martedì 4 settembre 2018

La curiosità. Dalla Chiesa? " È l’unico non siciliano assassinato dalla mafia": la gaffe di Miccichè

Il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè
«Il prefetto Dalla Chiesa, a mia memoria, è l’unico non siciliano caduto nella lotta contro l’arroganza della mafia. Per questo motivo, gli è dovuto un supplemento di rispetto da parte di tutti noi». Lo dichiara ufficialmente Gianfranco Micciché, presidente dell’Ars, dopo avere partecipato in via Carini alla commemorazione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Ma Micciché, dopo aver diffuso la nota, capisce che la memoria può fare brutti scherzi. Dalla Chiesa non è stato infatti l’unico martire non siciliano a cadere per mano della mafia. Per correre ai ripari, Micciché fa un’altra nota e ricorda anche Emanuela Loi, agente sarda assassinata con Borsellino in via D’Amelio.
Ahi, la memoria. Che a volte è corta, ed è meglio non andarle troppo appresso: e Mauro Rostagno, sociologo torinese ucciso nel Trapanese? E Antonio Montinaro, il caposcorta pugliese di Giovanni Falcone? E Rocco Di Cillo, pure lui pugliese, pure lui saltato in aria a Capaci? E l’australiano Walter Eddie Cosina, un altro dei poliziotti trucidati con Borsellino? La lista sarebbe ancora più lunga e Micciché comprende nel pomeriggio di avere sbagliato di nuovo in difetto. Ma è troppo tardi per fare l’errata corrige dell’errata corrige. Il presidente dell’Ars, a quel punto, preferisce il silenzio. Un rifugio prezioso, quando la memoria, come ogni fatto umano, si rivela fallace.
La Repubblica Palermo, 4 settembre 2018

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