lunedì 30 gennaio 2017

Carabinieri, Operazione postal market: smantellata un’associazione a delinquere finalizzata alla ricettazione di assegni, truffa ed e falso

Giuseppe D'Accardi, leader del sodalizio
Questa notte i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Monreale hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal GIP di Palermo - dott. Marco GAETA - su richiesta dei Sostituti Procuratori della Repubblica di Palermo - d.ssa Renza CESCON e dott. Daniele SANSONE - nei confronti di 7 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione di assegni, alla truffa ed al falso. Nel corso delle indagini sono stati acquisiti importanti elementi che permettevano di delineare i contorni di un’associazione per delinquere ben strutturata e funzionale alla realizzazione di svariate attività illecite, operante nella città di Palermo e nel suo hinterland che già da tempo aveva intrapreso una fiorente attività criminale, riconducibile alla ricettazione di numerosi assegni di provenienza illecita, nonché la realizzazione di truffe mediante titoli comunemente definiti “ballerini” (mediante l’apertura da parte di soggetti prestanome, incensurati, di conti correnti privi dei necessari fondi a copertura delle emissioni). La leadership di tale sodalizio era tenuta da Giuseppe D’ACCARDI, cinquantasettenne rappresentante di prodotti per bar, e dal sessantaquattrenne Giuseppe MELI, attorno ai quali operavano altri soggetti che singolarmente ricoprivano ruoli specifici all’interno dell’organizzazione. IN FONDO LE ALTRE FOTO

L'eredità sconcia dell'impero di Corleone

Lo scrittore Enzo Russo
di ENZO RUSSO
Allora, si può sapere dov’è finita la mafia? Se lo chiedono in tanti, mentre gli ergastolani invecchiano e muoiono, i cosiddetti pentiti si annoiano nelle loro nuove e opache identità, i migliori film sul tema diventano dei classici e i cronisti specializzati si specializzano in altri settori.
Tutte le mafie fin qui censite, da quella nota solo a Joe Petrosino e a pochi altri fino ai boati di Capaci e via d’Amelio, passando per cosche, faide, cupole, lupare bianche, droga, padrini americani e palermitani, hanno avuto un denominatore comune e assolutamente obbligatorio: la violenza e il sangue, che hanno generato una paura quasi genetica, meglio nota come omertà. Ma le due stragi, orrendamente spettacolari, anziché imporre definitivamente il potere mafioso, hanno portato all’annientamento dell’impero corleonese, dalle cui ceneri, a poco a poco, sono fioriti comitati d’affari prima asserviti alla brutalità dei padroni e via via, increduli per tanta fortuna, sempre più arroganti, sicuri di sé fino all’imprudenza e all’impudenza, capaci di diramare metastasi in tutti gli organi vitali della società. Ecco, la nuova mafia sarebbe questa.

UNA NUOVA AREA DI EMERGENZA ALL'OSPEDALE “CIMINO” DI TERMINI IMERESE

Un momento della cerimonia di attivazione
E' STATA ATTIVATA QUESTA MATTINA DAL MANAGER DELL'ASP DI PALERMO, ANTONIO CANDELA. IN TRE ANNI L'AZIENDA SANITARIA HA INVESTITO 4.660.141 EURO PER RIQUALICARE L'INTERO OSPEDALE. L'8 MARZO ATTIVAZIONE DEL COMPLESSO OPERATORIO DI GINECOLOGIA
TERMINI IMERESE 30 GENNAIO 2017 – Nuova distribuzione degli spazi, monitor alle pareti che indicano le priorità di ingresso in base ai codici assegnati al triage, televisori collegati a programmi di informazione e distributori di acqua gratuiti per alleviare l’attesa di pazienti e familiari, ma soprattutto maggiore comfort per chi ha bisogno di cure e una migliore gestione delle emergenze e delle urgenze grazie a nuovi locali a disposizione sia per gli utenti che per gli operatori. Sono le caratteristiche della nuova Area di Emergenza dell'Ospedale “Cimino” di Termini Imerese attivata questa mattina alla presenza, tra gli altri, dell’Assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, del Procuratore della Repubblica di Termini Imerese, Alfredo Morvillo, del Senatore Giuseppe Lumia,  del Direttore generale dell'Asp di Palermo, Antonio Candela, del Direttore sanitario, Giovanna Volo, e del Direttore amministrativo, Salvatore Strano. 
In 800 mq. è stato realizzato un Pronto Soccorso nel quale lavorano 10 dirigenti medici e 16 infermieri. L’investimento complessivo dell’Azienda sanitaria provinciale è stato di 886 mila euro, somma utilizzata, sia per i lavori di ristrutturazione, che per il completo rinnovo degli arredi ed il potenziamento del parco tecnologico.

Evoluzioni criminali

Roberto Scarpinato, procuratore generale presso
la Corte d'Appello di Palermo
di Roberto Scarpinato
Non è possibile, a mio parere, cogliere le evoluzioni in corso della mafie, se si continuano ad utilizzare griglie di analisi ed apparati concettuali della Prima Repubblica. Nell’ultimo quarto di secolo si è verificata infatti un’accelerazione della storia senza precedenti che sta “rottamando” la costituzione materiale del Paese, il suo assetto socioeconomico, il rapporto Nord-Sud. Tale riassetto globale non ha scompaginato solo la società civile legale ma anche quella illegale, innescando una sorta di selezione della specie criminale che condanna all’obsolescenza le forme criminali incapaci di adattarsi al nuovo corso e premia invece quelle in grado di evolversi cavalcando la transizione.

Leoluca Orlando: "Il mio partito si chiama Palermo!"

