domenica 18 novembre 2018

Asp Palermo. Martedì 20 novembre l'open day della vaccinazione antinfluenzale

Il camper delle vaccinazioni antinfluenzali dell'Asp di Palermo

A disposizione degli utenti anche i camper, 21 ambulatori aperti dalle 9 alle 16.30
PALERMO 17 NOVEMBRE 2018 – Tornano in strada martedì 20 novembre gli ambulatori itineranti vaccinali dell’Asp di Palermo. Saranno utilizzati per completare ed arricchire l’offerta agli utenti in occasione dell’Open Day della vaccinazione antinfluenzale, iniziativa organizzata dall’azienda sanitaria del capoluogo. Sono due i camper, con a bordo medici ed operatori del Dipartimento di prevenzione, che stazioneranno dalle 9 alle 16.30 al PTA Guadagna di via Villagrazia ed al PTA Albanese di via Papa Sergio ovvero le strutture che, più delle altre, registrano un notevole afflusso di utenti. Nella stessa giornata di martedì 20, tutti i centri di vaccinazione (12 della città e 9 della provincia) rimarranno, anch’essi, aperti mattina e pomeriggio.

sabato 17 novembre 2018

Corleone, la via di casa Riina intitolata al giudice Terranova. L'asilo dedicato alle sorelle morte nella strage del '93

L'inaugurazione di via Cesare Terranova
Le tre commissarie del Comune di Corleone sciolto per mafia e il prefetto di Palermo Antonella De Miro assieme agli studenti, per non dimenticare. La via Scorsone dove abita la famiglia del boss Totò Riina da oggi prende il nome del giudice Cesare Terranova. L'asilo nido di contrada Punzonotto è stato invece dedicato alle sorelline Nadia e Caterina Nencioni, uccise con i genitori nella strage di via dei Georgofili, del 1993. "Abbiamo voluto concludere in modo molto simbolico questi due anni di impegno a Corleone", ha detto Giovanna Termini, che con Rosanna Mallemi e Maria Cacciola ha gestito l'amministrazione dopo lo scioglimento per mafia.

venerdì 16 novembre 2018

Corleone, elezioni comunali del 25 novembre. Intervista al candidato sindaco della lista Nuova Luce Nicolò Nicolosi

Corleone, elezioni comunali del 25 novembre. Intervista al candidato sindaco della lista Nuova Luce Nicolò Nicolosi
Il candidato sindaco della lista Nuova Luce Nicolò Nicolosi

Intervista audio a cura del direttore DINO PATERNOSTRO

Corleone, elezioni comunali del 25 novembre. Intervista al candidato sindaco del M5s Maurizio Pascucci

Il candidato sindaco della lista M5s Maurizio Pascucci 

Intervista audio a cura del direttore DINO PATERNOSTRO


Corleone, elezioni comunali del 25 novembre. Intervista al candidato sindaco della lista ViviAmo Corleone, Salvatore Saporito

L'arch. Salvatore Saporito
Corleone, elezioni comunali del 25 novembre. Intervista al candidato sindaco della lista ViviAmo Corleone, Salvatore Saporito 
Intervista audio a cura del direttore DINO PATERNOSTRO

Corleone, l'asilo intitolato alle sorelline Nencioni, la via Scorsone a Cesare Terranova


La Commissione Straordinaria, nell’imminenza della conclusione dell’incarico, desidera inaugurare nella giornata di sabato 17 novembre alle ore 10,00  l’Asilo nido comunale di Via Punzonotto recentemente ristrutturato ed affidato in gestione nell’ambito della programmazione dei fondi P.A.C. del Ministero dell’Interno.
La scuola sarà intitolata alle sorelline Caterina e Nadia Nencioni, vittime innocenti all’età di nove anni e di cinquanta giorni nella strage di Via dei Georgofili a Firenze del 27 maggio 1993. Nella stessa giornata, la Commissione procederà alla nuova intitolazione,  condivisa ed autorizzata dal Prefetto di Palermo Antonella De Miro, della via Scorsone in via Cesare Terranova, dedicando questa strada al magistrato che per primo seppe individuare la forte caratura criminale dei boss corleonesi.

STORIE. Corleone. La via di Riina intitolata a Cesare Terranova, il giudice ucciso dalla mafia

Via Scorsone diventerà via Cesare Terranova

SALVO PALAZZOLO.
C’è una stradina nel cuore di Corleone che racconta un pezzo di storia d’Italia. Storia di mafia, di arroganza e di ossequio ai criminali. Da domani, quella stradina sarà un simbolo di rinascita. La via Scorsone dove abita la famiglia del boss Totò Riina cambia nome. Si chiamerà via Cesare Terranova, in ricordo del giudice istruttore di Palermo che per primo, negli anni Sessanta, indagò sul giovane killer diventato il capo di Cosa nostra. Per quell’inchiesta il magistrato venne ucciso, assieme al maresciallo Lenin Mancuso, il 25 settembre 1979.

