martedì 20 marzo 2018

Mafie. La Cgil parteciperà a tutte le manifestazioni della "Giornata della Memoria". Il nuovo Governo metta al centro il contrasto a mafie e corruzione


(ANSA) - ROMA, 20 MAR - «La Cgil sarà presente in tutte le manifestazioni organizzate in occasione della Giornata della Memoria per ricordare le innumerevoli vittime di mafia perchè, come reciterà il nostro striscione, “Vogliamo tutta un'altra Italia, libera dalle mafie, libera dal lavoro sfruttato”. Chiediamo al nuovo Parlamento e al nuovo Governo di porre la questione del contrasto alla corruzione e alle mafie al centro della prossima agenda politica». E' quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Giuseppe Massafra, che domani, XXIII Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, parteciperà alla manifestazione nazionale promossa da Libera e Avviso Pubblico a Foggia.
«Mafie e corruzione - sostiene il dirigente sindacale - rappresentano un'emergenza nazionale che impedisce al nostro Paese di costruire una prospettiva di sviluppo economico e produttivo, che mortifica il lavoro offrendo occupazione basata sullo sfruttamento, se non addirittura sullo schiavismo, e sull'evasione fiscale e contributiva, e contribuisce a generare disuguaglianza sociale. Inoltre - aggiunge - mina la credibilità delle nostre Istituzioni e della politica, operando un controllo sociale del territorio che determina regressione democratica e soffocamento delle libertà sociali e individuali». «La passata legislatura - ricorda Massafra - ha approvato il Nuovo Codice Antimafia, ora è necessario rendere rapidamente operativi i nuovi strumenti previsti e i decreti attuativi, senza i quali la Riforma rischia di non essere applicata. È questo l'impegno che la politica si deve assumere se vuole ricordare e onorare le vittime innocenti, se vuole dare forza e sostanza a un impegno corale per riconquistare quel controllo sociale che in tanti territori viene esercitato dall'azione criminale delle mafie». Infine denuncia di trovare «ingiustificabile che, dopo l'approvazione dei decreti attuativi da parte del Governo, il ministero degli Interni non abbia ancora emanato il Regolamento per attuare il potenziamento e la riorganizzazione della ANBSC, che con Cisl e Uil chiediamo da mesi». (ANSA)


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