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mercoledì 2 agosto 2017

GLI ITALIANI (E NON SOLO) E GLI SCIVOLI

PATRIZIA GARIFFO
A che cosa servono in Italia gli scivoli nei marciapiedi o davanti a qualche esercizio commerciale? A fare passare agevolmente persone sulla sedia a rotelle o che hanno difficoltà a camminare e mamme con i passeggini? Ma certo che no! Sono stati costruiti apposta per parcheggiare le auto o per permettere ai venditori stranieri di piazzare le loro bancarelle. Per non essere accusata di razzismo, dico subito che gli immigrati si sono immediatamente adeguati all'inciviltà e all'ignoranza di alcuni...ancora tanti, purtroppo...italiani. Cominciamo proprio dall'immigrato straniero (nell'episodio di cui vi sto parlando si tratta di una donna) e dalla sua bancarella improvvisata. La Signora, vestita con un tipico e bellissimo abito africano, come se nulla fosse in pochi minuti ha piazzato tutta la sua roba davanti allo scivolo di un marciapiede. Incurante del fatto che sul marciapiede ci fosse una coppia con due bimbi in carrozzina, che dovevano scendere, e di me che dovevo salire. E quando le abbiamo “chiarito” le idee, spiegandole a cosa servisse uno scivolo, ha detto con tono infastidito, come se l'avessimo disturbata: “Devi passare?”.
Ovviamente sì! Ma probabilmente ha imparato che in Italia funziona così, e, dopo essersi spostata leggermente per farci passare, è rimasta tranquillamente dov'era. In fondo era un suo diritto e noi l'avevamo disturbata.. Eh sì, si è adeguata perfettamente al costume italico, perchè solo poche ore prima si è ripetuta la stessa scena davanti ad un altro scivolo. Questa volta la Signora era italiana e ha parcheggiato l'auto in modo, forse, secondo lei, corretto: occupando solo mezzo scivolo. Ed è scesa dalla macchina. Non capendo o facendo finta di non capire, però, che se lo scivolo è intero un motivo ci sarà e che se devi fare 300 manovre per salire, perchè lo spazio è ridotto a causa della sua auto, la situazione si complica. Ma la Signora, evidentemente, non l'ha capito perchè quando io e mia sorella commentavamo l'inciviltà di certe persone (cioè la sua), lei, che stava tornando verso l'auto, ci guardava candida e serena come se non avesse fatto nulla di sbagliato. In fondo mezzo scivolo era libero, non bastava? Ed infine c'è anche chi si salva in corner, come il Signore incontrato stamattina in farmacia. Italiano anche lui, che stava per parcheggiare davanti allo scivolo della farmacia ma che, quando mi ha visto,  ha subito sterzato e posteggiato poco più avanti. Ah, tutto questo è accaduto a San Vito...magari qualcuno di questi tre intelligentoni si riconosce


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