Addio a Giovanni Santangelo, punto di riferimento per l’università, la cultura, il sindacato e la sinistra

Giovanni Santangelo
di Pietro Scaglione
“Care compagne e cari compagni, vi porto il saluto dei compagni   francesi   in   lotta   che   occupano   le facoltà   di Parigi”.   Con   queste   parole,  Giovanni   Saverio   Santangelo (illustre   docente   universitario   scomparso   ieri   a   Palermo all’età di 71 anni) infiammava le assemblee studentesche siciliane nel Sessantotto, negli anni cui era uno dei leader del movimento studentesco palermitano.  Il “Maggio francese” affascinava Giovanni Santangelo, che in futuro sarebbe diventato professore ordinario di “Lingua e letteratura francese” e poi, dal 2007, di “Critica letteraria e   letterature   comparate”.   Una   brillante   carriera universitaria iniziata nell’Ateneo di Siena, proseguita nella facoltà   di   Lettere   di   Palermo   con   numerosi   incarichi direttivi e conclusa con la prestigiosa carica di Pro-rettore vicario dell’Ateneo palermitano.

Scomparsa del prof. Santangelo. La Cgil e la Flc di Palermo: “E' stato punto di riferimento dei docenti di sinistra all'Università di Palermo. Persona di grandissima cultura e competenza”

Il prof. Giovanni Santangelo
Scomparsa di Giovanni Santangelo. Il ricordo di Cgil e Flc: “E' stato punto di riferimento dei docenti di sinistra all'Università di Palermo. Persona di grandissima cultura e competenza”. 
La Cgil e la Flc Cgil di Palermo esprimono cordoglio e sono vicini alla famiglia per la morte di Giovanni Saverio Santangelo, 71 anni, docente ordinario di Lingua e Letteratura francese presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli studi di Palermo e prorettore vicario dell'Ateneo palermitano dal novembre 1999 all'ottobre del 2008. “Esprimiamo profonda tristezza e cordoglio e ci stringiamo con affetto ai suoi familiari – dichiarano il segretario generale della Cgil Palermo Enzo Campo e la segretaria generale della Flc Cgil Palermo Franca Giannola - Giovanni Santangelo, storico iscritto del sindacato della Scuola e dell'Università della Cgil, persona illuminata, progressista e di grandissima cultura, francesista emerito, è stato punto di riferimento dei docenti di sinistra dell'Università di Palermo nelle battaglie per i diritti e per l'innovazione all'interno dell'Ateneo. E' stato un grande maestro per i suoi allievi, che lo hanno sempre seguito con attenzione e partecipazione. E ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio nel corso della sua brillante carriera accademica, tra cui la vicepresidenza dell'Istituto Gramsci siciliano”.

Palermo. “Si parta dal lavoro e dallo sviluppo del Mezzogiorno”. Attivo unitario Cgil, Cisl, Uil


Attivo unitario di Cgil, Cisl e Uil venerdì 16 ore 9,30 al San Paolo Palace Hotel. Al centro la “piattaforma” con le proposte da presentare al governo per la legge di Bilancio 2019. “Si parta dal lavoro e dallo sviluppo del Mezzogiorno”. Conclude il segretario nazionale Uil Carmelo Barbagallo.
Venerdì 16, alle ore 9,30, al San Paolo Palace Hotel, si terrà l'attivo dei quadri e dei delegati di Cgil Cisl e Uil Palermo. Al centro della discussione la piattaforma messa a punto da Cgil, Cisl e Uil nel confronto col governo nazionale con le priorità dei sindacati rispetto alla legge di bilancio 2019. Tanti i temi al centro della piattaforma, divisa per argomenti: Sviluppo crescita e occupazione, Riforma fiscale e lotta all'evasione, Mezzogiorno, Ammortizzatori sociali e politiche attive, Previdenza e welfare, Politiche sociali, Povertà, Sanità, Istruzione e conoscenza, Pubblica amministrazione.

Palermo. Al via il primo “Festival Culturale Senza Colore”

Danza Zaouli
Canti e balli inter-etnici ma anche pietanze rappresentative di ogni cultura in un pomeriggio organizzato dall'Unione degli Ivoriani in Sicilia e promosso dalla Consulta delle Culture
Sarà un pomeriggio di festa, pensato per celebrare la sinergia che può nascere dall’incontro tra più culture. Non a caso a promuovere il primo “Festival Culturale Senza Colore”, in programma domenica 18 novembre al Centro Culturale della Zisa, è la Consulta delle Culture di Palermo. Una manifestazione organizzata dall’UN.I.S. , l’Union des Ivoriens en Sicile, cha darà modo di entrare in contatto e conoscere le tante etnie presenti nel nostro territorio. Partner le associazioni “LIFE and LIFE” e “ Donne di Benin City”, insieme al Cesvop«È praticamente il primo grande evento che la Consulta promuove in città - spiega Ibrahima Kobena, presidente della Consulta delle Culture -. Un’occasione per celebrare l’incontro tra tante etnie ma soprattutto con la città nella quale viviamo e lavoriamo ormai da tempo. Un modo per fare conoscere, a chi non ne ha sino a ora avuto la possibilità, le nostre usanze e tradizioni. Il canto, il ballo e la cucina saranno il nostro passepartout per aprire cuori e menti».

martedì 13 novembre 2018

Alex Zanotelli sulla conferenza di Palermo sulla Libia: “Macché pace è una conferenza per il petrolio”

