mercoledì 20 dicembre 2017

A Corleone, la Flai Cgil provinciale ricorda il capolega Luca Nicolosi

Michela Nicolosi riceve la targa in memoria del padre
Stamattina, nel salone del complesso architettinico di S. Agostino a Corleone, si è riunito il direttivo provinciale della Flai-Cgil di Palermo per l'approvazione del bilancio di previsione 2018 e l'analisi dell'attuale situazione politico-sociale. Durante i lavori il segretario della Flai di Palermo, Dario Fazzese, a nome dell'organizzazione, ha voluto ricordare il compagno Leoluca Nicolosi, scomparso il 15 aprile del 2015 per un incidente. Erano presenti alla cerimonia la moglie di Nicolosi Vincenza Piranio, la figlia Michela e la sorella Lucia. Alla figlia Michela Fazzese ha consegnato una targa ricordo con questa frase significativa di Giuseppe Di Vittorio: "Ogni piccolo contributo di ogni militante confluisce nel maestoso fiume della nostra storia". A ricordare il contributo di Luca Nicolosi, per tanti anni capolega della Flai Cgil di Corleone, è stato Dino Paternostro, responsabile del Dipartimento legalità della Cgil di Palermo, che per anni ha operato accanto a Luca nella qualità di segretario della Camera del lavoro di Corleone. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
Ha portato un saluto l'attuale segretario della Camera del lavoro di Corleone, Cosimo Lo Sciuto. E' intervenuto il compagno Enzo Campo, segretario della Camera del lavoro di Palermo. Ha concluso i lavori  la compagna Sara Palazzoli, della Segreteria nazionale della Flai Cgil.  
Luca Nicolosi
RIPUBBLICHIAMO il discorso tenuto da Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone per i funerali di Luca Nicolosi, nella Chiesa di San Domenico, giovedì 16 aprile 2015:
Non ci sembra vero. Il carissimo Luca Nicolosi non è più con noi. Lo stiamo accompagnando per l’ultimo viaggio. Siamo ancora sconvolti e addolorati. Siamo stati ieri all'ospedale di Corleone, poi alla camera mortuaria e, infine, a casa sua, in via Colletti, in quella casa di cui era giustamente orgoglioso, perché realizzata con sacrifici. Non abbiamo più parole, non abbiamo più lacrime. 
Abbiamo conosciuto Luca tanti anni fa, alla fine degli anni ’90, alla Cgil, il sindacato dove ha militato tutta la vita. Lui, operaio forestale, è diventato capolega della Flai di Corleone. Era un punto di riferimento per tutti gli altri operai, un punto di riferimento costante per me, durante questi anni in cui ho svolto il ruolo di segretario della Camera del lavoro di Corleone. Luca lottava per il lavoro produttivo alla forestale, voleva che la forestale cambiasse e che gli operai venissero apprezzati per le loro qualità professionali e per il loro impegno. E fino all’ultimo, fino a venerdì 10 aprile è stato a Palermo, con una delegazione di operai di Corleone, alla manifestazione indetta unitariamente dai sindacati per chiedere una svolta nella politica della forestazione in Sicilia.
Luca s’impegnava insieme a tutta la CGIL per dare dignità e memoria ai caduti del movimento contadino nella lotta contro la mafia, a cominciare da Placido Rizzotto, alle cui cerimonie annuali non mancava mai. Fino all’ultima, quella dello scorso 10 marzo. Era orgoglioso di appartenere all’organizzazione di Rizzotto, di Bernardino Verro e di tanti altri martiri dell’idea.
Quante assemblee abbiamo fatto insieme! A quanti scioperi abbiamo partecipato! Li ricordi, Luca!? Io li ricordo tutti e tu eri al mio fianco insieme ad altri operai, che a te sembravano sempre pochi. Ne volevi di più perché l’unione fa la forza. E la forza serve per difendere i diritti dei lavoratori e conquistarne di altri. Tu, caro Luca, non ti stancavi mai. Sapevi che a noi non è concesso stancarci, vero? Ciao, Luca. Confesso che ho pianto per te, che abbiamo pianto e piangiamo per te, per il dolore che ci provoca la tua scomparsa. Piangono per te tua moglie Enza, i tuoi figli Francesco e Michela, tua sorella, i tuoi fratelli e i tuoi nipoti che ti amano (me l’hanno scritto!). Piangono per te la Cgil, i tuoi amici e tutte le persone che ti hanno conosciuto e stimato. Sono onorato di essere stato un tuo amico e compagno. Credimi, anche tu per me eri, sei, un amico e un compagno fraterno! Ti voglio bene... Ti ricorderemo sempre. Saremo vicini ad Enza, Francesco e Michela. Ciao, Luca…
Dino Paternostro

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