sabato 30 giugno 2018

San Cipirello, l’incredibile caso del giornalista cacciato dall'aula dal presidente del Consiglio comunale!


SAN CIPIRELLO - Un giornalista è stato cacciato via dall’aula consiliare per aver scritto articoli scomodi all’amministrazione comunale. È successo ieri mattina a San Cipirello dove Leandro Salvia, 43 anni, cronista del Giornale di Sicilia, per ben due volte è stato sbattuto fuori dal comandante dei vigili urbani su disposizione del presidente del Consiglio, Giovanni Randazzo. Salvia nei giorni scorsi aveva raccontato la vicenda dello spettacolo hot avvenuto in piazza Liborio Mannino, davanti un centro commerciale, durante il «Tuning show valle Jato», un raduno di auto tuning.

Giornalista cacciato dal Comune a San Cipirello, dall’Ordine dei giornalisti dura condanna

Leandro Salvia

Piena solidarietà dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia al collega Leandro Salvia, corrispondente del Giornale di Sicilia da San Cipirello, “per l’inaccettabile e inqualificabile decisione del presidente del consiglio comunale di farlo allontanare con la forza dai vigili urbani dall’aula consiliare, impedendogli di fare il proprio lavoro”. È stata questa la risposta - sottolinea la nota dell’Odg Sicilia - a un articolo di Leandro Salvia che ha dato voce alle polemiche di parte della comunità di San Cipirello sullo spettacolo “Sexy car wash hot”, organizzato in paese con il patrocinio del comune. Uno spettacolo per il quale anche il sindaco si è poi scusato su Facebook.

venerdì 29 giugno 2018

IL CARAVAGGIO E LA CITTÀ DI PALERMO DISTRATTA

Caravaggio, la natività rubata a Palermo

Umberto Santino
La Procura di Palermo ha accolto il messaggio della Commissione parlamentare antimafia, che aveva presentato all’Oratorio di San Lorenzo una relazione sul furto del Caravaggio, riaprendo l’inchiesta. A dire della Commissione il furto, avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 ottobre del 1969, sarebbe stato opera della mafia.
A dire il vero, le dichiarazioni di “pentiti” richiamate nel testo della relazione, pare che continuino la telenovela inscenata dopo la sparizione della Natività, in parte rivedendola e ribaltandola. Francesco Marino Mannoia ha smentito quello che aveva detto prima, cioè che era stato lui a rubare il quadro, che l’aveva danneggiato irreparabilmente e che dopo varie vicissitudini il dipinto è stato distrutto.

Esclusivo da "L'Espresso": anche Matteo Salvini ha usato i soldi rubati da Umberto Bossi!

Matteo Salvini, leader della Lega di oggi

L’attuale leader della Lega e Bobo Maroni hanno utilizzato una parte dei 48 milioni di euro frutto della truffa orchestrata dal Senatur e dall’ex tesoriere. Lo dimostrano le carte del partito tra la fine del 2011 e il 2014 che abbiamo consultato
di GIOVANNI TIZIAN E STEFANO VERGINE   

giovedì 28 giugno 2018

Blitz antimafia. Arresti per i capi mafia di Chiusa Sclafani, Palazzo Adriano e dell’Agrigentino

Vincenzo Pellitteri, 66 anni, reggente della "famiglia" di Chiusa Scafani

I carabinieri hanno arrestato dieci capimafia delle cosche agrigentine e palermitane

Palermo, 28 giugno 2018 – I Carabinieri del comando provinciale di Agrigento hanno arrestato dieci capimafia delle cosche agrigentine e palermitane e hanno notificato un obbligo di dimora a un’altra persone che risulta indagata. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo di Palermo. In manette sono finiti boss ed estorsori già arrestati a gennaio scorso nell’ambito del maxiblitz ‘Montagna’ e poi scarcerate dal tribunale del Riesame. Sono stati oltre 100 i militari impegnati nell’operazione che ha portato al fermo di dieci esponenti di vertice di famiglie di Cosa Nostra agrigentina e del palermitano, che erano stati rimessi in libertà a febbraio, dopo l’imponente operazione Montagna.  Il blitz, ordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo, è scattato nel cuore della notte con l’ausilio di un elicottero, di unità cinofile e dello Squadrone Eliportato carabinieri cacciatori di Sicilia.

Sciolto per mafia il comune di Sogliano Cavour (Lecce)

Il municipio di Sogliano Cavour (Lecce)

Silvestri (Cgil), dopo lo stillicidio Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, il Governo rafforzi le norme 
Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 27 giugno scorso, ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni della criminalità organizzata del comune di Sogliano Cavour, in provincia di Lecce, sulla base degli elementi raccolti dalla commissione di accesso istituita nei mesi scorsi a seguito delle inchieste condotte dalla magistratura. Si tratta del diciassettesimo scioglimento deliberato dal Governo nei primi 6 mesi del 2018, che fa seguito ai 21 scioglimenti decisi lo scorso anno. Negli ultimi 5 anni sono state 79 le Amministrazioni locali sciolte per infiltrazioni mafiose, di cui 37 nella sola Calabria e 7 in Puglia.

