lunedì 31 dicembre 2018

Messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il testo integrale

SERGIO MATTARELLA
Presidente della Repubblica Italiana

Care concittadine e cari concittadini, siamo nel tempo dei social, in cui molti vivono connessi in rete e comunicano di continuo ciò che pensano e anche quel che fanno nella vita quotidiana.
Tempi e abitudini cambiano ma questo appuntamento - nato decenni fa con il primo Presidente, Luigi Einaudi - non è un rito formale. Mi assegna il compito di rivolgere, a tutti voi, gli auguri per il nuovo anno: è un appuntamento tradizionale, sempre attuale e, per me, graditissimo.

Buon 2019 a tutti!

I nostri auguri per un felice 2019 con le parole di Giuseppe Di Vittorio, segretario generale della Cgil, pronunciate il primo gennaio 1946. Possono sembrare parole un po’ datate, ma riportate ai nostri giorni hanno ancora un valore molto forte. BUON 2019 A TUTTI!
“A tutti voi, compagni organizzatori, militanti ed attivisti sindacali d’ogni corrente politica o fede religiosa; a voi che non risparmiate sforzi e sacrifici quotidiani, che vi martoriate il cervello e non vi concedete riposo, per difendere al meglio possibile gli interessi ed i diritti dei lavoratori italiani, nella difficile situazione attuale, inviamo il nostro saluto fraterno e gli auguri di buon lavoro, di buoni successi e d’ogni possibile bene, per il nuovo anno che sorge.
A voi tutti, lavoratori italiani, manuali ed intellettuali, delle città e delle campagne,

Il sindaco di Corleone: "Buon Anno e anni buoni a tutti, nel segno della fiducia, della speranza e della coesione sociale"

Nicolò Nicolosi
di NICOLO' NICOLOSI*
Pubblichiamo la lettera aperta che il sindaco Nicolò Nicolosi ha scritto ai cittadini Corleonesi
All'inizio del prossimo anno desidero rivolgere, a nome mio e dell'amministrazione civica, un caloroso e affettuoso saluto e l'augurio che adesso cominci un tempo nuovo per la città e per i Corleonesi. Gli anni che hanno portato al commissariamento e l'autunno del 2018, con la violenta alluvione dei giorni scorsi, hanno prodotto ferite gravissime nel tessuto sociale ed economico della città, determinando smarrimento e sfiducia nel futuro della nostra comunità. La campagna elettorale, le formazioni che si sono proposte per il governo della città, il confronto che ne è derivato, gli esiti del voto con la vittoria della lista civica "Nuova Luce " e la mia elezione a Sindaco, hanno segnato un nuovo impegno e la ritrovata consapevolezza che è possibile lavorare per la nuova Corleone, in cui lo sviluppo, l'economia, il lavoro, il decoro urbano, la cultura possano esserne gli elementi caratterizzanti, consegnando alla storia e ad un triste ricordo la presenza oppressiva della mafia, per proiettare nel futuro l'immagine di una città "animosa", orgogliosa, operosa, colta, moderna. Nel segno dei giovani e delle donne che già da ora sembrano aver preso in mano le sorti della città, determinandone la progressiva svolta verso le cose belle che i Corleonesi meritano. E allora Buon Anno e anni buoni a tutti, nel segno della fiducia, della speranza e della coesione sociale.
*sindaco di Corleone

Corleone, approvato stamattina sul filo di lana il bilancio 2018

Un'immagine della seduta del Consiglio comunale di stamattina

«Seppure in "Zona Cesarini", come si usa dire in gergo calcistico, il Consiglio comunale nelle sedute del 27 dicembre e di oggi ha approvato tutte le delibere e gli allegati concernenti il bilancio consuntivo del 2017 e il preventivo del 2018, unitamente al piano socio - sanitario del triennio 2018-2020», dice il sindaco Nicolò Nicolosi, dopo la seduta del consiglio comunale di questa mattina. Una corsa contro il tempo, conclusasi con l’approvazione del conto consuntivo 2017 che del bilancio di previsione 2018.

C'è anche Pio La Torre nel presepe antimafia dell'Oratorio di S. Filippo Neri a Palermo


La foto di Pio La Torre nel presepe antimafia
C‘è anche Pio la Torre nel presepe antimafia realizzato dai padri filippini della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri, all'interno della Chiesa di Sant'Ignazio all'Olivella a Palermo. Il leader comunista ucciso dai boss nel 1982 è stato messo dall'ideatore del presepe, don Giuseppe Garofalo, accanto alle foto dei giudici Falcone e Borsellino, la casupola sulle colline di Capaci con la scritta "No Mafia", l'autostrada teatro della strage del '92 e il ritratto del beato martire padre Pino Puglisi. Un presepe dedicato a tutte le vittime della mafia e ai magistrati e prefetti che ancora oggi lottano per la legalità, sottolinea il presidente del Centro Pio La Torre, Vito Lo Monaco, presente alla cerimonia con una delegazione dell'associazione.

domenica 30 dicembre 2018

Possibile overdose da cocaina, 19enne trovato morto nel suo appartamento

Davide Cannella (ph. da facebook)

Davide era originario di Corleone. E la notizia ha sconvolto l'intera cittadina. Tanti i messaggi struggenti in ricordo del ragazzo. Aggiungiamo il nostro della redazione di Città Nuove, col quale ci uniamo anche all'immenso dolore della famiglia. (dp)

Davide Cannella, originario di Palermo, viveva da solo a Vascon di Carbonera. A trovarlo il proprietario di casa su segnalazione del padre del ragazzo, preoccupato per il figlio
E' stato trovato privo di vita nel suo letto, troppo tardi per permettere qualsiasi tipo di soccorso. Si tratta di Davide Cannella, 19enne palermitano che lavorava come cameriere presso il Ristorantino Carbone di via Cal di Breda a Treviso. Il giovane, grande appassionato di calcio e musica, viveva da solo in un appartamento in affitto a Vascon di Carbonera. Nella giornata di sabato però, verso le ore 16 e dopo che il padre per diverse ore non era riuscito a mettersi in contatto con lui, è stato il proprietario di casa a recarsi presso l'abitazione e controllare che fosse tutto a posto. Purtroppo però, una volta entrato nello stabile, ha notato il corpo del giovane ormai inerme in quanto in precedenza deceduto.

