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mercoledì 31 agosto 2016

A Ficuzza, la giornata per la custodia del creato

Messaggio per la 11ª Giornata Nazionale per la Custodia del Creato: “La misericordia del Signore, per ogni essere vivente”
«La misericordia dell’uomo riguarda il suo prossimo, la misericordia del Signore ogni essere vivente» (Sir 18, 12): così la Scrittura canta l’amore di Dio nella sua ampiezza senza misura. Non a caso Papa Francesco sottolinea che proprio “l’amore di Dio è la ragione fondamentale di tutto il creato: «Tu infatti ami tutte le cose che esistono e non provi disgusto per nessuna delle cose che hai creato; se avessi odiato qualcosa, non l’avresti neppure formata» (Sap 11, 24)”[1]. Davvero la traboccante misericordia del Dio trinitario si espande a creare un mondo ricco di una varietà di creature. Celebrare la Giornata del Creato nell’Anno giubilare è, dunque, un invito a vivere fino in fondo – nella nostra esperienza di fede, come nei comportamenti quotidiani – questa dimensione della misericordia divina. 
 Benediciamo il Signore
La lode e la gratitudine sono la prima risposta al dono fondamentale che il Signore ci fa con la creazione. Alla scuola dei Salmi impariamo la pratica della benedizione per la bellezza del creato, il rendimento di grazie per il nutrimento che ci offre e per la cura provvidente che ci avvolge. Anzi, tutte le creature sono convocate, per un ringraziamento cui non bastano le parole umane: «Benedite, opere tutte del Signore, il Signore, lodatelo ed esaltatelo nei secoli» (Dan 3, 57); «Ogni vivente dia lode al Signore» (Sal 150, 6). (LEGGI IL PROGRAMMA)

Roma, Cgil: a 34 anni dalla legge Rognoni-La Torre


Palermo, il 3 settembre la festa dell'onestà nel ricordo di Carlo Alberto Dalla Chiesa

Il 3 settembre è una data che evoca il ricordo del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, caduto, insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, in un’anonima notte palermitana e in una solitaria lotta alla mafia. Nell’immediatezza dell’omicidio, sul luogo della strage fu posto un lenzuolo, su cui era scritto: “Qui è morta la speranza dei palermitani onesti”. L’opera di Carlo Alberto Dalla Chiesa, così, rimanda istantaneamente a quel lungo processo di riscatto e rivoluzione culturale della comunità siciliana ancora in corso, costellato da tanti sanguinari omicidi di eroi della quotidianità, e che trova il suo momento più tragico con le stragi dei giudici Falcone e Borsellino. L’iniziativa de “La festa dell’onestà” vuole avere due caratteristiche:

"I mafiusi de la Vicaria", quando il teatro denunciò la mafia

di PASQUALE HAMEL
Correva l’anno 1863, a Palermo capitale del Regno fino al 1817 e da due anni capoluogo di una provincia del proclamato Regno d’Italia, andava in scena un’opera teatrale nuova che registrò un immediato successo di pubblico. Si trattava del dramma “I mafiusi de la vicaria”, scritto da un capocomico, Giuseppe Rizzotto, con la consulenza del maestro elementare Gaspare Mosca. L’opera dialettale era ambientata nelle Grandi Prigioni del capoluogo isolano. Strutturalmente, si trattava dell’assemblaggio e della rielaborazione di singole scene, o quadri, dello stesso Rizzotto, che già venivano rappresentate “nelle strade o nei teatrini popolari o ultrapopolari di Palermo” e che ora, grazie alla sapiente consulenza del maestro Gaspare Mosca, divenivano un dramma organico. Il successo che arrise all’opera, come si è detto, fu notevole. Tanto che non si fermò agli anni immediatamente successivi alla prima rappresentazione ma perdurò nel tempo al punto che, abbiamo notizie, ancora nel 1875, nella sola Palermo, si ebbero fino a trecento repliche. A favorirlo era anche il fatto che, a livello di opinione pubblica, si andava manifestando un interesse sempre crescente sui fatti di mafia e sui soggetti presunti mafiosi.

Regione Sicilia. Il cammino di Santa Rosalia diventa un percorso turistico religioso

Domani alle 15,30 la presentazione dell’ “Itinerarium Rosaliae” al Santuario di Monte Pellegrino.
 Domani, giovedì 1settembre alle 15,30, presso il Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino a Palermo, sarà presentato  in conferenza stampa l’ “Itinerarium Rosaliae”, un cammino religioso e naturalistico alla scoperta dei luoghi in cui ha vissuto e si è rifugiata la Santa. Il percorso, praticabile a piedi, in bici o a cavallo, attraversa 3 riserve naturali (Ficuzza, Serre della Pizzuta, Monte Pellegrino), il Parco dei Monti Sicani e 15 Comuni per un totale di oltre 180 Km, collegando il Santuario di Santa Rosalia di Montepellegrino e l’Eremo di Santo Stefano di Quisquina. 

Corleone, don Calogero Giovinco lascia la parrocchia di S. Leoluca, arriva il nuovo parroco don Luca Leone

CORLEONE - Dopo oltre 40 anni, per raggiunti limiti d’età, don Calogero Giovinco lascia la parrocchia di San Leoluca  per tornare nella sua Bisacquino. Sarà sempre ricordato dall’intera città per essere stato prodigo di iniziative di carattere religioso, sociale e culturale per l’intera comunità corleonese. Passerà il testimone al nuovo parroco Don Luca Leone, nato a Corleone e che dopo il suo cammino vocazionale, ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale presso il seminario diocesano di Ravenna. Completati gli studi a Roma, è stato accolto nell’arcidiocesi di Monreale a Carini e poi a Giuliana. Sarà immesso nel servizio pastorale dall'Arcivescovo Michele Pennisi domani alle 18,30 nella chiesa di Sant’Agostino. Altra novità, don Jan Bosco Mumbere Nzai, collaboratore del Decano don Vincenzo Pizzitola, cappellano all'ospedale dei Bianchi e amministratore parrocchiale di Ficuzza, sarà trasferito a Campofiorito dall’undici settembre.
Mario Midulla

(dp) - Un caloroso abbraccio a don Calogero Giovinco, che lascia la parrocchia di San Leoluca, dopo anni di intensa attività pastorale, durante la quale (attraverso pubblicazioni e gemellaggi con Vibo Valentia) è riuscito a far amare ancora di più il santo patrono dai suoi concittadini. 
Don Calogero è stato (è) un ottimo sacerdote, uno che ha sempre guardato negli occhi i suoi fratelli, non per giudicarli, ma per tendere la mano dell'amore e della misericordia.

martedì 30 agosto 2016

SCREENING DAY: 683 PRESTAZIONI A GERACI SICULO

Screening Day a Geraci Siculo
LA PREVENZIONE DELL’ASP DI PALERMO FARA’ TAPPA IL 15 SETTEMBRE A POLIZZI GENEROSA
GERACI SICULO 30 AGOSTO 2016 – Dopo Castellana e Petralia Sottana, il villaggio della prevenzione dell’Asp di Palermo ha fatto tappa ancora una volta nelle Madonie. E’ stata Geraci Siculo ad ospitare lo “Screening Day”. Nella centralissima Piazza del Popolo sono state ben 683 le prestazioni effettuate a bordo di due camper ed all’interno di 8 gazebo.