Un successo Asp in piazza a Ventimiglia di Sicilia

Asp in Piazza a Ventimiglia di Sicilia

Registrato il numero record di 1.050 prestazioni. Martedì ultima tappa a Giuliana
VENTIMIGLIA DI SICILIA 28 GIUGNO 2018 – Il numero record di 1.050 prestazioni in 7 ore di lavoro. La risposta di Ventimiglia di Sicilia è stata sorprendente andando al di là di ogni più rosea previsione. Un flusso continuo di persone si è riversato nel villaggio della Salute di Asp in Piazza, allestito all’interno dell’anfiteatro comunale: presi d’assalto tutti gli ambulatori da quello per lo screening del tumore alla tiroide a quello per la prevenzione del melanoma e del cervicocarcinoma. Numeri a tre cifre anche per il camper della prevenzione dei comportamenti a rischio legati a disturbi da dipendenze patologiche: sono state 216 le prestazioni complessive (tra cui 200 esami per Hiv, epatite e sifilide).

Comune di Palermo. il Sindaco prof. Leoluca Orlando incontra il Comandante dei carabinieri forestale Generale Antonio Ricciardi a Palazzo delle Aquile

Il comandante del Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare
Antonio Ricciardi ricevuto dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando

PALERMO: Nella mattinata odierna, il Comandante del Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri di Roma, Generale di Corpo d’Armata Antonio Ricciardi è stato in visita a Palazzo delle Aquile sede del Comune di Palermo. A riceverlo, il primo cittadino il Sindaco Prof. Leoluca Orlando che ha ringraziato l’Arma per il servizio quotidianamente svolto a favore della città che, inequivocabilmente, rispetto al passato, mostra oggi segni di grande miglioramento. L’alto ufficiale, a sua volta, nel ricordare affettuosamente il suo precedente incarico di Comandante Provinciale Carabinieri di Palermo negli anni 1998/2000, ha illustrato le funzioni del nuovo Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri, presente su tutto il territorio nazionale.

“Lo Stato Palestinese, Diritto negato”. Eppure la Palestina esiste e resiste


Venerdì 29 giugno ore 16.00 Iniziativa a Palazzo delle Aquile – Comune di Palermo
Venerdì 29 giugno alle ore 16.00 nella Sala delle Lapidi di Palazzo delle Aquile – Comune di Palermo si terrà l’iniziativa “Lo Stato Palestinese, Diritto negato”, un incontro dibattito per tornare a parlare di Palestina, contro l'indifferenza, il silenzio e l'informazione distorta e consentire una conoscenza di quanto accade e continua ad accadere, sia sull’occupazione dei territori palestinesi sia su quanto con particolare drammaticità si sta verificando al confine di Gaza, in un quadro mediorientale sempre più complesso.

Le prospettive della nuova politica agricola comune (Pac) al centro di un incontro con il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino

Da sx: il presidente nazionale della Cia Dino Scanavino,
Rosa Giovanna Castagna presidente regionale Cia Sicilia
e il direttore della Cia Sicilia Francesco Costanzo
Palermo – La Cia regionale ha affrontato oggi, alla presenza del Presidente nazionale Dino Scanavino, un’ampia discussione sulle prospettive della nuova Pac (Politica agricola comune) e sulle consistenti correzioni che bisogna apportare per scongiurare ulteriormente che parte delle risorse non siano realmente destinate ai veri agricoltori.

mercoledì 27 giugno 2018

E!STATE LIBERI! 2018, impegno e formazione sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle coop sociali e dalle associazioni

Migliaia di giovani scelgono ogni estate di fare un'esperienza di impegno e di formazione sui terreni e i beni confiscati alle mafie ed ora gestiti dalle cooperative sociali e dalle associazioni. Segno di una volontà diffusa di essere "protagonisti" e di voler tradurre i valori in impegno, con azioni concrete, di responsabilità e di condivisione.
Per maggiori informazioni: puoi scrivere a estateliberi@libera.it oppure chiamare
i numeri 06/69770335 - 06/69770347 - 06/697703442

ASP IN PIAZZA: SCOPERTI 7 CASI DI DIABETE MISCONOSCIUTO IERI A PETRALIA SOTTANA SOTTANA


DOMANI ESAMI E VISITE GRATUITE A VENTIMIGLIA DI SICILIAPALERMO 27 GIUGNO 2018 – Sette casi di diabete misconosciuto sono stati scoperti ieri a Petralia Sottana in occasione della decima tappa stagionale di Asp in Piazza, manifestazione itinerante sulla prevenzione organizzata per il quinto anno consecutivo dall'Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Dopo gli esami del caso, le sette persone individuate dai medici dello screening sono state subito indirizzate all'ambulatorio specialistico del Distretto sanitario madonita.

martedì 26 giugno 2018

Il farmaco anti tumore vietato in Sicilia


GIUSI SPICA
Ritardi burocratici bloccano la vendita nell’Isola della nuova molecola in commercio nel resto d’Italia
In Sicilia chi si ammala di cancro al seno ha una chance in meno di chi si ammala in Lombardia, in Toscana, in Lazio o in Campania. Nell’Italia a due velocità, accade anche questo. Un farmaco salvavita per donne colpite da tumore alla mammella con metastasi è disponibile da sei mesi in tutte le regioni tranne che nell’Isola, dov’è rimasto impantanato nelle secche della burocrazia.

IL POST. Immigrati, se li conoscessimo meglio...