Palermo. Il boss mafioso fa il capo della confraternita


Giuseppe Bonanno, dipendente dell’Accademia di Belle arti, è il superiore della "San Giuseppe" di Misilmeri Arrestato nel blitz "Cupola 2.0", la Curia lo sospende. Alla Zisa la cosca sceglieva il fioraio per la processione
Il 4 dicembre, è finito in carcere con i 45 accusati di essere i rappresentanti della nuova Cosa nostra. Giuseppe Bonanno, assistente amministrativo dell’Accademia delle Belle Arti di Palermo, è ritenuto uno dei mafiosi più attivi della cosca di Misilmeri. Una notizia choc, perché Bonanno è il " superiore" della Venerabile Confraternita di San Giuseppe, la più antica della cittadina in provincia di Palermo. La Curia è già intervenuta. Con un provvedimento di sospensione firmato dal neo presidente del Centro diocesano della confraternite, Maurizio Puleo, e dal delegato dell’arcivescovo, padre Giovanni Cassata. «È stato il mio primo atto dopo l’insediamento — dice Puleo — un atto dovuto dopo aver appreso la notizia dell’arresto dai giornali, un provvedimento anche a tutela di Bonanno, così potrà difendersi meglio».

L’intervista. Il prefetto De Miro: "I clan cambiano. Mafiosi in cerca di riabilitazione"


SALVO PALAZZOLO
«I mafiosi sono in cerca di spazi di riabilitazione», avverte il prefetto di Palermo Antonella De Miro. «L’ultimo episodio scoperto dalla Procura deve fare riflettere: il capo della Cupola 2.0, Settimo Mineo, affidato ai servizi sociali dopo l’ennesima scarcerazione, era riuscito addirittura a farsi inserire in un’attività di volontariato della Chiesa di San Saverio all’Albergheria. Aiutava a fare il doposcuola ai bambini, ostentava un cambiamento che poi si è rivelato del tutto falso».
Quanto è diffusa questa voglia di riabilitazione in nome di una finta antimafia?
«Atti giudiziari e dichiarazioni di pentiti ci raccontano di una mafia che prova a nascondersi e a rifarsi un’immagine attraverso la denuncia di un’estorsione, ovvero cercando di avvicinarsi all’associazionismo antiracket. Le interdittive che ho emesso sono servite a capire anche questo, alcune ditte ostentavano ostilità verso le cosche, in realtà erano ancora vicine ad ambienti di mafia. È emerso pure un fenomeno nuovo: la costituzione di attività clone di quelle confiscate, nella disponibilità di stretti congiunti o amici, per aggirare l’offensiva dello Stato e l’applicazione della legge Rognoni La Torre».

Corleone, anche per S. Silvestro sarà riunito il consiglio comunale: in ballo l'approvazione del bilancio 2018

Il presidente del Consiglio comunale Pio Siragusa
Il consiglio comunale di Corleone sta facendo gli "straordinari" in questi giorni di fine anno. E' stato riunito venerdì scorso per approvare alcuni debiti fuori bilancio e il conto consuntivo 2017. Adesso è stato nuovamente convocato in sessione urgente  per domani 31 dicembre 2018, alle ore 11:00. All'ordine del giorno il riconoscimento di altri debiti fuori bilancio: alla Sodexo Motivation Solutions Italia srl. – importo € 385,73; e ancora alla Sodexo Motivation Solutions Italia srl. – importo € 868,83. Quindi la proposta di deliberazione avente ad oggetto: “verifica quantità e qualità di aree e fabbricati da destinarsi alle residenze, alle attività produttive e terziarie ai sensi della Legge 18 aprile 1962 n.167, della Legge 22 ottobre 1971, n.865 e della Legge 5 agosto 1978 n. 457 ”; la proposta di deliberazione avente ad oggetto: “Piano socio-assistenziale 2018-2020”; la proposta di deliberazione avente ad oggetto:” approvazione del Documento Unico di programmazione per il triennio finanziario 2018-2020”; la proposta di deliberazione avente ad oggetto: ”approvazione del bilancio di previsione 2018-2020 e relativi allegati”.
Non ci vuole molto a capire che il punto più importante è l'ultimo, l'approvazione del bilancio di previsione 2018, che ormai è un altro consuntivo, ma è importante per sbloccare l'attività amministrativa dell'Ente. 

Ficuzza, assemblea dei borghigiani con l'assessore Schillaci

Un momento dell'assemblea di Ficuzza
Nel pomeriggio di ieri si è svolta l'assemblea cittadina della borgata di Ficuzza, presieduta dall'assessore delegato dal sindaco Salvatore Schillaci e con la partecipazione del capogruppo dell'opposizione Maurizio Pascucci. Durante l'incontro, al quale hanno partecipato diversi residenti della borgata, si sono affrontate tante problematiche, a partire da quello della definizione del territorio, con particolare riferimento alla strada di accesso alla borgata, al cimitero, alle abitazioni ed agli agriturismi; si è parlato di come valorizzare il territorio e rilanciare l'economia della borgata. L'assessore Schillaci si è impegnato ad affrontare tutte le questioni nel più breve tempo possibile con il massimo coinvolgimenti dei residenti, illustrando alcune delle tante iniziative che l'amministrazione comunale intende portare avanti per il rilancio di ficuzza e dell'intero territorio corleonese. 