Corleone, crisi idrica. Il commissario incontra il comitato "Liberi Cittadini Corleonesi"

IL COMUNICATO DEL COMITATO "LIBERI CITTADINI CORLEONESI"
In data odierna il sottoscritto e Lea Cortimiglia nella qualità di rappresentanti del Comitato siamo stati ricevuti dal Vice Prefetto Dott.ssa Giovanna Termini per confrontarci sulla grave emergenza idrica che da circa 25 giorni sta interessando alcune zone della nostra città. Abbiamo posto delle domande:
- perchè l'Amap sebbene contrattualizzata non sta rispettando il contratto sottoscritto e la carta dei servizi?
- perchè l'Amap pur avendone l'obbligo non informa con appositi comunicati i cittadini?
- perchè al numero verde dell'Amap non risponde nessuno?
- quali sono le motivazioni che non consentono dopo questo lunghissimo tempo la normalità dell'erogazione dell'acqua su tutto il territorio?
- perchè le autobotti del Comune che sta effettuando il servizio sostitutivo previsto nella carta dei servizi (che deve essere garantito dall'Amap) vengono inviati gratuitamente solamente in alcune zone ed in altre no nella considerazione che tutti i cittadini hanno equi diritti?.

lunedì 29 agosto 2016

Crisi idrica: ORA Corleone scrive ai Commissari affinché si trovi una soluzione immediata

ORA Corleone ha scritto una lettera al Commissario straordinario del Comune di Corleone, Vice prefetto, Dottoressa Giovanna Termini, Al Vice prefetto aggiunto, Dottoressa Rosanna Mallemi, al Funzionario economico finanziario, Dottoressa Maria Cacciola per trovare una soluzione alle problematiche inerenti all’approvvigionamento idrico che riguardano molti cittadini corleonesi.
In premessa il Presidente di ORA Corleone Giuseppe Crapisi ha fatto loro i miei migliori auguri di buon lavoro per questo oneroso compito di gestire l’ente dopo lo scioglimento degli organi elettivi a causa d’infiltrazioni mafiose nel nostro Comune. Ha inoltre sottolineato che in molte zone della città da circa 25 giorni l’acqua o arriva a giorni alterni ma del tutto insufficiente o non arriva completamente come dalle parti di San Marco, San Giacomo ecc... Ciò è causa di inumani disagi per le famiglie e in particolar modo per anziani e bambini.
Su questo tema ha scritto ai Commissari anche il Comitato Liberi Cittadini di Corleone che si battono proprio per questo problema e ha chiesto loro un incontro.

domenica 28 agosto 2016

Libero Grassi, 25 anni fa l'omicidio dell'imprenditore. La figlia Alice: "Mio padre troppo avanti nel tempo"

Alice Grassi
di MAURETTA CAPUANO
Sul suo esempio di rifiuto alla mafia è cresciuta la generazione di Addio Pizzo
"Mio padre era troppo avanti nel tempo in molte cose. Quando ha fatto la sua denuncia pubblica e televisiva era sicuro di avere consenso e invece è stato lasciato solo. Non aveva certo manie di protagonismo come disse l'associazione industriali di Palermo. Quello che è cambiato, 25 anni dopo, è il fatto che se ne parla, che Rai e Mediaset trasmettono documenti e informazioni. Ci sono più mezzi, le associazioni antiracket e la possibilità di denunciare", dice all'ANSA Alice Grassi, la figlia dell'imprenditore siciliano 25 anni fa perchè ha avuto il coraggio di rendere pubblico il suo rifiuto di pagare il pizzo alla mafia. Viene ricordato, nel giorno del suo omicidio, nella docufiction di Rai1 "Io sono Libero", con la regia di Francesco Miccichè e Giovanni Filippetto,  in onda in prima serata il 29 agosto

venerdì 26 agosto 2016

I Carabinieri arrestano due tombaroli di Corleone sorpresi su “Rocca d’Entella”

I carabinieri su Rocca d'Entella
Contessa Entellina: I carabinieri della stazione di Contessa Entellina e di Campofiorito hanno arrestato due cinquantenni di Corleone, con l’accusa di impossessamento illecito di beni culturali appartenenti allo Stato. Sono stati sorpresi mentre, con l’aiuto di metal detector, effettuavano mirati scavi nella zona archeologica “Rocca di Entella”. Gli uomini avevano già trafugato 20 monete, di cui 19 di epoca romana ed 1 di epoca punica, messe al sicuro nei loro zaini  e scovati dai militari dell’Arma, insieme a pale e picconi. Tradotti presso il Tribunale di Termini Imerese, sono stati giudicati con rito direttissimo, a seguito del quale,  dopo la convalida dell’arresto, sono stati condannati a 3 mesi di reclusione con pena sospesa ed al pagamento della somma di 300 €.

Ecco il Decreto con cui il Presidente della Repubblica ha sciolto per infiltrazioni mafiose gli organi istituzionali del comune di Corleone


Infiltrazioni mafiose a Corleone: ecco l'atto d'accusa!

CORLEONE - Notificato ieri il decreto del presidente della Repubblica che ha posto fine all’amministrazione Savona e al consiglio comunale del comune di Corleone dopo oltre quattro anni dalla loro elezione risalente al maggio del 2012. Proprio “dall’esito di approfonditi accertamenti, sono emerse forme di ingerenza della criminalità organizzata che hanno esposto l’amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l’imparzialità dell’attività comunale” è quanto si legge fin da subito nell’atto che il ministro Angelino Alfano ha relazionato brevemente in quattro pagine. Sono state quindi le risultanze di alcune indagini della magistratura, unitamente ad un’attenta attività informativa svolta dalle forze dell’ordine, che hanno fatto emergere i vincoli familiari e i rapporti che legano amministratori ed esponenti dell’organizzazione mafiosa denominata “Cosa Nostra”, nonché alcuni significativi elementi, anche relativi a procedimenti amministrativi, che hanno reso plausibili i tentativi di infiltrazione all’interno dell’ente. Tutto ciò ha indotto il prefetto di Palermo a disporre lo scorso gennaio l’accesso al comune per gli accertamenti di rito.

giovedì 25 agosto 2016

Corleone, verso la "cittadella della salute"...