ANTONIO MOSCHITTA
Per chi non lo sapesse io lavoro al cup dell’asp Palermo. A Corleone c’è un centro di accoglienza per immigrati. Stamattina è venuto allo sportello un ragazzo di colore del suddetto centro, per prenotare una visita specialistica. Dopo avergliela prenotata gli ho chiesto se mi poteva dedicare 5 minuti perché volevo parlare con lui. Mi ha detto “con piacere”. Sono uscito dallo sportello, mi sono avvicinato e gli ho chiesto: “Scusa la domanda, ma mi piacerebbe per una volta chiederlo direttamente al diretto interessato: perché sei scappato dal tuo paese? E perché sei venuto qui in Italia?”

Anche in Lombardia i ragazzi pensano a Placido Rizzotto e al suo sacrificio e alla sua lotta contro la mafia e le ingiustizie

I ragazzi del laboratorio sul riuso dei beni confiscati (Cisliano, Mi)

Ai ragazzi che partecipano al laboratorio sul riuso sociale dei beni confiscati che ogni settimana coordino presso la Masseria di Cisliano (MI) chiedo sempre di dedicare il progetto che elaborano alla memoria di .... Oggi 2 dei tre gruppi di lavoro hanno scelto Placido Rizzotto. La sua storia ha colpito la testa e i cuori di tutti: contadino, poi partigiano e infine sindacalista che guida l’occupazione delle terre per sottrarle ai latifondisti e ai mafiosi per coltivarle e ricostruire speranza e futuro dopo la guerra. Il 3 gruppo ha invece scritto sul proprio cartello: “DEDICATO A TUTTE LE PERSONE CHE OGNI GIORNO SI BATTONO CONTRO LE MAFIE E LE INGIUSTIZIE”. Piccoli semi per guardare al futuro con speranza (Enzo Moriello, Cgil Lombardia)

Misilmeri: assenteismo, notificate tre misure cautelari ai dipendenti dell’ufficio anagrafe


MISILMERI: Nella giornata odierna, i Carabinieri della Stazione di Misilmeri hanno notificato tre provvedimenti cautelari di sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio per 12 mesi nei confronti dei dipendenti dell’ufficio anagrafe di quel comune, nonché sono state notificate ulteriori sette informazioni di garanzia nei confronti di altri dipendenti comunali. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese dopo che, le indagini eseguite dai militari della Stazione, hanno permesso di appurare che sistematicamente oltre la metà degli impiegati comunali, si assentavano durante l’orario di lavoro, per effettuare varie commissioni personali, tra cui compere presso venditori ambulanti ovvero presso l’adiacente supermercato. È inoltre emerso che la registrazione dell’orario di servizio dei dipendenti non presenti sul luogo di lavoro veniva spesso garantita da altri colleghi che timbravano in entrata/uscita per conto degli assenti.

Libera, don Luigi Ciotti confermato Presidente nazionale

Don Luigi Ciotti

Si è svolta il 24 giugno 2018 a Ciampino l’Assemblea Nazionale di Libera per le nuove cariche elettive per i prossimi tre anni, alla presenza di oltre 200 delegati in rappresentanza di associazioni nazionali e locali, di scuole e di coordinamenti territoriali di Libera.
Don Luigi Ciotti è stato confermato Presidente nazionale di Libera. Gian Carlo Caselli e Nando Dalla Chiesa eletti presidenti onorari. Eletto il nuovo ufficio di Presidenza composto da Enza Rando, Davide Pati, Francesca Rispoli, Daniela Marcone, Simona Perilli, Peppe Ruggiero, Valentina Fiore, Lillo Gangi, Stefano Busi, Lucilla Andreucci, Maria José Fava,il professore Alberto Vannucci e il Vescovo di Locri Mons.Franco Oliva.

Paceco, morte di un boss

Gaspare Sugamiele
Rino Giacalone
A 71 anni scompare il pacecoto Gaspare Sugamiele. La moglie scrisse un diario sulla mafia conosciuta in famiglia
Un pezzo di storia della mafia pacecota. Quella principalmente agricola, la mafia delle campagne, che però aprì le porte alla Cosa nostra di Riina e cominciò negli anni ’80 a diventare mafia imprenditoriale.
A 61 anni è morto Gaspare Sugamiele, erede dello storico boss di Paceco, Vito Sugamiele detto “Vito Nasca”. A Paceco più che a Trapani i Sugamiele hanno difeso Cosa nosta in ogni modo, applicando le severe regole dell’appartenenza alla mafia, rispettando e facendo rispettare il codice d’onore dei “punciuti”. Ma nonostante la severità e il rigore, il vecchio Vito “Nasca” e il figlio Gaspare Sugamiele nei primi anni Ottanta non riuscirono ad evitare un tradimento, nato all’interno della loro famiglia. La moglie di Gaspare Sugamiele, Margherita Petralia, un giorno decise di fuggire via da quella casa, e andò a consegnare ai magistrati un diario dove aveva annotato tutte le malefatte dei suoi familiari, indicandoli come appartenenti a Cosa nostra. In quel diario comparve per la prima volta il nome di Vincenzo Virga, il capo mafia di Trapani.

Oltre 250mila italiani emigrano all’estero, quasi quanti nel Dopoguerra

Migranti italiani...

di ANDREA CARLI
Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici. Con questa formula il filosofo napoletano sintetizzava la capacità di certe situazioni di ripetersi nella vita degli essere umani. Il Dossier Statistico Immigrazione 2017 elaborato dal centro studi e ricerche Idos e Confronti registra una di queste situazioni: oggi gli emigrati italiani sono tanti quanti erano nell’immediato dopoguerra. In numero, oltre 250.000 l'anno. Corsi e ricorsi della storia, appunto.