L'intervento di Leoluca Orlando al teatro Golden
"Il mio partito si chiama Palermo, non voglio perdere tempo con altri argomenti. Chi vuole aggregarsi è il benvenuto, ma se qualcuno pensa che è un altro partito, non si avvicini." Queste le parole con cui Orlando ha concluso ieri al teatro Golden di Palermo oltre un'ora di presentazione, che aveva aperto con un "ringraziamento ai migranti che ci ricordano ogni giorno che tutti hanno tutti i diritti e che siamo tutti uguali perché tutti diversi, tutti uguali perché portatori di identità e culture di eguale dignità e valore." Ad accogliere l'avvio della ricandidatura di Orlando, oltre 2000 persone che hanno riempito il teatro Golden, tanto che molti sono dovuti rimanere in strada.
Le slide usate da Leoluca o durante la presentazione dei risultati del quinquennio di amministrazione sono disponibili a questo indirizzo: CLICCA QUI / IL DISCORSO INTEGRALE DI LEOLUCA ORLANDO

sabato 28 gennaio 2017

CALCIO. Netta vittoria per 2-0 del Corleone sul Prizzi nel derby della montagna

CORLEONE-PRIZZI 2-0
CORLEONE - Zabbia, Calì, Marino, Tessitore, Orlando, Pennino, Sclafani E., Mondello (30^ PT Sciarrino Ciro), Pecorella (25^ ST Sclafani I.), Cane, Sciarrino.
PRIZZI - Lo Bue, Cilano, Di Franco, Castellini, Rizzuto, Maiorana, Mazzeo, Bonomonte, Romano, Fucarino, Cicchirillo.
RETI: 31° PT Cane; 37° PT Pecorella.
CORLEONE - Il Corleone di mister Steva si aggiudica il derby della montagna contro un coraggioso Prizzi, che ha messo il cuore in campo ma non è bastato. I tre punti vanno ai giallo-rossi di casa: 2-0 il risultato finale con le reti messe a segno dai gemelli del gol Cane-Pecorella, che vanno a braccetto nella classifica marcatori con 6 reti ciascuno.

Termini Imerese, lunedì sarà attivata la nuova area d'emergenza dell'ospedale

L'Ospedale "Cimino" di Termini Imerese
Lunedì prossimo, 30 gennaio, alle ore 10.30, alla presenza, tra gli altri, del Direttore generale dell'Asp di Palermo, Antonio Candela, verrà attivata la nuova Area di Emergenza dell’Ospedale “Cimino” di Termini Imerese. In 800 mq. è stato realizzato un Pronto Soccorso che coniuga efficienza e confort. L’investimento complessivo dell’Asp di Palermo (dal quale dipende l’Ospedale) è stato di 886 mila euro. Nella struttura, che lo scorso anno ha avuto 26 mila accessi, lavorano 10 dirigenti medici e 16 infermieri. L’area è stata interamente ristrutturata e riqualificata. E' stato potenziato anche il parco tecnologico (con l’acquisto di nuove attrezzature) e rinnovati tutti gli arredi.

venerdì 27 gennaio 2017

Carini fa cassa con la guerra ai rifiuti, "la battaglia contro l'inciviltà"

GIORGIO RUTA
L’hanno chiamata “battaglia contro l’inciviltà”: al Comune frutta mille euro al giorno. Contravvenzioni a chi sbaglia, e la gente plaude ai vigili
Il ragioniere del comune di Carini non ha mai visto una cosa simile. Nelle casse entrano ogni giorno circa mille euro, frutto delle contravvenzioni fatte a chi ha buttato i rifiuti per strada. «Saranno investiti per potenziare la vigilanza e continuare ad alimentare questo circolo virtuoso», dice il sindaco Giovì Monteleone. La battaglia contro gli incivili ha questi numeri: 1761 verbali per un totale 520 mila euro nel 2016, con un picco nel periodo estivo. Al momento ne sono stati incassati un quinto, 105 mila euro. A incastrare chi getta l’immondizia fuori posto o fuori orario sono state soprattutto le telecamere di sorveglianza installate nelle zone più sporche della città del Palermitano. Secondo la polizia municipale circa il 70 per cento dei multati è residente fuori Carini: sono soprattutto villeggianti, ma anche abitanti dei paesi vicini che pur di non differenziare abbandonano la spazzatura sulle strade di periferia.

Petralia, via libera da Roma: riaprirà il punto nascite

Il ministro della salute, Beatrice Lorenzin
Buone nuove da Roma. Il governo ha dato il via libera al punto di nascita di Petralia Sottana. La conferma è arrivata anche da un tweet del presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Renato Schifani. “Grazie Beatrice. Da ministro e madre hai dato prova d’appello alla Sicilia per adeguarsi alle tue giuste prescrizioni a garanzia della sicurezza dei parti nelle Madonie”. Così su twitter, Schifani ha ringraziato la Lorenzin, dopo il vertice di questo pomeriggio. Oltre al ministro erano presenti l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi e una delegazione di sindaci del comprensorio madonita. Si va verso una nuova proroga. Per mantenere il servizio l’ospedale “Madonna dell’Alto” dovrà comunque raggiungere i 500 parti o quantomeno i 500 interventi neonatali annui nel periodo di osservazione. Per riaprire, però, sarà necessario prima adottare tutte le prescrizioni ministeriali, dotare la struttura di personale infermieristico e ostetrico sufficiente e delle necessarie apparecchiature e garantire l’efficienza 24 ore su 24.

Dai faraoni a Internet ecco perché i nostri libri sono fragili

UMBERTO ECO
Scrittura e memoria tutti i segreti e gli errori delle biblioteche
COME si inventa la scrittura nasce il problema del supporto dove applicarla. Come ci racconta Platone nel Fedro, quando il dio Theuth propone al faraone quello strumento che si chiama scrittura il faraone si inquieta perché pensa che con questo strumento gli uomini perderanno il dono della memoria. Non sapeva che solo grazie alla scrittura avremmo avuto le migliaia di pagine di Alla ricerca del tempo perduto. Ma certamente Theuth aveva inventato la scrittura per supplire alla labilità della nostra memoria e per trovare un modo di conservare l’informazione in modo non perituro e non privato (bensì collettivo, in quanto infinitamente riproducibile). Però c’era un terzo requisito che probabilmente Theuth aveva in mente: che si trovasse un supporto che non fosse solo duraturo ma anche facilmente maneggevole.

Palermo. Ricordato Mario Francese, a 38 anni dall'agguato

Da sx: Maria Francese, la vedova del giornalista; Leone
Zingales, vice presidente nazionale dell'Unci, e Leoluca
Orlando, sindaco della città di Palermo
A Bagheria inaugurata la "Casa di Giuseppe Francese", dedicata ai giovani ed alla memoria
Fu uno dei primi a capire cosa stesse accadendo all'interno di Cosa nostra negli anni Settanta, raccontando l'ascesa dei corleonesi Riina e Provenzano. Fu persino l'unico giornalista a intervistare la moglie di Totò RiinaNinetta Bagarella ed ebbe il coraggio di fare rivelazioni su personaggi come don Agostino Coppola, il sacerdote di Partinico che aveva celebrato le nozze segrete del latitante Riina e aveva rapporti con l'anonima sequestri. Ecco chi era Mario Francese. A 38 anni di distanza è importante ricordare la sua figura, un uomo con la schiena dritta che non aveva timore di portare alla luce i fatti più scomodi, compreso il rapporto che già allora era forte tra mafia e politica. Quando venne assassinato, Francese stava proprio attendendo la pubblicazione di un suo dossier su mafia e appalti. Un ritardo di cui il giornalista si lamentò con diversi colleghi, ritenendo che “fosse uscito dalla redazione”. Quel dossier venne poi pubblicato postumo come supplemento al Giornale di Sicilia.

