lunedì 30 aprile 2018

Calogero Cangialosi, il segretario della Camera del Lavoro di Camporeale, ucciso il 1° aprile del 1947, sarà ricordato il 4 maggio a Grosseto, città dove da tempo vivono i suoi familiari


Palermo 30 aprile 2018 - “Non perdere il passato per ritrovare il futuro”. Calogero Cangialosi, il segretario della Camera del Lavoro di Camporeale, assassinato il 1° aprile del 1947, subito dopo Epifanio Li Puma e Placido Rizzotto, il 4 maggio sarà ricordato a Grosseto, la città dove vivono da tempo i suoli familiari. In occasione del gemellaggio, sarà presente una delegazione della Cgil Palermo. La Camera del Lavoro di Grosseto intitolerà a Cangialosi il suo salone. L'iniziativa, si terrà alle ore 16,30 nella sede di via Repubblica Dominicana 80/G. Coordina il presidente dell'assemblea generale della Cgil di Grosseto, Lorenzo Centenari. Interverranno: Claudio Renzetti, segretario generale Cgil Grosseto, Francesco Giorgi, segretario provinciale Psi, Dino Paternostro, responsabile del dipartimento Legalità Cgil Palermo, Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangialosi, Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo, Maurizio Bertini, segretario generale Cgil Toscana. Conclude: Luciano Silvestri, responsabile Legalità Cgil nazionale. Durante il pomeriggio, saranno eseguiti letture e brani musicali a cura degli studenti del liceo statale Rosmini e del Liceo musicale Paolo Bianciardi. Partecipano anche gli studenti dell'Istituto Alberghiero Leopoldo II di Lorena.

Primo Maggio a Portella della Ginestra sul tema “Lavoro di oggi, diritti di sempre”, a fianco dei lavoratori atipici.


Intervengono Enzo Campo e Michele Pagliaro. Conclude il comizio il segretario generale di Nidil Cgil Claudio Treves
Palermo 27 aprile 2018 – “Lavoro di oggi, diritti di sempre”, è il tema scelto dalla Cgil per la manifestazione del Primo Maggio a Portella della Ginestra per ricordare la strage avvenuta nel 1947. Quest’anno la manifestazione è promossa dalla Cgil Palermo assieme alla Cgil Sicilia e a Nidil Cgil. Il programma. Alle ore ore 9 il concentramento presso la Casa del popolo di Piana degli Albanesi. Alle ore 9,30 la partenza del corteo fino alle Casa del Partigiano. Alle ore 10,30 la ricomposizione del corteo a 300 metri dal memoriale di Portella della Ginestra. Alle ore 11 il comizio presso il memoriale di Portella della Ginestra. Prima dell’inizio del comizio, un superstite della strage darà lettura dei nomi delle vittime. Seguirà un minuto di silenzio. Intervengono il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario generale Cgil Sicilia, Michele Pagliaro. Conclude il segretario generale di Nidil-Cgil, Claudio Treves.

venerdì 27 aprile 2018

Asp: un nuovo mammografo con tomosintesi per l’ospedale di Petralia Sottana

L'ospedale Madonna dell'Alto di Petralia Sottana

E’ costato 130 mila euro e sarà in funzione dal mese di giugno
PETRALIA SOTTANA 27 APRILE 2018 – L’Asp di Palermo potenzia il parco tecnologico dell’Ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana dotando la struttura di un mammografo digitale diretto con tomosintesi. Sarà montato nei prossimi giorni nel reparto di radiodiagnostica e, dopo il collaudo, dal mese di giugno sarà a disposizione delle utenti di tutto il comprensorio madonita.

Piana degli Albanesi, lunedì 30 aprile si presenta il libro su Giuliano "uomo d'onore" di Francesco Petrotta


Piana degli Albanesi (Pa) 30 aprile, Si presenta “Salvatore Giuliano, uomo d’onore. Nuove ipotesi sulla strage di Portella della Ginestra” (Ed. La Zisa) di Francesco Petrotta
In occasione della ricorrenza della Strage di Portella, avvenuta il primo maggio del 1947, lunedì 30 aprile, alle ore 18, presso l’aula consiliare del Comune di Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, si presenterà il saggio di Francesco Petrotta “Salvatore Giuliano, uomo d’onore. Nuove ipotesi sulla strage di Portella della Ginestra”, pubblicato dalle Edizioni La Zisa. Insieme all’autore, interverranno Dino Paternostro, Leandro Salvia, Serafino Petta, Joseph Fracchia e Matteo Mandalà.

giovedì 26 aprile 2018

PROGRAMMA di iniziative per il 40° anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato

Felicia Impastato accarezza la foto del figlio Peppino

PROGRAMMA di iniziative per il 40° anniversario dell'assassinio di Peppino Impastato, che si concluderà mercoledì 9 maggio col tradizionale corteo da Radio Aut - Terrasini a Casa Memoria - Cinisi.
Martedì 1 maggio
Ore 21:00 “LA MUSICA RACCONTA... Peppino Impastato"
Musica vs Mafia dell'associazione "Musica Insieme" di Grugliasco (TO), insieme all'orchestra e al coro Magister Harmoniae. Con la partecipazione dell'attore siciliano Giuseppe Battirolo. Una serata, ideata nell'ambito del progetto "Tra Cinisi e Palermo… Musica Vs Mafia”, in cui le musiche tratte dalle più celebri colonne sonore si uniscono al racconto della vita di Peppino.

