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mercoledì 5 luglio 2017

Sicilia, stravincono i sindaci operosi dai piccoli ai grandi comuni

Bisacquino, un caratteristico arco
di Ferdinando Russo
I Sindaci operosi in Sicilia stravincono e dai piccoli e grandi comuni riparte il recupero della partecipazione alla vita civile e politica, lento ad essere percepito universalmente dai cittadini, per amministrare il bene comune a servizio di tutti i bisogni delle città, dei comuni, grandi e piccoli, dei borghi dalla eccellente bellezza. 
La vittoria di Orlando, il sindaco di Palermo, che è stato riconfermato senza i rischi prevedibili del ballottaggio, oscura i commenti sul voto siciliano, anche se conferma il valore e le fiducia conquistati dai sindaci operosi. Porgiamo gli auguri alla città ed al Sindaco di Palermo ed ai sindaci eletti prima e con il ballottaggio , con l’invito a procedere raccogliendo, le proposte, che nel clima talora arroventato, le parti presenti alle competizioni hanno avanzato nelle elezioni dell’11 giugno ed in quelle del 25 nel ballottaggio. Per la contrastata riconferma da parte dei votanti Orlando, sindaco del capoluogo della Regione, non dovrà infatti, dimenticare le numerose liste ed i candidati a sindaco, da Fabrizio Ferrandelli, a Ugo Forello, Ismaele La Vardera, Nadia Spallitta e Ciro Lo Monte, che proponendosi come alternativi con loro programmi, hanno presentato bisogni negati, disattesi, nel settore dei servizi, della casa, nel lavoro dei tantissimi disoccupati, nel recupero dei beni culturali, nella difesa dell’ambiente e del paesaggio, nella fruizione di tutte le risorse (spazi, chiese palazzi,ville palestre, campi, scuole), delle identità territoriali ove mare, spiagge, monti si inseguono.

Il sindaco di Palermo, riconfermato con successo, avrà nei programmi da offrire, nuovi traguardi all’esperienza amministrativa maturata, alle attese dei disoccupati e della povertà, alle potenzialità della cultura, turismo, commercio, sport, attraverso il coinvolgimento nel lavoro produttivo e non solo nei servizi, dei tanti giovani e meno giovani delle sempre meno speranzose occasioni di lavoro nella città, nel territorio urbano ed in quello metropolitano, nelle sue periferie cittadine e istituzionali.
Sarà saggio rivolgere l’attenzione ai cittadini che hanno votato ed a coloro, che per disincanto dalla politica, non hanno partecipato alla competizione.
Nei giorni lontani della “Primavera di Palermo”, di Orlando, tra i partecipanti fiduciosi a costruire la “Città per l’Uomo “di Alongi, Imburgia, Anzalone, La Greca, Noto, De Simone,Gioia, Pintacuda, della successiva Rete, abbiamo personalmente chiesto alla fantasia amministrativa di Orlando di ridurre il numero dei viaggi in Europa e nel mondo ed accrescere il numero delle delibere consiliari e delle giunte per le urgenze della città.
Ora che il servizio politico amministrativo e di governo, reso e non solo nel Centro storico, del suo recente mandato, esce premiato dal voto e da coloro che il Sindaco ha invitato a visitare Palermo, negli itinerari riconosciuti dell’UNESCO. ed in quelli in progress (pensiamo con molti artisti agli Itinerari sul Liberty, sui Florio, sul Barocco, su Serpotta, e nel territorio sulle coste e le Grotte del circondario), i nuovi traguardi dell’impegno politico raggiungano le periferie della città metropolitana.
I servizi dei trasporti e dei rifiuti, la valorizzazione di tutti i beni culturali della città e del suo mare, attendono progetti urgenti per occasioni di occupazione della giovane generazione, con diffusi interventi culturali, formativi, imprenditoriali.
E siano coinvolti sempre più scuole, università, imprenditori, agenzie di viaggi e di trasporti, associazioni di formazione nel campo aziendale e cooperativistico.