Corleone, la farmacista Rosa Binenti invia ad un uomo di Gela un farmaco salvavita

La farmacista di Corleone, Rosa Binenti
In seguito all’appello disperato della moglie dell’uomo è ieri scattata una gara di solidarietà in tutta la Sicilia
“Siamo disposti ad andare in qualsiasi parte del mondo per acquistare questo farmaco”. È questo il disperato appello della moglie di uomo di 80 anni che necessita di un farmaco per poter sopravvivere tenendo sotto controllo una rara malattia che affligge il coniuge. Si tratta dello Zentel che dal mese di novembre non è più commercializzato ed è subito diventato introvabile. Il pensionato, ex operaio Eni del petrolchimico di Gela, soffre di echinococcosi cistica e il farmaco di cui necessita per rimanere in vita non si trova più. In seguito all’appello disperato della moglie dell’uomo è ieri (24.01.2017 - ndr) scattata una gara di solidarietà e una farmacista di Corleone, Rosa Binenti, ha spedito all’indirizzo dell’uomo la sua intera scorta di magazzino del farmaco, due scatole.

giovedì 26 gennaio 2017

Anziani, come praticare l'invecchiamento attivo

“INVECCHIAMENTO ATTIVO”: GLI ANZIANI DI TERMINI IMERESE A CONFRONTO CON MEDICI, ONCOLOGI, NUTRIZINISTI, DIETOLOGI. A PARTIRE DA MERCOLEDI' 1 FEBBRAIO, UN CICLO DI TRE INCONTRI
Palermo 26 gennaio 2017 –Come invecchiare bene rimanendo attivi e in buona salute. “Invecchiamento attivo” è il titolo di tre incontri rivolti alla terza età che si terranno a partire da mercoledì 1 febbraio, dalle 17 alle 19, presso la Camera Picta di piazza Duomo, a Termini Imerese. Li organizzano lo Spi Cgil Palermo, assieme al Comune di Termini Imerese e all'Asp. A discutere con gli anziani di prevenzione, diete, attività fisica, vaccini e screening, ci saranno un biologo nutrizionista, un ortopedico del'istituto Giglio, un farmacista, uno psicologo psicoterapeuta, un oncologo dell'Asp 6, un massoterapista. Mercoledì interverranno il commissario straordinario Girolamo Di Fazio, il segretario Spi Cgil Palermo Cincetta Balisteri, il presidente Auser territoriale Elmo napoli e il direttore Asp 37 Gaetano Bucchieri. “L'iniziativa è fatta con il Comune e con l'Asp per approfondire il tema della prevenzione rivolgendo l'attenzione all'alimentazione seguita, ai farmaci che si assumono, all'attività fisica e incontrando i medici del settore che daranno consigli ai pensionati – dichiara Silvana Bova, Spi Cgil, che coordina i tre incontri, che si terranno mercoledì 1° febbraio, l'8 febbraio e il 15 febbraio, sempre dalle 17 alle 19 - Gli incontri sono rivolti a tutta la città. Gli anziani e i pensionati sono sempre più numerosi: se non si fa una buona prevenzione non si potranno ridurre i costi della sanità”. 


Passante, la SIS annuncia 200 licenziamenti. I sindacati chiedono l'intervento del ministro Delrio

Palermo 26 gennaio 2017 - La Sis ha annunciato alle organizzazioni sindacali e alle Rfi il licenziamento di 200 lavoratori attualmente impegnati al cantiere del passante ferroviario. “Se questa intenzione venisse messa in atto, significherebbe la chiusura del cantiere del passante ferroviario, che vede impegnato in questo momento 270 operai – dichiarano Ignazio Baudo, Dino Cirivello e Francesco Piastra, segretai provinciali di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo - Come organizzazioni sindacali ci opponiamo a questi licenziamenti perché non hanno rispondenza con gli attuali carichi di lavoro: il lavoro c'è, l'opera per essere definita ha bisogno di questi lavoratori, sono in numero congruo rispetto allo stato di avanzamento dell'opera. Se l'azienda licenzia 200 lavoratori, significa chiudere il cantiere. Lasciare l'opera incompleta sarebbe un disastro per la città”.
I sindacati degli edili hanno deciso di investire nuovamente della questione il ministro alle Infrastrutture Del Rio.

Palermo. Lella Costa incontra gli studenti dell'Iti V. Emanuele III

Lella Costa
Con la collaborazione dello Spi Cgil, domani ore 11 incontro tra Lella Costa e gli studenti dell'Iti Vittorio Emanuele III
Palermo 26 gennaio 2017 – Con la collaborazione dello Spi Cgil Palermo, l'attrice e scrittrice Lella Costa incontrerà domani gli studenti dell'Iti Vittorio Emanuele III per parlare dell'opera teatrale Human, in programmazione al Biondo, nel contesto delle altre iniziative della scuola relative alla Giornata della Memoria. L'appuntamento è alle 11 nell'aula Magna dell'istituto. L'attrice si confronterà con alunni e docenti. “Il messaggio che vogliamo far passare tra gli studenti è quello di non abbassare mai la guardia rispetto al tema dei diritti, troppo spesso calpestati – dichiara il segretario Spi Cgil Palermo Concetta Balistreri e la professoressa Ida Pidone, Spi Cgil, collaboratrice della scuola – Lo spettacolo di Lella Costa è incentrato sui temi dei migranti e dell'immigrazione. La giornata della memoria non è solo giornata del ricordo ma diventa occasione per affrontare un tema di attualità come quello dell'immigrazione. Il suo è infatti un lavoro che parla di muri, di migranti, di intolleranze e che mette in mostra la nostra umanità e disumanità”. 

Teatro Biondo, Palermo. Il 13 febbraio tornano al lavoro gli 11 cassintegrati. Incentivi all'esodo per 6 lavoratori

Il 13 febbraio rientreranno al lavoro gli 11 cassintegrati del Teatro Biondo. L'accordo, che mette fine al fondo di integrazione salariale (Fis), l'ammortizzatore scattato solo per un gruppo di lavoratori il 18 ottobre all'interno del piano di risanamento del teatro, è stato siglato dalla direzione del Biondo e dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, convocati questo pomeriggio in teatro. Uno dei cassintegrati, che in origine erano 12, era stato già richiamato in servizio a metà dicembre. “Esprimiamo grande soddisfazione per l'accordo anche se a questo si arriva a fronte di una grande sofferenza e del sacrificio vissuto da alcuni lavoratori, 11 su 44 – dichiara il segretario Slc Cgil Palermo Maurizio Rosso - Oggi abbiamo chiuso un accordo che mette in fila quello che da anni la Slc Cgil sostiene.