I trentatré eroi di Mattarella: le onorificenze al merito della Repubblica

Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica ha individuato, tra i tanti, alcuni casi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani

Alcuni di loro si sono distinti nel campo della solidarietà, altri nella tutela dei minori, della legalità, dell'inclusione sociale, altri ancora hanno mostrato il loro impegno nel soccorso o nella cooperazione internazionale. Sono 33 e ognuno di loro, per il presidente della Repubblica, meritava di essere insigniti dell'onorificenza al Merito della Repubblica italiana. Sergio Mattarella ha individuato, tra i tanti esempi presenti nella società civile e nelle istituzioni, alcuni casi significativi di impegno civile, di dedizione al bene comune e di testimonianza dei valori repubblicani. Ecco l'elenco e le motivazioni dei nuovi insigniti dal Capo dello Stato:

Il generale CC in pensione Nicolò Gebbia nominato assessore a Mezzojuso

Il generale CC in pensione Nicolò Gebbia

Il carabiniere disse che padre sorelle Napoli era mafioso 

Il sindaco di Mezzojuso (Pa) Salvatore Giardina ha deciso di nominare il generale dei carabinieri in pensione Nicolò Gebbia assessore comunale alla Cultira. Lunedì prossimo nel castello di Mezzojuso avverrà la proclamazione. Gebbia alcune settimane fa testimoniando in un processo a Roma per diffamazione e parlando della latitanza del padrino Bernardo Provenzano, ha messo a verbale di avere appreso dal metropolita ortodosso di Sarajevo, in un incontro avvenuto nel settembre di 16 anni fa, che "il capomafia di Mezzojuso, Napoli, siccome aveva solo tre figlie femmine ed era anziano, faceva in modo che Provenzano fosse ospitato nel territorio di sua competenza perché si appoggiava all'autorità del boss visto che la sua veniva erosa dall'età anagrafica e dal fatto di non avere figli maschi".

sabato 29 dicembre 2018

A Partinico si ricorda il sociologo Danilo Dolci


Con Mario Di Liberto nel regno dei Monsù

Non è forse esagerato affermare che La cucina dei Monsù nel regno delle Due Sicilie, di Mario Liberto (prefazione di Carlo Ottaviano, Gruppo Editoriale Kalòs, Palermo 2018), è un libro di scienza e di poesia. Libro di scienza perché realizzato dopo una lunga ricerca, meticolosa e attenta al tasso di affidabilità delle fonti, ma anche all’impianto di una narrazione coinvolgente e funzionale al recupero delle radici di un futuro rispettoso della tradizione e di un accettabile equilibrio ambientaleLibro di poesia, non solo perché è scritto bene, e l’autore resta il poeta che molti anni fa esordì all’impegno letterario con una raccolta di componimenti poetici inneggianti alla vita e all’armonia del Creato, ma soprattutto perché La cucina dei Monsù trasuda di passione vera.

mercoledì 26 dicembre 2018

Corleone, primo scontro maggioranza-opposizione: approvare o no i bilanci entro fine anno?

Un'immagine della prima seduta del consiglio comunale di Corleone

«Responsabilità senza Trasparenza è come camminare di notte senza luce!»: è questa la frase ad effetto con cui la minoranza (non si capisce ancora se appartenente al M5s o meno) al comune di Corleone si trasforma in opposizione. «Le liste di maggioranza Nuova Luce e Diventerà Bellissima – scrivono infatti i 5 consiglieri da cui è composta (Pascucci, Dragna, Castro, Chiazzese e Vasi) - intendono approvare entro il 31 dic 2018 i bilanci consuntivo 2017, e consuntivo 2018 e preventivo 2019. Come mai non è stato fatto dalle Commissarie Prefettizie in questi 18 mesi? Come mai i Sindaci Revisori ad oggi non hanno firmato in questo periodo i loro pareri di competenza? Ci sono debiti fuori bilancio? Noi vogliamo leggere, sapere, chiedere, conoscere e far sapere ai cittadini TUTTO. Noi chiediamo il rispetto delle regole di contabilità pubblica dove si prevedono 10 gg dalla firma dei pareri dei Revisori dei Conti per visionare gli atti e presentare emendamenti. Auspichiamo che prevalga il rispetto delle regole democratiche».

Assemblea cittadina dei residenti nella borgata di Ficuzza

La borgata di Ficuzza (Corleone)

AVVISO AI CITTADINI RESIDENTI NELLA BORGATA DI FICUZZA
Per i cittadini della frazione di Ficuzza: Assemblea Cittadina Sabato 29 Dicembre alle ore 17,00 presso l’aula “Saccaro” per discutere delle problematiche relative alla borgata. È gradita la partecipazione di tutti i borghigiani.
L’Assessore: Salvatore Schillaci

lunedì 24 dicembre 2018

Intervista a De Siervo: "Votata senza regole la manovra è un mostro giuridico ricorrano i cittadini alla Consulta"


LIANA MILELLA
ROMA - «Il Parlamento e la Costituzione sono stati violentati. Tocca al presidente della Repubblica e ai cittadini reagire nelle forme consentite». Dice così Ugo De Siervo, il costituzionalista di Firenze che ha presieduto la Corte.
Il Pd annuncia un ricorso alla Consulta sollevando un conflitto di attribuzione. È possibile?
«No, assolutamente. Anche se ci sono motivi gravi di allarme istituzionale, non è questa la via che può essere seguita, per la semplice ragione che i conflitti intervengono tra i poteri supremi dello Stato. E un partito non rientra nella categoria dei poteri che finora hanno potuto compiere un passo del genere».
La minaccia del Pd quindi avrebbe solo un valore politico?
«Io mi auguro che faccia conoscere sia al presidente della Repubblica, sia ai cittadini, la valutazione critica di un importante partito di opposizione invitandoli ad usare tutti gli strumenti per impugnare la legge sul piano della legittimità costituzionale».

