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giovedì 31 marzo 2016

Domani a Camporeale la Cgil ricorda Calogero Cangelosi

68° ANNIVERSARIO. DOMANI 1° APRILE A CAMPOREALE IL RICORDO DI CALOGERO CANGELOSI. PRESENTE PER LA PRIMA VOLTA LA NIPOTE CON LA FAMIGLIA, CHE VIVE A GROSSETO. “MIA MAMMA AVEVA SOLO 2 MESI QUANDO E' MORTO SUO PADRE”
Palermo 31 marzo 2016 – “La mia mamma aveva solo 2 mesi quando è morto suo padre, dirigente sindacale, ammazzato dalla mafia a Camporeale. Ha vissuto col rammarico di non averlo mai conosciuto”. Così dice Sonia Grechi, nipote di Calogero Cangelosi, segretario della Camera del Lavoro di Camporeale, di cui domani ricorre il 68° anno dalla scomparsa. Sonia Grechi, che a Grosseto, per la prima volta parteciperà assieme alla sua famiglia, alla commemorazione che la Cgil ha organizzato per domani a Camporeale.
Il programma prevede alle 10 la deposizione di fiori al cimitero e un ricordo del segretario Cgil Palermo Enzo Campo. Alle 10,30 un'iniziativa presso la sala consiliare, con la testimonianza di Sonia Grechi, la nipote di 47 anni, dirigente Filcams Cgil a Grosseto, che per la prima volta partecipa con la sua famiglia a una commemorazione a Camporeale in ricordo del nonno. Introduce il dibattito Dino Paternostro, dipartimento Legalità Cgil Palermo. Poi i saluti del sindaco, i contributi degli alunni delle elementari e medie dell'Istituto comprensivo di Camporeale e conclusioni del segretario Fillea Cgil Palermo Francesco Piastra. Alle ore 12.30 deposizione di una corona di fiori in piazza Calogero Cangelosi.

martedì 29 marzo 2016

"Mafia e potere, perché ci manca la lezione di Sciascia"

Goffredo FOFI
di TANO GULLO
Apparteneva a una cultura di grande autonomia e tradizione una posizione diversa rispetto a Pasolini o Calvino. Un suo articolo sulla rivista "Todomodo" ha riaperto la questione sulla "non eredità" di Sciascia, sul vuoto intellettuale mai colmato dopo la scomparsa dello scrittore di Racalmuto. Goffredo Fofi, critico cinematografico e letterario, intellettuale bastian contrario, dice che la società di oggi ormai anestetizzata non ha alcun interesse a raccogliere la lezione di Sciascia, più intensa di quella di Pasolini o Calvino «proprio perchè era un siciliano, appartenente a una cultura di forte autonomia e tradizione». Fofi conobbe Sciascia a 19 anni e non nasconde un rimpianto: «Me lo presentò Ignazio Silone. Io ero giovane, avevo letto con entusiasmo "Le parrocchie di Regalpetra" ma lo avrei voluto meno riformista e più rivoluzionario. Consolo, invece, mi disse che guardava con simpatia al mio estremismo».

Tre anni fa Bergoglio decise di chiamarsi Francesco

Il Giubileo della Misericordia è un evento rivoluzionario, come Francesco
di EUGENIO SCALFARI
PAPA Francesco compie oggi tre anni del suo pontificato. Ricordo ancora quando il cardinale camerlengo di Santa Romana Chiesa, affacciatosi al balcone del Palazzo Apostolico dopo la fumata bianca, comunicò il nome che il Papa aveva scelto: la piazza gremita e via della Conciliazione erano già esplose in un applauso assordante, ma quando conobbe quel nome l'applauso diventò un'ovazione ed aumentò ancora di più quando apparve Francesco.

lunedì 28 marzo 2016

ASP PALERMO. Dal primo aprile al via il rinnovo dell’esenzione ticket per reddito

Il direttore generale dell'Asp Antonio Candela
Quest'anno saranno meno di 400 mila gli aventi diritto. L’Asp punta sull’esenzione online, sportelli aperti anche nel pomeriggioSaranno poco meno di 400 mila gli assistiti di Palermo e provincia che avranno dirittto nel 2016 all'esenzione ticket per reddito. Come ogni anno, sarà possibile chiedere il rinnovo all'Asp dal primo aprile. E così come ogni anno, dall'Azienda sanitaria di Palermo arriva l'appello a non ingolfare gli uffici e ad inoltrare la richiesta per via telematica.

