martedì 22 agosto 2017

Malore in barca, muore l’agente “Faccia da mostro” al centro di inchieste su "Trattavia" e omicidio Agostino

Giovanni Aiello, "faccia da mostro"
E’ morto a Montauro, Giovanni Aiello, 71 anni, soprannominato ” Faccia da mostro” per via di uno sfregio sul suo volto e che tra gli anni 80′ e sino al 1992 ha operato all’interno della Squadra Mobile di Palermo portando con se misteri e segreti degli anni più difficili della storia  della città. Aiello è deceduto tra i bagnanti mentre cercava di portare a riva la propria barca. Dopo avere tirato su l’imbarcazione assieme ad altri bagnanti che lo hanno aiutato, Aiello si è accasciato. Inutili i soccorsi, ad opera dai bagnanti. Anche l’intervento degli operatori del 118 non è servito a salvare l’ex poliziotto.


Il funzionario dei servizi segreti da anni ormai viveva in Calabria, recentemente era tornato alla ribalta delle cronache giudiziarie. Era stato riconosciuto nel febbraio del 2016 da Vincenzo Agostino, padre del poliziotto di Palermo, Antonino, ucciso con la moglie Ida Castellucci il 5 agosto del 1989. “E’ lui, è quello che mi sta guardando”, avrebbe detto Agostino. L’ex agente segreto sarebbe colui che prima del delitto sarebbe stato visto vicino alla sua abitazione. Uscendo Agostino confermò di averlo riconosciuto “anche se era ben truccato”. Il confronto avvenne davanti al gip del Tribunale di Palermo,  e al pm Nino Di Matteo. Aiello era stato iscritto nel 2015 nel registro degli indagati con i boss Gaetano Scotto e Salvino Madonia. Per i capi mafia la procura aveva chiesto l’archiviazione, ma il giudice respinse l’istanza ordinando nuove indagini tra le quali il confronto fra il padre della vittima e Aiello.“ E sempre Aiello secondo un pentito calabrese soprannominato Il Nano,disse: “E’ stato il poliziotto Giovanni Aiello a far saltare in aria Paolo Borsellino e i 5 agenti di scorta. Fu lui a schiacciare il pulsante in via D’Amelio. “ Insomma Aiello, un poliziotto che nonostante il fare schivo e silenzioso ostentato in molte aule giudiziarie per molto tempo ha fatto discutere, ma da oggi porterà con se gran parte dei misteri di anni difficili e ancora impenetrabili.
SiciliaInformazioni,
21 agosto 2017

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