Padre Alex Zanotelli

GIORGIO RUTA
«Chiamiamola con il suo nome: è una conferenza per il petrolio». Il missionario comboniano Alex Zanotelli è il volto simbolo del controvertice organizzato dalle sigle della sinistra contro il summit di villa Igiea. «Abbiamo lasciato nel caos questo Paese e adesso stringiamo accordi per abbandonare i migranti nelle carceri libiche», continua il prete che adesso vive nel rione Sanità a Napoli. Una stoccata la riserva ai 5stelle: «Sul Muos sono scoppiate le loro contraddizioni: non hanno una visione critica d’insieme».
Perché contrastare una conferenza il cui intento è la stabilizzazione della Libia?
«Noi siamo grati al governo italiano che vuole mettere pace in Libia, ma noi critichiamo il metodo con cui si vorrebbe raggiungere questo scopo. Ci dimentichiamo che questo Paese era una nostra colonia, che i libici ci odiano a morte: abbiamo ammazzato lì, dicono gli storici, 100mila persone. Dovremmo chiedere intanto scusa per questo, prima di sederci al tavolo. E poi, facciamo finta di non ricordare che la situazione di caos attuale l’abbiamo provocata noi, Francia in primis. Per il petrolio abbiamo fatto fuori il nostro ex amico Gheddafi, lasciando la Libia nella confusione, e adesso pretendiamo di risolvere i loro problemi. Questa non è una conferenza per il popolo libico, ma per la gestione del petrolio, diciamolo chiaramente».

Corleone. I candidati sindaco, le liste e i programmi che partecipano alle elezioni comunali del 25 novembre

Fra meno di 15 giorni gli elettori corleonesi saranno chiamati a votare per eleggere il sindaco e il consiglio comunale, dopo due anni di commissariamento per mafia. Pensiamo di fare cosa utile pubblicando tutte le liste e i programmi presentati dai candidati sindaco.

IL PROGRAMMA DI NICOLO' NICOLOSI


IL PROGRAMMA DI MAURIZIO PASCUCCI


IL PROGRAMMA DI SALVATORE SAPORITO

lunedì 12 novembre 2018

Cefalà Diana: assenteismo, eseguita misura cautelare per 5 dipendenti pubblici

Il municipio di Cefalà Diana

CEFALÀ DIANA: Nella giornata odierna, i Carabinieri della Stazione di Villafrati, tenendo fede alla vocazione territoriale, connessa per altro, alla dislocazione capillare nel territorio nazionale, hanno dato esecuzione all’Ordinanza applicativa della misura cautelare personale che impone l’obbligo di presentazione giornaliero alla Polizia Giudiziaria, nei confronti di 5 dipendenti pubblici, di cui  2 comunali e 3 del Consorzio Intercomunale Rifiuti, Energia, Servizi (Co. In. R.E.S.). Il provvedimento è stato emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, sulla base delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Termini Imerese ed affidate ai Carabinieri della Stazione di Villafrati. In particolare, risultanze investigative hanno permesso di rilevare come i dipendenti in argomento (inquadrati in diversi settori dell’Amministrazione comunale, quali l’area Tecnica, l’Economato e gli Affari Generali, nonché del Consorzio Intercomunale Rifiuti, Energia, Servizi – Co. In. R.E.S.) ponessero sistematicamente in essere condotte fraudolente, assentandosi ripetutamente durante l’orario di servizio/lavoro, per diverse commissioni personali, tra cui fare la spesa, giocare alle slot machine o per custodire i propri animali. Nel corso dell’inchiesta, sono state vagliate anche le posizioni di ulteriori 15 indagati, pubblici lavoratori dei suddetti enti, la cui posizione personale è stata ritenuta meno pericolosa ai fini cautelari e le condotte penalmente rilevanti di lieve entità.


Palermo. Difende la stampa, bufera su Forello. Addio al posto di capogruppo M5s

Ugo Forello
di Salvo Cataldo
Un post in difesa dei giornalisti attaccati da Di Maio e Di Battista provoca la reazione del mondo grillino. Randazzo nuova guida a Sala delle Lapidi
PALERMO - Il passaggio del testimone era previsto da tempo ma gli eventi delle ultime ore hanno causato a una "accelerazione", come confermano fonti qualificate, di quel percorso che porterà Ugo Forello a lasciare il ruolo di capogruppo M5s al consiglio comunale di Palermo. In pole position come successore del fondatore di Addiopizzo c'è Antonino Randazzo, il cui nome dovrebbe essere ufficializzato nelle prossime ore. Il "disagio", manifestato più volte dall'ex candidato sindaco pentastellato rispetto alla linea adottata dal movimento su alcuni temi, si concretizza con un nuovo post sul profilo Facebook privato di Forello che interviene sul dibattito innescato dalle parole di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista contro la stampa. "Nè puttane, nè infami - le parole del capogruppo - è sempre errato fare di un erba un fascio... E attaccare così un'intera categoria che è formata, come tutte le altre, e come del resto il mondo intero, di individui, più o meno, corretti e leali e non...".