domenica 23 dicembre 2018

Tre arresti per la tentata estorsione ai danni delle sorelle Napoli

Le sorelle Napoli

I carabinieri di Misilmeri hanno arrestato Simone La Barbera, detto 'Il lungo', Antonino Tantillo, detto 'Nenè' e Liborio Tavolacci. Il caso sollevato da Repubblica nel settembre dell'anno scorso
Con l'accusa di tentata estorsione nei confronti delle sorelle Irene, Gioacchina e Marianna Napoli, le imprenditrici agricole di Mezzojuso che da anni denunciano minacce e intimidazioni, i carabinieri di Misilmeri hanno arrestato tre persone. In carcere sono finiti Simone La Barbera, detto 'Il lungo', Antonino Tantillo, detto 'Nenè' e Liborio Tavolacci. Le donne, e al loro anziana madre, Gina La Barbera, "sono state oggetto di reiterate violenze e minacce finalizzate a cedere la propria proprietà o la gestione della loro azienda agricola", dicono gli inquirenti. Il caso delle sorelle Napoli era stato sollevato da Repubblica nel settembre dell'anno scorso. VIDEO/ Tre sorelle contro la mafia: "Minacce e raid non ci fermano"

I soldi della mafia corleonese nelle società del gas: confiscati 40 milioni


Sigilli ai beni degli eredi di Ezio Ruggero Maria Brancato, (deceduto nel 2000), ex funzionario della Regione Sicilia fino al 1981
PALERMO - La Guardia di Finanza di Palermo ha confiscato beni connessi agli investimenti della mafia corleonese nelle società di distribuzione del gas. Si tratta di beni mobili e immobili, aziende, disponibilità finanziarie, contanti e preziosi, in Italia, Spagna e Andorra. Il decreto di confisca è stato disposto nei confronti di Maria D’Anna, 72 anni; Monia Brancato, 45 anni e Antonella Brancato, 36 anni, rispettivamente, vedova e figlie di Ezio Ruggero Maria Brancato, (deceduto nel 2000), ex funzionario della Regione Sicilia fino al 1981.

Cgil, Cisl, Uil: una manovra economica pessima e recessiva, che mortifica sviluppo, lavoro e fasce deboli

Carmelo Barbagallo, Anna Maria Furlan e Susanna Camusso,
segretari generali di Uil, Cisl e Cgil

I sindacati confederali pronti alla mobilitazione con una grande manifestazione nazionale a gennaio.
Roma, 23 dicembre - “Una Legge di Bilancio sbagliata, miope, recessiva, che taglia ulteriormente su crescita e sviluppo, lavoro e pensioni, coesione e investimenti produttivi, negando al Paese, e in particolare alle sue aree più deboli, una prospettiva di rilancio economico e sociale. Per rispondere ad una impostazione di politica economica assolutamente sbagliata e che non recepisce le richieste della piattaforma unitaria, Cgil, Cisl e Uil sono pronte alla mobilitazione unitaria che culminerà con una grande manifestazioni nazionale a Gennaio ”.È questo il duro giudizio che Cgil, Cisl e Uil esprimono in una nota unitaria sul Maxiemendamento approvato questa notte con voto di fiducia al Senato che -aggiungono - “per le modalità della sua approvazione, rappresenta una grave lesione alla democrazia parlamentare”.

venerdì 21 dicembre 2018

Corleone, è Calogero Scalisi il quarto assessore della giunta Nicolosi

Il neo assessore Calogero Scalisi
Dallo scorso martedì il sindaco Nicolò Nicolosi ha nominato il suo quarto assessore: é il geometra Calogero Scalisi, dipendente del Genio Civile di Palermo, a cui sono state assegnate le seguenti deleghe: agricoltura, strade rurali e interpoderali, mercato ortofrutticolo, fiere e mercati, zootecnia, centrale del latte, igiene pubblica, servizi cimiteriali, servizi sanitari, canile e macello comunale, manutenzione e viabilità esterna. Deleghe “pesanti”, che gli potranno consentire di dare un grande impulso all’attività amministrativa. 
Scalisi è entrato in giunta in quota “Diventerà Bellissima”, la cui capogruppo Chiara Filippello ha espresso viva soddisfazione per la nomina. Ha preso il posto dell’assessore “segnaposto” on. Alessandro Aricò, che 
ha rassegnato le dimissioni. 

giovedì 20 dicembre 2018

Corleone, eletti i componenti delle commissioni consiliari, adesso l'esame del bilancio 2018

Il palazzo municipale di Corleone

CORLEONE - Si è riunito ieri il consiglio comunale di Corleone per attivare le commissioni consiliari, eleggendo i suoi componenti, 5 per ciascuna delle quattro. Eletta anche la Commissione elettorale. Eletti i rappresentanti del comune nell'Unione dei Comuni del Corleone (un ente quasi inutile, che andrebbe soppresso - ndr). La messa in funzione delle commissioni, dove sono rappresentati sia i consiglieri di maggioranza sia i consiglieri di minoranza, è fondamentale per avviare l'esame del bilancio 2018 che dovrà essere approvato entro il 31 dicembre (più che un bilancio di previsione ormai è solo un consuntivo - ndr). Adesso le commissioni eleggeranno al loro interno i presidenti e i vice-presidenti e potranno cominciare ad operare. C'è solo da augurarsi che non si comportino come quelle del passato, che spesso si riunivano solo per il gettone o per dare ad alcuni consiglieri il giustificativo che consentisse di non andare al lavoro. (d.p.)  
ECCO TUTTI I COMPONENTI DELLE COMMISSIONI CONSILIARI

I veleni di Mezzojuso: “Noi, sole dopo le denunce”


Dal nostro inviato, SALVO PALAZZOLO
Le sorelle Napoli che hanno puntato il dito contro la mafia dei pascoli: “Fango su di noi” Il sindaco: “Prendano le distanze da loro padre visto quello che si dice dei suoi trascorsi”
MEZZOJUSO - «Nel corso principale del paese, cambiano ancora strada quando ci vedono». Irene lo dice sorridendo. «Ormai ci siamo abituate ad essere isolate». Da una parte, le tre sorelle Napoli; dall’altra, il paese di Mezzojuso. «Ma, adesso, sta accadendo qualcosa di più grave — ora Irene non sorride più — provano a travolgerci con la macchina del fango, dicendo che nostro padre era il capomafia, se lo sono inventati proprio nei giorni in cui l’uomo che abbiamo denunciato pubblicamente perché invadeva le nostre terre con le sue vacche è stato arrestato nell’ultimo blitz antimafia. L’uomo che tutti ossequiavano in piazza, e ora nessuno parla di lui».