Per una città, accreditata “capitale della cultura “ per 2018. Orlando non è solo, nel suo consuntivo il voto lo ha premiato, così come è avvenuto per atri sindaci operosi, nei ballottaggi, alcuni dei quali in provincia di Palermo ed altri attesi dal ballottaggio.
Ricordiamo il comune di Prizzi (eletto Luigi Vallone, sindaco uscente, riportando 2487 voti, pari alll’88,92 %, il comune di Bisacquino, ove Tommaso Di Giorgio, sindaco uscente riportando l’83,89% dei votanti, emulando il successo di Orlando.
Tommaso Di Giorgio e Luigi Vallone non hanno risparmiato risorse umane, iniziative ed eventi sociali, culturali, anche intercomunali, con la partecipazione dei cittadini, nel rispetto delle tradizioni, del culto, dei luoghi della fede (Chiese, Santuari,Conventi) per cittadini residenti o emigrati. Hanno attenzionato le scuole e la popolazione che le frequenta o le disattende, come i Musei, le biblioteche, i Teatri, i luoghi per la musica, la ricreazione, lo sport dei ragazzi, il verde cittadino ed i boschi, la cura dell’ambiente, le strade rurali e quelle cittadine. La risposta elettorale, strepitosa storicamente, ha onorato la loro fatica, le Giunte ed i Consigli comunali uscenti e d i nuovi prescelti dal voto, ai quali porgiamo, con i complimenti, gli auguri più sentiti.
Da Bisacquino ci giunge notizia che il Maestro Nino Mancuso, musicista e compositore (suo è un Musical su San Francesco) ( 1 ), direttore e promotore del Musical su Giorgio La Pira,
rappresentato dalla toscana Compagnia Teatrale “Passi di Luce “, con successo al teatro La Pergola di Firenze, con la direzione l’Orchestra ed il coro del musicista Gabriele Centorbi, di origine anche lui bisacquinese, quale contributo musicale alla storia dei laici beati ed amati dal popolo, come il sicilano La Pira emigrato a Firenze ed ora con la fama di “sindaco santo “ ricordato dai “sindaci“, credenti e non dei nostri tempi, che ,si ispirano ai suoi interventi nel servizio politico alle comunità cittadine.
Ed inoltre il Santuario della Madonna del Balzo, unitamente alle opere della Cattedrale di Bisacquino, della Chiesa di San Sebastiano di Chiusa Sclafani e del convento di Santa Maria del Bosco, diventano meta di emigranti e pellegrini, sin dal mese di luglio e agosto da parte dell’associazione “Così—– per Passione”, presieduta a Terrasini da Ino Cardinale, che il 2 luglio arriverà in pellegrinaggio anche per onorare le grandi figure religiose della città.
Nel comprensorio dei monti Sicani citato, un altro operoso sindaco è Francesco Di Giorgio, non dimenticato dai suoi concittadini, riprende il comune dopo due precedenti mandati a Chiusa Sclafani, con il 69,74% dei votanti, ed è passato subito a celebrare la “Sagra delle Ciliegie” biologiche con le imprese delle produzioni agricole di eccellenza del suo comprensorio.
Ora le aziende manifatturiere e conserviere, dolciarie e artigianali locali contano nei paesi sicani nelle iniziative dell’assessorato dell’Agricoltura per l’ammodernamento aziendale ed il ritorno alla terra per le produzioni (oli, vini, frutta, ortaggi) richieste dall’Europa e dai paesi extra. Di Giorgio ha la modernità degli sportivi e la prima iniziativa che ha proposto nel suo programma per i giovani, nel cuore dei Monti Sicani, è stata quella di riaprire la piscina comunale chiusa da qualche anno e tanto amata dai ragazzi.
Siamo nella città, che respira la musica, come cultura diffusa, che ha formato musicisti, compositori, direttori di Bande, di Cori, di Orchestre, Sgarlata (8), Liberto, I.Gendusa, Mancuso (1), ove ha sede la conosciuta Banda G.Rossini, dispone di maestri eccellenti, ed in suo onore il sindaco nuovo propone l’apertura di una sezione del Liceo musicale per il comprensorio dei comuni viciniori, Prizzi, Palazzo, Giuliana, Bisacquino, Contessa, Sambuca.
Ma di questi Comuni, operosi che interessano gli storici, gli intellettuali, i giornalisti ed i maestri di musica locali (Mirabile, Giuseppe di Giorgio, Mario Liberto, mons. G. Liberto, I. Sgarlata, Mancuso, G.D’Espinosa ) rinviamo i lettori ai loro scritti ed opere musicali.
E F.Di Giorgio ha invitato il regista Tornatore, in visita nei luoghi del film “Cinema Paradiso” per incontrare Salvatore Cascio, il ragazzo del film, scoperto a Chiusa Sclafani, ove abita, a visitare le vallate del Sosio, i resti archeologici di Hippana, le terre dei ciliegi, degli olivi, dei pescheti, i paesaggi sconosciuti di monti e mari in gara per difendere gli abitanti dalle incursioni e dalle antiche invasioni.
E continuando il viaggio tra i sindaci operosi, a Gangi (PA), tra i noti Borghi più belli dell’Isola, Francesco Migliazzo e il sindaco uscente, rieletto ancora prima che venissero aperte le urne ed è tra i primatisti nel consenso. A Motta d’Affermo, in provincia di Messina, è stato eletto per la quarta volta, da unico candidato presente Sebastiano Adamo, che ha superato il quorum. Tra i primatisti dei voti riportati, Francesco Re –a Santo Stefano di Camastra (Me) raccoglie 2.266 voti –pari al 79,51%.
Ad Avola, Siracusa, Giovanni Cannata vince con il 68,84%, a Cassaro, Mirella Garro diventa sindaco con il 74,09%-
Nel trapanese, primo cittadino di Petrosino è risultato Gaspare Giacalone con il 57,80% ,mentre ad Erice vince Daniele Toscano Pecorella con il 41,06%, ha staccato Macci e Oddo.
Pensiamo di interessare i sindaci eletti, delle altre province della Sicilia e quelli con percentuali di consensi non eclatanti e comunque meritevoli di attenzione per le diversissime situazioni locali, a presentare i programmi aggiornati per la legislature che si aprono – auto finanziate, sempre più nelle previsioni dalle comunità locali e prevedibilmente richiedenti convergenze multiple tra i candidati eletti nelle liste che hanno riportato i consensi necessari.
E la tentazione di inventare il partito dei sindaci comincia ad aleggiare tra i vincitori specie nelle regioni dai facili entusiasmi e dalla sperimentazioni sturziane sul piano costituzionale ed operativo, anche se il bisogno che emerge è quello delle larghe convergenze, delle Unioni dei Comuni e lo sdoganamento delle diversità ideologiche per servire le comunità locali nell’interesse di tutti i cittadini.
I simboli dei vecchi partiti non reggono, si scompongono, gli esponenti emigrano in una mobilità relazionale ed elettoralistica, che non tutti colgono nel loro reale motivo.
Il presidente della Confcooperative, Maurizio Gardini, scrive che: Il futuro della rappresentanza, nel rischio della rarefazione dei corpi intermedi e nella desertificazione delle relazioni sociali è nella capacità di dare risposte (9).
Nelle elezioni il 50 per cento dei cittadini si è attardato ad orientarsi, in tanti comuni e non è andato a votare, almeno per queste competizioni parziali.
In Sicilia si è votato in 128 comuni, gli aventi diritto al voto dei comuni dell’intero Paese, chiamati a questo voto locale, supera i nove milioni e l’affluenza media è stata del 60,07 in discesa di oltre il 6% rispetto alle precedenti. Ma più di un siciliano su due ha disertato le urne in Sicilia, solo infatti il 47,42 %si è recato a votare ed a Palermo il 46,28 %.