Intervista a Giuseppina Paterniti. "Da Bruxelles alla guida del Tg 3. La mia Sicilia è nostalgia e punto di riferimento"

Giuseppina Paterniti

DANIELE IENNA
Succeduta a Luca Mazzà, adesso dirige il Tg3. Siciliana ed europeista, Giuseppina Paterniti ha ricevuto la nomina dall’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini nell’ambito dei nuovi assetti.
Direttrice, a chi dedica il suo nuovo incarico?
«Ai miei telespettatori, perché saranno loro la nostra barra. Sono loro che hanno diritto ad avere una informazione completa. Non possiamo venire meno a questo dovere. Dobbiamo garantire un giornalismo indipendente e corretto, perché sappiamo, e ne siamo consapevoli, che noi cronisti siamo i cani da guardia della democrazia. Senza il nostro dovere compiuto fino in fondo, la democrazia non si regge».
Qual è il suo legame con la Sicilia?

domenica 11 novembre 2018

L’arma dei carabinieri rafforza la sua presenza in Sicilia


PALERMO: nei prossimi giorni giungeranno in Sicilia 234 giovani Carabinieri, che andranno a rafforzare gli organici delle stazioni dell’Arma presenti nell’isola.
Il robusto contingente di nuovi Carabinieri consentirà di incrementare il numero di servizi preventivi/repressivi svolti dai colleghi già presenti in loco, secondo le esigenze operative individuate dal Comandante della Legione, il Generale di Brigata Giovanni Cataldo, al Comando dallo scorso 4 settembre. Nello specifico, è prevista l’assegnazione dei militari neo giunti in molte delle 400 Stazioni Carabinieri dislocate in quasi ogni Comune dell’isola.

La lettera di Floriana Di Marco, moglie del dott. Giuseppe Liotta

Giornale di Sicilia, domenica 11 nov 2018

sabato 10 novembre 2018

Interessante convegno sulla legalità all'Università L.U.de:S. di Lugano

Un momento del convegno di Lugano sulla Legalità. Da sx: Alfredo
De Filippo, Michele Prestipino, Dino Paternostro

DINO PATERNOSTRO
Lugano, circondata dal suo splendido lago, ha sicuramente il suo fascino. Per chi – come me - viene dal sud Italia, dalla Sicilia, ha il suo fascino anche la pulizia e l’ordine di questa città svizzera, che un tempo accoglieva tanti nostri anarchici perseguitati in patria. Ma lo scorso 9 novembre, insieme a questa fascinazione, c’è stata anche la soddisfazione di avere vissuto una mattinata significativa, dedicata al tema della “Legalità”, con gli studenti dell’Università L.U.de.S. Lugano Campus, con il dott. Michele Prestipino, Procuratore aggiunto della Dda di Roma, con l’avv. Alfredo De Filippo, col direttore dott. Fausto Gennuso e con la presidente della Ludes Manuela Di Martino. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Anche la città di Corleone ha partecipato alle esequie del dott. Liotta

Il gonfalone del comune di Corleone
La Commissione Straordinaria, nella giornata odierna ha presenziato alle esequie del dott. Giuseppe Liotta portando ai familiari la calorosa vicinanza della Città di Corleone, anche con la presenza del Gonfalone comunale. La moglie ha voluto rendere un ringraziamento a tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di ricerca, alle Forze di Polizia, al Volontariato ed alla Città di Corleone tutta che ha sempre dimostrato affetto al medico nel corso del breve periodo in cui ha prestato servizio presso l’Ospedale dei Bianchi. Nella stessa giornata, volendo rendere omaggio alla figura del pediatra tragicamente scomparso, è stata posta una composizione floreale presso il Parco delle Rimembranze nella Villa comunale ove è stata altresì collocata una targa commemorativa in ricordo dei caduti corleonesi durante la I Guerra Mondiale ed una  corona di alloro.
Corleone, 10 novembre 2018
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Termini  - Mallemi - Cacciola

Palermo, silenzio e commozione ai funerali del medico ucciso dal fango

I funerali del dott. Giuseppe Liotta

Silenzio, commozione e tante lacrime. Ci sono le autorità ma soprattutto tanta gente comune, oltre ad amici e conoscenti, ai funerali di Giuseppe Liotta, il medico pediatra morto in seguito all'alluvione dello scorso weekend. Fiori bianchi sulla bara in legno scuro mentre la folla in silenzio si stringe attorno alla moglie, anche lei medico e ai parenti. Persone comuni che hanno voluto essere presenti al funerale del medico dei bambini, molto apprezzato e conosciuto in città, che con profondo senso del dovere si era messo in macchina per raggiungere il luogo di lavoro, l'ospedale di Corleone, nonostante le condizioni meteo proibitive ed un allerta meteo "rossa".

Aveva detto che l'ospedale di Corleone era quasi morto. Adesso il dott. Tomasello chiarisce...