La vecchia ala del P.O.
OSPEDALE CORLEONE, CRONO-PROGRAMMA PER LA RIATTIVAZIONE DEL "CORPO A" ENTRO IL 31 DICEMBRE. TAPPE INTERMEDIE A SETTEMBRE, OTTOBRE E NOVEMBRE
Stamattina abbiamo visto che il direttore dell'Asp Antonio Candela era molto determinato e convinto di dare una svolta e completare i lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del "corpo A" dell'ospedale di Corleone. Realistico e convincente il crono-programma elaborato e definito nel corso dell'incontro in direzione sanitaria. La sanità è uno dei servizi fondamentali dai quali si valuta la qualità della vita di una comunità. Dopo il completamento della vecchia ala, tutti gli sforzi saranno volti a definire il "Corpo C", la terza ala, per dar vita a quella che abbiamo chiamato la "Cittadella della Salute" (dp)

Ospedale dei Bianchi di Corleone: a settembre l’attivazione delle nuove sale parto, due nuovi ecografi per la divisione di ginecologia

Il direttore generale dell'Asp di Palermo, Antonio Candela,
durante la visita al corpo "A" del P.O. dei Bianchi
Quattro mesi per cambiare volto all’Ospedale “dei Bianchi” di Corleone. E’ il tempo necessario per la consegna agli utenti di una struttura riqualificata ed efficiente, ma soprattutto in grado di fornire risposte sempre più di qualità alla domanda di salute di un vasto comprensorio. Il sopralluogo effettuato questa mattina dal Direttore generale dell’Asp di Palermo, Antonio Candela, insieme ad ingegneri e geometri dell’ufficio tecnico, ha consentito di stilare un preciso e dettagliato crono programma sull’apertura al pubblico di nuovi reparti e servizi. “Più che un crono programma – ha precisato Candela – è un impegno che assumiamo con la cittadinanza. Ho voluto rendermi conto personalmente dell’andamento dei lavori di completamento del ‘Corpo A’ dell’Ospedale che dal prossimo mese di settembre ospiterà le nuove sale parto di una divisione di Ginecologia che potrà anche contare su due nuove ecografi di fascia alta.

mercoledì 24 agosto 2016

Il manifesto del Pd di Corleone: il sindaco Savona e la sua maggioranza hanno fatto sciogliere per mafia il comune!

CHI HA SBAGLIATO PAGHI! ADESSOTOCCA ALLA CORLEONE DEGLI ONESTI RIPRENDERE IL PERCORSO DI LEGALITA’, LAVORO E SVILUPPO!
È accaduto quello che avevamo provato in tanti modi a scongiurare, invitando il sindaco e i suoi consiglieri a dimettersi per salvare Corleone. Non ci hanno ascoltato e, per la prima volta nella storia, Corleone è stato sciolto per infiltrazioni mafiosi.Non siamo affatto contenti perché, dopo tanti anni di lotta per liberare Corleone e i corleonesi onesti dalla mafia, adesso si rischia di ripiombare indietro come ai tempi di Liggio e Ciancimino.Questo è un momento difficile e doloroso per i cittadini onesti di Corleone che non hanno nulla da spartire con la mafia e i mafiosi. Ma serve comunque a fare chiarezza. Chi ha sbagliato deve pagare duramente, non si cerchino scuse, non si incolpi la politica. Si abbia almeno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità.

Diciottenni, arriva il bonus da 500 euro per la cultura. Al via «18app»


di Francesco Di Frischia
Il bonus da 500 euro interessa 574 mila giovani che diventano maggiorenni nel 2016. Sarà spendibile fino a dicembre 2017 per musei, parchi, gallerie d’arte, eventi culturali, cinema e teatro, sull’applicazione «18app». Per lo Stato un costo di 290 milioni di euro
Dopo otto mesi e mezzo di attesa il 15 settembre arriva il «bonus cultura» a disposizione dei diciottenni: con 500 euro ogni ragazzo e ragazza nati nel 1998 potranno scegliere di acquistare, attraverso l’applicazione «18app», libri (non solo scolastici), ingressi a musei, aree archeologiche, biglietti per cinema, teatri, mostre, concerti, fiere, parchi naturali e eventi. Neanche a dirlo si potrà fare sia shopping online sia in modo tradizionale.

PETRALIA SOTTANA - V EDIZIONE DEL RADUNO MEDITERRANEO DEL JAZZ MANOUCHE

Il programma di Petrae Lilium Estate 2016  continua  a pieno ritmo: si è appena conclusa la settimana del Folklore che ruota intorno al Ballo Pantomima della Cordella e al tradizionale Corteo Nuziale ed ecco la quinta edizione del "Raduno Mediterraneo del Jazz Manouche". Ritmi incalzanti, arte di strada, improvvisazione, swing e jazz e atmosfere magiche in un'espressione musicale che coinvolgerà musicisti e ascoltatori. In una sola parola: MANOUCHE!! Dal 25 al 27 agosto, il suggestivo Centro Storico di Petralia Sottana sarà, ancora una volta, palcoscenico di tanta buona musica e luogo di incontro per decine di musicisti provenienti da varie parti di Italia e d'Europa.

martedì 23 agosto 2016

Corleone, teatro. Grande successo del Cepros in trasferta ad Isola Capo Rizzuto (Calabria)

CORLEONE - Grande successo di pubblico per la trasferta teatrale in Calabria da parte dell'Associazione Cepros che ha partecipato con la commedia brillante "Madama Cuncetta e a figghia schetta" di Barbara Modaffari e Ketty D'Amico alla rassegna teatrale estiva "Teatrando sotto le stelle" di Isola Capo Rizzuto. Il gruppo teatrale è stato il primo in assoluto a mettere in scena la commedia che da poco è stata scritta e registrata alla Siae. Anche le autrici che vivono a Roma e Cosenza erano presenti e sono rimaste sbalordite ed entusiaste per la qualità della rappresentazione e per l' adattamento dei dialoghi e delle scene. Il pubblico di Isola Capo Rizzuto e di Soveria Mannelli hanno manifestato il loro gradimento con applausi frequenti e convinti con risate continue. 

