sabato 2 giugno 2018

A San Luca le Olimpiadi della legalità


Per 150 ragazzi dai 7 ai 13 anni, sport, inclusione, laboratori
(ANSA) - ROMA, 29 MAG - San Luca è un comune della provincia di Reggio Calabria di neanche 4000 anime. E' considerato il cuore della Ndrangheta calabrese, teatro della tristemente famosa "Faida di San Luca" ed è commissariato da anni anni. Per le prossime elezioni del 10 giugno, nessuna lista è stata presentata, dunque non si voterà. In questo scenario così complicato, cittadini e organizzazioni della società civile hanno trovato la forza e il coraggio di reagire e guardare avanti. A partire dai più giovani, i ragazzi che vanno a scuola.

    Così l'anno scorso è nato il progetto "Olimpiadi della legalità" che mette insieme una serie di organizzazioni: Auser Calabria, Auser "noi ci siamo" di Bovalino, la Cgil, l'Istituto Comprensivo di San Luca, il Comune, l'Associazione Nazionale Calciatori. Sul campo dello stadio comunale di San Luca ragazzi dai 7 ai 13 anni non solo giocano a calcio ma si sperimentano in un vero e proprio percorso educativo-sportivo dove al centro c'è la legalità e la tutela della salute. Si corre, si suda, si palleggia, ci si diverte ma soprattutto si impara a stare insieme e a rispettare le regole. Un mix virtuoso e positivo di educazione sportiva, inclusione sociale ed etica. Per il secondo anno consecutivo, nei mesi di maggio e giugno, circa 150 ragazzi e ragazze delle scuole di San Luca trasformano l'atmosfera del paese in cui vivono. La rivoluzionano. Il programma è fitto, l'attività sportiva e quella educativa si intrecciano. Gli allenamenti vengono utilizzati per associare la tecnica del gioco ai valori proposti durante i laboratori educativi che hanno come filo conduttore il fair play, il rispetto delle persone, i diritti e i doveri. Lo staff tecnico è formato da allenatori specializzati, danno man forte ex calciatori e tecnici di lunga esperienza. Ma in queste specialissime Olimpiadi non c'è solo lo sport. Diventano una vetrina dove San Luca e i suoi abitanti possono esprimere vitalità ed eccellenze culturali all'insegna del recupero delle vecchie tradizioni. Ecco allora i laboratori di ceramica, di artigianato, corsi per imparare l'antica arte della tessitura a mano sotto la guida attenta ed esperta degli anziani. Così fra un palleggio e l'altro, fra una manipolazione d'argilla e una gara di calcetto, c'è tutta una comunità che ragiona su una parola: legalità. "Le Olimpiadi di San Luca - dice Francesco Mungari presidente di Auser Calabria - mescolando lo sport con gli incontri culturali, sono in grado di trasmettere valori positivi come l'osservanza delle regole non come l'eccezione bensì come la normalità".
Redazione ANSA ROMA, 29 maggio 2018

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