Nel Parco delle Madonie un progetto pilota sul recupero energetico delle biomasse

“Nel Parco delle Madonie verrà sviluppato il primo progetto pilota, finanziato dall’UE, sull’impiego delle biomasse come fonti energetiche rinnovabili nelle aree naturali protette che vede la Sicilia come regione capofila di una partnership tra Italia, Spagna, Slovenia e Croazia.” Lo annuncia in una nota l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici. I rappresentanti dei 4 paesi partner si sono riuniti oggi a Palermo per il primo incontro operativo  e di  presentazione del progetto  in vista dell’avvio della fase esecutiva. “L’obiettivo principale del progetto ‘Forbioenergy’ è quello di sviluppare processi di semplificazione tecnica, amministrativa e gestionale, per definire modelli per la progettazione di filiere bioenergetiche sostenibili nelle aree protette che scommettano su filiera corta e tracciabilità delle biomasse. Il budget complessivo ammonta a 2.048.847.50 euro, mentre quello assegnato alla Regione Siciliana è di 309.280,00 euro – continua Cracolici. 

martedì 24 gennaio 2017

Lettera da Corleone. Nell’ex «capitale della mafia» tornano le intimidazioni

di DINO PATERNOSTRO
Una serie di intimidazioni (l’ultima l’11 gennaio) riporta indietro di decenni il Comune in provincia di Palermo, che lo scorso 12 agosto è stato sciolto per mafia con decreto del presidente della Repubblica. Si rischia di vanificare gli enormi sforzi degli anni passati per scrollarsi di dosso l’inquietante fama di paese di mafia. Ma il sindacato, la buona politica, la società civile organizzata e i cittadini democratici hanno il dovere di non mollare
Nella tarda serata dello scorso 14 dicembre a Ficuzza, borgata di Corleone, sono state date alle fiamme le auto del capo settore e del capo servizio urbanistica del Comune. La notte tra il 10 e l’11 gennaio un altro incendio ha distrutto la macchina di un giovane agricoltore di Corleone. L’area di attività dei due dirigenti comunali è abbastanza “sensibile”. Altrettanto “sensibile” è il settore dell’agricoltura, dove opera il contadino. Si tratta di intimidazioni? Della punizione per qualche “sgarro”? Corleone, al di là della facile ironia suggerita dal cartello all’ingresso della città, che la definisce “capitale mondiale della legalità”, il 12 agosto 2016 è stato sciolto per mafia con decreto del presidente della Repubblica. Il sindaco, la giunta e i consiglieri comunali sono stati tutti mandati a casa, con l’accusa ignominiosa di avere favorito (e/o di non avere contrastato) l’infiltrazione di Cosa Nostra nella macchina amministrativa.

Calcio. Il Corleone pareggia 1-1 fuori casa col Roccapalumba

Il Corleone impatta 1-1 a Roccapalumba, un pareggio tutto sommato giusto per quello che si è visto in campo. Gara condizionata dal campo pesantissimo per la pioggia caduta durante la gara, a tratti anche abbastanza cospicua da rendere il campo ai limiti della praticabilità. Un plauso al mister locale Vassallo, che ha incitato i propri giocatori dal 1º al 90º minuto sotto un’incessante pioggia.
La gara. Al 9º punizione per il Corleone, ma la battuta di Cane finisce tra le braccia del portiere. Al 21º Ignazio Sclafani prova la conclusione, ma il tiro finisce sul fondo. Al 35º il Roccapalumba si affaccia nell'area giallorosso abbastanza pericolosamente, ma il tiro viene neutralizzato da Zabbia. Al 41º ancora Roccapalumba pericoloso, tiro deviato in angolo e su successivo calcio d'angolo Zabbia sventa il pericolo. Al 43º punizione dal limite per i giallorossi sprecata malamente. Al 45° pt punizione per il Roccapalumba, che va vicino al gol, ma Zabbia è straordinario e salva il risultato mandando sopra la traversa. 
Nella ripresa al 55º azione di Pecorella, entra in area mette al centro, ma troppo sul portiere, che neutralizza. Al 71º Corleone in vantaggio. Pecorella batte il calcio d'angolo sul primo palo, palla che sbatte su un difensore avversario e palla in rete per lo 0-1. Al 74º Roccapalumba vicino al pareggio con un tiro da fuori area, che Zabbia con qualche difficoltà riesce a neutralizzare. Ma il pareggio arriva 3 minuti più tardi: al 77º Bisulca con una prodezza a giro fulmina un incolpevole Zabbia. All’83º prima e al 87º dopo ci pensa Orlando a salvare il risultato con due interventi il primo di testa e il secondo in scivolata e a mantenere così il risultato in equilibrio.
L'ultima occasione è per il Corleone: al 90º Pecorella prova da solo la percussione in area, ma il suo tiro finisce tra le braccia del portiere. Finisce così 1-1.
La prossima settimana al Santa Lucia è atteso il Prizzi per un attesissimo derby della montagna. (dalla pagina Facebook AsdCorleonecalcio)

domenica 22 gennaio 2017

Roccamena, il sindaco Ciaccio replica al sen. Giarrusso: "Siamo sempre stati rispettosi delle leggi e delle istituzioni"




















                                         Tommaso Ciaccio
                                    Sindaco di Roccamena

La presentazione del libro di don Leo Pasqua. L'arcivescovo Lorefice: "Nel cuore degli uomini c'è sempre una scintilla di bene"

Corrado Lorefice nella chiesa di Sant'Agostino a Corleone
Corleone, 21/01/2017. Presentazione del libro "Fatta per amore" di don Leoluca Pasqua con l'arcivescovo di Palermo don Corrado Lorefice. Un bel pomeriggio, molto significative le parole di don Leo e di don Corrado. “Il mio compito – ha detto Lorefice - è venire e confermare che Dio ha tanto amato gli uomini da mandare suo figlio. Il Vangelo ci fa conoscere il Gesù dei poveri degli ultimi dei diseredati. L'altro ci appartiene sempre... Zaccheo è un peccatore ma è inquieto. Gesù va a casa di Zaccheo, lo guarda in volto e scende nel suo cuore. Zaccheo si ravvedere, intraprende una nuova vita restituisce quello che ha frodato. Nel cuore degli uomini c'è sempre una scintilla di bene. L'altro va accolto a partire dalla sua totale distanza. Nei confronti dell'altro non dobbiamo avere una parola di giudizio, ma una parola di accoglienza”.  GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO


venerdì 20 gennaio 2017

Roccamena (Palermo). I resti di dieci uomini e di due ragazzini nella foiba di mafia