“Via D’Amelio, fu depistaggio istituzionale”

La strage di via D'Amelio

La relazione dell’Antimafia regionale. Fava: “Una catena di anomalie e forzature”. Fiammetta Borsellino: “Responsabilità di alcuni magistrati”
«La stessa mano, non mafiosa, che accompagnò Cosa nostra nell’organizzazione della strage di via D’Amelio potrebbe essersi mossa, subito dopo, per determinare il depistaggio e allontanare le indagini dall’accertamento della verità » . La relazione della commissione regionale antimafia presieduta da Claudio Fava ricostruisce la catena di « anomalie, irritualità e forzature » che hanno tenuto lontana la verità sulla strage Borsellino. Ed è un atto d’accusa pesante sulle «responsabilità istituzionali che possono aver accompagnato e protetto questo depistaggio». La relazione parla di un «concorso di responsabilità che va oltre l’ex procuratore di Caltanissetta Tinebra e l’ex capo della squadra mobile La Barbera e chiama in causa magistrati, vertici dei servizi segreti e della polizia di Stato».

Anche quest'anno il presepe vivente a Corleone!


Anche quest'anno nel periodo Natalizio la confraternita del SS. Crocifisso della Catena con il patrocinio del Comune di Corleone con impegno e dedizione farà vivere a tutta la città una bella manifestazione. Saranno rappresentati i mestieri di una volta, varie degustazioni all'interno del nostro centro storico, e infine il 6 Gennaio l'arrivo dei Re Magi per trasmettere sempre alle nuove generazioni l'importanza della Festa del S.Natale. Vi Aspettiamo numerosi Martedì 25 Dicembre alla Solenne Celebrazione Eucaristica a S. Rosalia e a seguire la benedizione del presepe. Mentre nei giorni di mercoledì 26 dicembre, domenica 30 dicembre e domenica 6 gennaio, dalle ore 17.30, l'apertura del presepe.

Precari Asp Palermo: l'assessore Razza promette un tavolo per definire le stabilizzazioni


Il tavolo sarà convocato entro il 15 gennaio prossimo
Un tavolo di confronto per definire la stabilizzazione dei 650 contrattisti dell’Azienda sanitaria di Palermo sarà convocato entro il 15 gennaio prossimo. Lo ha promesso l’assessore regionale alla salute, Ruggero Razza, nel corso di un incontro, che si è tenuto presso gli uffici di Piazza Ziino, con i rappresentanti sindacali della Fials-Confsal. I lavoratori da giorni hanno proclamato lo stato di agitazione, protestando con sit-in e manifestazioni. Dopo decenni di lavoro precario chiedono l’assunzione a tempo indeterminato.

Azoti, domani una corona di fiori a Palermo, in via Savonarola, nel giardino a lui intestato, per commemorare il 72° anniversario della sua uccisione

L'inaugurazione di Villa Azoti
Palermo 20 dicembre 2018 – Domani è il 72° anniversario della morte di Nicolò Azoti, il segretario della Camera del Lavoro di Baucina ucciso il 21 dicembre del 1946. La Cgil deporrà alle 8,30 una corona di fiori in suo ricordo davanti al cippo che si trova a Villa Nicolò Azoti, in via Savonarola, all'Uditore. “Ricordare la nostra storia, ricomporre la memoria di tutti i figli della resistenza del popolo siciliano è la linfa essenziale per tutte le iniziative che la Cgil porta avanti e che hanno al centro il lavoro come valore”, dichiara il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo.

Palermo, omaggio all'artista Vito D'Anna con la riproduzione de "La Natività"


Nell’ambito della celebrazione dei trecento anni dalla nascita del pittore Vito D’Anna, proposta dall’Associazione Urania, ente gestore di Parco Villa Filippina, condivisa e incoraggiata dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’ Identità Siciliana, in sinergia con l’Associazione Settimana delle Culture, Venerdì 21, alle 10.30, davanti la piccola cappella di Villa Filippina, si renderà omaggio all’artista palermitano esponendo una riproduzione della grande tela “La Natività”, dipinta nel 1758.
L’opera, coeva del ciclo di affreschi della villa, è conservata all’interno della Chiesa di Santa Rosalia di Corleone, il cui parroco, Decano Monsignor Vincenzo Pizzitola, ha sensibilmente favorito l’iniziativa, volta a celebrare le festività natalizie con un dipinto altamente significativo non soltanto sul piano artistico.