I non votanti meritano rispetto ed attenzione da parte degli osservatori dei vertici dei Partiti, dei giornalisti, come da parte degli eletti sindaci e consiglieri.
Altre scadenze nell’Italia inquieta elettoralmente ci inducono ancora a riflettere sulle astensioni ed il tema resta nella massima evidenza.
Chi manca alla mobilitazione tradizionale per e dei partiti, gradisce la ricerca di nascondimenti nelle liste civiche come nei carnevali tanto amati in Sicilia?
I partiti tradizionali hanno perduto la fiducia dei cittadini in Italia come in altri Paesi europei e dispongono di quadri non consolidati, volubili, instabili, ma una opportuna riflessione sui tanti perché, che suscitano i risultati, è necessaria anche da parte loro, troppo affaticati a trovare soluzioni e norme elettorali, che appaiono più indirizzate a consolidare i politici esistenti e protetti nei residui partiti operanti, che ad innovare, a rendere realmente partecipi alle scelte tutti i cittadini come nelle aspettative dei costituenti.
I leaders dei partiti storici faticano a conquistare consolidate democratiche basi elettorali, alla ricerca di “primarie” sperimentate dal PD, di rifiuti da personaggi mitologici e potenti come Berlusconi, da speranze di attori fortunati o populisti.
I sindacati, alle prese con le aziende in crisi e con le paure dei pensionati dei progressivi arrivi, non si accorgono del dramma delle famiglie di coloro che hanno operato, da docenti o da impiegati, nel settore della Formazione Professionale, da lunghi mesi o anni senza stipendio quando rischia il futuro l’intera generazione giovanile degli aspiranti ad una formazione sempre più richiesta nell’informatica, nella meccanica, nelle lingue, nel turismo, nel commercio internazionale , nelle mini o grandi aziende del commercio.
Chi non ha conseguito nei tradizionali canali scolastici, per la nota dispersione scolastica, la dovuta formazione rischia l’emarginazione dal lavoro nell’industria come nel terziario avanzato o nascente.
Ma dai Comuni, tanto amati da Luigi Sturzo, prima del suo esilio e dopo, con i suoi scritti, con le testimonianze sociali lasciate ai sacerdoti ed ai laici delle cooperative e delle ex casse Rurali (Toniolo, Don Rizzo e numerose altre) i segni della partecipazione si allargano nel numero delle liste civiche, dei candidati a sindaco ed a consiglieri, in programmi spesso improvvisati e comunque componibili con analisi, studi, risorse, che poco entrano nella cultura politica delle elezioni.
I cittadini sembra preferiscano riflettere sui consuntivi dei sindaci, che si ripresentano per bilanci consolidati e visibili, anche se di legislature precedenti, come rilevato, in loro c’è un patrimonio per affrontare assieme i difficili problemi delle micro società comunali di oggi.
E la fiducia nella politica, logorata, dannata, indagata, spregiudicata, si disperde, scoraggia a votare, i tanti indolenti, preoccupati per l’avvenire dei figli o dei nipoti, ma onesti benpensanti impauriti.
Ma i sindaci, animati dalla cultura della socialità verso tutti bisogni reali dei disoccupati, dei giovani, delle famiglie (il lavoro, le povertà, la salute, le case, l’acqua, l’ambiente, la formazione scolastica e professionale, la cultura, l‘arte,
la musica, lo sport, le tradizioni, i culti, le fedi, e gli strumenti della cooperazione, dell’associazionismo, delle nuove imprese per l’internazionalizzazione dei rapporti e dell’economia, sfondano gli schermi dell’astensionismo e le pagine dei giornali locali e riempiono di voti in progress le urne per riconciliare i cittadini alla politica.
I vincitori delle elezioni comunali segnano punti ed insegnamenti ai candidati delle prossime elezioni regionali, comunali del 2018 e nazionali.