L'ospedale di Corleone
Chiarimenti in merito all’intervista del 07/11/2018 al Giornale di Sicilia 
La dichiarazione rilasciata al Giornale di Sicilia e pubblicata il 07 novembre 2018, in merito alla scomparsa del collega Giuseppe Liotta, che ha creato uno strascico di polemiche, nella cittadinanza di Corleone e dei paesi limitrofi, e che, è stata estrapolata da un’intervista telefonica durata circa 20 minuti, ha poco a che fare col reale significato delle mie parole. Il riferimento all’esiguo numeri di nascite, nel presidio ospedaliero di Corleone, insieme alla presenza di strade di collegamento disastrate, soprattutto nel periodo invernale, aveva il significato di evidenziare la necessità, d’ora in poi, di garantire con i fatti, e non solo con le parole, la sicurezza degli operatori sanitari e delle pazienti. Ribadisco che non è accettabile perdere la vita in questo modo e nello svolgimento del proprio lavoro.

Corleone, oggi lutto cittadino per le esequie del dott. Giuseppe Liotta

La Commissione Straordinaria ha proclamato il lutto cittadino per domani 10 Novembre 2018 nel giorno delle esequie del dottor Giuseppe Liotta.  
Nel rinnovare il cordoglio alla famiglia, l’amministrazione ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta sugli edifici comunali e pubblici e un minuto di silenzio negli uffici comunali e pubblici aperti alle ore 10:30. Per esprimere vicinanza alla famiglia, durante il corso della cerimonia funebre, cioè dalle 10:30 alle 12:00, tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali, produttive ed i titolari di attività private, possono manifestare la propria adesione al lutto nelle forme ritenute più opportune. 
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Termini    Mallemi    Cacciola

giovedì 8 novembre 2018

Il comune di Corleone proclama il lutto cittadino per la tragica scomparsa del dott. Giuseppe Liotta

La Città di Corleone si stringe attorno al dolore della moglie,  dei figli e dei  familiari tutti di Giuseppe Liotta, medico che ha perso la vita mentre, spinto da forte senso del dovere,  si stava recando all'ospedale dei” Bianchi di Corleone, a seguito degli eventi calamitosi che hanno interessato la provincia di Palermo e il territorio del corleonese nella giornata del 3 novembre 2018.
La Commissione straordinaria  a nome della cittadinanza tutta intende esprimere vicinanza e manifestare  in modo solenne il dolore della intera comunità corleonese per la tragica scomparsa  del giovane medico proclamando  per il giorno delle esequie una giornata di lutto cittadino.
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Termini   Mallemi   Cacciola

È stato trovato il corpo del dott. Giuseppe Liotta

di Silvia Iacono
È stato trovato questa mattina il corpo di Giuseppe Liotta, il medico palermitano disperso sabato sera durante l'ondata di maltempo che ha flagellato la regione tra Ficuzza e Corleone. A individuarlo agenti della polizia e gli uomini del corpo nazionale soccorso alpino a bordo di un elicottero partito da ÈBoccadifalco. Il cadavere del pediatra è stato trovato in territorio di Roccamena in un vigneto invaso dal fango, vicino alla Sp 4. Il terreno appartiene a un'azienda vitivinicola corleonese. Una volta individuato il corpo dall'elicottero, gli uomini del corpo nazionale soccorso alpino si sono calati in una zona vicina e a piedi, in mezzo a cumuli di fango alti un metro hanno raggiunto il cadavere che deve essere ancora identificato. I ricercatori avevano ripreso questa mattina le operazioni dal ponte Aranci all'incrocio con la Sp4. 

mercoledì 7 novembre 2018

Corleone. Coro di proteste contro il dott. Tomasello, che ha definito "struttura quasi morta" l'ospedale di Corleone

L'incredibile dichiarazione del dott. Sandro Tomasello, vice-segretario provinciale del sindacato medico "Cimo": "Fa rabbia il fatto che si rischia la vita per andare a lavorare in una struttura quasi morta, dove si effettuano pochissime prestazioni. Basti dire che si fanno 190 parti contro i 500 previsti".
"Nessuno può permettersi di definire l'Ospedale di Corleone "una struttura quasi morta, dove si effettuano pochissime prestazioni" - replica Giuseppe Crapisi, animatore di tante lotte per salvare la struttura - specialmente speculando sulla morte di un medico che per amore del suo lavoro e probabilmente di questo territorio ha fatto di tutto, mettendo a rischio la sua stessa vita, per arrivare fino al suo posto di lavoro. Gli eventi anzi dimostrano proprio quanto disagiato sia il territorio del corleonese, questo stato di cose ci ha permesso di ottenere dal Ministero della Salute la deroga per il punto nascita. A Corleone ci lavorano tanti medici e tanti operatori che fanno di tutto e lavorano in qualsiasi condizione per salvaguardare la nostra salute".
Con tutto il dolore del mondo per la tragedia che ha colpito il dott. Giuseppe Liotta, forse Tomasello non ha riflettuto sul fatto che anche gli abitanti di questa nostra città e di questa nostra zona interna del Corleonese hanno diritto alla vita. Che anche le 190 mamme che partoriscono nel nostro ospedale hanno il diritto ad essere rispettate ed aiutate, proprio perchè vivono in una zona disagiata anche dal punto di vista viario come la nostra.
Semmai, tutti insieme dobbiamo pretendere che lo Stato, la Regione, i Comuni e l'Unione Europea facciano interventi massicci per mettere in sicurezza le nostre strade e i nostri corsi d'acqua, dopo aver rapidamente e con rigore monitorato l'assetto idrogeologico del territorio.
Dino Paternostro