Apre oggi lo sportello sociale di Corleone, nella parrocchia di S. Leoluca affidato alla Cgil

Uno scorcio dei locali della parrocchia di San
Leoluca che ospiterà lo sportello sociale di Corleone
Oggi giovedì 20 dicembre l'inaugurazione. L'idea nasce da una collaborazione tra l'Arcidiocesi di Monreale e Cgil Cisl e Uil.
Palermo 18 dicembre 2018 – Parte lo “Sportello Sociale” anche a Corleone, con la collaborazione della Cgil e dell'Arcidiocesi, per garantire servizi di consulenza e orientamento lavoro ad ampio raggio ai cittadini, in particolare a quelli delle fasce più povere della società, che si rivolgeranno alle parrocchie di riferimento. Lo sportello sociale di Corleone, affidato alla Cgil e ospitato dentro la parrocchia di San Leoluca, in piazza Asilo, inaugura la sua attività giovedì 20 dicembre (ore 15-18) e sarà aperto al pubblico due giovedì al mese. Con questo progetto, nato da una collaborazione tra la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Monreale e Cgil, Cisl e Uil, si è deciso di mettere a servizio delle comunità luoghi d'ascolto e di indirizzo che vedano impegnati sacerdoti e sindacalisti insieme, ma anche avvocati, psicologi, commercialisti e altre figure professionali di supporto.

Cambio al vertice dell’Asp di Palermo: si è insediata Daniela Faraoni

Daniela Faraoni
PALERMO 19 DICEMBRE 2018 – In attesa della conclusione dell’iter di nomina a Direttore generale, la dottoressa Daniela Faraoni - già individuata dal Governo regionale per tale carica - si è insediata quale Commissario straordinario dell’Asp di Palermo. Dal giorno dell’unificazione delle vecchie Usl (12 luglio 1995), è la prima donna al vertice dell’Azienda sanitaria del capoluogo. Laureata in Giurisprudenza, Daniela Faraoni ha maturato un’ampia e qualificata esperienza nella Sanità. E’ stata, tra l’altro, Direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Di Dio, dell’Asp di Catanissetta, dell’’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti “Villa Sofia - Cervello” e, fino a due giorni fa, dell’Asp di Catania. “Ringrazio il Governo regionale per avermi accordato fiducia in un incarico così gravoso – ha detto il Commissario straordinario dell’Asp di Palermo – fiducia per la quale dovrò dimostrare di essere meritevole. Mi auguro che la mia tenacia di sempre e la mia esperienza, mi consentano di mettere in pratica ciò che serve alla Comunità e ad un’Azienda tanto grande da intimidire i più audaci”. (nr)

mercoledì 19 dicembre 2018

Al Teatro Biondo di Palermo la presentazione del libro ''Il Patto Sporco'' del magistrato Nino Di Matteo e del giornalista Saverio Lodato

Un momento della presentazione del libro

di Giorgio Bongiovanni
Grande successo di pubblico oltre 500 persone
C’erano gli attori Claudio Gioè e Carmelo Galati, c’era il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, c’era il presidente emerito dell’A.N.P.I Carlo Smuraglia, c’era l’avvocato Armando Sorrentino, c’eravamo anche noi di ANTIMAFIADuemila per raccontarvi i lavori di questo incontro con la città di Palermo. E naturalmente c’erano gli autori, il sostituto procuratore nazionale antimafia Nino Di Matteo e il giornalista e scrittore Saverio Lodato.
VIDEO 

Di Matteo: "I miei figli hanno sempre vissuto con il padre sotto scorta"

L'avv. Armando Sorrentino

di Armando Sorrentino
"I miei figli hanno sempre vissuto con il padre sotto scorta"
Con questa riflessione sulla propria condizione umana, il magistrato Nino Di Matteo apre, di fatto, un libro - verità - “Il Patto Sporco - Ed. Chiarelettere” - scritto con il giornalista Saverio Lodato, opera che ribalta consolidate e, al contempo, false o parziali rappresentazioni della realtà di questo Paese riguardanti vari aspetti della vita della polis.
E se l’apertura si connota di una certa amarezza, la chiusura di questo racconto-saggio, viceversa, la supera, facendo leva su un pensiero forte e un richiamo a certi valori fondamentali che hanno accompagnato il lavoro di uno dei protagonisti del processo Stato-mafia e che si racchiudono nelle ultime righe “anche nei momenti più difficili ... avevamo la serena determinazione di chi sapeva di stare compiendo il suo dovere di magistrato, in obbedienza al principio sancito dalla Costituzione dell’eguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge”.

La faccia sporca dello Stato che vogliono fare scomparire


di Francesco Vitale
Il Patto Sporco non è solo un libro. No, è qualcosa di più. È un monito per la nostra memoria e per quella, si spera, delle nuove generazioni. È un monito perché mostra all’Italia e agli italiani la faccia sporca dello Stato che nessuno ha voglia di raccontare. Dal giorno in cui il presidente Alfredo Montalto ha pronunciato il verdetto della corte d’assise la faccia sporca dello Stato è scomparsa non tanto dalle cronache dei giornali e delle televisioni quanto dalla coscienza collettiva. Di quel processo volutamente e precocemente messo nel dimenticatoio nessuno sa nulla. Si, lo conoscono gli addetti ai lavori, i giuristi, gli avvocati, i politici e le centrali di intelligence. Ma per il resto su quella sentenza che sancisce come, nel periodo delle stragi mafioso-terroristiche, pezzi delle istituzioni a più alti livelli trattarono con i corleonesi di Salvatore Riina, è calato il silenzio di tomba. E la ferita più sanguinante per un palermitano è dover prendere atto che questo disinteresse ha riguardato in primis la stragrande maggioranza degli abitanti della nostra città. Palermo ha avuto nei confronti del processo Trattativa lo stesso atteggiamento assunto durante lo svolgimento del maxi processo. E, allora come oggi, assordante suona il silenzio dei cosiddetti intellettuali: degli scrittori, degli editori, dei politici vecchi (si capisce perché) ma anche nuovi o nuovissimi. Silenti sono rimasti gli universitari, i professori dei licei e le loro scolaresche. Silente è rimasta la Chiesa.

martedì 18 dicembre 2018

Quando il boss fa volontariato


di AUGUSTO CAVADI 
La questione di estrema attualità se, e come, accogliere nelle associazioni di volontariato (cattoliche e non) persone che – dopo un periodo di detenzione - devono svolgere servizi di utilità sociale non ammette soluzioni facili. Ogni caso è un caso a sé e solo per pigrizia mentale e etica si può rispondere, sloganisticamente, con un “sempre” e con un “mai”. Ciò che le associazioni possono, e dovrebbero, fare è darsi una “carta” di criteri comuni in modo da offrire agli ex-detenuti (specie se condannati per reati di mafia) un’immagine per quanto possibile compatta, evitando la rischiosa differenziazione fra “lassisti” e “rigoristi”.

