martedì 22 maggio 2018

A Corleone il cronista antimafia Borrometi. Ai giovani: «Basta mafia, siete voi Corleone»



Per Borrometi «l’informazione rende liberi e consente di scegliere da che parte stare»
Corleone, 21 maggio 2018 – Una preziosa testimonianza è stata quella di Paolo Borrometi oggi a Corleone. Il paese ormai ex culla di Cosa nostra e dove si respira un’aria nuova. Ne sono consapevoli soprattutto i giovani corleonesi, che stamattina hanno accolto il giornalista ragusano, all’interno dell’auditorium della scuola Don Colletto. Quella del giornalista, coraggioso direttore del giornale on line La Spia e collaboratore dell’Agenzia Agi, è stata una pura testimonianza di legalità e nient’altro. Borrometi, sul quale esisteva un piano di uccisione studiato dalla mafia di Pachino, non ha usato mezzi termini per raccontare ai liceali la propria esperienza da cronista di provincia, nata da una passione, quella di fare informazione, che si è trasformata poi in un incubo, in seguito alle minacce di morte e all’intenzione dei mafiosi di Pachino di «toglierlo di mezzo». Un incubo – Borrometi non nasconde di aver avuto paura – che però, oggi gli dà la spinta a perseverare nei racconti sui fatti e sulle vicende in maniera normale, come un normale cronista è chiamato a fare. LEGGI TUTTO

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