Prima il calo poi la crisi del 2008 e l’inversione di tendenza 
L’emigrazione degli italiani all'estero, dopo gli intensi movimenti degli anni '50 e '60, è andato ridimensionandosi negli anni '70 e fortemente riducendosi nei tre decenni successivi, fino a collocarsi al di sotto delle 40.000 unità annue. Invece, a partire dalla crisi del 2008 e specialmente nell’ultimo triennio, le partenze hanno ripreso vigore e hanno raggiunto gli elevati livelli postbellici, quando erano poco meno di 300.000 l'anno gli italiani in uscita.

lunedì 25 giugno 2018

Corleone, munnizza free




Superare una volta per tutte la gestione emergenziale del ciclo dei rifiuti in Sicilia, spingendo sulla raccolta differenziata di qualità, sullo sviluppo di nuovi impianti per il compostaggio ed il riciclo, verso l'unica strada possibile: quella dell'economia circolare. Di questo parleremo venerdì 29 a Corleone, ore 17:30, nei locali del complesso di Sant'Agostino, insieme all'assessore regionale ai rifiuti Pierobon ed al presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani! Non mancate

Cuneo, all' ASL1 arriva da Palermo il nuovo Direttore Sanitario: Giuseppe Noto

Il dott. Giuseppe Noto è stato anche direttore del Distretto 40 Corleone

Nominato dal direttore generale Brugaletta, assumerà l’incarico il 27 giugno. Noto è in possesso di vari diplomi universitari su management in sanità pubblica, general management, pianificazione e gestione della qualità, educazione sanitaria. Giuseppe Noto, 62 anni, medico, specialista in Medicina Interna, attuale direttore del distretto sanitario unico di Palermo, azienda presso la quale ha svolto numerosi incarichi di direzione ed è stato direttore sanitario dal 2013 al 2016, è il nuovo direttore sanitario di azienda dell’Asl CN1. Assumerà l’incarico mercoledi 27 giugno.

Centinaia di mail di protesta, il sito della Guardia costiera italiana va in tilt


FEDERICO CAPURSO
Un’azione di «mail-bombing» lanciata in Rete per contestare la nota in cui si invitava le navi delle Ong a «rivolgersi a Tripoli per richiedere soccorso»
Centinaia e centinaia di mail di protesta hanno invaso la casella postale del sito della Guardia costiera italiana. Così tante da mandarlo in tilt. E tutte le lettere recano la medesima preghiera: «Richiesta di immediato ripristino delle operazioni di soccorso in mare nei riguardi delle navi Ong». (ANCH'IO HO SCRITTO ALLA GUARDIA COSTIERA)

Ho inviato con tanti altri cittadini una richiesta di immediato ripristino delle operazioni di soccorso in mare nei riguardi delle navi ong


Al Comando Generale delle Capitanerie di Porto
ed alla coscienza di ogni uomo di mare. 
Oggetto: richiesta di immediato ripristino delle operazioni di soccorso in mare nei riguardi delle navi ong
DINO PATERNOSTRO
Apprendo che la Guardia Costiera italiana ha, nella giornata di venerdì 22 giugno, diffuso una nota, rivolta ai comandanti delle imbarcazioni che si trovano nella zona antistante la Libia, in cui si precisa di “rivolgersi al Centro di Tripoli ed alla Guardia costiera libica per richiedere soccorso”. La Guardia Costiera italiana ha sempre svolto in questi anni importanti operazioni di soccorso in mare portando in salvo migliaia di persone, operando anche al limite delle acque libiche.

La Cgil di Palermo premiata per l'attività di recupero della memoria

Il Premio "Obiettivo Legalità 2018" consegnato alla Cgil di Palermo

Palermo 25 giugno 2018 – Una targa al segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo in segno di riconoscimento per l'attività di recupero della memoria dei sindacalisti uccisi dalla mafia. A consegnarla, in occasione del 71° anniversario della strage di Partinico, Claudio Burgio, presidente dell'Osservatorio Sviluppo e Legalità, promotore del XII premio “Obiettivo Legalità” alla memoria dell'avvocato Giuseppe La Franca, vittima di mafia. Questa la motivazione del riconoscimento: “Il premio va alla Cgil per il dovere della memoria esercitato in questi anni in ricordo di tutti i dirigenti, sindacalisti, segretari di partito e lavoratori barbaramente assassinati della mafia e dell'antistato per avere in piena libertà lottato per l'affermazione del principio costituzionale del diritto al lavoro, la rivendicazione delle terre incolte al movimento dei contadini e la promozione della dignità umana allora vilipesa”. GUARDA IL SERVIZIO DI TELEOCCIDENTE

Lega, la grande truffa: 48 milioni spariti nel nulla


MARCO LIGNANA
Si tratta di rimborsi elettorali, soldi dello Stato, spesi per gioielli e auto. Le condanne di Bossi e dei dirigenti. I tanti movimenti di denaro sospetti che coinvolgono il partito di Salvini
GENOVA - La caccia è 48 milioni e 970 mila euro. Soldi spariti, volatilizzati dalle casse della Lega Nord. Sottratti allo Stato, quindi alla collettività, ai cittadini italiani truffati dal partito oggi guidato da Matteo Salvini. Soldi scomparsi durante sei anni di indagini sull’uso spericolato di denaro pubblico da parte del Carroccio, con quattro procure della Repubblica coinvolte, due sentenze di condanna a Milano a Genova, centinaia di udienze.