venerdì 25 marzo 2016

Il Venerdì Santo a Corleone

Il nuovo giorno, un lungo giorno, incombe su Corleone denso di foschi presagi.
Dalle 7, ogni quarto d’ora, il silenzio è interrotto dal rombo provocato dallo scoppio di un mortaretto che viene sparato dalla casa detta ‘ri maschi’, che si trova su una rocca in alto, a perpendicolo sul Calvario: è il cosiddetto “sparo del quarto”. 
Il sole è già alto quando sul sagrato della Matrice giungono i confrati. Quando varcano la soglia del portone laterale, in chiesa tutto è già pronto per la solenne liturgia “In Passione Domini”. Con la celebrazione liturgica della Passione la Chiesa intera rivive, nella fede, la morte del Cristo suo Signore; è il silenzio che domina, misto ad un senso di vuoto: la prostrazione silenziosa dei sacerdoti celebranti esprime il silenzio dell’uomo davanti al mistero di un Dio che muore per amore. La lettura, a voci alterne, del cosiddetto ‘Passio’ è toccante e coinvolge i cuori. La chiesa è gremita di fedeli. Tutti si alzano quando dal fondo della navata appaiono i sacerdoti che conducono il simulacro del Cristo coperto da un panno viola. Piano piano, l’effigie del Cristo in Croce viene liberata dal panno che la occulta.

Alia. Equinozio di primavera alla Gurfa

Un raggio di luce colpisce la fossa
centrale del pavimento dell'ambiente
a Thòlos di Alia
Alia. Equinozio di primavera alla Gurfa. A mezzogiorno un suggestivo raggio di luce colpisce la fossa centrale del pavimento dell'ambiente a Thòlos
La gioia del risveglio della natura al complesso rupestre Gurfa e poter osservare, a mezzogiorno, un suggestivo raggio di luce che colpisce la fossa centrale del pavimento dell’ambiente a Thòlos di Alia: segno visibile dell’uso rituale e calendariale dell’ambiente campaniforme. La manifestazione che si svolgerà ad Alia nel complesso rupestre della Gurfa sabato 26 Marzo 2016 è organizzata dal Comune di Alia, SiciliAntica, I.E.ME.S.T., Associazione Rabat, ATC l’Associazione che viaggia. Si inizia alle ore 10,30 con la presentazione dell’iniziativa da parte della dott.ssa Calogera Gattuso, Presidente SiciliAntica Sede di Alia, del dott. Francesco Todaro, Sindaco di Alia, del dott. Alfonso Lo Cascio, della Presidenza Regionale SiciliAntica, del dott. Fedele Termini, Direttore I.E.ME.S.T. (Istituto euro mediterraneo di scienza e tecnologia). Alle ore 11,00 inizierà la visita del complesso della Gurfa guidata del prof. Carmelo Montagna Studioso e Ricercatore dell’I.E.ME.S.T. A mezzogiorno in punto i raggi solari filtrano attraverso una fessura nella roccia della Tholos e colpiscono esattamente la fossa del Nadir pavimentale.

Settimana santa a Corleone: opere statuarie in mostra

L'Associazione Culturale Palladium, in occasione delle celebrazioni per la settimana Santa di Corleone, promuove una mostra espositiva presso la chiesa dell' Annunziata di Corleone, dove vengono esposte, dal 23 al 27 marzo 2016, le opere statuarie presenti nelle chiese del luogo, o conservate presso privati cittadini. Si invitano i cittadini e i tanti turisti, presenti in queste giornate particolari, a visitare la mostra.

lunedì 21 marzo 2016

XXI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie

Si svolge oggi a Messina e in contemporanea in tanti luoghi in tutta Italia la XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie "Ponti di memoria, Luoghi di impegno". Come ogni anno, nel primo giorno di primavera, simbolo di rinascita, la rete di Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e tanti cittadini, assieme alle centiania di familiari delle vittime, si ritrovano in tanti luoghi, per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie, creando in tutto il Paese un ideale filo di memoria, quella memoria responsabile che dal ricordo può generare impegno e giustizia nel presente.
La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, nello stesso giorno, alla stessa ora unirà Messina con i tanti luoghi in tutta Italia.

