sabato 2 dicembre 2017

"Portella, i braccianti, la memoria": Tutti in piedi al "Majorana" per applaudire il docufilm Uila Uil

Un momento della presentazione del docu-film
Tutti in piedi, per un lunghissimo applauso. Ha commosso, coinvolto, fatto riflettere il docufilm “Portella, i braccianti, la memoria” che è stato proiettato la mattina del primo dicembre su iniziativa della Fondazione Uila “Argentina Altobelli” nella palestra dell’Istituto secondario superiore “Majorana” di Palermo, affollata da studenti, insegnanti, personale della scuola. Con loro i segretari generali di Uil e Uila, Carmelo Barbagallo e Stefano Mantegazza, e altri esponenti dell’organizzazione dei lavoratori. Sul parterre e negli spalti, alcuni parenti delle vittime della “strage ignorata” di contadini e sindacalisti, assassinati dalla mafia negli anni Quaranta in Sicilia. Nel video inedito, realizzato da Fabrizio De Pascale e Roberto Carotenuto, anche l’ultimo appello lanciato dal compianto storico e saggista Giuseppe Casarrubea, figlio di un martire delle lotte agrarie: “A questo presidente della Repubblica chiediamo almeno un riconoscimento del valore esercitato da questi sindacalisti, per avere consegnato agli italiani un Paese vivibile grazie alle lotte e al sangue che è stato sparso per un mondo diverso”. 

E’ stata la dirigente scolastica dell’Istituto tecnico palermitano, Melchiorra Greco, a dare inizio all’evento. Dopo la proiezione del docufilm, Antonella Azoti e Placido Rizzotto – figlia e nipote di due martiri delle lotte per i diritti dei braccianti – hanno portato la loro testimonianza. Antonella Azoti, tra l’altro, rivolgendosi agli alunni del “Majorana” ha esclamato: “Mio padre è vostro padre”. Nel corso della mattinata sono quindi intervenuti i segretari generali di Uil e Uila Sicilia Claudio Barone e Nino Marino, il presidente della commissione consiliare Pubblica istruzione e Politiche giovanili del Comune di Palermo, Francesco Bertolino, il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Marco Anello, gli storici Michelangelo Ingrassia e Pippo Oddo gli autori del libro “Una strage ignorata”, Dino Paternostro e Pierluigi Basile. Proprio Dino Paternostro ha affermato: “I caduti del movimento contadino ci insegnano che la nostra antimafia non è nata nel ’92, dopo Capaci e via D’Amelio. La Sicilia ha un’antimafia antica quanto la mafia”.
Nel suo intervento, il leader della Uil Carmelo Barbagallo ha ricordato la battaglia mai conclusa contro Cosa Nostra – “oggi, la mafia s’è sommersa ma non è scomparsa” – e lanciato un appello ai giovani perché rivendichino legalità, diritti: “Ribellatevi! Io ho fiducia in voi, dateci una mano”. Il segretario generale Uila, Mantegazza, ha invece annunciato il concorso “Portella, i braccianti, la memoria”: sarà rivolto agli studenti degli Istituti tecnici e professionali per l’Agricoltura della Sicilia, ai vincitori andranno in premio viaggi sulla “Nave dei Libri” che fa rotta ogni anno tra Civitavecchia e Barcellona, oltre a buoni per l’acquisto di volumi. Mantegazza, che s’è soffermato sulla “scommessa grande della Uila” impegnata a far conoscere agli studenti la storia del movimento dei lavoratori, ha concluso citando una frase-chiave del Diario di Anna Frank: “La verità è tanto più difficile da sentire quanto più a lungo la si è taciuta”.

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