SALVO PALAZZOLO
Il mistero di Roccamena. Le morti risalirebbero agli anni ’70. L’ipotesi di un cimitero dei clan
ROCCAMENA (PALERMO). Bisogna scendere nella grande vallata, quasi a toccare il lago Garcia, e poi risalire lungo i sentieri di una montagna impervia che sembra sfiorare le nuvole, per iniziare a intravedere il mistero. Un mistero antico, terribile, nascosto dietro a un masso. Nelle viscere di questa montagna che sembra un angolo di paradiso piantato fra le province di Palermo e di Trapani, c’è una foiba profonda quaranta metri: è lì dentro l’inferno.

Maniaci, al via l'udienza preliminare: "Non posso stare in aula con i boss"

Pino Maniaci con a fianco il suo avvocato Antonio Ingroia
di SALVO PALAZZOLO
Con il direttore di Telejato anche i mafiosi accusati di estorsione dalle cui intercettazioni è partita l'inchiesta. Il sindaco di Borgetto chiede di costituirsi parte civile contro il giornalista
Arriva al palazzo di giustizia accompagnato da uno stuolo di telecamere - una troupe inglese sta girando un film documentario su di lui, il giornalista antimafia accusato di aver fatto estorsioni a due sindaci. Pino Maniaci, il vulcanico direttore di Telejato oggi imputato, improvvisa una conferenza stampa davanti all'aula del tribunale.  "Non ho estorto soldi a nessuno - dice - piuttosto ho sempre denunciato i mafiosi che adesso sono imputati con me in questo processo". Nell'atto d'accusa della procura ci sono le dichiarazioni di due sindaci, quelli di Borgetto e di Partinico, il primo ha chiesto di costituirsi parte civile (con l'avvocato Salvatore Palazzolo). Così come la Federazione italiana antiracket (avvocato Valerio D'Antoni).

Carini, sequestrato un terreno. “Sotto c’è un cimitero di mafia”

di SALVO PALAZZOLO
E' stato il pentito Nino Pipitone a portare i carabinieri nella zona. Si cercano due cadaveri dentro un'autoI carabinieri del nucleo Investigativo cercano una Fiat Uno. "Dentro troverete i cadaveri di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto", ha raccontato Nino Pipitone, l'ultimo boss di Cosa nostra che sta collaborando con la procura di Palermo. Con quell'auto, Failla e Mazzamuto erano andati al loro ultimo appuntamento, 17 anni fa. Era un tranello. Ora, gli investigatori ritengono di avere individuato la zona dove potrebbe essere stata sotterrata l'auto con i due corpi e la procura ha disposto il sequestro dell'area, che si trova nella zona industriale di Carini. Il provvedimento è firmato dai pm Annamaria Picozzi, Roberto Tartaglia e Amelia Luise.

Roccamena (Pa): Giarrusso (M5S) chiede alla Bindi di audire in commissione antimafia il sindaco Tommaso Ciaccio

Il sen. Mario Giarrusso
ROMA, 19 gennaio 2017 –  “A nome del M5S, ho fatto richiesta alla presidente della commissione antimafia Rosy Bindi di audire in III Comitato - Infiltrazioni mafiose nelle Istituzioni Territoriali e negli Enti Locali - oltre al Sindaco di Roccamena Tommaso Ciaccio, anche il Comandante dei Carabinieri, l’ex segretario comunale e un funzionario comunale sulla delicata situazione in cui si troverebbe il Comune di Roccamena, e che a nostro avviso richiederebbe maggiore attenzione da parte della commissione antimafia e delle Autorità giudiziarie”. A sostenerlo è il senatore catanese Mario Giarrusso e membro della commissione antimafia. Inoltre, “abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al ministro dell’Interno se non intenda disporre l'invio presso il Comune di Roccamena di una commissione prefettizia di accesso, al fine di verificare se sussistano infiltrazioni e/o elementi di condizionamento dell'amministrazione da parte di cosche mafiose. Roccamena è stato già sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2006 e a quanto ci risulta, vi sarebbero inquietanti elementi che attesterebbero il tentativo da parte della criminalità organizzata di manipolare l'amministrazione locale”.



giovedì 19 gennaio 2017

Corleone, la ditta non fornisce un secondo autocompattatore e la raccolta rifiuti resta incompleta

Pubblichiamo un comunicato inviatoci dagli operatori addetti al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani del comune di Corleone:
"Gli operatori  ecologici della SRR in forza alla ditta Co.Ge.Si.comunicano che I disservizi legati alla raccolta dei rifiuti nella notte del 19 gennaio 2017 sono stati causati dall’invio di un solo autocompattatore a fronte dei due necessari ad accogliere la spazzatura dell’intero territorio comunale. L’insufficienza dei mezzi era stata segnalata per tempo ai responsabili della ditta appaltatrice che ha ignorato tale segnalazione. Si precisa che alle ore 4:30 tutti i mezzi risultavano colmi, impedendo di fatto la continuazione del servizio di raccolta". 
Grazie agli operai per quanto hanno segnalato. La loro presa di posizione è necessaria, anche per scongiurare che l'opinione pubblica possa pensare che la raccolta dei rifiuti non sia stata completata per colpa de "soliti" operai ex Ato, che non vogliono lavorare. Quanto segnalato dagli operai è invece una grave inadempienza da parte della ditta appaltatrice, che il comune di Corleone non può far passare sotto silenzio. Ci aspettiamo un richiamo formale della ditta, l'applicazione delle sanzioni previste dal capitolato d'appalto e la "promessa" che simili inadempienze non si ripetano più. (dp)

All'Istituto “don Michele Arena” di Sciacca per ricordare Accursio Miraglia nel 70.mo del suo sacrificio

Un momento dell'incontro
Il secondo appuntamento con il progetto Miraglia al "Don Michele Arena" (aula Falcone Borsellino del plesso Miraglia) ė avvenuto con il giornalista Dino Paternostro, responsabile del dipartimento legalità della Cgil di Palermo, con Franco Colletti, segretario generale della Flai Cgil di Agrigento e, ovviamente, con Nicolò Miraglia, presidente dell’omonima fondazione e figlio di Accursio. Gli alunni hanno potuto conoscere una storia non scritta ma certamente molto coinvolgente dal punto di vista socio-culturale e importante per la formazione alla legalità, assolutamente necessaria per le nuove generazioni. 