sabato 23 giugno 2018

71° anniversario della strage di Partinico: un corteo ed una cerimonia per ricordare i sindacalisti uccisi

Il corteo per ricordare la strage
E’ stata ricordata dalla Cgil la strage di Partinico, dove morirono Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, e gli attentati del 22 Giugno 1947, con gli assalti, alle Camere del Lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato. La Cgil e i familiari delle vittime venerdì 22 giugno hanno ricordato il 71° anniversario dell’eccidio consumato dalla banda Giuliano e dalla mafia. A Partinico, l’episodio più grave: la strage della sera del 22 giugno in cui morì Giuseppe Casarrubea e furono feriti Vincenzo Lo Iacono, che morirà dopo alcuni giorni, Leonardo Addamo e Salvatore Patti. Erano seduti davanti alla Porta della Camera del lavoro, che era anche la sezione del Pci. Le camionette dei banditi passarono lanciando bombe a mano e sparando colpi di mitra. La manifestazione ha avuto inizio con il corteo che dalla sede della Camera del Lavoro, in Piazza Umberto I n. 5, è arrivato in corso dei Mille 321, sede della Camera del Lavoro nel 1947, dove è stata deposta una corona di fiori.
IL SERVIZIO DI TELEOCCIDENTE SULL'ANNIVERSARIO DELLA STRAGE

Uomini e no. Diceva il mitico Di Vittorio: "Davanti al padrone non ci si toglie mai il cappello"

La copertina de "L'Espresso", un manifesto di protesta

Aboubakar Soumahoro, dopo l'assassinio del bracciante e sindacalista Soumayla Sacko, ha guidato la rivolta degli immigrati che lavorano in Calabria. E, annunciando un programma di lotte, ha dichiarato: "la pacchia è finita per Salvini, non per gli immigrati sfruttati per pochi euro al giorno". Richiamandosi a Giuseppe Di Vittorio, ha aggiunto:"se lui vivesse ancora, sarebbe con noi per rivendicare uguale lavoro, uguale salario; e direbbe che davanti al padrone non ci si toglie mai il cappello". I braccianti, come Soumayla Sacko, vivono in tuguri, senz'acqua, né luce, né igiene. Sono costretti a lavorare come schiavi dalle sei del mattino alle dieci di sera, 16 ore al giorno. E ricevono quindici o al massimo venti euro al giorno, e quindi euro 0,937 o euro 1,25 l'ora. Una media di euro 2,50 a cassone. Mentre la tariffa legale è di non meno 48 euro al giorno per otto ore di lavoro, escluso il sabato. 

Aggredito con pugni e calci un vigilantes al pronto soccorso di Partinico

L'ingresso del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Partinico

Candela: “Basta alle aggressioni, perseguiremo i violenti in tutte le sedi”
PALERMO 22 GIUGNO 2018 – “Un’altra aggressione inaccettabile e da condannare con la massima fermezza. Perseguiremo in tutte le sedi competenti l’autore della inaudita violenza costituendoci parte civile negli eventuali procedimenti”. Lo ha dichiarato il commissario dell’Asp di Palermo, Antonio Candela, dopo l’aggressione di un vigilantes ieri sera al Pronto Soccorso di Partinico. “Registriamo con pericolosa frequenza – ha aggiunto Candela – un’escalation di episodi di violenza sempre nell’area di emergenza dello stesso Ospedale di Partinico. Vittima dell’aggressione è stato ancora una volta il personale di vigilanza che con professionalità e senso di responsabilità garantiscono la sicurezza di operatori ed utenti. Diciamo basta con estrema fermezza a questi episodi. Siamo vicini alla Guardia Giurata alla quale manifestiamo la massima solidarietà”.

giovedì 21 giugno 2018

Palermo: Totò Orlando: "Possibile fare i lavori di notte sul Ponte Corleone, i responsabili chiedano scusa"

Palermo, ponte Corleone intasato di traffico
Palermo, 21 giugno 2018 – “E’ possibile effettuare i lavori di notte e nei giorni festivi sul Ponte Corleone. Pertanto alla luce dei pensanti disagi provocati dai cantieri ai cittadini mi aspetto che i responsabili prendano immediatamente i provvedimenti opportuni e chiedano scusa alla città e agli automobilisti”. Lo dice Totò Orlando, presidente del Consiglio comunale di Palermo. “Secondo quanto appurato da un approfondimento normativo – spiega Orlando - l'esecuzione di opere di ripristino dei giunti di dilatazione su ponti, viadotti e impalcati ha soltanto alcune limitazioni che riguardano le temperature maggiori di 40 gradi o inferiori a -5, fenomeni piovosi o nevosi prolungati”.
“Pertanto – continua la nota - nel caso di specie, il direttore dei lavori, ai sensi dell'art.49 del DPR 207/2010, può emettere un ordine di servizio chiedendo all'impresa di svolgere le lavorazioni in orari notturni o festivi. L'impresa, ove non previsto nel contratto di appalto, potrà richiedere il ristoro degli oneri dovuto ad eventuali straordinari da concedere a personale”.




