lunedì 9 luglio 2018

MAGLIETTE ROSSE!

Bertolt Brecht, Teste tonde e teste a punta.
Salvatore Badalamenti
Il Governo del Cambiamento, Il Governo che sta facendo la Storia, la III^ Repubblica. Saranno studiati con piu’ calma e distacco, da chi ha i titoli per farlo. Noi possiamo limitarci prendere atto di cosa è sotto i nostri occhi. L’unica cosa certa, tra le tante “svolte storiche” annunciate da questo Governo, è che ora gli infelici che si avventurassero per mare verso l’Europa, verranno lasciati senza soccorso. Diminuiranno sicuramente gli sbarchi (difficilmente potranno azzerarsi, malgrado gli auspici del Ministro), aumenteranno i morti in mare. Il 7 luglio ho messo la maglietta rossa (raccogliendo l’appello di Libera: spero l'abbiano fatto in tanti) per sottolineare l’insopportabilità del sangue innocente che si lascia inghiottire dal Mediterraneo. Un piccolo segnale: restiamo umani.
Le Ong sono, tutte indistintamente, sul banco degli imputati. I trafficanti non vengono disturbati, i loro commerci non scalfiti. A quanti esultano per questo risultato (quelli che: “Era ora!”, “Adesso si fa sul serio!”, “Ora l’Europa ci sta ascoltando!”) suggerirei di tenere conto che chi non soccorre un uomo che chiede aiuto (a maggior ragione se si trattasse di un bambino), commette un crimine. Suggerirei di considerare che “chiudere i porti”, impedire gli attracchi a chiunque, ostacolare i soccorsi, schedare fasce di popolazione italiana su base etnica, non ci avvicinerà alla soluzione di nessuno dei “problemi seri” che ha l’Italia oggi (La mancanza di lavoro “in primis”; la corruzione, la tracotanza della criminalità organizzata, il primato europeo dell’evasione fiscale, la povertà che interessa fasce sempre più estese di popolazione…..). Possiamo affondare tutti i barconi che vogliamo, ma teniamo a mente questo. E teniamo presente che la soluzione di questi problemi veri, abita in Italia: non ha a che fare con l’Europa (che ha le sue colpe, ma con queste cose c’entra poco), né con i migranti. Constatiamo, tuttavia, che in tanti sono affascinati dal nuovo verbo, che possiamo riassumere in :” Prima gli Italiani”. La lega ne ha fatto il proprio centro di gravità (i 5/stelle, in attesa di capire cosa faranno da grandi, abbozzano e lasciano carta bianca, alla Lega). Ma quelli di “prima gli italiani”, sono gli stessi di “prima il Nord”, “prima la Padania”, “prima i Lumbard”. L’importante è che ci siano alcuni che vengano prima di altri: meglio se per ragioni etniche o geografiche. Ora è il turno dei migranti, sono loro il pericolo! La Lega vive di questo. I Salvini, i Bossi, non esisterebbero se non trovassero sempre qualcuno da aizzare contro qualcun altro. Sono seminatori di odio professionisti (anche un po’ ladri per la verità!: come fanno a conviverci amorevolmente quelli che “onestà!”, “onesta!”: è un’altra cosa che forse capiremo, prima o poi). Se per esempio in africa arricchissero tutti, e cessassero i viaggi della speranza, cosa farebbe la Lega? Semplice, ritornerebbe alle origini a invocare il Vesuvio e l’Etna! (questo è meglio non farlo sapere ai meridionali che votano Salvini e Bossi). L’importante è inventare problemi fittizzi, e su questi, lucrare voti. Contrapporre gruppi di persone ad altri (su base etnica, somatica , religiosa), non è una pratica tanto nuova. Alludeva a questo Bertolt Brecht, con queste righe tratte da una sua opera?
"...Egli è il solo colpevole di tutte le tue miserie e tu devi combatterlo.
Lo riconoscerai dal cranio a punta.
E' il testa-a-punta che ti spoglia. Ed io ho deciso che il popolo
venga diviso in teste tonde e a punta, e che i ciuk tutti uniti facciano fronte
contro i cik! E da oggi in mezzo ai ciuk non vi sarà discordia nè avarizia.
Su stringetevi tutti, o ciuk, marciate contro il nemico, il cik dal cranio a punta! "
Bertolt Brecht da: Teste tonde e teste a punta.
Salvatore Badalamenti

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