Corleone, il commissario straordinario rinomina i capi settori: saltano igiene ambientale e sviluppo economico

La d.ssa Giovanna Termini, commissario straordinario
La d.ssa Giovanna Termini, commissario straordinario del comune di Corleone, lo scorso 18 agosto ha adottato le prime sei determine, con cui ha conferito gli incarichi di capi settore, decaduti automaticamente con la decadenza dalla carica del sindaco Savona. Colpisce la soppressione del VII settore (igiene ambientale), il cui responsabile era l’arch. Filippo Diana, affidato adesso ad interim all’ing. Pino Gennaro, e dell’VIII settore (cultura e sviluppo economico), il cui responsabile era l’arch. Enrico Gulotta, affidato adesso ad interim all’arch. Patrizia Amoroso.

lunedì 22 agosto 2016

La lettera del prefetto di Palermo di sospensione degli organi del comune di Corleone



























PER UN’EUROPA LIBERA E UNITA: IL MANIFESTO DI VENTOTENE

Altiero Spinelli
Progetto d’un manifesto, 22 gennaio 1944
PREFAZIONE
I presenti scritti sono stati concepiti e redatti nell’isola di Ventotene, negli anni 1941 e 1942. In quell’ambiente d’eccezione, fra le maglie di una rigidissima disciplina, attraverso un’informazione che con mille accorgimenti si cercava di rendere il più possibile completa, nella tristezza dell’inerzia forzata e nell’ansia della prossima liberazione, andava maturando in alcune menti un processo di ripensamento di tutti i problemi che avevano costituito il motivo stesso dell’azione compiuta e dell’atteggiamento preso nella lotta.
La lontananza dalla vita politica concreta permetteva uno sguardo più distaccato, e consigliava di rivedere le posizioni tradizionali, ricercando i motivi degli insuccessi passati non tanto in errori tecnici di tattica parlamentare o rivoluzionaria, od in una generica «immaturità» della situazione, quanto in insufficienze dell’impostazione generale, e nell’aver impegnato la lotta lungo le consuete linee di frattura, con troppo scarsa attenzione al nuovo che veniva modificando la realtà.

Angelo Vintaloro: "Il museo civico di Corleone abbandonato? E' l’unico in Sicilia aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio, e anche la domenica mattina"

Il Museo civico "Pippo Rizzo"
Caro Direttore,
io sono stato da sempre restìo ad implementare polemiche ma la lettera dell’amico Biagio Cutropia mi ha creato non pochi disturbi. Biagio è una persona che reputo equilibrata, ma non comprendo il motivo per cui associa il Museo Civico di Corleone agli edifici abbandonati, oppure a quella parte di residenze storiche che vengono adibite ad uffici pubblici piuttosto che a destinazioni più idonee. Eppure lui stesso ha visitato il Museo il mese scorso e mi faceva i complimenti (da estendere ai ragazzi che vi prestano servizio) per come l’avevamo strutturato e per come lo gestivamo. Qui nessuno vuole premi ma essere denigrati mi sembra a dir poco eccessivo e gratuito. Il Museo è l’unico in Sicilia aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato, mattina e pomeriggio, e anche la domenica mattina. La gestione avviene purtroppo in autonomia perché la mancanza di personale ci obbliga a farci da soli le pulizie, le operazioni di giardinaggio e quant’altro.  Il tutto senza lamentela alcuna perché per noi il Museo rappresenta un passo per il riscatto di Corleone.

domenica 21 agosto 2016

CI SCRIVONO. Che fare dopo lo scioglimento per mafia del comune di Corleone?

di BIAGIO CUTROPIA
Credo sarebbe un errore guardare allo scioglimento degli organi politici del Comune di Corleone come fatto isolato e non già all’interno di una situazione territoriale drammaticamente in crisi, in tutte le crisi possibili. Credo sarebbe un ulteriore errore considerare il fatto come un salto cronologico all’indietro. Credo invece che il fatto, seppur disdicevole per la stragrande maggioranza dei corleonesi (rispetto ai fatti che hanno portato allo scioglimento) possa , e debba, essere un’occasione per una riflessione e per le successive azioni. Lo scioglimento non è un salto all’indietro perché già indietro eravamo.

sabato 20 agosto 2016

Corleone, i primi atti dei commissari dopo lo scioglimento per mafia

CORLEONE - Arrivano i primi provvedimenti  dopo l'insediamento della commissione straordinaria dovuto allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Una città con tanti problemi in agenda e che impegnerà fin da subito i commissari per trovare soluzioni immediate. Tra i primi atti spicca, infatti, la richiesta inoltrata all'Amap per l'insufficiente erogazione e distribuzione  idrica, sollecitando l'azienda ad attivare la Carta dei Servizi. Già da alcuni giorni, infatti, per i ripetuti guasti nella condotta, in molte zone cittadine i rubinetti sono rimasti a secco. Intanto si annotano anche le prime reazioni dal mondo politico e associativo locale. "Spazio Libero Camerana" fa sapere in una nota: "I nostri auguri ai commissari sono resi ancor più carichi di speranza nella consapevolezza che senza questa necessaria -seppur dolorosa- fase della nostra storia difficilmente potrebbero crearsi i presupposti per un ricambio generazionale competente e disinteressato, scevro cioè dalle logiche degli anni appena trascorsi a Corleone che hanno riportato bruscamente in vita quello che ormai sembrava solo lo spettro della mafia".

Buccheri, convegno su “Etnie, culture e poteri nella Sicilia di Federico II”

La presidenza del convegno su Federico II e la Sicilia
A Buccheri, il convegno su “Etnie, culture e poteri nella Sicilia di Federico II” centra il bersaglio, offrendo una discussione di alto livello e spunti innovativi
Un successo in piena regola: il convegno storiografico su Federico e la Sicilia, realizzato a Buccheri nell’ambito del MedFest, ha avuto esiti brillanti, prima di tutto sul piano della partecipazione, con l’aula consiliare affollata da oltre un centinaio di ascoltatori partecipi provenienti da diverse aree della Sicilia e oltre. E a coinvolgere i presenti, tantissimi fino alla conclusione, è stato il taglio insieme discorsivo e scientifico delle quattro relazioni, che hanno offerto non pochi spunti originali e innovativi.  

