venerdì 24 novembre 2017

Le nuove leve del mandamento di Corleone: 6 condannati e tre assolti

Carmelo Gariffo
Leoluca Lo Bue
PALERMO. Il Gup Alessia Geraci ha condannato sei persone ritenute le nuove leve del mandamento mafioso di Corleone, arrestate un anno fa dai carabinieri di Monreale. Tre gli assolti: Vincenzo Pellitteri, Francesco Geraci (classe ‘66) e Francesco Geraci (classe ‘71). Dei dodici arrestati nel blitz “Grande Passo 4”, nove hanno scelto il rito abbreviato.
L’indagine è stata coordinata dai pubblici ministeri Caterina Malagoli, Gaspare Spedale, coordinati dall’aggiunto Sergio Demontis. Condannati Carmelo Gariffo (14 anni - foto a sx), Bernardo Saporito (8 anni e 8 mesi), Antonino Di Marco (6 anni), Leoluca Lo Bue (10 anni - foto sotto), Pietro Paolo Masaracchia (9 anni e 8 mesi), Vito Filippello (8 anni). Rispondevano a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione aggravata e danneggiamento.
Pietro Vaccaro, Vincenzo Coscino e Francesco Paolo Scianni hanno scelto il rito ordinario e il processo si volge davanti ai giudici di Termini Imerese.
Secondo l’accusa, Carmelo Gariffo, il nipote prediletto di Bernardo Provenzano, aveva provato a ricostruire il mandamento di Corleone con altri undici fedelissimi, ma non aveva fatto i conti con una nuova variabile, la denuncia del racket da parte di alcuni impresari edili. Una novità assoluta nella roccaforte mafiosa per eccellenza.
I carabinieri del Gruppo di Monreale arrestarono i nuovi boss a fine settembre 2016. Nel processo in abbreviato erano parte civile il centro Pio La Torre (avvocato Francesco Cutraro), i Comuni di Corleone e Palazzo Adriano (avvocato Ettore Barcellona), il Comune di Chiusa Sclafani (avvocato Salvino Caputo), Addiopizzo (avvocato Salvatore Caradonna), Sicilindustria (avvocato Vincenzo Lo Re) e Confcommercio (avvocato Fabio Lanfranca).



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