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giovedì 20 luglio 2017

La strage di via D'Amelio: agende smarrite, falsi pentiti, ma nessuno paga!

DINO PATERNOSTRO
Osservando i misteri d'Italia (l’ultimo in ordine cronologico, il mistero dell'agenda rossa di Borsellino, incredibilmente volatilizzatasi), non abbiamo molti motivi per fidarci di alcuni pezzi dello Stato. Per esempio, aver "costruito" un falso pentito come Scarantino è la firma sui depistaggi di Stato. Ma non paga mai nessuno. Tutti sempre assolti. Come si può?!?! Oggi tutti dicono come anche allora Scarantino non fosse assolutamente credibile per mille ragioni, che oggi vengono tutte meticolosamente elencate. Ma perchè NESSUNO allora ebbe il coraggio e lo scatto d'orgoglio di dire: FERMI! BASTA! Nessuno ebbe questo coraggio e questa dignità. Per anni, per tanti anni, per troppi anni. E se il pentito Spatuzza non si fosse auto-accusato, ancora oggi avremmo in piedi "la verità" di Scarantino. Ecco perchè non condivido assolutamente le parole "minimaliste" del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che parla di "gravi errori". Non vi furono solo "gravi errori" allora, ma complicità e depistaggi da parte di "pezzi" dello Stato, che invece avrebbero dovuto scoprire la verità e dare giustizia agli italiani. Ma nessuno paga per questo. Nessuno, nessuno. Tutti sempre assolti. Per insufficienza di prove o per non aver commesso il fatto. Non pagano le forze dell'ordine che hanno indagato/depistato, non pagano i magistrati che hanno indagato/depistato. Alla faccia di tutta l'ansia di verità e di giustizia degli italiani onesti! (d.p.)

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