Ficuzza, ricordati il ten. col. Giuseppe Russo e l'ins. Filippo Costa nel 39° anniversario dell'assassinio mafioso

Un momento della commemorazione
Stamattina a Ficuzza è stato ricordato il ten. col. Giuseppe Russo, assassinato dalla mafia il 20 agosto 1977, insieme al suo amico ins. Filippo Costa. Erano presenti alla cerimonia l'arcivescovo  di Monreale, mons. Michele Pennisi; il gen. di Brigata Riccardo Galletta, comandante della Legione Carabinieri Sicilia; la sig.ra Francesca Benedetta Russo, figlia del Ten. Col. Russo; la dott.ssa Giuseppina Scaduto, prefetto vicario di Palermo; il dott. Claudio Corselli, procuratore aggiunto di Palermo; il Col. Giuseppe De Riggi, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Palermo; il dott. Piero Capizzi, Sindaco di Monreale; la dott.ssa Giovanna Termini, Presidente della Commissione Straordinaria del comune di Corleone; il dott. Guido Schininà, Sostituto Procuratore di Termini Imerese; una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Erano presenti, infine, il segretario della Camera del lavoro di Corleone, Cosimo Lo Sciuto; il responsabile del dipartimento legalità della Cgil di Palermo, Dino Paternostro; il presidente Calogero Parisi e i soci lavoratori della coop "Lavoro e non solo" e i volontari dei campi di lavoro antimafia.
CHI ERA IL COL. GIUSEPPE RUSSO?

venerdì 19 agosto 2016

Il mito di Sisifo: come vincere un destino a prima vista avverso e crudele.

Il mito di Sisifo...
Lo scioglimento per mafia del comune di Corleone ha tragicamente riportato indietro di trent'anni la nostra città, che adesso deve ricominciare da capo a costruire percorsi di legalità capaci di portare lavoro e sviluppo "puliti". Una fatica immane che ci fa tornare alla mente il mito di Sisifo, condannato dagli dèi a spingere un pesantissimo macigno sino alla sommità di una montagna. Ma nell’attimo stesso in cui questo sforzo si completa, la pietra ricade a valle, e Sisifo si trova costretto a ricominciare da capo. Un supplizio, una situazione disperata. Ci sembra lo stesso supplizio della città di Corleone e dei suoi cittadini onesti, costretti ogni volta a ripetere gli stessi sforzi per sperare di liberarsi dalla mafia e conquistare la fiducia dell'Italia e del mondo. 
A noi piace, però, pensare (col filosofo francese Albert Camus) a Sisifo che, mentre osserva la pietra rotolare a valle, consapevole di doverla far risalire di nuovo, infinite volte, acquisisce sempre più consapevolezza e forza d'animo e l’inesauribile speranza di riuscire a vincere la propria sorte. 
In qualche modo, Sisifo (per dirla ancora con Camus) ci insegna la fedeltà superiore, che nega gli dèi e solleva i macigni… Ogni granello di quella pietra, ogni bagliore minerale di quella montagna, ammantata di notte, formano, da soli, un mondo. Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice".
Ecco, mi piacerebbe che tutti i cittadini di Corleone animati da buona volontà si sentissero un po' Sisifo, convinti che con l'impegno, la forza di volontà e un'incrollabile fede nell'avvenire si possa riuscire a vincere un destino a prima vista avverso e crudele. Crediamoci... (dp)

GD del Corleonese: non resta che unirci agli auguri per le tre commissarie

Sono stati sospesi dalle cariche sindaco e consiglieri del comune di Corleone. La decisione è stata presa da Antonella De Miro, prefetto di Palermo, in seguito allo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose disposto dal consiglio dei Ministri il 10 agosto scorso. Oltre a Corleone, anche i consigli comunali di Tropea (Vibo Valentia), Bovalino (Reggio Calabria) e Arzano (Napoli). Stamane si è insediata la Commissione straordinaria composta da Giovanna Termini, viceprefetto, Rosanna Mallemi, viceprefetto aggiunto, e da Maria Cacciola, funzionario economico finanziario. Alla guida del comune c’era Lea Savona, eletta alle ultime amministrative con una lista civica di centrodestra. Lo scioglimento del Comune arriva dopo la dichiarazione fatta a gennaio dal ministro degli Interni Angelino Alfano che rese noto l’accesso agli atti del Comune. L’indagine – spiegò allora lo stesso sindaco – riguardava l’assegnazione di alcuni appalti come quello relativo alla costruzione di un impianto polivalente nei pressi del campo sportivo. A noi GD del Corleonese non resta che unirci agli auguri per le tre commissarie, affinchè svolgano il proprio lavoro e riportino la serenità in questa comunità.


Franco Saporito sull'emergenza idrica Corleone

I cittadini di Corleone sperano che i commissari siano in grado di far funzionare i servizi nel rispetto della legalità. In questo momento una parte della cittadina corleonese sta subendo un disservizio da parte dell'amap che non è in grado di gestire il servizio idrico. Da circa 10 giorni l'acqua in alcune zone viene erogata con il contagocce. Si parla di guasti a ripetizione alla condotta e alla pompa del lago di Prizzi ma l'Amap sta a guardare e non attiva quanto previsto nel contratto e nella propria carta dei servizi che prevedono la fornitura acqua con autobotti. La gente a cominciare dal sottoscritto è esasperata. I commissari dovrebbero valutare anche la possibilità di richiedere al consiglio dei ministri lo stato di emergenza per ripristinare anche mediante l'intervento dell'esercito la condotta del lago di Prizzi unica risorsa che ci consente un normale approvvigionamento nel periodo estivo che nelle nostre parti è abbastanza lungo. I commissari dovrebbero valutare pure se ci sono le condizioni per una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Auguro buon lavoro e un grande bocca al lupo ai commissari straordinari ai quali ripongo massima fiducia.
Dal profilo Facebook di F. Saporito - Corleone

STORIA: 1893, quel massacro dimenticato degli operai italiani nelle saline francesi

di JOSHUA EVANGELISTA
Sporchi, "tristi, straccioni". Così i giornali dell'epoca definivano gli immigrati piemontesi e toscani che ogni anno venivano impiegati a cottimo per raccogliere il sale in Camargue. Fino a quando, il 17 agosto del 1893, al grido di "Viva l'anarchia, morte agli italiani", una folla di francesi non li inseguì per cacciarli. Perché "rubavano lavoro". Ne uccisero dieci, e ferirono centinaia 
Sodol Colombini stringe tra le mani il cappello di panama mentre guarda il sole infrangersi nell'acqua che circonda le piramidi di sale: non riesce a mandarlo via, quel sale, nemmeno dopo essere andato in pensione. Una vita passata nella Camargue, la sua, tra sabbia e paludi, a seguire tutta la filiera della lavorazione dell'oro bianco di Aigues-Mortes. Intervallata da dodici anni, dal 1977 al 1987, in cui è stato sindaco della sua città, sempre dalla parte dei colleghi operai, compagni di mille lotte sindacali.