Il secondo appuntamento degli alunni del "don Michele Arena" con il progetto Miraglia (LEGGI IL BANDO) ė stato ideato e organizzato dalla prof.ssa Antonella Montalbano, unitamente alla creazione del bando del concorso nazionale che si incentra su tre figure: il magistrato Giacomelli, beato don Pino Puglisi e Accursio Miraglia In occasione del 70.mo dell'evento.  Dopo l'incontro con il figlio del magistrato Giacomelli (don Giuseppe) dello scorso 12 dicembre, oggi 19 gennaio ė toccato al giornalista Dino Paternostro, direttore di Città Nuove e responsabile legalità della Cgil, volontario di Libera, l’associazione creata da don Luigi Ciotti, ed ex segretario della Camera del lavoro di Corleone.  GUARDA IL VIDEO

A Roma, il premio "Pio IX" a due poliziotti di Corleone, Nino Melita e Vincenzo Calipari

L'importante riconoscimento è stato dato ai due esponenti delle forze dell'ordine per il decisivo contributo dato nel 2009 al ritrovamento dei resti del sindacalista Placido Rizzotto, assassinato il 10 marzo 1948, i cui resti furono buttati nella "ciacca" di Rocca Busambra.
Melita e Calipari, in servizio presso il commissariato di Corleone, diretto dal dott. Filippo Calì, con un'indagine paziente, accurata e coraggiosa, riuscirono ad individuare il luogo dove il boss mafioso Luciano Liggio e i suoi "picciotti" avevano buttato il cadavere del segretario della Camera del lavoro di Corleone. Poi, autorizzati dal magistrato, i Vigili del Fuoco del SAF si calarono nella "ciacca" recuperando i resti di Placido Rizzotto. La notizia ufficiale fu data il 9 marzo 2012 durante una conferenza stampa svoltasi nella questura di Palermo. A Melita, Calipari e a tutti coloro i quali avevano partecipato all'importante operazione il comune di Corleone conferì la cittadinanza onoraria e uno speciale riconoscimento. Il 24 maggio 2012 a Corleone si svolsero i funerali di Stato per Placido Rizzotto, alla presenza dell'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Al lungo corteo che accompagnò Rizzotto al cimitero erano presenti cittadini e lavoratori di Corleone e di tutt'Italia. A rappresentare la Cgil che, insieme ai familiari di Rizzotto, per anni non si era stancata di chiedere verità e giustizia per il giovane sindacalista, erano presenti la segretaria generale Susanna Camusso e tutto il gruppo dirigente nazionale, regionale e provinciale. Era pure presente il presidente di Libera don Luigi Ciotti. Sull'evento è stato pubblicato un libro/album fotografico, che racconta con oltre 100 foto la vicenda di Placido Rizzotto. 

IL SORRISO E IL PIANTO DELLA MEHARI SIMBOLO DEL "VIAGGIO LEGALE"

La Mehari di Giancarlo Siani
PAOLO BONACINI
giornalista
La Mehari verde di Giancarlo Siani, giornalista ucciso a 26 anni dalla camorra, è il simbolo del “Viaggio legale” che CGIL, Libera e tante altre sigle della “antimafia sociale” stanno portando in giro per l’Italia. E’ lì, davanti al palazzo del tribunale di Reggio Emilia, a pochi metri di distanza dalla grande aula del processo dove alle 9,30 del 19 gennaio il campanello annuncia l’inizio di un’altra udienza di Aemilia: l’ennesima. E sembra voler ascoltare, mentre tutti la guardano e la fotografano, cosa diranno i giudici rispondendo alla istanza presentata due giorni prima da Sergio Bolognino a nome degli imputati costretti alla carcerazione preventiva. Una richiesta precisa e argomentata: processo a porte chiuse, fuori i giornalisti. “Siamo stanchi – dicono in sostanza i detenuti – di leggere e ascoltare articoli e commenti che raccontano il processo in modo unilaterale, sposando le tesi dell’accusa senza mai dar voce alla difesa. Così si influenzano in modo scorretto l’opinione pubblica e soprattutto i testimoni”.

mercoledì 18 gennaio 2017

Il Sunia chiede l’immediata convocazione dell'osservatorio per l'emergenza abitativa. “I senzatetto sono al freddo: il comune metta a disposizione gli immobili”

Palermo 17 gennaio 2017 - Per affrontare la situazione dei senzatetto resa più grave dal clima rigido di questo inverno, e in occasione della prossima pubblicazione della graduatoria aggiornata per l'emergenza abitativa, il Sunia ha chiesto al Comune la convocazione immediato dell'Osservatorio per la casa. “Considerata lo straordinaria emergenza dovuta al freddo di questi giorni, riteniamo che l'amministrazione della città debba assolutamente mettere a disposizione dei propri cittadini strutture adeguate per garantire la salute e l'incolumità dei senzatetto – dichiara il segretario del Sunia Palermo Zaher Darwish – Abbiamo chiesto l'individuazione di un immobile da attrezzare per i cittadini senzacasa. Ancora non abbiamo avuto risposta”.

A Piana degli Albanesi è stato ricordato il bracciante agricolo Damiano Lo Greco

Damiano Lo Greco
Lo Greco venne ucciso il 18 gennaio del 1951, durante una manifestazione per la pace
Si è svolta stamattina a Piana degli Albanesi una cerimonia in ricordo di Damiano Lo Greco bracciante agricolo e militante della Cgil ucciso il 18 gennaio del 1951 durante una carica dei carabinieri nel corso di una manifestazione per la pace. La Cgil, l'associazione Portella della Ginestra e il Comune di Piana hanno deposto sulla tomba una corona. La cerimonia funebre, che si è svolta presso la cappella dei martiri della strage di Portella al cimitero di Piana, è stata officiata dall'arciprete Papas Janni Pecoraro. La Cgil chiede verità e giustizia sulla morte di Damiano Lo Greco e ha inserito il suo nome tra quello dei sindacalisti uccisi dal '44 in poi da commemorare nel suo calendario della memoria. 

martedì 17 gennaio 2017

Domani a Corleone chiuse le scuole di ogni ordine e grado!

