domenica 26 novembre 2017

Il distaccamento dei Vigili del fuoco di Corleone intitolato a Giuseppe Siciliano, l’eroe di Via Pagano

La targa a Giuseppe Siciliano del Distaccamento dei VV.FF. di Corleone 
Si chiamerà Giuseppe Siciliano il distaccamento dei Vigili del fuoco di Corleone. L’intitolazione, avvenuta ieri alla presenza del Sottosegretario al ministero dell’Interno Gianpiero Bocci, nel ricordo del caposquadra dei vigili del fuoco che l’11 marzo del 1999 perse la vita a Palermo, in via Pagano, mentre cercava di liberare dalle macerie di un palazzo crollato alcuni inquilini. A Giuseppe Siciliano, medaglia d’oro al valor civile, nel marzo del 2016, era stata intitolata pure una villetta costruita in via Pagano, in un’area che per molti anni era stata una discarica abusiva.

Un momento della cerimonia
La presenza di tutti i vertici delle forze dell’ordine e di tanti rappresentanti delle istituzioni a questa cerimonia – ha dichiarato il Sottosegretario  – rappresenta la volontà di proseguire nell’azione di contrasto di ogni potere mafioso, come pure la volontà di sostenere la comunità corleonese nella intrapresa coraggiosa strada del cambiamento e della rinascita. Ricordare Giuseppe Siciliano è l’occasione per esprimere un forte sentimento di gratitudine nei confronti di tanti uomini dello Stato che hanno sacrificato la loro vita per un ideale di giustizia e libertà“.
Presente all’intitolazione anche il prefetto di Palermo Antonella De Miro che ha parlato di Corleone anche alla luce della morte del boss Totò Riina: “Dopo il buio di questi giorni, sempre sui media come città di mafia, giunge adesso un segnale di positiva attenzione per una comunità che vuole scrollarsi di dosso il paradigma di città del male, scelta per fare qui memoria del bene, del sacrificio altruistico di un uomo che voleva provare a salvare a tutti i costi due vite umane“.
Presenti alla cerimonia la moglie e i due figli del caposquadra morto in via Pagano, i bambini delle scuole di Corleone e Pino Apprendi, primo dei non eletti della lista “Cento Passi”: “Oggi, ancora una volta, lo Stato è  presente a Corleone – ha dichiarato Apprendi – con uno dei suoi figli migliori, Giuseppe Siciliano, un vigile del fuoco, che ha donato la vita nel tentativo di salvarne altre, una figura che si contrappone al mafioso seppellito il giorno prima, Salvatore Riina, che la vita l’ha tolta a uomini, donne e bambini vittime innocenti e rappresentanti delle Istituzioni baluardi di legalità“.

Da: IlSicilia.it

Nessun commento: