mercoledì 3 gennaio 2018

Palermo, Cgil e Sunia scrivono al ministro Minniti per chiedere interventi a favore di chi rischia di morire per strada

Sulla morte per assideramento a Palermo di Ibrahim, il clochard senza fissa dimora, il nono, il Sunia e la Cgil hanno scritto una lettera  al ministro dell'Interno Marco Minniti.
QUESTA LA LETTERA:
Onorevole Ministro, sarà sicuramente di sua conoscenza, il decesso, l'ennesimo, a Palermo di un ragazzo extracomunitario di origine Maghrebina di giovane età, tale decesso è avvenuto per assideramento. I dati forniti dall'amministrazione cittadina, stimano una presenza di persone senza fissa dimora a Palermo in circa 400, oltre 100 persone circa sarebbero immigrati “non regolari”, come Ibrahim, il giovane appena deceduto. 
Tale condizione, crediamo sia diffusa in tutto il territorio nazionale, cioè di persone non in regola con le norme sull'ingresso, quindi costrette a restare nell'anonimato, e rifiutare ricoveri presso enti pubblici, per il timore di essere denunciati e quindi rimpatriati.
Dalla convenzione del superiore valore della vita e dalla sacralità di essa, riteniamo sia esigente, un intervento di codesto Spett.le Ministero, che metta le amministrazioni cittadine, enti ed organismi di ogni genere, nella condizione di offrire soccorso ed ospitalità a quanti altrimenti rischiano di perdere la vita nei territori italiani, dopo essere sopravvissuti a guerre, prigionie, torture e l'attraversamento del mare.
Certi della vostra disponibilità. porgiamo distinti saluti. 
Mario Ridulfo, segretario CGIL Palermo
Zaher Darwish, Segretario Generale SUNIA Palermo


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