Con Ordinanza della Commis- sione Straordi- naria n. 4 del 17 gennaio 2017 è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per il giorno 18 gennaio 2017.
ECCO L'ORDINANZA:

Corleone, emergenza freddo. Da domani le 5 classi delle elementari del plesso Punzonotto saranno trasferite a S. Maria e alla Scuola Media

La scuola non-scuola di contrada Punzonotto
Tenere 100 bambini in 5 aule senza riscaldamento e dove piove dentro - come si è fatto per settimane nel plesso Punzonotto della scuola elementare di Corleone - è assurdo. Giustamente i genitori hanno protestato. Ho visto i locali: impossibile utilizzarli come scuola senza radicali interventi di ristrutturazione. Sono contento di poter comunicare a genitori e maestre che da domani questo plesso sarà chiuso e le 5 classi saranno portate 3 nel plesso S. Maria e 2 nella Scuola Media. Bravo l'ing. Pino Gennaro che ha saputo trovare la soluzione, grazie anche alla disponibilità del preside della scuola media prof. Di Salvo. Da metà febbraio, ultimati i lavori di ristrutturazione della sede centrale, l'emergenza dovrebbe cessare. (dp)

Matteo Renzi: “Io, la sinistra e i miei errori così cambierò il partito”

Matteo Renzi
Intervista a Matteo Renzi: brucia la sconfitta, ora nel Pd facce e identità nuove
EZIO MAURO
SEGRETARIO Renzi, la sua prima intervista dopo il referendum si può incominciare solo così: che sventola! Quanto le brucia?
«E deve domandarmelo, non se lo immagina? Brucia, eccome se brucia. Tanto che il vero dubbio è stato se continuare o lasciare. Ma poi uno ritrova la voglia e riparte».
Davvero ha pensato di uscire dalla politica?
«Sì, nei primi giorni. Mi tentava: e devo dirle, un po’ per curiosità, un po’ per arroganza».
Poi?
«Poi ho pensato che solo il vigliacco scappa nei momenti di difficoltà. Ho ripensato alle migliaia di lettere ricevute, al desiderio di futuro espresso da milioni di persone. La nostra battaglia è appena incominciata».
Una rivincita o una vendetta?
«Nessuna delle due: sono parole che pensano al passato. Noi guardiamo avanti, non indietro».
Non è anche questo un modo per scappare dalla sconfitta?

No a politica e governo maggiordomi della finanza. Intervista a Gustavo Zagrebelsky

Il prof. Gustavo Zagrebelsky
di MARCO TRAVAGLIO
Professor Gustavo Zagrebelsky, è trascorso più di un mese dal referendum costituzionale e lei non ha ancora detto una parola dopo la vittoria del No. Perché?
"La campagna elettorale è stata lunga e faticosa. Ora è il tempo della riflessione e di qualche bilancio. Sarebbe insensato accantonare il 4 dicembre come se quel voto non avesse rivelato una realtà più dura di tutti gli slogan."
Che Italia ha incontrato, nei suoi incontri per il No?
"Una realtà che non appare nei grandi media: a proposito di post-verità… I tanti che si sono impegnati hanno ricevuto centinaia di inviti da scuole, università, associazioni, circoli d’ogni genere. Soprattutto da giovani, da molti di quelli che alle elezioni politiche si astengono, ma al referendum costituzionale hanno partecipato. Si può pensare che un 20 per cento della grande affluenza sia venuta da lì. E con ciò non voglio certo dire che il No ha vinto per merito dei giuristi e dei professori."
Perché ha vinto il No?

lunedì 16 gennaio 2017

Asp: attivata la nuova area di emergenza dell'ospedale “Dei Bianchi” di Corleone

Un momento dell'inaugurazione del pronto soccorso
In 4 mesi “consegnate” due nuove sale parto, l'area di radiodiagnostica, il laboratorio d'analisi ed il pronto soccorso. Il 30 gennaio l’attivazione della nuova area di emergenza anche dell'ospedale “Cimino” di Termini Imerese
CORLEONE 16 GENNAIO 2017 - Una sala per il triage, altre due per le visite ed una per i codici rossi. Ed inoltre un'area per l'Osservazione breve intensiva (OBI) dotata di 4 posti-letto ed un'ampia sala d'attesa fornita di monitor che indicano le priorità di ingresso in base ai codici assegnati al triage, di televisori collegati a programmi di informazione e distributori di acqua gratuiti per alleviare l’attesa di pazienti e familiari. E' il nuovo Pronto Soccorso dell'Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone realizzato dall'Asp di Palermo in poco più di 4 mesi. Gli interventi sono stati finalizzati a realizzare uno spazio confortevole ed accogliente, ma anche di facile fruizione, sia per gli utenti che si recano per le urgenze in Ospedale con i propri mezzi, sia per le ambulanze che, attraverso uno scivolo, hanno accesso diretto al Pronto Soccorso. La nuova Area d'Emergenza è stata attivata questa mattina dal Direttore generale dell'Asp, Antonio Candela, alla presenza, tra gli altri, dell'Assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, e del Commissario straordinario del Comune di Corleone, Giovanna Termini. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

L'INAUGURAZIONE DEL P.S. DI CORLEONE. L'ASSESSORE ALLA SALUTE, BALDO GUCCIARDI: “NON PROMESSE, MA FATTI CONCRETI”

L'assessore Gucciardi (al centro) con il direttore Candela
(a sx) e il responsabile dell'ospedale di Corleone Rà (a dx)
“Inaugurare una struttura con i pazienti dentro è la dimostrazione che completiamo la qualità dell'offerta sanitaria di questo Presidio di Corleone che, non ha soltanto un nuovo Pronto Soccorso, ma è stato potenziato con l'Osservazione Breve Intensiva. Nella nuova programmazione ospedaliera, che non ho ancora presentato alle autorità, l'Ospedale di Corleone mantiene intatto il suo profilo. Le ipotesi di ridimensiona-mento sono soltanto fantasie sgradevoli. Sono veramente soddisfatto e sono grato al Direttore generale, Antonio Candela, al Direttore sanitario, Giovanna Volo, ed al Direttore amministrativo dell'Asp, Salvatore Strano, per questa nuova struttura: inauguriamo reparti che funzionano. Non promesse, ma fatti concreti”.  
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Il Comitato Pro Ospedale sull'attivazione del nuovo Pronto Soccorso: non una semplice inaugurazione, ma un punto d'arrivo

Giuseppe Crapisi (Comitato Pro Ospedale): "Un giorno di festa per il corleonese per l’attivazione del nuovo Pronto Soccorso"
L’attivazione del nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale di Corleone è un giorno di festa per il territorio del corleonese. Non è una semplice inaugurazione ma è un punto di arrivo dopo anni di impegno in cui si è rischiata la chiusura del nostro nosocomio. Un grazie particolare va al Direttore Generale Antonio Candela, uno agli operatori che in questi anni con enormi sacrifici hanno continuato a lavorare, e uno anche al Comitato Pro Ospedale, di cui fanno parte i sindaci del territorio, i rappresentanti di associazioni e sindacati, semplici cittadini, e che da anni è protagonista nella difesa della salute dei cittadini del corleonese.

