristiana è: ‘Signore, aiutami ad amare’. Perciò ai mafiosi dico: cambiate! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo! Altrimenti, la vostra stessa vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte”.

Palermo, il grido di papa Francesco: "Non si può credere in Dio ed essere mafiosi"

Venticinque anni dopo Giovanni Paolo II che nella Valle dei Templi, stringendo il crocifisso e alzando il dito verso il cielo davanti a migliaia di giovani giunti da ogni parte, disse ai mafiosi “convertitevi, una volta verrà il giudizio di Dio”, anche Papa Bergoglio si rivolge agli stessi mafiosi chiedendo loro di cambiare vita. Lo fa nel giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica del beato Puglisi: “La sua – dice il Papa - sembrava una logica perdente, mentre pareva vincente la logica del portafoglio. Ma padre Pino aveva ragione: la logica del dio-denaro è perdente”.
 

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