Corleone, gli imprenditori agricoli che hanno subito danni dall'alluvione devono presentare urgentemente istanze di segnalazione

Aziende agricole in ginocchio

La Commissione Straordinaria comunica che l’Assessorato Regionale dell’Agricoltura ha reso noto che gli imprenditori agricoli che hanno subito danni a causa degli eventi alluvionali del 2 novembre u.s. possono presentare, con ogni urgenza, le istanze per la segnalazione dei danni alle aziende utilizzando i modelli predisposti. Sul sito del Comune è possibile prendere visione della comunicazione dell’Assessorato Regionale e scaricare i modelli da utilizzare per le segnalazioni.
La commissione straordinaria

La Regione ha inserito anche Corleone tra i comuni in stato di calamità naturale

La scuola media allagata

La Commissione Straordinaria rende noto che la Giunta Regionale, con deliberazioni n. 421 e 422 del 4 novembre 2018, ha deliberato la dichiarazione dello stato di calamità naturale e la richiesta di estensione della dichiarazione dello stato di emergenza per i gravi danni provocati dagli eventi meteo avversi che hanno interessato anche il Comune di Corleone nei giorni 2,3 e 4 novembre 2018.
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA

Il medico disperso. L’ansia dei colleghi: "dobbiamo trovare Giuseppe"


Romina Marceca
All’ospedale di Corleone i dottori fanno i turni per sostituire Liotta Si scava a mani nude in una zona circoscritta
I medici si incrociano nei corridoi dell’ospedale dei " Bianchi" di Corleone al mattino, alla sera, al pomeriggio. La domanda che si rivolgono è sempre la stessa: « Novità? » . Nessuna purtroppo. Al terzo giorno di ricerche la speranza resta ma si affievolisce sempre di più. Si scava a mani nude in contrada Raviotta, adesso, per trovare il pediatra Giuseppe Liotta, scomparso nel nulla la sera di sabato mentre stava andando in ospedale a dare il cambio turno a una collega. Una sua collega lo aspettava quella sera per andare a casa ma Liotta non è mai arrivato in ospedale. La stessa collega che gli aveva suggerito di restare a casa, di non partire con quel tempaccio.

Sicilia. Frane e alluvioni, mappa del rischio: bombe inesplose in 9 paesi su 10

La Sicilia è una polveriera idrogeologica

GIORGIO RUTA
In Sicilia il pericolo idrogeologico è esteso mille chilometri quadrati. Dalla costa tirrenica al centro storico di Palermo, ecco i punti "caldi".
Se le mappe dei rischi potessero parlare, direbbero: «Ve lo avevamo detto». Nella cartina della Sicilia elaborata dal ministero dell’Ambiente ci sono tanti puntini rossi e blu, e ognuno di questi indica un’area in cui ci sono pericoli di frane e alluvioni. Molti coincidono con i territori colpiti dal maltempo di questi giorni. Dalla costa tirrenica del Messinese alla valle del Simeto, passando per il sud della Sicilia, le "bombe" pronte a esplodere sono centinaia. Abusivismo e incuria sui letti dei fiumi sono i detonatori, in una regione in cui nel 90 per cento dei comuni ci sono aree pericolose. Il viaggio nella piantina dell’Isola a rischio può partire proprio da Casteldaccia: contrada Dagale Cavallaro. La villetta affittata dalla famiglia Giordano in cui hanno perso la vita nove persone è stretta fra il pericolo crollo del costone dietro e tra il rischio esondazione del fiume davanti.
La tragedia era annunciata.

martedì 6 novembre 2018

Corleone, la Cgil è vicina alla famiglia del dottore Giuseppe Liotta

La macchina del medico scomparso
“Aziende e scuole in difficoltà per i danni del maltempo. Il paese sta reagendo in maniera collettiva al disastro. Urgente l'intervento dello Stato per salvare il territorio”.
Palermo 5 novembre 2018 – La Camera del Lavoro di Corleone esprime cordoglio per le vittime del nubifragio del 3 novembre in provincia di Palermo e vicinanza alla famiglia del dottor Giuseppe Liotta, disperso nelle campagne del corleonese. La Cgil lancia l'allarme per le difficoltà che sta affrontando l'intera comunità di Corleone, dove si contano enormi danni causati delle forti piogge, alle infrastrutture, alle aziende agricole, alle attività commerciali.

L’intervista. Victoria De Grazia: “Macchè mafia, lo sbarco in Sicilia fu una conquista molto dura”


ENRICO DEL MERCATO
C’è un filo che lega Victoria De Grazia, storica, docente alla Columbia university di New York, alla Sicilia: le origini della sua famiglia e un pezzo della vita di suo padre che in Sicilia ci tornò nel luglio del 1943, con la divisa di soldato americano per partecipare allo sbarco che cambiò le sorti della seconda guerra mondiale. Adesso, in Sicilia, ci è tornata lei, invitata dall’ufficio culturale del consolato Usa di Napoli, proprio per parlare della “Operazione Husky”. Ieri è stata a Catania, oggi sarà all’università di Palermo al collegio San Rocco alle 12.
Professoressa De Grazia, settantacinque anni dopo lo sbarco alleato sulle coste siciliane bisogna chiedersi se l’operazione Husy può essere considerata l’evento determinante delle sorti del conflitto. Lei che ne pensa?
«Beh, certo non è l’assedio di Stalingrado, perché si tratta di un’operazione a lungo pianificata, che in pratica non prevedeva rischi di fallimento. Però, di sicuro, lo sbarco in Sicilia segna l’inizio della disfatta del progetto imperiale dell’Asse. E porta alla caduta di Mussolini. Ecco, in questo senso, insieme allo sbarco in Normandia e alla battaglia di Stalingrado lo si può inserire tra gli eventi determinanti della seconda guerra mondiale».
Lei parla di rischi di fallimento al minimo per la preparazione dello sbarco in Sicilia. Perché?

