giovedì 28 giugno 2018

Le prospettive della nuova politica agricola comune (Pac) al centro di un incontro con il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino

Da sx: il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino,
Rosa Giovanna Castagna presidente regionale Cia Sicilia
e il direttore della Cia Sicilia Francesco Costanzo
Palermo – La Cia regionale ha affrontato oggi, alla presenza del Presidente nazionale Dino Scanavino, un’ampia discussione sulle prospettive della nuova Pac (Politica agricola comune) e sulle consistenti correzioni che bisogna apportare per scongiurare ulteriormente che parte delle risorse non siano realmente destinate ai veri agricoltori.

“Stiamo lavorando su due fronti: il compimento della Pac attuale nel 2020 che vede molte pratiche incagliate come quelle sulle misure a superficie e il biologico - sottolinea Scanavino - e la Pac post 2020 che si sta delineando, che ci preoccupa molto poiché volevamo premiasse di più gli agricoltori e ridurre la burocrazia. Inoltre, riteniamo che l’approccio all’Organizzazione comune di mercato (OCM) su tutti i settori vada rafforzato ma abbiamo timore sulle riduzioni del budget”.
Nel corso dell’incontro, si è discusso della crisi del sistema allevatoriale. “Serve al più presto un soggetto - dichiara il presidente regionale Rosa Giovanna Castagna - il più ampio e rappresentativo possibile, sicuramente non di parte, per garantire la selezione genetica e i controlli funzionali e dove la gestione sia di competenza regionale”.
In riferimento ai recenti danni provocati dalle abbondanti piogge e dalle grandinate, la CIA invita gli agricoltori a recarsi presso i propri Centri di Assistenza Agricola (CAA) per provvedere alla segnalazione dei danni.

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