Luca Zingaretti: "La mia Sicilia di luce e mare è un’Itaca da valorizzare"

Luca Zingaretti
di MARIO DI CARO
L'attore racconta passioni e battaglie civili: "Mi dà fastidio vedere queste potenzialità vanificate da una classe dirigente inetta. Bisogna fare sistema per crescere"
IL VENTO che rumoreggia all'altro capo della cornetta è l'inconfondibile marchio di fabbrica di Pantelleria. Un respiro costante che scuote i dammusi, che avvolge le rocce nere, che si ama o si odia: Luca Zingaretti ha scelto di amarlo. È lì che l'attore ha trovato il suo rifugio ed è lì che venerdì è stato premiato da "Pantelleria Internet" per il suo impegno contro le trivellazioni nel Mediterraneo.

giovedì 18 agosto 2016

Corleone, si sono insediati ieri al comune i tre commissario nominati dal prefetto

CORLEONE -  Prende forma lo scioglimento per mafia del Comune di Corleone con l'arrivo dei commissari designati. Il Prefetto De Miro, nelle more del perfezionamento della procedura, con l’adozione del conclusivo decreto da parte del Presidente della Repubblica,  ha disposto la sospensione degli organi elettivi  del Comune. Proprio ieri, quindi, si è insediata la Commissione Straordinaria dopo lo scioglimento per mafia avvenuto il 10 agosto da parte del Consiglio dei Ministri. Come si evince dallo stesso decreto, il periodo in cui la politica resterà alla finestra  è di diciotto mesi, con il contestuale affidamento della gestione dell'ente  alla commissione straordinaria composta dal viceprefetto Giovanna Termini, dal viceprefetto aggiunto Rosanna Mallemi e dal funzionario economico-finanziario Maria Cacciola.

Corleone, i nostri auguri alla Commissione straordinaria insediatasi al Comune!

L'articolo di M. Midulla sul G.d.S. di oggi sull'insediamento
dei commissari (clicca sull'immagine per ingrandirla)
DINO PATERNOSTRO
Auguriamo buon lavoro al vice-prefetto dott.ssa Giovanna TERMINI, al viceprefetto aggiunto dott.ssa Rosanna MALLEMI e al funzionario economico-finanziario dott.ssa Maria CACCIOLA, le tre commissarie che ieri si sono insediate al comune di Corleone col compito di guidarlo per i prossimi 18 mesi. Certamente di lavoro (buono, di qualità) ne dovranno fare tanto per rimettere in sesto un ente dopo anni di mala amministrazione. Per fare un buon lavoro, un lavoro di qualità, avranno bisogno della collaborazione del personale dipendente, che siamo convinti in larga misura ci sarà. Ma avranno bisogno anche della collaborazione dei cittadini, con i quali dovranno provare ad entrare in sintonia. La preoccupazione di tanta gente è data dal nostro modo di dire: “megghiu u tintu canusciutu, ca u bonu a canusciru…” (meglio il cattivo conosciuto, che il buono a conoscere…).

mercoledì 17 agosto 2016

Corleone, LiberArci dalle spine. L'antimafia dei campi della legalità

Abbiamo trascorso una giornata con i ragazzi volontari della cooperativa sociale di Corleone (Palermo) "Lavoro e non solo". Ogni anno ne arrivano tantissimi da tutta Italia per partecipare ai Campi della Legalità e impegnarsi nell'attivismo antimafia coltivando le terre sottratte ai boss mafiosi. Reportage di una giornata all'insegna dell'impegno civile. 

Rifiuti, inchiesta sugli affidamenti a Bagheria. Stop a imprenditore col “bollino antimafia”

di ANTONIO FRASCHILLA e SALVO PALAZZOLOC'è anche la ditta che ha inguaiato il comune di Corleone. I carabinieri chiedono l'acquisizione di tutti gli atti relativi agli incarichi. Interdittiva del prefetto a Salvatore Lo Faso che fattura sette milioni per il servizio di raccolta in diversi paesi
La procura di Termini Imerese accende i riflettori sulla gestione dei rifiuti del Comune di Bagheria, guidato dal sindaco Patrizio Cinque del Movimento 5 stelle. Il 10 agosto i carabinieri hanno presentato al segretario generale, Eugenio Alessi, una lunga richiesta di atti da acquisire per fare luce su quella che sembra ormai diventata una pratica molto diffusa nei Comuni del Palermitano: il ricorso agli affidamenti diretti, sulla base del cosiddetto articolo 191. Un modo per far fronte in modo veloce all’ultima emergenza rifiuti.

Sciolto per 18 mesi il comune di Corleone: ecco i tre commissari

DPR 12.08.2016
Scioglimento, per la durata di diciotto mesi, a norma dell'art. 143 del D.lgs. n. 267 del 2000, del consiglio comunale di CORLEONE (Palermo) e contestuale affidamento della gestione del comune suddetto alla commissione straordinaria composta da: dott.ssa Giovanna TERMINI - viceprefetto; dott.ssa Rosanna MALLEMI - viceprefetto aggiunto; dott.ssa Maria CACCIOLA - funzionario economico-finanziario.
tratto da www.quirinale.it


Lo Spi-Cgil Toscana: "Ci colpisce lo scioglimento per mafia, ma continueremo a stare a fianco dei ragazzi e dei cittadini onesti di Corleone"

Daniela Cappelli, segretaria generale Spi Cgil Toscana
Ci colpisce la notizia della decisione del consiglio dei Ministri di sciogliere il Comune di Corleone per infiltrazioni mafiose. Siamo consapevoli che nel nostro Paese assistiamo ad una grave crisi della legalità, ma continueremo ad impegnarci nella lotta alla mafia come sempre abbiamo fatto. Un'antimafia civile che ci vede impegnati da oltre 10 anni con la Cooperativa Lavoro e non Solo e Arci sui terreni confiscati alla mafia. Un lavoro importante, centinaia di ragazzi  che ogni anno lavorano sulle terre confiscate, diffondendo il messaggio che coltivando quei campi si lavora per una società basata sul rifiuto della criminalità. Ma anche decine di pensionati, che affiancano quei ragazzi per ricordare il grande contributo che la CGIL ha purtroppo pagato alla mafia, in termini di vite umane, per difendere i diritti dei tanti cittadini onesti che non si sono piegati alla regole distorte dell'organizzazione mafiosa.