Assemblea generale della Cgil di Palermo: parte la fase congressuale, al centro lavoro e sviluppo

Il segretario generale della Cgil di Palermo, Enzo Campo

Domani ore 9.30 l'assemblea generale della Cgil Palermo. Parte la fase congressuale. Introduce Enzo Campo. Partecipano il segretario Cgil Sicilia Michele Pagliaro e il segretario nazionale Giuseppe Massafra, che conclude 
Palermo 26 aprile 2018 – Con la riunione dell'assemblea generale in programma domani alle 9,30 presso la sala Garibaldi Bosco, in via Meli, 5, inizia la fase congressuale che vedrà impegnata la Cgil Palermo nei prossimi mesi. Nella riunione del nuovo organismo della Cgil allargato alle rappresentanze di tutti i luoghi di lavoro e agli attivisti delle leghe e dello Spi si discuterà delle principali vertenze in corso, della situazione politico-sindacale e saranno approfondite le problematiche sociali, occupazionali e previdenziali con i riflettori sulla realtà palermitana e sulle dinamiche dello sviluppo e della crescita socio economica.

36° anniversario dell'uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo: commemorazione all'Ucciardone con un atto unico recitato dai detenuti


Domani, venerdì 27 aprile, alle ore 10, presso la Casa di reclusione "Calogero Di Bona" - Ucciardone si terrà la manifestazione di commemorazione del 36° anniversario dell'uccisione politico-mafiosa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, avvenuta il 30 aprile del 1982. I detenuti dell'Ucciardone metteranno in scena, sotto la regia di Lollo Franco, l'atto unico teatrale "Dalla parte giusta", scritto da Gianfranco Perriera, e incentrato sui diciotto mesi di carcere che Pio La Torre subì ingiustamente proprio all'Ucciardone, per aver occupato, nel 1950, il feudo S. Maria del Bosco a Bisacquino. I detenuti attori saranno accompagnati nella realizzazione della scenografia dagli studenti del Liceo artistico “Ragusa-Kyhoara” di Palermo e preceduti dal coro della Rete delle scuole “Bab al Gherib”. 

Solidarietà della Cgil alla cooperativa “Lavoro e non solo” di Corleone per il furto dei mezzi agricoli subìto a Canicattì

I soci della coop Lavoro e non solo con i giovani volontari dei campi di lavoro 

Palermo 26 aprile 2018 – La solidarietà della Cgil alla cooperativa sociale “Lavoro e non solo” per l'ingente furto di mezzi agricoli subito a Canicattì nei capannoni di un terreno agricolo confiscato alla mafia. Cgil Palermo, Flai Cgil Palermo, Camera del Lavoro di Corleone e dipartimento Legalità della Cgil Palermo manifestano la loro vicinanza ai responsabili e ai dipendenti della storica cooperativa che in questi anni ha svolto un lavoro importante per il recupero dei terreni appartenuti alla mafia tra Corleone, Canicattì e Polizzi Generosa, con la finalità di costruire lavoro e occupazione attraverso la legalità. 

mercoledì 25 aprile 2018

Il furto alla coop "Lavoro e non solo". Calogero Parisi: "Aiutateci!"

Calogero Parisi
CALOGERO PARISI
Ciao a tutti, oggi giornata da dimenticare. Questa mattina, Giuseppe e Bernardo arrivano a Canicattì per completare i lavori nel vigneto che noi gestiamo e trovano una brutta sorpresa, il portone del capannone dove ricoveriamo i mezzi e gli attrezzi agricoli era aperto e i 2 trattori cingolati, il camion, l'aratro e la trincia erba rubati. Noi, negli ultima anni, dopo i ripetuti furti e danneggiamenti subiti a Canicattì, quasi mai lasciamo le attrezzature nel capannone, solo poche volte e se non riusciamo a completare i lavori. Preferiamo riportarceli a Corleone, oppure ci organizziamo con le forze dell'ordine e il Comune quando sappiamo che i lavori durano più giorni. Sabato sera, non siamo riusciti a completare, serviva un'altra mezza giornata e abbiamo deciso di lasciarli li. Questa mattina la brutta sorpresa, e oggi la denuncia ai Carabinieri di Canicattì.

martedì 24 aprile 2018

Furto alla coop "Lavoro e non solo" che lavora nelle terre dei boss: mancano un camion, due trattori ed attrezzi agricoli

Campi di lavoro a Corleone

Anni di intimidazioni. Eppure loro ogni mattina tornano a coltivare quelle stesse terre danneggiate magari la sera precedente. È successo ancora una volta, la cooperativa dell’Arci, Lavoro e Non Solo, che dal 2002 gestisce beni confiscati tra Corleone, Canicattì e Polizzi Generosa, la prima ad intraprendere il percorso di riutilizzo sociale dei beni confiscati alla mafia, ha subito la scorsa notte l’ennesimo furtoÈ accaduto a Canicattì questa volta, in un terreno in cui nel 2006 la cooperativa ha impiantato un vigneto da cui si produce il vino di Libera. All’appello mancano due trattori, un camion e altri attrezzi agricoli, rubati dal capannone dove erano custoditi in questi giorni. Negli anni, la cooperativa è stata oggetto dei più svariati danneggiamenti, dall’incendio a un’intera coltivazione di lenticchie, ai danneggiamenti di una mietitrice e dell’auto del presidente della cooperativa. Proprio quest’ultimo, Calogero Parisi, questa mattina ha denunciato ai carabinieri della compagnia di Canicattì.

