lunedì 6 novembre 2017

Corleone, stravincono Musumeci e il centrodestra, ma il primo partito è il NON-VOTO!

Se in Sicilia il centrodestra vince, a Corleone stravince. Nello Musumeci, infatti, ottiene ben 2751 voti (55,16%), più che doppiando Giancarlo Cancelleri, che ha ottenuto 1184 voti (23,74%). Molto distaccato Fabrizio Micari con i suoi 822 voti (16,48%). Penultimo Claudio Fava con 206 voti (4,13%). Ultimo Roberto La Rosa con 24 voti (0,48%).
La lista del M5S ottiene meno voti del suo leader Cancelleri: 810 voti (16,78%), superata sia dalla lista di Forza Italia con 893 voti (18,50%), sia dalla lista Popolari e Autonomisti con 821 voti (17,01%). Ma il candidato locale dei grillini Angelo Moscarelli di Roccamena ottiene un’ottima affermazione personale con 440 voti di preferenza. Buon risultato per la lista Arcipelago Sicilia dov’era candidato l’ex consigliere del Pd Benedetto Gambino, con i suoi 579 voti (12,00%). Proprio Gambino, con i suoi 432 voti di preferenza, è il secondo candidato più votato di Corleone. LEGGI I RISULTATI IN DETTAGLIO
Lo segue con 422 voti Roberto Clemente della lista Popolari ed Autonomisti, che ha potuto contare sul sostegno di pezzi da 90 dell’ex amministrazione Savona come Carlo Vintaloro, Vincenzo Labruzzo e Vincenzo Macaluso, a cui si è unito anche Giuseppe Cardella, dopo un periodo di allontanamento e di flirt col Pd.
Crollato il Pd, che ottiene appena 280 voti, pari al 5,80%. Numeri minimi anche per la lista Cento Passi per la Sicilia, che ottiene solo 105 voti, pari allo 2,18%.    
Le elezioni regionali a Corleone ci consegnano, quindi, un centrodestra ringalluzzito, nonostante il recente scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune, un M5S che non sfonda ed un centrosinistra in rotta.


Questi dati potrebbero essere ribaltati solo prendendo in considerazione il fatto che anche a Corleone il PRIMO PARTITO è il PARTITO DEL NON VOTO. Alle urne, infatti, si sono recati solo il 48,19% degli elettori, mentre il 51,81% ha preferito restarsene a casa. Ma chi riuscirà mai a motivare cittadini disincantati, scoraggiati e convinti che votare non serva assolutamente a nulla? (dp)

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