Studenti Medi Sicilia e Udu Palermo: lo scioglimento per mafia del comune di Corleone è un colpo doloroso, ma continueremo a batterci per il futuro

Federico Allegretti (a sx) e Fabrizio Lo Verso
"La notizia dello scioglimento del Comune di ‪Corleone per mafia è un colpo doloroso che sembra riportare la città indietro negli anni - dichiarano Federico Allegretti, vice-coordinatore della Rete degli Studenti Medi Sicilia, e Fabrizio Lo Verso, responsabile politiche sociali dell’UDU Palermo -. Fa male, perché sentire quella parola accostata al nome della meravigliosa cittadina non solo risveglia incubi, ricordi e luoghi comuni, ma rischia di delegittimare anni di battaglie e di sacrifici fatti dai cittadini, dai lavoratori e dalle associazioni." Il sindacato studentesco ha sempre portato avanti la battaglia antimafia, collaborando giornalmente con tutte quelle organizzazioni che combattono la mafia in ogni sua forma.

Corleone, Paternostro: “La città saprà liberarsi da sola dalla mafia”

di KATYA MAUGERI
CORLEONE – “Corleone Capitale Mondiale della Legalità”, è lo slogan realizzato su iniziativa di una associazione no-profit della Valle d’Aosta per contribuire al cambiamento d’immagine di Corleone attraverso delle campagne sociali a favore della legalità. Ma qualche giorno fa proprio il Comune di Corleone è stato sciolto, dopo la procedura di accesso agli atti per verificare eventuali infiltrazioni mafiose nell’amministrazione. A proporlo, il ministro dell’interno Angelino Alfano. Così il Consiglio dei ministri ha sciolto per mafia il Comune di Corleone. Già l’anno scorso la Commissione regionale antimafia aveva verbalizzato le preoccupazioni del sindaco, Lea Savona, per il ritorno di alcuni soggetti mafiosi.
Dino Paternostro, segretario della Camera del lavoro di Corleone fino allo scorso settembre, consigliere comunale di opposizione, dimessosi il 15 luglio dall’incarico per dare un taglio netto, “per non sentirsi complici del degrado amministrativo, politico e morale delle istituzioni cittadine”, ha risposto alle nostre domande, da corleonese, da uomo che da sempre ha cercato e lottato per la legalità, attiva, reale e senza alcun compromesso.
Corleone è irredimibile o c’è spazio ancora per la speranza?

domenica 14 agosto 2016

Corleone, scioglimento per infiltrazioni mafiose. Emergono i primi motivi della decisione

MARIO MIDULLA
CORLEONE - Emergono le prime indiscrezioni sui motivi che hanno portato il consiglio dei ministri, su proposta del ministro Angelino Alfano, a sciogliere il Comune di Corleone per infiltrazioni mafiose. Sono stati  quattro anni - dal maggio del 2012 in cui venne eletta per soli 19 voti sul candidato sindaco Giuseppe Cipriani - in cui  Lea Savona e la sua amministrazione hanno spesso deliberato atti controversi, attaccati duramente dalle opposizioni e che il Presidente del consiglio comunale ha spesso inviato per intero alla Procura della Repubblica di Termini Imerese , che sta indagando sulle diverse vicende. Si ricordano le minacce in aula rivolte a consiglieri dell'opposizione da parte del pubblico quando si discusse in merito all'assegnazione della gestione  del gioiello naturalistico del Parco delle due Rocche, la cui cascata è meta di visitatori da ogni parte d'Italia.

Campofelice di Fitalia, il programma "I giorni del grano"


Corleone, dai "fratuzzi" allo scioglimento

LILLO MICELI
Corleone, dai “fratuzzi” allo scioglimento
Il destino infame del paese di Riina e Provenzano, che non riesce a liberarsi dallo status di «sinonimo di mafia»
Dalle lotte del sindacato alla primavera col sindaco di sinistra, fino agli scivoloni e alle parentele scomode di oggi
Palermo. Forse i corleonesi non si libereranno mai del sinonimo di “mafiosi”. Un destino infame per un paese dove la vera storia non l’hanno scritta i boss, ma sindacalisti come Placido Rizzotto e il primo sindaco socialista, Bernardino Verro. Corleone, paese dal doppio volto: patria di feroci assassini votati all’arricchimento, ma anche centro spirituale dove da anni operano i padri dell’Ordine dei francescani rinnovati, che predicano la povertà.

Lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune di Corleone è un fatto gravissimo

di ELISABETTA MARINO
Lo scioglimento del Comune di Corleone per infiltrazioni mafiose è un fatto gravissimo, più grave dello scioglimento di qualsiasi altro comune italiano. Io sono nata qui e qui sono cresciuta. Me ne sono allontanata, sono tornata, voglio ripartire perché il paese mi sta stretto, provo un sentimento ambivalente, lo odio per quel che non mi dà ma Corleone è sempre il mio paese.  Da sempre devo fare i conti con il fardello che pesa sul mio paese perché è stato (e in parte è ancora) terra di mafia. Da sempre devo affrontare pregiudizi, insinuazioni, proclamare il mio essere corleonese diversa da quei concittadini scomodi, ripugnanti e antitetici al mio sistema di valori. Da sempre mi ritrovo a protestare perché la parola “corleonese” sia affrancata dalla connotazione criminale che ormai le viene attribuita correntemente. Quanto mi ripugna che una stessa parola possa indicare me, cittadina corleonese, e loro, “i corleonesi”!

Palermo. Si dimette il capogruppo del PD. Filoramo: “il Pd torni ad essere il PD. L’interesse della città viene prima"

Rosario Filoramo
“Ho rassegnato le mie dimissioni da capogruppo del PD in Consiglio Comunale, dopo essere riuscito a sparigliare una situazione d'aula bloccata dagli appetiti di chi è abituato in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione a effettuare l'assalto alla diligenza a suon di emendamenti di dubbia utilità. Lo dice il consigliere comunale del PD Rosario Filoramo dopo aver rassegnato le sue dimissioni da capogruppo del partito nell’assise civica di Palermo. “Le condizioni che abbiamo affrontato nelle ultime due sedute di Consiglio sono state del tutto eccezionali, il bilancio di previsione  da approvare a cavallo del ferragosto, con la fretta e gli infradito ai piedi a farla da padrone. Ho scelto nell'interesse della città.