Perché l’Amaca di Serra sulla scuola non è stata capita

Tomaso Montanari

TOMASO MONTANARI
Michele Serra si è molto stupito dell’incomprensione della sua Amaca sulle aggressioni ai professori: «I tempi devono essersi ribaltati – ha scritto nel pezzo in cui replica alle critiche – davvero ribaltati, se invece in molti hanno scelto di rivolgermi esattamente l'imputazione opposta, accusandomi di "classismo" e di "puzza sotto il naso", nel solco del molto logoro, molto falsificante ma sempre trionfante cliché "quelli dell'establishment contro quelli del popolo"». 
Ma davvero è così? Cioè davvero la colpa è dei ‘tempi cambiati’ e del sommo male dei nostri tempi, l’esecrato ‘populismo’? 

Riparte l'edizione 2018 "Estate in campo!", campi di lavoro antimafia promossi da Arci, Cgil e rete degli studenti


(ANSA) - ROMA, 24 APR - Riparte per l'edizione 2018 "Estate in campo!" con i campi e laboratori antimafia promossi da Arci, Cgil, Spi Cgil, Flai Cgil, Rete degli studenti medi e Unione degli universitari. I 19 campi e laboratori in programma si svolgeranno in diverse localita' delle province di Palermo, Verona, Reggio Calabria, Brindisi, Venezia, Lecco, Pesaro-Urbino, Crotone, distribuite su 6 regioni; ad essere coinvolti saranno centinaia di giovani volontari provenienti da tutta Italia. L'edizione 2017 ha visto la partecipazione di un gruppo di operatori e volontari del servizio civile provenienti da Marsiglia, Toulon, Mulhouse e Perpignan. "Una conferma del fatto - fanno notare gli organizzatori - che la proposta di restituire terreni e beni confiscati alla comunità e animarli con iniziative culturali e formative coinvolge anche chi non vive direttamente nel proprio paese il problema della mafia".

Corleone. Stasera non sarà espletato il servizio di raccolta rifiuti


AVVISO ALLA CITTADINANZA
 Si informa la cittadinanza che, in considerazione di possibili disservizi che potrebbero verificarsi per la giornata festiva, in data 24/04/2018 il servizio di raccolta e trasporto a discarica non sarà espletato. Si invita pertanto la cittadinanza, per la serata odierna, ad astenersi dal conferire i rifiuti, poiché non saranno ritirati dalla ditta incaricata.Il servizio riprenderà regolarmente in data 25/04/2018.
Il Responsabile del III Settore
Ing. Giuseppe Gennaro

lunedì 23 aprile 2018

Palermo. Mafia e antimafia negli anni '60 e '70 in memoria del procuratore Pietro Scaglione


PALERMO, SABATO 5 MAGGIO, ORE 9,30-13,30 - SOCIETA' SICILIANA
PER LA STORIA PATRIA, PIAZZA SAN DOMENICO 1
Il convegno dal titolo "Mafia e Antimafia negli anni Sessanta e Settanta" (evento formativo dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia) sarà dedicato alla memoria del procuratore capo di Palermo Pietro Scaglione, ucciso il 5 maggio del 1971 insieme all'agente Antonino Lorusso e definito - anche in sede giurisdizionale penale – “magistrato integerrimo, dotato di eccezionali capacità professionali e di assoluta onestà morale, persecutore spietato della mafia, le cui indiscusse doti morali e professionali risultano chiaramente dagli atti”. 
Nelle conclusioni contenute negli Atti relativi alla strage di Portella della Ginestra, l'allora sostituto procuratore generale Scaglione intuì le finalità anticomuniste e anticontadine dell'eccidio. 

Palermo. Gli studenti puliscono la lapide di La Torre e Di Salvo


Questa mattina la lapide commemorativa di Pio La Torre e Rosario Di Salvo è stata pulita dagli studenti delle tre scuole che l'hanno adottata: l'elementare "Ragusa-Moleti", l'IIS Vincenzo Ragusa-Otama Kiyohara e l'ITET "Pio La Torre". Presenti  il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco,  il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando e il presidente della IV Circoscrizione, Silvio Moncada. I ragazzi hanno deposto anche trentasei garofani rossi. "La presenza dei bambini e dei ragazzi qui alla lapide di La Torre e Di Salvo - h a dichiarato Orlando - è il modo migliore per evitare un freddo ricordo e fare invece calda memoria di un passato a cui guardiamo con la consapevolezza che molto è cambiato dal 1982". "La pulizia della lapide  - ha detto Vito Lo Monaco, presidente del centro Pio La Torre - è un simbolo della pulizia che va fatta nella società per liberarci dalla mafia. Come dimostra la recente sentenza sul processo 'Trattativa' la mafia continuerà a sopravvivere se non si recidono i legami tra la criminalità e la politica".

domenica 22 aprile 2018

Ci vuole abilità. Niente gita per la bimba in carrozzina


PATRIZIA GARIFFO
Ciao mi chiamo Sara, ho otto anni e frequento la III F della scuola Pascoli di Partanna Mondello. Mi muovo in macchina perché purtroppo non siamo riusciti a trovare il pullman con la pedana che è necessario per il trasporto dei disabili in carrozzina. Ma la mia mamma non sempre può accompagnarmi per i suoi impegni di lavoro. E se lei è impegnata io sono costretta a rimanere a casa rinunciando alle uscite con i miei compagni.
Sara
Gli ultimi giorni di scuola sono quelli delle brevi uscite, insieme ai compagni, durante le tiepide mattinate di primavera. Come quella che ha fatto Sara qualche giorno fa, per partecipare a una manifestazione. Una passeggiata fuori dalla sua scuola, che la piccola, costretta su una sedia a rotelle, ha potuto fare solo grazie alla mamma, che l’ha accompagnata. Questo è accaduto perché non è stato possibile trovare un autobus con pedana per il trasporto di persone disabili, nonostante le richieste della madre e della dirigente scolastica, che in più occasioni si sono sentite rispondere che né in città e né in provincia c’è un pullman attrezzato. Questa, quindi, non è stata la prima volta che la mamma ha dovuto sopperire a un servizio, che dovrebbe essere un diritto.