Uno sterile pregiudizio ideologico ha ispirato il numero di MicroMega sulla “finta rivoluzione di papa Bergoglio”


Il coordinatore nazionale di “Noi Siamo Chiesa” 
accusa MicroMega di un n"pregiudizio ideologico-
culturale", "conseguenza di un laicismo sterile” 
nei confronti di papa Francesco, al quale la rivista 
ha dedicato il volume attualmente in edicola
Alle osservazioni critiche di Bellavite risponde 
Marco Marzano, uno degli autori che ha contribuito 
al numero.
di Vittorio Bellavite*
 “MicroMega” si è impegnata, nel numero ora in edicola, in un compito ormai consueto per tutti gli editori importanti, quello dell’analisi del pontificato di Francesco. Nel nostro paese il fatto assume un rilievo notevole per la particolare collocazione culturale e politica di tale rivista che si definisce “per una sinistra illuminista”. Una sua lettura integrale mi permette di fare alcune considerazioni, a partire dal punto di vista di chi segue dall’interno la vita della Chiesa e questo pontificato, con molta partecipazione da una parte e con indipendenza di giudizio dall’altra.
I contenuti del fascicolo

A proposito della "falsa rivoluzione" di Papa Francesco: Una scomoda verità


di Marco Marzano
Vittorio Bellavite, il coordinatore nazionale di Noi Siamo Chiesa, una delle principali organizzazioni del progressismo cattolico, ha pubblicato una lunga nota critica a proposito dell’ultimo numero di MicroMega dedicato al Vaticano e alla “falsa rivoluzione” di Francesco. Bellavite imputa a Micromega, e in particolare al sottoscritto, di nutrire uno “sterile pregiudizio ideologico” nei confronti del pontefice romano e dell’organizzazione che lui dirige.

In verità, Bellavite non nega la validità di moltissime delle argomentazioni avanzate nel numero della rivista da lui messo sotto accusa. Non nega ad esempio, il coordinatore di Noi Siamo Chiesa, che la tanto attesa riforma della curia che avrebbe dovuto dar vita alla chiesa sinodale e rilanciare il potere delle periferie ecclesiali si sia rivelata un clamoroso flop, così come non nega che il presunto rivoluzionario argentino non abbia fatto nulla per mutare il carattere maschilista e clericale della Chiesa Cattolica o che la sua “tolleranza zero” nei confronti della pedofilia si sia rivelata poco più di un vuoto bla bla. Non contesta tutto questo Bellavite. E del resto come potrebbe? Il clamoroso fallimento di tutte le ambizioni riformatrici di Bergoglio è semplicemente incontestabile, è un dato empirico oggettivo sotto gli occhi di tutti, anche se nessuno lo dice mai esplicitamente. Per questo motivo, Bellavite dovrebbe se non altro riconoscere a Micromega di aver avuto il coraggio di compiere un’opera di parresia, di aver affermato una verità scomoda da pronunciare nel clima ottuso da “culto della personalità” costruito intorno a Bergoglio. In definitiva, in questo, e non certo in un pregiudizio ideologico verso il papa, consiste la laicità illuminista della rivista: nel continuare ad usare imperterriti la ragione e la scienza quando tutti intorno ricorrono solo alla retorica mielosa e alla propaganda più o meno interessata.

Operazione dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo: denunciati 4 imprenditori e 2 professionisti a Villabate


Nell’ultimo mese, nel settore edile sono stati denunciati 13 imprenditori e individuati 12 lavoratori in nero su 15 presenti
Proseguono incessanti i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo, in collaborazione con personale dell'INAIL e dell'ASP di Palermo e con l'ausilio dell'Arma territoriale, nei cantieri edili della provincia per verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. A finire sotto la lente d'ingrandimento, questa volta, sono state tre ditte impegnate nella costruzione di 18 villette bifamiliari nel Comune di Villabate, nonché una ditta impegnata nella costruzione di un edificio destinato a civile abitazione nello stesso Comune.

Alla Cgil Palermo il premio dell'osservatorio per la Legalità “Giuseppe La Franca” per il calendario della memoria dei sindacalisti uccisi


Strage di Partinico, le iniziative di domani per il 71° anniversario. 
Palermo 21 giugno 2018 – La strage di Partinico, dove morirono Giuseppe Casarrubea e Vincenzo Lo Iacono, e gli attentati del 22 Giugno 1947, con gli assalti, alle Camere del Lavoro di Borgetto, Carini, Cinisi, Monreale, San Giuseppe Jato. La Cgil e i familiari delle vittime venerdì 22 giugno ricorderanno il 71° anniversario della strage di Partinico e gli attentati che, fra il 21 e il 22 giugno1947, subirono le Camere del Lavoro del palermitano ad opera di elementi della banda Giuliano. A Partinico, l'episodio più grave: la strage della sera del 22 giugno in cui morì Giuseppe Casarrubea e furono feriti Vincenzo Lo Iacono, che morirà dopo alcuni giorni, Leonardo Addamo e Salvatore Patti. Erano seduti davanti alla Porta della Camera del lavoro, che era anche la sezione del Pci. Le camionette dei banditi passarono lanciando bombe a mano e sparando colpi di mitra.

L’inchiesta. Sparisce il guanto di uno dei killer: l’ultimo mistero del delitto Mattarella


SALVO PALAZZOLO,
Era stato trovato nella 127 usata dai sicari del presidente della Regione siciliana. Salta l’esame del Dna
Palermo - Un altro reperto scomparso, l’ennesimo, allunga la lista dei misteri di Palermo. È un guanto di pelle dimenticato dai due killer — ancora senza nome — che uccisero Piersanti Mattarella, il presidente della Regione che voleva cambiare la Sicilia, il fratello dell’attuale Capo dello Stato. Trentotto anni fa, il guanto fu ritrovato dai poliziotti della Scientifica nella Fiat 127 bianca abbandonata dai sicari. Oggi, quel reperto era candidato a diventare uno degli elementi più importanti nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto Mattarella aperta dalla procura di Palermo diretta da Francesco Lo Voi. I magistrati speravano di trovare tracce del Dna di uno degli assassini all’interno del guanto. Ma il reperto non si trova. Non è più all’ufficio corpi di reato del tribunale e neanche alla Scientifica, non è alla squadra mobile. Il reperto è scomparso.

