venerdì 17 novembre 2017

Dopo la morte di Riina, un appello agli uomini di Cosa Nostra: abbandonate questa organizzazione di sangue!

DINO PATERNOSTRO
Totò Riina è morto. Prima di lui è morto anche Bernardo Provenzano. E prima ancora Luciano Liggio. Insieme a Michele Navarra, sono stati i feroci capi ella Cosa Nostra siciliana, di origine corleonese, colpevoli dei crimini più orrendi, delle nefandezze più inaudite nei confronti della società civile e dello Stato. Sono stati loro (e Riina più di tutti) ad inchiodare Corleone al tragico destino di “capitale della mafia”, nonostante i tanti e generosi tentativi di tanti e generosi corleonesi onesti di liberarsene. Sarebbe facile adesso usare le parole più violente e crudeli nei confronti di Riina. Ma a noi non serve alcuna vendetta. Ci sentiamo solamente di fare una riflessione. E invitiamo gli uomini (e le donne) di mafia a farla insieme a noi. A che vi serve restare in questa organizzazione criminale? Prima o poi verrete arrestati. Rischierete di morire in carcere. Prima o poi i vostri beni verranno confiscati. Marchierete a fuoco per i prossimi anni i vostri figli e i vostri nipoti. Abbandonate questa organizzazione di sangue. Cambiate strada. È possibile. Sarebbe il più bel regalo che potreste fare alla Sicilia e alla Corleone degli onesti.
Dino Paternostro
Direttore di Città Nuove Corleone  

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