Dalle stragi alla Trattativa: così la Sicilia cambia l’Italia


EMANUELE LAURIA
Il racconto. Ventisei anni di mafia e politica. Scalfaro al Quirinale dopo la morte di Falcone. Gli exploit forzisti, le inchieste, i big alla sbarra
Sarà la storia del processo Trattativa, che ha consumato in corte d’Assise la prima tappa, a dire se la Storia con la S maiuscola, quella d’Italia, va realmente riscritta. Ma la verità giudiziaria, al momento, consegna una certezza: la vita politica (e sociale) del Paese, negli ultimi 26 anni, è stata condizionata dai fatti avvenuti in Sicilia. Di più: gli eventi maturati nell’Isola hanno aperto e chiuso un’era, hanno dato il “la” alla Seconda Repubblica e l’hanno consegnata agli archivi. 1992-2018: è in questo periodo che si snoda una vicenda che costringe a porre il punto d’osservazione a sud dello Stretto, con l’avvertenza che altri giudici, domani, potranno modificare la prospettiva.
A Mondello muore la Dc

Non perdere il passato per trovare il futuro. Cangelosi sarà ricordato anche a Grosseto


Trattativa Stato-Mafia. La storica sentenza di Palermo: le origini del berlusconismo

Lo storico palermitano Giuseppe Carlo Marino

Intervista sulla sentenza di Palermo con lo storico Giuseppe Carlo Marino
“La sentenza conferma che ci fu una trattativa tra la mafia e una parte dello Stato, e spiega che ci fu un ruolo importante della mafia nella redifinizione degli equilibri di potere in Italia successivi alla caduta del Muro di Berlino”. È molto soddisfatto della sentenza il professor Giuseppe Carlo Marino, già ordinario di Storia contemporanea presso l'Università di Palermo e autore di studi come la nota “Storia della mafia” edita da Newton Compton.
Cosa vuol dire questa sentenza?
Che la trattativa Stato-mafia, o almeno tra pezzi importanti dello Stato e la mafia, non è un’invenzione. La sentenza in proposito è una bomba. Onestamente anche i più increduli dovrebbero oggi chiedere scusa a quei magistrati che dalla stagione di Ingroia a quella di Di Matteo sono stati persino dileggiati per le loro ipotesi accusatorie. Si scusino soprattutto quegli intellettuali che lo hanno fatto con pretese credenziali di saggezza, anche se vorrei credere alla loro buona fede. Non lo stesso per i politici che negli anni hanno osteggiato il lavoro della procura.

Aggressioni ai professori e classismo nelle scuole: la risposta di Michele Serra alle polemiche


L'autore dell'Amaca: "In altri tempi qualcuno mi avrebbe accusato di fare del facile sociologismo di sinistra. Ma i tempi devono essersi ribaltati se ora sono accusato di rappresentare l'establishment contro il popolo. Lo sdoganamento dell'ignoranza è uno dei più atroci inganni perpetuato ai danni del popolo, ed io penso (e lo scrivo da decenni) che faccia perfettamente parte dello sdoganamento dell'ignoranza l'idea che sia "classista" indicare con il dito proprio la luna: ovvero la differenza di classe"di MICHELE SERRA
Una mia recente Amaca sulle aggressioni agli insegnanti ha sollevato, su alcuni giornali e sui social, una rovente discussione. In estrema sintesi: ho attribuito alla "struttura fortemente classista e conservatrice della nostra società" il maggiore tasso di aggressività e di indisciplina che si registra (stando alle cronache) nelle scuole tecnico-professionali e nelle medie inferiori rispetto ai licei, frequentati quasi solo "dai figli di quelli che hanno fatto il liceo".

Palermo. Grande successo ieri sul Cassaro Alto per la giornata inaugurale della III edizione de LA VIA DEI LIBRAI, La città che legge.


Tanti i visitatori tra gli stand dei librai e alla mostra dei costumi e degli elementi di scena della Fondazione TEATRO MASSIMO di Palermo, che per questo motivo sarà visitabile alla Biblioteca Regionale Centrale della Regione Siciliana (proprio nel cuore del Cassaro) anche oltre La Via dei Librai, cioè fino al prossimo 11 maggio. 
Applausi per Salvo Piparo ed il suo ‘Scordabolario’, andato in scena ieri sera sul palco del piano della Cattedrale illuminata con il tricolore, un omaggio a Palermo Capitale Italiana della Cultura. Con lui Michele Piccione e i fratelli Dario e Nicola Argento, eredi della prestigiosa famiglia di pupari palermitana. Coinvolgente la performance di Angelo Daddelli & i picciotti, sulle note della musica tradizionale siciliana.

sabato 21 aprile 2018

Corleone, il servizio di raccolta dei rifiuti riprenderà già questa sera!


Si informa la cittadinanza che essendo venute meno le cause che hanno impedito il conferimento presso il sito di Bellolampo il servizio di raccolta e trasporto a discarica dei rifiuti nel territorio comunale riprenderà regolarmente a far data da questa sera sabato 21/04/2018. Per quanto sopra la cittadinanza, già dalla serata odierna, può conferire i rifiuti che saranno ritirati dalla ditta incaricata.
Il Responsabile del III Settore
Ing. Giuseppe Gennaro


Trattativa Stato-mafia. Cinque anni di dibattito fra liti, ascese e cadute


SALVO PALAZZOLO
L’affondo dei professori, la parabola di Massimo Ciancimino la doppia veste di Ingroia: la lotta ai boss non sarà mai più la stessa
Non è stato solo un processo, quello che si è concluso ieri pomeriggio con la sentenza di primo grado. Il caso “Trattativa” ha diviso per sempre l’antimafia.
L’inchiesta era stata appena chiusa dalla procura di Palermo, e già il professore Giovanni Fiandaca — il padre nobile del diritto penale antimafia — lanciava il siluro che avrebbe segnato la grande spaccatura. Correva il 2012. «Processo illegittimo», è stata l’accusa rivolta al pool di Palermo, perché «legittimo fu trattare», per provare a evitare altre stragi. «Negazionista», ha urlato Salvatore Borsellino, il fratello del giudice assassinato in via D’Amelio, al professore Fiandaca. «Com’è possibile dimenticare la sentenza sulla strage di Firenze, ormai definitiva, che parla di trattativa fra pezzi dello Stato e uomini della mafia?».
Ma accanto a Fiandaca si è schierato un altro padre nobile dell’università e dell’antimafia, lo storico Salvatore Lupo. Insieme, i due docenti hanno scritto anche un libro dall’emblematico titolo, “La mafia non ha vinto”, edito da Laterza. E da allora l’antimafia è diventata una trincea senza esclusione di colpi. Anche i più imprevedibili.

Sicilia. Discariche sì ma solo private: 3 siti pubblici bloccati da anni

Uno scorcio della discarica di Bellolampo,
uno dei due grandi impianti pubblici in Sicilia

ANTONIO FRASCHILLA
Messina, Enna, Gela: ok nel 2009, bandi nel 2013. Ora progetti spariti dal piano Musumeci
Sui rifiuti negli ultimi dieci anni c’è stata una Regione a due velocità, lenta per alcune autorizzazioni e appalti, veloce per altre. Dipende da chi le richiede, salvo magari scoprire che dietro certe scelte c’era l’ombra delle tangenti, come ha fatto emergere la mega- indagine sul funzionario regionale Cannova. Ma al di là delle indagini e dei processi ancora in corso senza sentenze definitive, c’è un fatto incontestabile: mentre i governi che si susseguono a Palazzo d’Orleans continuano ad autorizzare ampliamenti di discariche soprattutto private, ultimo il provvedimento per la Sicula trasporti di Lentini con un aumento di 1,8 milioni di metri cubi, dal 2009 sono autorizzate tre discariche pubbliche a Messina, Gela ed Enna che, a quasi dieci anni di distanza, ancora non sono ultimate: tra ignavia, conflitti burocratici all’interno della Regione e problemi tecnici. E c’è di più: di queste tre discariche pubbliche non c’è traccia nemmeno nel piano stralcio appena esaminato in giunta, dove si parla di altri ampliamenti.

Trattativa Stato mafia: ecco la sentenza dopo 5 anni di processo. Condannati Dell'Utri, Mario Mori e Ciancimino. Assolto Mancino

Da sx: Nicola Mancino, Nino Di Matteo, Mario Mori

La Corte d'assise di Palermo, presieduta da Alfredo Montalto, ha condannato i generali del Ros Mario Mori e Antonio Subranni, l'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri e il boss Antonino Cinà a 12 anni di carcere. La Corte ha inoltre condannato il boss Leoluca Bagarella a 28 anni di carcere ed e' la pena piu' pesante. Otto anni al colonnello Giuseppe De Donno. Stessa pena per Massimo Ciancimino. Prescrizione per Giovanni Brusca. Assolto l'ex ministro Nicola Mancino, che era accusato di falsa testimionianza. Dopo 5 anni di processo ecco la sentenza Stato mafia che riscrive la storia della trattativa.

Morte di un operaio di 69 anni a Mondello, caduto dal tetto. Cgil e Fillea: “Aumento di incidenti con le stesse modalità. Aumentare i controlli”


Palermo, 19 aprile 2018 – Cgil e Fillea di Palermo, esprimendo solidarietà alla famiglia, intervengono sull'ultima morte sul lavoro registrata a Palermo, quella di Emanuele Di Paola, l'operaio di 69 anni caduto oggi da un'altezza di 8 metri. “Un'emergenza senza fine - dichiarano il segretario generale Cgil Palermo Enzo Campo e il segretario provinciale Cgil Palermo Mario Ridulfo - Due giorni fa un operaio metalmeccanico di 25 anni ad Agrigento, oggi un operaio edile di 69 anni. Si continua a morire sul lavoro e troppo spesso gli incidenti avvengono tra lavoratori che, superati i limiti di età, si espongono ai rischi per bisogno e necessità mentre diminuiscono i controlli, la formazione continua a essere insufficiente e la parcellizzazione degli appalti e delle aziende favorisce la condizione generale di insicurezza sul lavoro”.

Sicilia. Selezionate le opere vincitrici del concorso “Portella, i braccianti, la memoria”


Sono sette le opere premiate nell’ambito del concorso, “Portella, i braccianti, la memoria”, promosso dalla Fondazione Argentina Altobelli per ricordare le vittime della strage di Portella della Ginestra (1947) e della “strage ignorata” di oltre 50 sindacalisti uccisi dalla mafia in Sicilia, tra il 1944 e il 1944, perché lottavano per l’assegnazione ai contadini delle terre incolte dei feudi, così come previsto dai decreti Gullo del 1944.
Le opere vincitrici (dipinti, scritti, immagini e video-composizioni) sono state realizzate dagli studenti degli istituti superiori siciliani: Dalla Chiesa di Partinico, T. Fazello di Sciacca, Cipolla di Castelvetrano e Morselli di Gela. Presso questi istituti, nel mese di febbraio, si erano svolte le proiezioni del docu-film “Una strage ignorata”, realizzato dalla Fondazione sulla base delle testimonianze dei parenti di Placido Rizzotto, Nicolò Azoti, Epifanio Li Puma, Andrea Raia, Accursio Miraglia, Vito Pipitone, Giuseppe Casarrubea, Vincenzo Lo Iacono, protagonisti delle lotte contadine nel secondo dopoguerra e di tre testimoni oculari della strage di Portella, Mario Nicosia, Giacomo Schirò, Serafino Petta. 
I premi consistono in buoni per acquisto libri, per un importo complessivo pari a 7.200 euro, destinati sia agli autori delle opere vincenti che alle scuole di provenienza. L’iniziativa del concorso è stata finanziata dalla Fondazione Argentina Altobelli con le risorse derivanti dalla quota di “5 per 1.000” di cui la Fondazione è destinataria.


E’ Nino Tilotta il nuovo presidente di Sos Impresa Palermo


Subentra al reggente dell’associazione Fausto Amato
Si è riunita oggi l’assemblea generale dei soci di Sos Impresa Palermo, alla presenza del Presidente nazionale Luigi Cuomo, per eleggere il nuovo Presidente che succede al reggente dell’associazione, l’Avvocato Fausto Amato. Il nuovo Presidente, eletto all’unanimità, è Nino Tilotta, storico rappresentante del mondo cooperativo nel settore agroalimentare e Presidente di Euromed Carrefour. “A Tilotta vanno gli auguri di Sos Impresa nazionale – dice Cuomo - con l’auspicio che possa dare nuovo slancio e vigore all’associazione e agli imprenditori che rappresenta”. “Il nostro primo obiettivo – dice Nino Tilotta – è quello di rafforzare il rapporto e la collaborazione con le forze dell’ordine e la magistratura e offrire un affidabile ed efficace sostegno alle vittime di racket, usura e corruzione. Fondamentale sarà per noi incrementare il lavoro di diffusione, nelle scuole e non solo, della cultura della legalità e del rispetto della dignità e della libertà delle persone e delle imprese”.  Palermo 20 aprile 2018

giovedì 19 aprile 2018

“Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”


Importante convegno organizzato dall’Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro della Curia arcivescovile di Monreale
Si terrà a Carini, presso la Fabbrica Orosoap (ex Tecnobox) Zona industriale, via G. Galilei, 15, il prossimo martedì 24 aprile, con inizio alle ore 16.00, il convegno “Il lavoro che vogliamo: libero, creativo, partecipativo e solidale”, organizzato dall’Ufficio Diocesano Pastorale Sociale e del Lavoro della Curia arcivescovile di Monreale. L’incontro ha l’obiettivo di riprendere il senso delle conclusioni della 48° Settimana Sociale dei Cattolici Italiani per fare un’analisi delle potenzialità e dei limiti che presenta il nostro territorio.

Corleone archeologica storica e paesaggistica a "Buongiorno Regione"

Un momento della trasmissione di Rai3 "Buongiorno Regione"
La Redazione di “Buongiorno Regione” del Tgr Sicilia ha  invitato ieri mattina Angelo Vintaloro e Mario Orlando a parlare della Corleone archeologica, storica e paesaggistica.
Si possono rivedere le interviste dopo il minuto 23° cliccando sul link che segue: 
GUARDA IL PROGRAMMA

Domenica 22 aprile 2018: Giornata della terra


Fr. GIOVANNI CALCARA
La celebrazione della “Giornata della terra” fatta propria dalla CEI (uff. naz. problemi   sociali e del lavoro, giustizia e pace) e promossa dal MCMC (Movimento Cattolico Mondiale per il Clima) e della Conferenza Europea della Commissione giustizia e pace ci offre l’occasione di poter riflettere su tutte quelle tematiche che, la “Laudato sì” dal 24 maggio 2015, data della sua pubblicazione, pone alla coscienza di ogni uomo sul futuro   della “casa comune”. Per ascoltare il grido della terra e dei poveri che la abitano, e a
metterci noi stessi in comunione con essa.

Cresce la sfiducia degli studenti nella politica e nello Stato


I risultati del questionario sulla percezione del fenomeno mafioso da parte degli studenti, condotta per l’undicesimo anno consecutivo dal Centro Studi Pio La Torre tra le cento scuole che partecipano al Progetto Educativo Antimafia 
La sfiducia degli studenti nei confronti della classe politica è elevata (81.91% nei confronti dei politici nazionali, 79.75% nei confronti di quelli locali) e il 43.33% ritiene che la mafia sia più forte dello Stato, e solo il 25.87% considera possibile sconfiggerla definitivamente. Alla domanda su quanto pensino che la mafia sia diffusa nella propria regione, il 54.19% dei ragazzi intervistati ha risposto abbastanza, il 29.30% molto, il 15.14% poco. Questi alcuni dei dati dell'indagine sulla percezione mafiosa da parte dei ragazzi condotta per l’undicesimo anno dal Centro Studi Pio La Torre tra le cento scuole che partecipano al Progetto Educativo Antimafia promosso dal Centro e i cui risultati sono stati presentati stamani presso la sede nazionale dell'Fnsi, in una conferenza stampa indetta da Centro Pio La Torre, Federazione nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) e Articolo 21.

martedì 17 aprile 2018

Sonia Grechi, nipote di Cangelosi: "Chiedo che anche mio nonno sia riconosciuto vittima innocente di mafia!"

Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi durante il suo intervento

SONIA GRECHI
nipote di Calogero Cangelosi
(Pubblichiamo il discorso di Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi, segretario della Camera del lavoro di Camporeale, assassinato dalla mafia nel 1948, ha pronunciato lo scorso 6 aprile in occasione del 70° del suo sacrificio)
Apro il mio intervento con una serie di doverosi ringraziamenti verso chi ha dato vita a queste celebrazioni; in primis la Camera del Lavoro di Palermo e Camporeale, al sindaco che ci ha ospitati nella sala più significativa e al dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo che ha inteso coinvolgere i suoi studenti. Non riesco a trovare le parole più giuste per una ricorrenza come quella di oggi e descrivere le sensazioni che sto provando. Il calore della gente di Sicilia mi riscalda più del sole che bacia la Trinàcria. Ne sono avvolta.  Mi sento accolta come una di voi.  Ed è vero! Mi sento una di voi! La Maremma è la mia terra che amo più di me stessa, dove sono nata. Ma anche la Sicilia mi trasmette qualcosa di unico. Un legame profondo, atavico, antico, interiore. Settanta anni fa questa terra è stata bagnata dal sangue di mio nonno. Una persona unica che antepose le sue idee e le sue convinzioni alla sua stessa vita.

Finanziaria Regionale. Fava (cento passi): "In emendamento del governo tagli senza alcuna valutazione di merito o di opportunità"

Claudio Fava
“I tagli alla legge finanziaria del governo Musumeci hanno una stupefacente caratteristica: sono tutti del 15%, qualunque sia la voce di spesa o il servizio pubblico da tagliare. Senza alcuna valutazione di merito o di opportunità”. Così il deputato regionale del movimento #CentoPassi Claudio Fava. “15% in meno alle associazioni antiracket ed al fondo antiusura esattamente come all’autodromo di Pergusa. 15% di tagli alle spese pubblica in aree colpite da calamità come alla ricerca lattiero-casearia. Identico colpo di forbice, 15%, all’istituto incremento ippico (far riprodurre i cavalli) e al Teatro Massimo di Palermo. Per una spending review di così alto e scrupoloso profilo non occorreva una giunta regionale in carica: bastavano un bambino e una calcolatrice”.

Asp e comune di Trabia: un ambulatorio di neuropsichiatria infantile ed un centro per l’autismo in un immobile confiscato alla mafia

Lo Giudice, Ortolano e Candela firmano la convenzione

Il sindaco, Leonardo Ortolano, ed il commissario dell’Azienda sanitaria, Antonio Candela, hanno firmato la convenzione. Centinaia di visite per Asp in piazza, giovedì i camper degli screening saranno a Belmonte MezzagnoTRABIA 17 APRILE 2018 – Un attico di 230 metri quadrati confiscato a Trabia alla criminalità organizzata diventerà presto un fiore all’occhiello della sanità pubblica. L’immobile, che si trova in Piazza Molini n. 13, era stato trasferito al “patrimonio indisponibile del Comune” che questa mattina lo ha ceduto in comodato gratuito per 10 anni all’Asp di Palermo. La convenzione è stata firmata nell’Aula consiliare dal Primo cittadino di Trabia, Leonardo Ortolano, e dal Commissario dell’Azienda sanitaria provinciale, Antonio Candela, alla presenza, tra gli altri, del Distretto saitario di Termini Imerese, Luigi Lo Giudice.

Chiusa Sclafani, nuova intimidazione al sindaco


Sicilia, la svolta anticomunista del 18 aprile 1948


La mostra. Quella Sicilia sulla scena del delitto

Palermo, 29 luglio 1983: la strage di via Pipitone Federico

LUCIO LUCA
La strage di via Pipitone Federico gli omicidi Giuliano e Costa, il disastro di Ustica le pagine nere rilette dai rilievi della Polizia Scientifica
C’è un pezzo di storia che passa inesorabilmente dalla Sicilia. È quello che lega la mafia ai grandi misteri d’Italia, i boss più inafferrabili alla lunga scia di sangue che ha squarciato l’Isola, l’attacco di Cosa nostra all’eliminazione sistematica di chi ha consacrato la sua vita per sconfiggerla. Senza dimenticare le stragi che hanno segnato il Novecento, come quella del disastro aereo di Ustica del 1980. Eventi che finora si potevano rileggere nei libri e nelle collezioni dei giornali, negli archivi dei tg o nel mare magnum di Internet.

lunedì 16 aprile 2018

Domani “Asp in piazza” a Trabia: visite ed esami gratuiti

PALERMO 16 APRILE 2018 – Quaranta giorni dopo la prima tappa ad Isola delle Femmine, riprenderà domani (martedì 17 aprile) da Trabia “Asp in Piazza”, manifestazione itinerante sulla prevenzione organizzata per la quinta stagione consecutiva dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo. Sarà la centralissima Piazza Lanza ad ospitare, dalle 9.30 alle 16.30, il “Villaggio della salute”. A bordo di 4 camper ed all’interno di 11 gazebo, 40 - tra medici, infermieri ed operatori dell’Asp - garantiranno una lunga serie di prestazioni, tra cui: screening del cancro alla mammella (mammografia con mammografo digitale di ultima generazione); screening del tumore al colon-retto con distribuzione del sof test per la ricerca del sangue occulto nelle feci;

L’INTERVISTA. Pietro Anastasi: “I miei settant’anni dietro a un pallone. Io, ragazzo del Sud che stregò Agnelli”