Roberto Scarpinato: ''Per i colletti bianchi c'è una sostanziale impunità''

Il Procuratore generale di Palermo, Roberto Scarpinato

di AMDuemila
Il Procuratore generale di Palermo intervenuto alla festa di Micromega
La scorsa settimana, dal 23 al 25 novembre, a Genova, presso il Palazzo Ducale è andata in scena “Dialoghi eretici”, la prima festa di MicroMega, diretto da Paolo Flores d'Arcais. Un appuntamento in cui filosofi, scienziati, giornalisti, scrittori e magistrati si sono alternati in un serie di confronti su temi come l'evoluzione, l'amore, la scienza, la società, ma anche la giustizia. In particolare su questo punto è intervenuto il Procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato che, partendo da un’analisi della composizione carceraria italiana, ha analizzato lo stato dell'arte delle carceri italiane dove, a espiare effettivamente la pena, spesso finiscono coloro che occupano i piani più bassi della piramide sociale mentre praticamente risultano assenti sono i cosiddetti colletti bianchi.
Di seguito pubblichiamo l'intervento di Scarpinato che è anche contenuto nell'ultimo numero di MicroMega"La legge e la rivolta" e che è stato anche testo della Lectio "Chi ha paura della giustizia?", tenuta dall’autore il 19 settembre 2018 in occasione della XII Edizione dei Dialoghi di Trani, dedicati al tema della "Paura".
CHI HA PAURA DELLA GIUSTIZIA? 

Ospedale Ingrassia: al via l’iniziativa “ti curo leggendo”. L’obiettivo è di creare una piccola biblioteca

L'Ospedale Ingrassia

PALERMO 17 DICEMBRE 2018 – Si chiama “Ti curo leggendo”, ed è l’ennesima tappa del percorso di umanizzazione intrapreso dal Presidio Ospedaliero “Ingrassia” di Palermo. L’iniziativa, in programma da oggi e fino al 21 dicembre, ha quale obiettivo di allestire una piccola biblioteca in Ospedale attraverso la donazione di un libro. L'idea è rivolta a tutti coloro che desiderano dare il proprio contributo donando un libro nuovo, o in buono stato per “fare compagnia sia ai pazienti che ai familiari ed, anche, agli operatori”. La consegna dei libri può essere fatta dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 18.30 presso il “Punto Dono” che è stato allestito all’ingresso principale del Presidio. L'attività di raccolta è curata dai volontari AVULSS che operano nell'Ospedale con la collaborazione dei volontari del Servizio Civile della CARITAS Diocesana di Monreale. La biblioteca sarà gestita dai volontari dell'AVULSS. “Nel corso della settimana – spiegano gli organizzatori - l'Ospedale apre le porte, ancora una volta, alla cittadinanza proponendo inoltre incontri con gruppi di studenti e momenti di intrattenimento musicale per pazienti, familiari, operatori e per tutti i cittadini che vorranno condividere l'esperienza”.

Sicilia: Stefania Campo (M5s), presenta ddl su strade scrittori

Vincenzo Consolo, Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino (Ph. G. Leone)

PALERMO, 17 DICEMBRE 2018 - La Sicilia di Giovanni Verga, Salvatore Quasimodo e di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, di Luigi Pirandello e Gesualdo Bufalino, di Leonardo Sciascia e Luigi Capuana, ma anche quella di Giuseppina Torregrossa, Dacia Maraini e Andrea Camilleri. L'isola alla quale si resta "ancorati", come fa l'ostrica col suo scoglio, e dove con i suoi paradossi "cambia tutto, per non cambiare niente". E' a loro che la deputata regionale del M5S Stefania Campo ha deciso di dedicare un disegno di legge. Si intitola 'Le strade degli Scrittori', si compone di 11 articoli e punta a coniugare storia e memoria, cultura e turismo, attraverso la creazione di itinerari che si intrecciano con le vite degli autori che hanno segnato la storia della letteratura italiana del 900 e contemporanea. Il ddl, che prevede il riconoscimento delle strada dello Scrittore, intende promuovere percorsi culturali, narrativi, turistici, enogastronomici nelle case natale e nei luoghi d'infanzia e di vita degli autori siciliani, con l'istituzione di un comitato promotore, che coinvolga enti locali, liberi consorzi, associazioni e camere di commercio.

lunedì 17 dicembre 2018

Sunia, domani una corona di fiori sul luogo in cui è morto Aid Abdellah. Alle 11,30 una conferenza stampa sulla condizione dei cittadini senza tetto a Palermo

Aldo col suo gatto Helios
Palermo 17 dicembre 2018 – Domani il Sunia deporrà alle 11,30 una corona di fiori sul luogo in cui è morto Aid Abdellah, il clochard di origine francese trovato senza vita. Il sindacato degli inquilini, in una conferenza stampa che si svolgerà sotto i portici di piazzale Ungheria, denuncerà l'assenza di adeguati interventi pubblici. “E' l'ottavo concittadino senza tetto che muore nella nostra città. Il Sunia Palermo – dichiarano il segretario Zaher Darwish e il presidente del comitato direttivo Nino Rocca - esprime dolore per questa nuova morte e domani alle 11,30 andremo a deporre una corona di fiori nel luogo dove è avvenuto il decesso. Riteniamo che questo nuovo episodio debba richiamare ancora di più l'attenzione affinché l'amministrazione comunale intervenga con soluzioni capaci di evitare alla cittadinanza altre perdite di vite umane, altre vittime senza un tetto che possano trovare la morte per povertà, freddo e violenza in mezzo alla strada”.