Il dott. Liotta alla moglie: “C’è fango ovunque, geolocalizzami”


GIUSI SPICA
L’ultima telefonata del pediatra Liotta alla moglie, stava andando all’ospedale di Corleone per il turno serale
L’ultima chiamata, prima di essere inghiottito dal nulla, l’ha riservata alla moglie: «C’è fango ovunque. Geolocalizza la mia auto con lo smartphone » . Sono le 19,45 del 3 novembre e tra un quarto d’ora deve essere in camice bianco per visitare i bambini della Pediatria dell’ospedale di Corleone. Ma in reparto Giuseppe Liotta, 40 anni, non arriverà mai. Alle 20 il suo cellulare non dà più segni di vita. Di lui, fino a ieri a tarda sera, erano stati ritrovati solo brandelli del giubbotto, i jeans e la cintura: erano a qualche centinaio di metri dall’auto arenata nel fango.
Spera ancora di vederlo rientrare dalla porta di casa la moglie Floriana che sabato lo ha visto uscire per andare verso quel lavoro che aveva ottenuto dopo dieci anni di precariato. Prima di salutare i figli di 3 e 6 anni, Giuseppe studia su Google il percorso. Nella chat di whatsapp creata dai colleghi, in molti gli sconsigliano di mettersi al volante. Anche Giulia Montalbano, la dottoressa che lo aspetta a Corleone per il cambio di turno, lo scoraggia: « Resto io per la notte ». Nemmeno lei se la sente di tornare a casa, a Bagheria, con quel tempaccio. Ma è tutto inutile. Alle 18 Giuseppe si mette in auto, confortato dal cielo che a Palermo non sembra così nero. Alle 19,30 la dottoressa lo richiama per dirgli di tornare indietro. Ma è tardi: « Sono incolonnato davanti a un furgone, siamo bloccati da una massa di fango», le dice.

Medico inghiottito dal maltempo, terza notte di ricerche nel Corleonese

Le ricerche del medico scomparso

Terza notte di ricerche del medico palermitano Giuseppe Liotta, di 40 anni, di cui si sono perse le tracce sabato sera mentre si recava in ospedale a Corleone (Palermo). Ieri i soccorritori hanno rinvenuto brandelli di vestiti del pediatra, una cintura, parti di un giubbotto e di pantaloni. La sua auto, un suv, è stata rinvenuta nel tratto stradale Ficuzza-Corleone, in contrada Raviotta. Le operazioni di ricerca sono coordinate dai Vigili del Fuoco, presenti con unità cinofile e S.A.F. (Soccorso Alpino Fluviale), con il concorso di personale delle Forze di polizia, dell'Esercito, del Corpo Forestale Regionale, del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, di varie associazioni di volontariato, della Croce Rossa Italiana. Sabato sera, intorno alle 19, gli ultimi contatti con la moglie, Floriana, anche lei medico pediatra, a cui ha detto che il fango aveva invaso tutta la strada. Aveva anche chiesto di geolocalizzare la sua auto. Da quel momento il silenzio.
La Repubblica Palermo, 6 nov 2018

Agricoltura. Corrao (M5S): “No alla follia del grano seminato ogni 3 anni”

Il grano siciliano

Palermo 6 novembre 2018 - “Da anni mi batto per tutelare la granicoltura siciliana e anche questa volta farò le barricate affinché sia approvata dal Ministero delle Politiche Agricole la deroga proposta dal mondo granicolo siciliano per salvare la produzione di grano nella nostra isola”. Ad annunciarlo è il parlamentare europeo del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao a proposito del decreto ministeriale n. 6793 del 18 luglio 2018 sulla produzione biologica e l’etichettatura. “Quel decreto tra le tante cose - spiega Corrao - imponeva anche una norma pericolosa: una rotazione colturale contraria alla storia millenaria della Sicilia e alle regole agronomiche del nostro territorio, che di fatto avrebbe ridotto la possibilità di seminare il grano duro da tre a due anni in un quinquennio. Dunque, a conti fatti, una riduzione stimata del 33% del grano siciliano e il rischio che il vuoto di produzione fosse colmato con importazioni estere”.