Pietro Anastasi

MARIO PINTAGRO
D’estate, quando il sole di Sicilia è implacabile, il volto di Anastasi virava rapidamente verso lo scuro prossimo all’antracite, garantendogli un’abbronzatura duratura e precoce. Dev’essere stato allora, giovanissimo raccattapalle al Cibali, che qualcuno gli appioppò il soprannome di “Pietro u turco”. Lo avessero chiamato “il greco” forse avrebbe avuto più senso perché con quel cognome gli Elleni ancora oggi indicano la resurrezione di Cristo. Questo significa la parola greca Anastàsi. Ma lui non si curava di nulla. «A dodici anni passavo tutto il giorno a giocare al pallone, così tanto che mi abbronzavo, e sognavo dietro la porta dello stadio catanese raccattando i palloni che andavano fuori. Scattavo prima degli altri. E sognavo. Sognavo guardando i miei idoli, Charles, Sivori. Di Charles conservo ancora la foto nel portafogli. Mia moglie dissente e sostiene che in quel posto dovrei mettere la sua foto o quella dei figli».
Eccolo Pietro Anastasi da Catania, natali al quartiere Fortino, quello di Porta Garibaldi, festeggiare i suoi settant’anni. Ma c’è un altro anniversario che il centravanti di Juve e Inter di un’epoca, celebra. È il titolo europeo del’68.

Sequestrati i beni del fratello di Totò Riina: "La casa acquistata con le attività illecite"


CONFISCATI BENI PER 600 MILA EURO A RIINA GAETANO
TRAPANI. I CARABINIERI DEL R.O.S. E DEL COMANDO PROVINCIALE DI TRAPANI, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro, emesso dal tribunale di Palermo – sezione misure di prevenzione, per un valore complessivo di euro 600 mila nei confronti  di RIINA Gaetano, ottantaquattrenne, fratello del defunto capo di cosa nostra RIINA Salvatore. Il provvedimento, che fa seguito al sequestro effettuato il 19.07.2017 a carico di RIINA Salvatore, è stato richiesto dalla Procura Distrettuale Antimafia di Palermo e si inserisce nella manovra investigativa finalizzata a disarticolare le famiglie mafiose di Corleone e di Mazara del Vallo.

Camporeale e Grosseto hanno ricordato Calogero Cangelosi, sindacalista della Cgil assassinato dalla mafia


giovedì 12 aprile 2018

Corleone, presentato dalla Commissione straordinaria il Marchio DE.CO. Corleone


Corleone
La Commissione Straordinaria nella giornata di ieri ha incontrato le Organizzazioni sociali del territorio per individuare e concordare iniziative finalizzate alla valorizzazione dei prodotti locali. Durante l’incontro, è stato tra l’altro  presentato il Regolamento sulla istituzione della Denominazione Comunale d’Origine (Marchio DE.CO. Corleone) per la tutela e la valorizzazione dei prodotti tipici e tradizionali locali, reperibile sul sito istituzionale dell’Ente. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il bando per il concorso di idee finalizzato alla realizzazione del marchio De.Co. Corleone, che, una volta registrato,  potrà essere concesso in uso agli operatori locali, per la certificazione e localizzazione geografica dei prodotti quale carta di identità dei prodotti caratterizzati dal marchio “Made in Corleone”.

mercoledì 11 aprile 2018

“Dobbiamo colpirlo. Bum a terra”. I boss volevano uccidere il giornalista Borrometi

Il giornalista Paolo Borrometi

Siracusa, nel mirino il direttore del giornale on line "La Spia". Le microspia della polizia svelano il piano: "Ogni tanto un morto vedi che serve" 

di SALVO PALAZZOLO
I mafiosi di Pachino, profondo Sud della Sicilia, stanno perdendo la faccia con gli articoli di Paolo Borrometi, il coraggioso direttore del giornale on line "La Spia", collaboratore dell'Agenzia Agi. E hanno deciso di intervenire, un'intercettazione della polizia ha svelato parole agghiaccianti. Il 20 febbraio scorso, Giuseppe Vizzini dice: "Succederà l'inferno". Sussurra le parole, accenna a una casa da prendere in affitto a Pozzallo. "Picca n'avi". Poco gli resta. "Quindici giorni, via, mattanza per tutti e se ne vanno". È un crescendo. "Scendono, scendono, scendono una decina... cinque, sei catanesi, macchine rubate, una casa in campagna, uno qua, uno qua... la sera appena si fanno trovare, escono". I catanesi sono i killer del clan Cappello, in contatto con il capomafia di Pachino, Salvatore Giuliano, attualmente è libero dopo aver scontato 22 anni di carcere, Vizzini è un suo fedelissimo.

Lo Stato ha lasciato solo Ignazio Cutrò!


Ignazio Cutrò
FABIO MIRAGLIA
Ieri lo Stato Italiano ha deciso di togliere la scorta ad Ignazio Cutrò ed alla sua famiglia. Sua moglie ed i suoi figli, sono fuori dal programma di protezione e se vogliono uscire da casa lo faranno da soli, prendendosi tutti i rischi del caso. Via anche le telecamere da casa sua, che permettevano a polizia e carabinieri di monitorare a distanza tutto ciò che accadeva attorno alla sua residenza e di fargli vivere una parvenza di serenità almeno all’interno delle mura domestiche. A lui hanno lasciato il contentino, una scorta personale ma su un auto non blindata, tanto per non perdere completamente la faccia, per non dire che da ieri Ignazio Cutrò è solo. E Ignazio, saggiamente, ha già detto che a quella pseudo scorta rinuncerà: “Meglio che sia io a fare da esca” – ha detto – “piuttosto che qualcuno pensi che sia più facile far male alla mia famiglia”.