Intervista ad Oliviero Toscani: “La Lega? È il trionfo dell’ignoranza, per batterla serve cultura”


CRISTINA NADOTTI
ROMA - Dalla sua foto qualche giorno fa su Twitter, con la nuova tessera del Pd, a quella pubblicitaria con il barcone di migranti, all’appello politico lanciato a Gentiloni, Calenda, Delrio, Martina, Bonino «e altri». Il fotografo e pubblicitario Oliviero Toscani twitta: «Sono pronto a fare una foto di gruppo per un grande manifesto di resistenza. Questa fotografia sarebbe l’occasione per discutere del grande futuro che ci aspetta. Ci state?». Gentiloni risponde: «Grande!», Calenda: «Pronto», Emma Bonino: «Ottima idea». Toscani è infervorato: «Organizziamoci! – dice – la sinistra deve cominciare a ragionare. Quanto sta accadendo è peggio del fascismo, perché democraticamente imposto».
Dopo la pubblicità con i migranti la Lega ha chiamato al boicottaggio contro la Benetton e Salvini le ha dato dello squallido. Si aspettava di ribattere così?

mercoledì 20 giugno 2018

Oliviero Toscani spiega la sua discesa in campo: una foto di gruppo per iniziare la resistenza contro razzismo e xenofobia

Oliviero Toscani

Intervista al fotografo che, dopo essersi iscritto al Pd, lancia la mobilitazione contro Salvini e arruola il centrosinistra per uno scatto che faccia da base a un "grande manifesto di resistenza"
di RICCARDO LUNA 
“Ha visto? Mi stanno rispondendo tutti. Gentiloni, Bonino, Delrio, Calenda. Tutti. La faccio questa foto e iniziamo la resistenza”. Parlando con AGI, Oliviero Toscani ripercorre le sue ultime concitate giornate politiche: venerdì l’iscrizione in una sezione romana del PD; sabato e domenica la sua grande campagna stampa per Benetton in cui gli “united colors” sono quelli dei migranti e dei soccorritori; e ieri il tweet in cui ha proposto ad alcuni leader del centro-sinistra di unirsi un una storica fotografia che segnali “la resistenza a quello che dice e fa il ministro dell’Interno.
Perché ce l’ha con Salvini?

IL MINISTRO E LA TRIBÙ


Ezio Mauro
Li conosce bene, li sta saggiando ad uno ad uno. Li tocca, li scuote, li prova. Interpretando il suo ruolo di ministro degli Interni come quello del Grande Guardiano, li ispeziona ogni giorno, indicando alla parte della popolazione più sensibile al tema della sicurezza il perimetro della sua stessa inquietudine, incentrandolo su figure precise che anima personalmente evocandole ad una ad una dal fondo del paesaggio nazionale, come la minaccia incombente sull’estate italiana del 2018: lo straniero, il migrante, il clandestino e — da ultimo — il rom.

martedì 19 giugno 2018

L'operazione "Red Gold" dei Carabinieri: emesse 10 misure cautelari

Salvatore Renda
Antonino Alvarez
A pochi giorni dall’"Action Day", iniziativa promossa da Europol, alla quale hanno aderito 12 stati membri dell’Unione Europea compresa l’Italia, finalizzata a dare impulso alle attività di prevenzione e contrasto dei furti di rame, i Carabinieri della Compagnia di Cefalù, al termine di una lunga e complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione a 10 misure cautelari (di cui 9 arresti domiciliari e un obbligo di dimora nel Comune di Palermo) emesse dal GIP del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta di quella Procura della Repubblica e sulla base delle risultanze investigative dell’Arma, nei confronti di:(A SEGUIRE, TUTTE LE FOTO)

lunedì 18 giugno 2018

Corleone, con il progetto di arte itinerante "Raid" nuova "vita" ad un fabbricato confiscato alla mafia adesso sede di "Sviluppo e Legalità"

La foto di gruppo finale degli artisti con la Commissione straordinaria

Nella giornata di domenica 17 giugno dalle ore 14 alle 20 giovani artisti di FatStudio hanno realizzato una estemporanea d’arte contemporanea presso l’edificio confiscato a Rosario Lo Bue assegnato al Comune di Corleone. Quel luogo, oggi sede di Uffici comunali e del Consorzio Sviluppo e Legalità, per l’intero pomeriggio è stato il teatro che ha ospitato la quinta edizione del progetto d’arte itinerante RAID per imprimere il desiderio di cultura in quel luogo recentemente restituito alla collettività. La Commissione Straordinaria del Comune di Corleone, con il coinvolgimento di Libera, del Centro Internazionale di Documentazione Antimafia (CIDMA) e delle realtà associative locali ha voluto simbolicamente “restituire vita” - attraverso lavori, installazioni, performances visive ed audio -  ad un bene confiscato rimasto fino a poco tempo fa nella disponibilità della famiglia del mafioso; erano presenti altresì alcuni familiari di vittime della mafia corleonesi. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

