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domenica 14 maggio 2017

Natalia Scalisi: Il prof. Governali ha voluto porgere un augurio alle giovani generazioni di Corleone: “Vivete il presente, Sognate il futuro, Imparate dal passato”!

La dirigente scolastica prof. Natalia Scalisi
NATALIA SCALISI*
E’ con vivo piacere che desidero porgere un saluto e un ringraziamento particolare ai familiari del prof. Giuseppe Governali e agli organizzatori della manifestazione di oggi per aver voluto presentare nei locali del “Don Colletto” l’ultima fatica letteraria del compianto prof. Giuseppe Governali, già Dirigente Scolastico dell’istituto.
Il liceo di Corleone accolse Giuseppe Governali prima come Studente, poi come Docente e infine come Dirigente, e mai il prof. Governali, dimenticò che insegnare è toccare una vita per sempre. 
I legami tra Corleone e Giuseppe Governali sono sempre stati forti e improntati ad uno scambio reciproco: ritengo di poter affermare che la nostra città ha influito in maniera significativa nella formazione umana e professionale del prof. Governali e, allo stesso tempo, egli ha saputo onorare la nostra Corleone con i frutti del suo lavoro di docente, della sua instancabile attività culturale, dell’espressione di limpida affabilità. La presentazione dell’ultimo libro del prof. Governali, figlio della nostra terra, segna un momento importante per la comunità stessa, perché ci ritroviamo in questa aula magna con sentimenti comuni. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO
* L'intervento della dirigente scolastica del Liceo "Don G. Colletto" di Corleone alla presentazione del libro di G. Governali di sabato 13 maggio 2017

Innanzitutto ci accomuna il sentimento di riconoscenza verso il prof. Governali per l’amore e l’attaccamento dimostrato verso questa terra, ci accomunano sentimenti di nostalgia per un passato che sembra davvero lontano ma che conserviamo ben impresso nella memoria e custodito nel cuore.
L’Autore, con questo lavoro, salva dall’oblio una parte del  patrimonio linguistico e culturale di Corleone. Infatti, alcuni eventi, tra cui l’arrivo della televisione o di Internet, che ha imposto in tempi brevi mode e linguaggi, hanno contribuito a modificare oltre alla mentalità, anche il dialetto; altre dinamiche sociali, tra cui l’emigrazione di una larga parte della popolazione corleonese, una maggiore e migliore scolarizzazione dei giovani, hanno variato il dialetto nelle assonanze e nell’uso di numerosi termini. Moltissime parole sono scomparse e sono sconosciute ai più; tanti modi di dire che esprimevano la saggezza popolare, condensata in brevi frasi e nei proverbi, non si utilizzano più e sono anch’essi sconosciuti; si è indebolita la trasmissione naturale di saperi e di saggezza tra le diverse generazioni e il nostro dialetto, evolvendosi, si è “impoverito”.
“Pino Governali teneva moltissimo a mettere in contatto i giovani con il loro passato, si preoccupava di far sentire loro l’eco di un linguaggio arcaico, proprio delle generazioni precedenti, ma per niente misterioso in quanto profondamente aderente alla realtà, ad una visione della vita che è cambiata nei fatti ma i cui valori i padri ci hanno tramandati e affidati per sempre”, sottolinea brillantemente il Dott. Perrino.
Sembra quasi che il prof. Governali, con il suo libro, abbia voluto porgere un augurio alle generazioni future di Corleone: “Vivete il presente, Sognate il futuro, Imparate dal passato”!

Natalia Scalisi

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