L'11 agosto 1892 nasceva Giuseppe Di Vittorio, mitico capo del sindacato della Cgil

Giuseppe Di Vittorio
L'11 agosto 1892 è una data storica, di quelle che in altre realtà diventerebbe appuntamento fisso in calendario: l’11 agosto del 1892, infatti, nella città di Cerignola nasceva Giuseppe Di Vittorio. Figura di alto profilo, simbolo indiscusso della lotta dei lavoratori, fondata sul rispetto dei diritti e della dignità di ogni uomo, è stata una personalità di spessore internazionale, oltre ad esser stato il più grande e il più seguito dirigente sindacale italiano del XX secolo. Di Vittorio orfano di padre a 8 anni, “Peppino”, come veniva chiamato dal popolo, si avvia al durissimo lavoro bracciantile nei campi di Cerignola, nelle mani dei latifondisti. A 12 anni è membro del sindacato dei contadini; a 13 è nel direttivo della Lega dei contadini; a 16 anni fonda il Circolo giovanile socialista di Cerignola. Nel 1910 Di Vittorio è eletto segretario della Federazione giovanile del PSI pugliese. Nel 1911 si schiera col sindacalismo rivoluzionario e, nel 1914, è alla testa dei moti della “settimana rossa” di Bari. Nel 1915 parte per la Grande guerra ma viene ferito gravemente. Al termine del conflitto, Di Vittorio torna a dirigere la Camera del Lavoro di Cerignola e poi quella di Bari.

sabato 13 agosto 2016

"A Corleone qualcosa non ha funzionato". Dichiarazione di Calogero Parisi, presidente della cooperativa "Lavoro e non solo"

Palermo, 11 ago. (LaPresse) - Lo scioglimento per mafia del Comune di Corleone comporta "l'obbligo e la necessità  di lavorare con ancora più decisione, perchè se dopo 25 anni di cose importanti costruite in questo Comune da parte di tanti si arriva allo scioglimento allora vuol dire che c'è qualcosa che non ha funzionato. Da parte di tanti: qualcuno ha sbagliato, qualcuno non se ne è accorto, qualcuno ha sottovalutato cosa stava succedendo a Corleone". Così a LaPresse Calogero Parisi, presidente della cooperativa 'Lavoro e non solo' che lavora sui terreni confiscati alla mafia a Corleone. "Ce l'aspettavamo. E' finita così per come era partita l'indagine per i fatti che sono di dominio pubblico. Poteva arrivare prima, ma forse era giusto che ci fosse il tempo necessario". "E' da 16 anni che siamo qui, un lavoro importante iniziato nel 1993 e poi dal 2000 con la cooperativa", ricorda.

venerdì 12 agosto 2016

Mafia: scioglimento comune Corleone, sindaco "montato caso politico"

Corleone (Palermo) (italpress) - "Non si conoscono le motivazioni, vorrei leggerle". Così ai microfini di radio 1 Rai il sindaco di Corleone, Lea Savona, in merito allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del comune nel palermitano, come disposto dal consiglio dei ministri. "I consiglieri d'opposizione, che hanno montato il caso politico - aggiunge -, avevano riferimenti istituzionali che li hanno aiutati in questo cammino".

(italpress), 11 agosto 2016

La dannazione di Corleone. Che fa comodo a tutti

Ogni volta che si parla di Corleone, spunta fuori la sua maledizione. Ecco perché.
Sul provvedimento che ha portato allo scioglimento del Comune di Corleone per infiltrazioni mafiose, nulla da eccepire. Esistono motivi e fatti che sono stati valutati nella loro gravità da chi di competenza.

Ma su quella peculiare aura di dannazione risvegliata dalla recente cronaca forse si può aggiungere qualcosa. Poiché non ce n'è uno che, ormai, sfugga alla naturale associazione di idee: “Corleone uguale mafia”, assecondando il canone dell'irredimibilità, la maledizione del paese natale di Riina, Bagarella e Provenzano.

Corleone è mafia, arriva il bollo sul marchio: devastante

di SALVATORE PARLAGRECO
Corleone non è solo una piccola città della Sicilia, ma è sinonimo della mafia. Un marchio indelebile, che i cittadini di Corleone non meritano, e che la Sicilia e l’Italia subiscono perché la storia di mafia è quella che è. Ed il cinema ne ha fatto una icona.
Fuori dai confini nazionali, accanto a Venezia, Milano, Firenze, Roma, Bologna sanno tutto di Corleone. Il Padrino portava con fierezza questo nome, e i corleonesi sono l’organizzazione criminale che ha dettato legge in Sicilia per mezzo secolo.
Corleone, del resto, ha perfino utilizzato la ventura di essere diventata il simbolo di Cosa nostra, incoraggiando il turismo matrimoniale. C’è infatti chi è venuto a convolare a nozze o trascorrere la luna di miele nella terra del Padrino per potere raccontarlo agli amici prima ed ai figli poi.

Corleone, nell'atto d'accusa sulle infiltrazioni mafiose: la figlia del boss assunta al Comune col trucco

L'articolo su Repubblica di oggi
di SALVO PALAZZOLO
Una sola domanda, quella della figlia del capomafia, in risposta al bando mai reso pubblico. "Una mera svista", si è giustificato il funzionario responsabile del settore. Secondo l'atto di accusa del Viminale infiltrazioni mafiose anche nella raccolta rifiuti, nella riscossione dei tributi e nel servizio mensa scolastica
Una sola domanda arrivò al Comune di Corleone per il posto di assistente igienico sanitario della scuola "Giuseppe Vasi". E la candidata, la figlia del capomafia Rosario Lo Bue, fu assunta senza alcun problema, nella primavera dell'anno scorso. Peccato che il bando non era stato mai pubblicato sul sito Internet del Comune. "Una mera svista", si è giustificato il funzionario responsabile del settore, Fabio Termine. E, adesso, c'è anche un'inchiesta della procura di Termini su uno dei capitoli più delicati dell'atto d'accusa del Viminale che mercoledì ha portato allo scioglimento del Comune di Corleone per infiltrazioni mafiose. Se quell'avviso di assunzione non era stato mai pubblicato, come faceva Enza Lo Bue a sapere delle selezioni?