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domenica 30 aprile 2017

IL PIO LA TORRE CHE HO CONOSCIUTO IO...

L'ho scritto l'anno scorso, ma mi sembra estremamente valido ed attuale anche oggi, a 35 anni da quell'orrendo crimine...
Ho conosciuto Pio La La Torre. Io, allora giovanissimo militante comunista, l'ho accompagnato durante la campagna elettorale per le politiche del 1976 in un giro per tutti i comuni della zona del Corleonese. Da Prizzi a Palazzo, da Bisacquino a Campofiorito e Corleone. Commovente il suo incontro a Bisacquino con Salvatore Catalano, il bracciante rimasto ferito (e poi per sempre paralizzato su una sedia a rotelle) il 10 marzo 1950 negli scontri durante l'occupazione delle terre di S. Maria del bosco, quando La Torre fu arrestato e rimase ben 17 mesi all'Ucciardone. 
Mi diceva: ai mafiosi ci dobbiamo togliere i 'piccioli' (i soldi). Poi presentò il ddl che avrebbe introdotto nel codice penale il reato di associazione mafiosa e la confisca dei beni ai mafiosi. Nel pomeriggio di quella giornata Pio riposò nel salotto di casa dei miei genitori. Questo è il Pio La Torre che ricordo io: sereno, determinato, con le idee chiare, uno del popolo. Onorato di averlo conosciuto. Ciao, Pio! (dp)

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