giovedì 1 novembre 2018

Per una Corleone città aperta, ma (speriamo) impermeabile ai mafiosi

Il Municipio di Corleone

DINO PATERNOSTRO
Finito il tormentone sui candidati a sindaco (due-tre-quattro o più...) e presentate le liste collegate per il consiglio comunale, in attesa delle prime "uscite" dei protagonisti, si possono cominciare a fare le prime considerazioni. 
A Corleone il prossimo 25 novembre si celebreranno le prime elezioni comunali dopo il trauma politico, sociale e psicologico dello scioglimento per infiltrazioni mafiose. E si vede. La coalizione che nel 2012 sosteneva la sindaca Savona ci ha provato, ma non è riuscita a ripresentarsi, nemmeno al netto degli “impresentabili” per legge. Solo il M5S presenta una lista col simbolo di partito, sperando sull'onda lunga delle politiche. Le altre due liste sono rigorosamente civiche, con la rivendicazione di questo loro "civismo". Difficile pensare ad un atto di generosità nei confronti della città. Più probabile, invece, la consapevolezza che i simboli dei partiti tradizioni in questo momento politico non tirano molto. Quindi, avanti col civismo!

Corleone, la Cgil e Legacoop, con la Commissione straordinaria, ricorderanno Bernardino Verro

In occasione del 103° anniversario dell’uccisone di Bernardino Verro, Sabato 3 novembre, alle ore 10,30, la camera del lavoro di Corleone, assieme alla lega delle cooperative e al comune di Corleone, lo  ricorderà sul luogo del suo assassinio. In questo momento particolare per la città di Corleone, appare importante  una riflessione sulla figura di Verro, leader dei fasci siciliani, fondatore della coop "Unione Agricola" e primo sindaco Socialista di Corleone. Tra meno di un mese i cittadini di Corleone andranno alle urne per scegliere il sindaco e i propri rappresentanti in consiglio comunale dopo due anni di commissariamento dovuto allo scioglimento per mafia del’ultima amministrazione democraticamente eletta.

Corleone, sabato mattina la Commissione straordinaria ricorderà Bernardino Verro

Bernardino Verro
Sabato 3 novembre 2018, alle ore 10:30, nell’anniversario della morte di Bernardino Verro, si terrà una cerimonia di commemorazione con la deposizione di una corona davanti alla lapide che ricorda il barbaro omicidio, nella via B. Verro.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
(Termini – Mallemi – Cacciola)

Elezioni a Corleone: Nicolosi, Pascucci e Saporito in corsa per la poltrona di sindaco

Articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia del 1° novembre 2018


Cgil Sicilia: giovedì 8 novembre al via a Palermo il congresso regionale


L'assise del sindacato si concluderà sabato 
Palermo, 31 ott- Si terrà nei giorni 8 ( inizio ore 16) , 9 e 10 novembre, presso l’hotel San Paolo Palace di Palermo, il XVI congresso della Cgil Sicilia. Vi parteciperanno 302 delegati in rappresentanza di 386.139 iscritti. Il congresso regionale è stato preceduto da 1.656 assemblee nei luoghi di lavoro e nei territori che hanno visto la partecipazione di 100.438 tra lavoratori e pensionati. Le assemblee hanno discusso e votato i documenti congressuali: quello di maggioranza, “Il lavoro è”, ha ottenuto il 99,71% dei voti. Il secondo documento “Riconquistiamo tutto” ha ottenuto lo 0,29% dei consensi. Alle assemblee sono seguiti i congressi nei territori e della quelli delle strutture regionali di categoria. “ Si è trattato di un grande momento di partecipazione democratica- dice Saverio Piccione, segretario d’organizzazione della Cgil Sicilia- di dibattito e di confronto sulle linee dell’azione della Cgil per i prossimi quattro anni, sui temi del lavoro, dei diritti, dello sviluppo economico.

mercoledì 31 ottobre 2018

L’antimafia tra cosa nostra e cosa mia

Salvatore Campo
Gery Palazzotto
Se è vero che l’ironia è una facoltà a numero chiuso, ci sono occasioni in cui è impossibile non scorgere un disegno cosmico, quindi universale, dietro ai suggerimenti della cronaca.
Prendete il caso di Salvatore Campo, presidente dell’associazione antiracket di Aci Castello, arrestato perché imponeva il pizzo ai suoi associati, emblematico caso di notizia che a seconda dei punti di vista può preoccupare o far scassare dalle risate. Da un lato il dramma degli estorti che passano da un esattore del racket a uno dell’antiracket, come dire da mi manda “cosa nostra” a mi manda “cosa mia”; dall’altro il finale grottesco di una sceneggiata antimafia che da troppi anni confonde carriere con business, galantuomini con lestofanti.

Corleone. Presentata la terza lista, capeggiata dall'arch. Saporito

L'arch. Salvatore Saporito
IL COMUNICATO STAMPA
La nostra candidatura nasce dall’impegno quotidiano dalla volontà di dare voce alle richieste dei cittadini corleonesi che chiedono un rinnovamento della classe amministrativa che possa essere da input per fare rialzare la città.
"Viviamo Corleone" è la lista civica che va oltre i colori e le appartenenze o identificazioni politiche. Viviamo Corleone è una lista civica che vanta al suo interno la presenza di donne, uomini che nel corso di questi anni si sono spesi costantemente nei vari ambiti (sport, sociale, ambiente, economia) per il territorio. ViviAmo Corleone si basa anche sull’impegno politico del movimento politico ORA Corleone che si è contraddistinto per la difesa di importanti servizi per la città.