venerdì 14 dicembre 2018

WEEKEND. Il luogo. La cascata "del cuore" alle due rocche, l’altra faccia di Corleone


MARIO PINTAGRO
Il "salto" non è ampissimo, forse appena cinque metri, tuttavia è sufficiente a creare un effetto spettacolare. Perché piccolo, a volte, è bello. La cascata delle due rocche a Corleone è un sito di grande bellezza, un microambiente in cui la natura regala immagini di grande suggestione.
Appena fuori l’abitato di Corleone, si raggiunge da Palermo imboccando la strada statale per Agrigento, passando prima da Bolognetta e Marineo. Bisogna superare il centro per raggiungere il sito che i giovani chiamano il "canyon". Alla cascata bisogna andarci dall’autunno alla tarda primavera, non più tardi. Il perché è semplice: la Sicilia non è terra di fiumi né di grandi montagne e i corsi d’acqua hanno un regime prevalentemente torrentizio. Così il torrente San Leonardo, affluente sinistro del Belìce, d’estate può esaurire il suo corso, lasciando a corto d’acqua il letto ghiaioso e delusi gli amanti della natura. Ma nei mesi invernali e sino a maggio lo spettacolo è assicurato, soprattutto se le piogge sono state abbondanti. Il corso del San Leonardo, a un chilometro dal centro abitato, raggiunge una piccola gola, quasi un canyon caratterizzato da rocce sedimentarie, dai caratteristici strati. L’acqua scivola veloce sulla terrazza calcarea, si divide poi in due-tre bracci e precipita con gran fragore nella pozza sottostante di acque smeraldine.

Corleone, il sindaco Nicolosi precisa: "La lista Nuova Luce è un'aggregazione civica"

Il sindaco Nicolò Nicolosi
Con un comunicato stampa di oggi, il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, ha voluto "riconfermare il carattere civico della lista Nuova Luce"; ha ribadito "l'impegno per la rinascita di Corleone e ha sollecitato l'opposizione a collaborare, pur nella distinzione dei ruoli, al perseguimento di tale obiettivo. Ha rivolto un saluto a tutti i Corleonesi ringraziandoli per la fiducia e sollecitandone il coinvolgimento nell'azione amministrativa e garantire una definitiva svolta alle prospettive di Corleone, nel pieno rispetto della legge e contro ogni volgare possibile ritorno a pratiche mafiose". 
Una precisazione necessaria probabilmente per lo "strappo" politico operato dal gruppo consiliare "Diventerà Bellissima", che ha voluto differenziarsi dalla lista di maggioranza "Nuova Luce", costituendo un gruppo a parte. E necessaria anche per "sfidare" l'opposizione del M5s (se Di Maio consentirà di usare il simbolo) sul terreno del confronto sereno nell'interesse della comunità corleonese. Infine, non appare superflua, dopo lo scioglimento per mafia, la precisazione della necessità del pieno rispetto della legge "contro ogni volgare possibile ritorno a pratiche mafiose". In sostanza, Nicolosi ci tiene a far sapere che Corleone deve voltare pagina. Ovviamente, vanno bene le dichiarazioni, ma la differenza vera sarà fatta dalla concreta azione amministrativa. (dp)   

A Corleone il XXXII Torneo internazionale di calcio giovanile


“Si tratta del primo grande evento a Corleone offerto alla città – dice il sindaco Nicolosi - dalla nuova amministrazione comunale. Giovani e Sport un binomio che insieme a tanto altro comunicherà a tutti coloro che seguono ciò che accade nella nostra cittadina (e sono tanti) le cose belle che caratterizzeranno i prossimi mesi ed anni nel segno di una svolta culturale e comportamentale irreversibile”. 
“Vorrei ringraziare il Presidente del Consiglio Pio Siragusa – aggiunge l’assessore allo sport Walter Rà - per aver messo a disposizione l'aula consiliare, casa di tutti i cittadini, per una così bella iniziativa. La valorizzazione dello sport è uno degli obiettivi programmatici di questa amministrazione, non soltanto in funzione di un corretto stile di vita, quanto soprattutto ai risvolti sociali che, anche in occasioni di simili manifestazioni, essa puó e deve avere per la città ed in particolar modo per i giovani”.

Morta Enza Venturelli, storia d'amore spezzata a 20 anni col giornalista Cosimo Cristina

Enza Venturella e Cosimo Cristina

di LUCIANO MIRONE 
Un amore spezzato a vent’anni, quando l’amore è un sogno e quando tutto è bello anche in una terra dove la mafia fa diventare brutte tante cose, un amore che si è ricongiunto ieri, giovedì 13 dicembre 2018, quando il cuore di Enza Venturelli ha cessato di battere ed ha ritrovato, nell’altro mondo, quello del suo Cosimo Cristina. Pochi la conoscevano, eppure Enza era la testimone invisibile della mafia che uccide l’amore, quello vero, quello che si vive a quell’età, quell’amore diventato straziante per i cinquantotto anni successivi, quell’amore eterno. Da quel maledetto 5 maggio 1960, quando Cosimo – il suo Cosimo – che di anni ne aveva venticinque e faceva il giornalista e fu trovato morto, Enza non ha fatto altro che parlare di lui, di quel corpo esanime rinvenuto dentro quella galleria nei pressi di Termini Imerese, con i magistrati che archiviarono il caso come “il suicidio di un cronista fallito”, guardandosi bene dall’ordinare un’autopsia con la quale si sarebbe potuto accertare scientificamente la causa del decesso, a maggior ragione se il corpo si presentava integro e pieno di ecchimosi, con una ferita alla testa più compatibile con una bastonata che con un investimento da treno.