Ospedale di Corleone, Lumia: una bella notizia l'inaugurazione della vasta area di emergenza-urgenza

Il sen. Giuseppe Lumia insieme all'assessore Baldo Gucciardi
e al direttore generale dell'Asp Antonio Candela
Il cammino di rilancio dell'Ospedale continua, tappa  dopo tappa. Nuovi Laboratori di analisi, fatto! Area di diagnostica innovativa, fatta! Adesso il Pronto Soccorso nuovo! Tra poche settimane la nuova chirurgia. Si sbocca anche l'attesissimo completamento del famoso "terzo blocco", così la Medicina Territoriale potrà spostarsi nell'area dell'Ospedale e procedere verso una moderna integrazione tra i due mondi dei servizi sanitari. Il Direttore Generale, Antonio Candela e l'Assessore Regionale Baldo Gucciardi si sono adoperati per rendere concreta e reale il rilancio dell'Ospedale di Corleone da oggi sempre più al servizio di tutti i Comuni del Corleonese, presenti stamani con i sindaci. Da anni ormai mi batto con gli operatori locali della Sanità, le forze sindacali e politiche! La sanità siciliana migliora, anzi volta pagina. Corleone partecipa attivamente in questa nuova fase, tappa dopo tappa. Il rilancio e' una realtà. L'impegno continua.
Giuseppe Lumia

Calcio. Netta vittoria fuori casa del Corleone, che batte per 4-1 il Real Suttano

Un'immagine della gara Real Suttano - Corleone
REAL SUTTANO:  Scelfo, Volanti, Maccadino, D’Anna (33’ ST Puleo), Manfrè, La Porta, Bruno (42’ ST Tumminaro), Gangi (47’ ST Lio), Federico, Villanti, Macaluso.
A dispos.: Polizzi, Di Prima. All. Fama.
ATL. CORLEONE: Zabbia, Mondello, Marino (37’ 2T Foderà), Tessitore, Orlando (44’ ST Calì), Pagano, E. Sclafani, Sciarrino, Pecorella, Cane, I. Sclafani.
A dispos.:  Pennino, Governali. All. Streva.
ARBITRO: Reitano di Acireale.
RETI: 4’ E. Sclafani; 8’ e 82’ Cane; 78’ Mondello; 92’ Puleo.
RESUTTANO - Netta vittoria per il Corleone. Sotto un diluvio e, nell'ultima mezz'ora, sotto la neve, con un campo ai limiti della praticabilità, i giallorossi vincono per 4-1 contro il Real Suttano. Gara caparbia è tosta di tutta la squadra. Un applauso al giovane Ciro Sciarrino, che dopo un primo tempo giocato benissimo nel secondo è rimasto in campo per tutta la gara nonostante visibilmente zoppicante.

domenica 15 gennaio 2017

I NOSTRI AUGURI AL CARO COMPAGNO NICOLA CIPOLLA PER I SUOI 95 ANNI

Il sindaco Leoluca Orlando consegna l'attestato
di "tessera preziosa del mosaico Palermo" a Nicola Cipolla
PALERMO. SABATO POMERIGGIO SIAMO STATI A sala delle lapidi, l'aula consiliare del municipio di Palermo, con la Cgil, con l'Anpi, col sindfaco Leoluca Orlando e con gli amici e i compagni per festeggiare i 95 anni di Nicola Cipolla, comunista, dirigente contadino, parlamentare regionale, nazionale ed europeo, protagonista di tante battaglie per la libertà e la democrazia in Sicilia. Per me un caro amico e un maestro... 
GUARDA LE FOTO 
CHI E' NICOLA CIPOLLA?

venerdì 13 gennaio 2017

A Modena chi si vergogna di una strage, in cui furono uccisi 6 operai?

Ieri sulle "Lettere" de La Repubblica il lettore Arturo Ghinelli ha posto questa domanda: "Perché non mettiamo una lapide in pieno centro a Modena e non in periferia per ricordare l'eccidio dei lavoratori, il 9 gennaio 1950 davanti alla fabbrica, da parte delle forze di polizia"? Ricordo bene quell'eccidio. Dirigevo la Cgil in Sicilia, i lavoratori italiani protestarono con un grande sciopero. Gli operai di Modena lottavano pacificamente contro i licenziamenti e la chiusura della fabbrica. La polizia sparò ad altezza d'uomo uccidendo 6 di quei lavoratori. 
La lettera del signor Ghinelli continua con queste parole: "Mia madre racconta che in un primo tempo le foto dei sei operai erano state esposte al sacrario dei Caduti sotto la Ghirlandina. Poi sono state tolte. Ma se il problema sono le parole da scrivere, mettiamo solo le foto degli operai uccisi ma facciamo in modo che ci sia l'occasione per parlare di quell'evento anche senza andare in una mattina di gennaio sotto una torre dell'acquedotto e un reparto di archeologia industriale".

La strage delle Fonderie Riunite (Modena 9 gennaio 1950, sei morti), che molti vogliono dimenticare...

Fonderie Riunite: prima serrata Le Fonderie Riunite, costruite nel 1938, facevano parte del gruppo Orsi, che comprendeva settori come metallurgia e servizi, e conobbero un grande sviluppo, dovuto soprattutto alle commesse pubbliche in seguito alla politica di riarmo condotta dal regime fascista. La figura di Adolfo Orsi era controversa: era diventato il numero uno della Confindustria modenese e uno dei più potenti imprenditori nazionali. Grazie a lui si è avuto il trasferimento della Maserati da Bologna a Modena. Di fronte alle nuove condizioni del dopoguerra, molte di queste imprese entrarono in crisi e la maggioranza degli industriali reagì non con lo sforzo di ammodernare gli impianti, ma scatenando un'offensiva contro il lavoratori. Il 1948 fu un anno denso di avvenimenti. La Democrazia Cristiana vinse le elezioni politiche di aprile e a luglio si verificò l'attentato a Togliatti, segretario del Partito Comunista. Alla sconfitta politica delle sinistre, gli imprenditori lanciarono un'offensiva contro le conquiste operaie, sia in termini salariali sia in termini di organizzazione sindacale all'interno delle fabbriche.