domenica 27 maggio 2018

Cercasi disperatamente il Pd siciliano


Emanuele Lauria
Cercasi il Pd siciliano disperatamente. In queste calde giornate pre-elettorali il partito democratico fa parlare solo per la sua assenza. C’è, anzi non c’è un segretario: Fausto Raciti già due mesi fa ha detto che reputa il suo mandato concluso ma non si è dimesso. C’è, anzi non c’è, un simbolo: chi andrà alle urne a Trapani e Catania, due dei principali Comuni interessati dal voto del 10 giugno, non lo troverà. C’è, anzi decisamente non c’è, una presa di posizione (un commento, una noticina, magari un tweet) sulla vicenda Montante, che rivela come il primo presidente di centrosinistra eletto nella storia della Sicilia sia stato eterodiretto non dal Pd ma da un imprenditore senza scrupoli che indossava la maschera della legalità. C’è, anzi non c’è il Pd, nel dibattito politico attorno alla giunta regionale e al suo presidente Nello Musumeci, che non sembra brillare per attivismo.
Resta un unico dubbio: ci sono ancora gli elettori? E che ne pensano di questo prolungato silenzio?
La Repubblica Palermo, 27 maggio 2018

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