giovedì 5 gennaio 2017

Una sanità che funzioni è un nostro diritto, non un favore

L'ospedale di Corleone
di BIAGIO CUTROPIA
Leggere che la sanità corleonese va bene è rassicurante. Mi permetto intervenire su questo argomento in quanto cittadino del corleonese e avendo dedicato tempo ed energia all’Ospedale di Corleone, ben oltre le normali prestazioni professionali, affinchè potesse essere completato e utilizzato. Che all’Ospedale di Corleone si faccia ciò che si può è innegabile, grande professionalità e disponibilità di tutto il personale sanitario e non, ma credo che la sicurezza sanitaria dovrebbe avere standard ben diversi rispetto a quelli che l’Ospedale di Corleone riesce a garantire. E non c’è dubbio che si possano fare degli esami di laboratorio, e non c’è dubbio che si possano fare anche altri esami, e quindi prendiamo atto con piacere delle cose che funzionano bene, ma vorremmo chiudere il 2016 non con complimenti ai vertici dell’ASP, i quali istituzionalmente hanno il dovere di garantire standard elevati di sanità pubblica, ma richieste.
La richiesta di esami radiografici più celeri, la richiesta di un posto di rianimazione stante la distanza e l’impercorribilità della provinciale per Partinico, la richiesta di completamento del corpo in fase di costruzione da 30 anni e per il quale periodicamente viene ricordato un finanziamento milionario salvo poi a invecchiare così, magari potenziando un settore medico per renderlo un punto di eccellenza in Sicilia (certo aggiustando prima le strade). Poche richieste e nessun complimento per nessuno. C’è da tempo, da troppo tempo, su questo territorio il vizio di accontentarsi e di ringraziare per il minimo sindacale concesso o promesso,spesso spacciato per una gentile concessione del “politico” di turno. Questo territorio dovrebbe imparare invece a chiedere con forza e determinazione usando le parole sia contro la secolare omertà mafiosa, che lo ha contraddistinto e purtroppo reso celebre, sia contro le burocrazie e le politiche delle promesse e delle carote. Più volte su questo giornale mi sono permesso “richiamare” i partiti ad una elevata attenzione e progettualità per Corleone e per l’intera area del Corleonese. Devo dire che non ho visto nulla se non qualche passerella e qualche manifesto. Penso ci sia necessità di trovare la forza per far capire che la sanità, la viabilità, il lavoro, l’acqua, lo sport, la cultura, lo sviluppo, l’equità, non sono favori ma diritti che la buona politica ha il dovere di tentare di realizzare. Questi atteggiamenti stanno uccidendo un territorio e la speranza di quanti hanno avuto la sorte di esserci nati. Un Augurio per un 2017 sereno e fervido di speranza per tutti.
Corleone 29 Dicembre 2016

Biagio Cutropia

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