Devono possedere l’orizzonte europeo ed internazionale (per l’esportazione dei prodotti naturali tradizionali ed ora manifatturati, insaccati, trasformati, come per la difesa,il restauro, la fruizione del beni culturali, monumentali, paesaggistici da offrirli per l’accoglienza dei turisti, incantati di certe identità locali, frutto di una storia millenaria dell’area mediterranea, ma tarda nella valorizzazione di tutte le risorse della storia e della cultura depositata silenziosamente nelle Biblioteche pubbliche o private.
Al nuovo, all’estraneo, al forestiero, allo straniero, tranne quando abusa del suo potere e gli si rivolta, il siciliano segna punti di merito per una fraternità legata alla sua storia.
I sindaci eletti potranno essere i pionieri della nuova democrazia politica europea, con il patrimonio umano, naturale, culturale di cui sono depositari come dimostrano, ovunque i migliori cittadini siciliani nel mondo, ove sono pervenuti per lavoro, cultura, intraprendenza. E gli emigrati e le loro famiglie non possono essere i lontani paesani dei ricordi da spolverare durante le festività o qualche imprevisto arrivo celebrativo.
I successi ottenuti nel cinema, nella musica, nel teatro, nel canto, nelle imprese, ieri ed oggi nel mondo degli emigrati siciliani, ricordati da laici volenterosi e solidali, vocati alla generosità, più facili ed essere dimenticati che onorati, come Domenico Azzia, i sacerdoti,Tricomi, Mangialino, Monteleone, Di Vincenti, Pasquale Bacile, Francesco Paolo Azzara(4).
Con loro crescono gli emigrati che tornano per donare risorse alle Biblioteche, ai Musei, ai Teatri, per invitare gli artisti, i cori, i musicisti a raggiungere le lontane famiglie degli emigrazione, che donano la Biblioteca a Bisacquino, e gli operatori delle ACLI, della CISL della CGIL del MCL incontrati da Azzaara nel saggio di S.Agueci.
Le eccellenze nel lavoro dei siciliani sono ambasciatori della società della post-modernità, sono vicini ed eredi delle famiglie degli emigrati, che onorano la Sicilia nel mondo e ci insegnano ad essere accoglienti verso gli immigrati dell’Africa o dell’Asia.
L’associativismo cattolico e quello politico non ha mancato, con tanti suoi protagonisti, da Sturzo, Alessi, Pecoraro, Scelba, Ambrosini, Magrì, Aldisio, Restivo, fino ai Mattarella, di offrire, per lungi decenni, un apporto all’avanzata del Paese, nella socialità della Costituzione, nella sanità, nella previdenza, nella assistenza agli immigrati ed agli emigrati, nell’espansione scolastica.
Ed i Vescovi della Sicilia preparano la presenza al Sinodo sui temi dei giovani di un’isola che appare terra di emigrazione ed immigrazione, quale isola di ancoraggio della mobilità che domina gli anni del terzo millennio.
Oggi le associazioni del mondo cattolico, il nuovo laicato consapevole e dialogante, presenti nelle liste civiche, anche se non massicciamente, ma episodicamente, con propositivi apporti, sono richiamati dal nuovo presidente della CEI Bassetti ma non a specifiche collaborazioni di natura tradizionali quanto ad un generoso contributo solidaristico, con chi ha bisogni insuperabili dai singoli senza lavoro, alle famiglie in povertà, agli anziani, agli immigrati ed ai loro figli (10).
Operano in laboratori culturali e in tavoli della fraternità su temi scottanti della società del Sud e dell’area mediterranea, il lavoro, la famiglia, l’accoglienza, la povertà, la cultura, in iniziative promosse dalle Consulte diocesane e regionali sostenute dai Vescovi in permanente uscita, missionaria, formativa e sociale per i poveri, gli immigrati, i disoccupati, i senza casa: Montenegro, Raspanti, Gristina, Mazzola, Mogavero, Lorefice, Pennisi, Cuttitta e tutti gli altri Vescovi ed i Parroci, nei luoghi dove arrivano gli immigrati e talvolta solo i loro figli.
