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sabato 25 febbraio 2017

Bagheria, ricordato il dirigente della Cgil Agostino Aiello. La figlia: "Nessuna rapina, quella sera mio padre è stato ucciso dalla mafia"

Un momento  della manifestazione di ieri a Bagheria
E' stata ricordata ieri a palazzo Cutó la figura di Agostino Aiello, dirigente della Camera del Lavoro di Bagheria tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta, ucciso la sera del 24 dicembre di 40 anni fa. L'iniziativa è stata organizzata dalla Cgil di Palermo e dalla Cgil di Bagheria. Aiello, sindacalista e politico, era una persona metodica, ferma, inflessibile, molto amata, di grande rigore morale. Resta il mistero di questa morte violenta. Ai funerali popolari parteciparono circa 10 mila persone"Nessuna rapina. Mio padre è stato ucciso dalla mafia", ha detto ieri Maria Concetta Balistreri, in una video-intervista con l'Associazione "Memoria e Futuro", rompendo il silenzio, durato quarant'anni, sulla morte del padre Agostino Aiello, segretario della Camera del Lavoro di Bagheria, ucciso il 24 dicembre 1976. Indagini lampo, nessun processo, nessun colpevole. La morte di Aiello rimane un mistero. L'assassinio sarebbe stato causato da una rapina finita male. Una versione inaccettabile per la figlia che spera di far riaprire le indagini per avere giustizia. La Cgil è impegnata a sostenere questa ricerca di verità e giustizia.
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GUARDA L'INTERVISTA DELLA FIGLIA CONCETTA BALISTRERI

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