La memoria costruisce il futuro: 71° anniversario della strage di Partinico


Giorgio Colajanni, Rosanna Pirajno e Fabrizio Vasile: tre protagonisti indiscussi della riscossa siciliana

Rosanna Pirajno, Giorgio Colajanni, Fabrizio Vasile
PIETRO SCAGLIONE
GIORGIO COLAJANNI, ROSANNA PIRAJNO E FABRIZIO VASILE: TRE PROTAGONISTI INDISCUSSI DELLA RISCOSSA SICILIANA
Tre intellettuali di alto livello, tre protagonisti del rinascimento siciliano, tre persone impegnate nel mondo della cultura, dell'ambientalismo, dei diritti e della solidarietà. Scomparsi nel giro di pochi giorni, Giorgio Colajanni, Rosanna Pirajno e Fabrizio Vasile hanno dato un contributo notevole alla riscossa dell'Isola e hanno occupato un posto importante nel dibattito culturale, politico e sociale.

Asp in piazza: questa settimana previste due tappe: domani i camper saranno a S. Flavia e giovedì a Palazzo Adriano

Il commissario dell'Asp Antonio Candela
PALERMO 18 GIUGNO 2018 – Prosegue il “viaggio” dei camper della prevenzione dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Questa settimana sono previste due tappe di Asp in Piazza: domani (martedì 19 giugno) a Santa Flavia e giovedì 21 giugno a Palazzo Adriano. Le due iniziative sono realizzate in collaborazione con le locali amministrazioni comunali e con le Associazioni di volontariato “Diabetici e celiaci Danilo Dolci”, LILT, "Insieme per...”, "Serena a Palermo" ed Unicef.

Il libro "Giuliano, uomo d'onore" sarà presentato a Montelepre


domenica 17 giugno 2018

Corleone, al processo i confrati e le consorelle negano: "Nessuna sosta sotto casa Riina"

Giornale di Sicilia, 17 giugno 2018
CLICCA SULL'IMMAGINE PER LEGGERE IL TESTO

A Corleone si corre il 4° Trofeo della Legalità BioRace


Domenica 17 giugno, gli organizzatori dell'ASD Corleone Marathon grazie al lavoro profuso negli ultimi mesi sono riusciti ad allestire un programma tecnico di altissimo livello. Tra le novità di questa edizione il percorso di 2250 metri (da ripetere 4 volte)
Corleone (PA). Una domenica particolare e ricca di sorprese quella organizzata il prossimo , 17 giugno 2018, a Corleone in occasione del  4° Trofeo Podistico Corleone Città della Legalità valida come prova ufficiale del  Campionato BioRace Trofeo ECP Pegaso Abacus/Per…Correre e  Coppa Giovani ACSI S.O.

sabato 16 giugno 2018

Il frate domenicano Giovanni Calcara: nel Pantheon di Palermo anche i sindacalisti assassinati dalla mafia

Padre Giovanni Calcara, domenicano, durante il dibattito
Grazie a fra' Giovanni Calcara, padre domenicano, che in questo dibattito televisivo a Tele One ha lanciato una proposta sorprendente e "forte": a Palermo, nel Pantheon di S. Domenico, sarebbe giusto accogliere (già si è fatto con Giovanni Falcone) uomini e donne dei nostri tempi, che hanno dato la vita per la giustizia, la libertà, la democrazia, come per esempio i tanti sindacalisti assassinati dalla mafia nel sanguinoso novecento siciliano... (GUARDA IL VIDEO)
Un grazie a questo coraggioso frate domenicano che a Caccamo, insieme a Vera Pegna e allora sindaco Andrea Galbo, ci ha aiutato a ricordare e a rendere onore ad un personaggio dimenticato come Filippo Intili, sindacalista della Cgil di Caccamo assassinato dalla potente mafia di Caccamo il 7 agosto 1952. E ci sta aiutando a riscoprire un altro attivista contadino, Giorgio Comparetto, assassinato dalla mafia a Caccamo il 5 novembre 1945 (dp).

Anche il comune di Corleone ordina l'immediato ritiro, da parte dei proprietari, dei bovini inselvatichiti dal bosco di Ficuzza e dalle aree boschive circostanti


La Commissione Straordinaria del Comune di Corleone rende noto che, con ordinanza n. 19 del 13 giugno 2018, è stato disposto  l’obbligo, per i proprietari di allevamenti che insistono nel territorio della Riserva di Ficuzza, finalizzato al ritiro immediato dal bosco di tutti i bovini entro e non oltre il 30 giugno 2018. La disposizione è stata adottata a seguito dell’accordo raggiunto tra i Comuni di Mezzojuso, Godrano, Monreale, Campofelice di Fitalia, Corleone, il Comando Corpo Forestale, il Demanio Forestale e l’ASP Palermo UOT di Misilmeri in data 13/04/2018, sulla necessità di procedere all’abbattimento dei bovini inselvatichiti all’interno del bosco di Ficuzza per motivi sanitari e di pericolo pubblico. Gli animali ritirati dovranno  essere isolati in un ricovero o in un appezzamento di terreno appositamente recintato. Trascorso tale periodo, dal 1° luglio al 31 luglio 2018, qualsiasi bovino, anche se provvisto di marchi auricolari, avvistato nella zona di Ficuzza, verrà abbattuto e distrutto.  È fatto obbligo a tutti i cittadini interessati di attenersi alla citata ordinanza. 
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Termini    Mallemi   Cacciola