Illustra gli interventi realizzati e promossi il segretario regionale avv.Alfio Di Pietro (11) dalle Consulte diocesane negli incontri e nelle attività delle Cdal e della Cral in Sicilia (12) e le Consulte riprendono gli studi ed i confronti, nell’ascolto e nel discernimento delle preoccupazioni e delle tensioni del mondo cattolico nella diffusione della cultura alla ricerca di una laicità aperta al dialogo, all’operatività, al confronto con una generazione che sfugge a riflessioni ideologiche e culturali e richiede nuovi strumenti ed iniziative da parte delle Biblioteche private e pubbliche (13).
La modernità, gli strumenti della comunicazione e della formazione di una coscienza
Europeista richiedono proiezioni ed atteggiamenti aperti alle arti, materia convergente e cemento a livello europeo (14) ad incontrare le emergenti intellettualità dei paesi aderenti all’UE ed a quelli che vorrebbero entrarvi.
Ferdinando Russo
onnandorusso@alice.it


RIFERIMENTI
1) N.Mancuso ed i Musical composti su San Francesco ed ora su Giorgio La Pira
Presentato a Firenze al Teatro La Pergola -Vedi YouYube, in Arte e Cultura
2) F.Russo-Le sagre per la valorizzazione delle aziende e dei prodotti locali, gli eventi legati agli emigrati per i primati raggiunti all’estero (Frank Capra), ridanno agli Enti locali fiducia nei cittadini e ricollegano gli emigranti ai Borghi natali
3) S.Di Giorgio, La valorizzazione delle bellezze dei paesaggi dei monti sicani della
Sicilia interna aprono al turismo nuovi itinerari
4) S.Agueci in Trentanni in emigrazione con prefazione di Ferdinando Russo e presentazione di Anna Buttacavoli e Salvatore Agueci-editrice ASLA Palermo
5) Ufficio Stampa Chiese di Sicilia ed i vescovi di Sicilia si preparano al Sinodo del 2018 in Avvenire, Giornale di Sicilia, www.chiesedisicilia.org
6) Giornale di Sicilia del 12 giugno 2017 Le Amministrative nei 128 Comuni siciliani con i nomi dei sindaci già eletti
7) T.Di Giorgio pagine in Facebook.com ed in www.comune .Bisacquino.pa.it
8) F.Russo in Ignazio Sgarlata le colonne sonore per film prodotti in USA, le Messe e le altre numerose composizioni in CNTN –settimanale di Palermo diretto da Giacomo Ribaudo-Annali 2000-2015 presso Biblioteca Pontificia Facoltà Teologica Sicilia
9) M.Gardini in “Il futuro delle rappresentanze è nella capacità di dare risposte in newlewtter del 19 -6- 2017
10) F.Russo – Benvenuto al nuovo Presidente della CEI, cardinale Bassetti ed al suo vice per il Sud Raspanti
11) A.Di Pietro –segretario regionale della CRAL-Sicilia –Pergusa 2017-Relazione su Tavoli della Fraternità-Incontri congiunti delle Metropolie in www.chiesedisicilia.org/cesi
12) C.Lorefice – Il primo messaggio al laicato della Sicilia in www.chiesedisicilia.org Pergusa 2017
13) F.Russo –Il Delegato della CEsi, arcivescovo Lorefice ha già incontrato la Consulta regionale delle Aggregazioni in vista del sinodo del 2018 dedicato ai giovani
14) I.Rampolla – Un nuovo ruolo delle Biblioteche per la cultura europea nelle proposte dell’UCAI alla Settimana delle culture di Palermo
15) G.Matta – Gli sviluppi dell’arte moderna in Europa ed il suo messaggio agli artisti d’Europa in Ottagono Letterario.presentato dall’Ottagono Letterario presso la Mondadori di Palermo-giugno 2017
16) F.Russo – Il Laicato ecclesiale .Le CDAL e la CRAL in Sicilia e Movimenti laicali in CNTN settimana ledi ispirazione cristiana-direttore G.Ribaudo .Annali 2000-2015-Biblioteca Facoltà Teologica-Palermo


http://www.vivienna.it

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