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mercoledì 18 gennaio 2017

A Piana degli Albanesi è stato ricordato il bracciante agricolo Damiano Lo Greco

Damiano Lo Greco
Lo Greco venne ucciso il 18 gennaio del 1951, durante una manifestazione per la pace
Si è svolta stamattina a Piana degli Albanesi una cerimonia in ricordo di Damiano Lo Greco bracciante agricolo e militante della Cgil ucciso il 18 gennaio del 1951 durante una carica dei carabinieri nel corso di una manifestazione per la pace. La Cgil, l'associazione Portella della Ginestra e il Comune di Piana hanno deposto sulla tomba una corona. La cerimonia funebre, che si è svolta presso la cappella dei martiri della strage di Portella al cimitero di Piana, è stata officiata dall'arciprete Papas Janni Pecoraro. La Cgil chiede verità e giustizia sulla morte di Damiano Lo Greco e ha inserito il suo nome tra quello dei sindacalisti uccisi dal '44 in poi da commemorare nel suo calendario della memoria. 
Dichiara Antonio Fucarino, segretario della Cgil di Piana: “Oggi c'è ancora la moglie, Maria Aiavolasit, che ha compiuto 100 anni, che attende verità e giustizia. E attendono giustizia il figlio Serafino che vive a Piana, gli altri due che vivono a Cinisello Balsamo con la madre, la Cgil, le vittime di Portella, l'intera comunità di Piana”. 

Lo Greco fu ucciso il 18 gennaio del 1951. Quel giorno a Piana degli Albanesi si tenne una manifestazione contro l'intervento bellico in Corea. Un colpo di moschetto raggiunse Lo Greco, che morì poche ore dopo. La salma venne tumulata manu militari per presunte ragioni di ordine pubblico e fu impedita la presenza dei familiari. “Un atto disumano”, il commento del figlio Serafino, che all'epoca aveva 11 anni.

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