Diretta streaming:
https://www.youtube.com/watch?v=L0Ffqp7fW5I

21 marzo 2016: i nomi dei caduti nella lotta contro la mafia da non dimenticare



21 Marzo 2016: XXI Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Vogliamo ricordarli tutti. Le vittime innocenti delle mafie e delle stragi, quelli di cui conosciamo le storie, quelli di cui sappiamo solo il nome e i tanti dei quali non abbiamo ancora conoscenza. Ecco i nomi...

Oggi 21 marzo, ricordiamo anche i caduti del movimento contadino nella lotta contro la mafia in Sicilia


ELENCO DI TUTTI I LAVORATORI E DIRIGENTI SINDACALI VITTIME DELLA MAFIA E PROTAGONISTI PER LE LOTTE DELLA TERRA E LA DIGNITA’ DEL LAVORO  DAL 1893 AL 1966
20 gennaio 1893, Caltavuturo (Pa), 11 caduti durante una manifestazione dei braccianti agricoli e dei contadini poveri del fascio, che chiedevano la divisione delle terre demaniali: Giovanni Ariano di 28 anni, Giuseppe Bonanno di 28 anni, Calogero Di Stefano di 22 anni, Vincenzo Guarnieri di 18 anni, Mariano Guggino di 45 anni, Nicolò Iannè di 60 anni, Giuseppe Modaro di 34 anni, Giuseppe Renna di 30 anni, Pasquale Cirrito di 17 anni, Liborio Frisa di 38 anni, Francesco Inglese di 68 anni.

domenica 20 marzo 2016

Calcio. Vince col cuore (2-0) il Corleone nella difficile trasferta contro il forte Marineo

I giallorossi del Corleone in festa dopo la vittoria
fuori casa contro il forte Marineo
MARINEO 0
CORLEONE 2

MARINEO- Barone, Pellegrino (42’ Di Peri (37’ 2T Manco), La Paglia, Cardella, Paladino, Di Marco, Chiego (1’ 2T Gullo), Sclafani E., Li Castri, Montalbano, Costa.
CORLEONE: Soltani, Campisi, Pennino, Sparacino, Arena, Lo Nardo, Cannella (11’ 2T Cammarata), Passiglia, Sclafani I., Di Palermo (21’ 2T La Spisa), Pecorella.
ARBITRO: G.ppe Conticello.
RETI: 5’ Sclafani I.; 43’ Pecorella.
BOLOGNETTA – Finalmente è arrivata una vittoria per i giallorossi del Corleone, che avevano festeggiato l’ultima volta la conquista dei tre punti il 15 novembre dell’anno scorso nella partita casalinga col Caccamo. Allora la vittoria era arrivata all’ultimo minuto con un gol di Di Carlo. La vittoria di oggi, conquistata contro il Marineo, una delle squadre più forti del girone (ancora in piena corsa per i play off), è arrivata con un uno-due micidiale dei due attaccanti Ignazio Sclafani e Biagio Pecorella. Il gol dell’ex (Sclafani fino allo scorso novembre giocava col Marineo) è arrivato dopo appena 5’ dall’inizio della partita. Il numero 9 giallorosso da quattro-cinque metri fuori dall’area grande lasciava partire un sinistro al fulmicotone, che s’insaccava all’incrocio dei pali alla sinistra dell’incolpevole Barone. Un segno del destino, perché in questo campionato mai il Corleone aveva segnato per primo e nei primi minuti di tante partite spesso erano stati gli avversari a colpirlo.

sabato 19 marzo 2016

Corleone, la mostra di Mario Cuccia nella Chiesa di Maria SS. del Carmelo nell'ambito della giornata del FAI

Stamattina ho visitato nella Chiesa del Carmine a Corleone la bella mostra del mio carissimo amico Mario Cuccia, nell'ambito della giornata del FAI. Significative per la storia che raccontano e per la qualità tecnica le foto. Affascinante la Chiesa del Carmelo, che ho potuto visitare con delle guide d'eccezione tre ragazze volontarie del FAI, che mi hanno spiegato il luogo e le opere d'arte che contiene. Prezioso il lavoro fatto in questi anni dalla Confraternita di Maria SS. del Carmelo e dal suo presidente Giulio Verro, che gentilmente ci ha accompagnati. (d.p.) GUARDA LE ALTRE FOTO

venerdì 18 marzo 2016

Dopo l'operazione "Brasca-quattro.Zero" a Palermo. Il fantasma del teatro nella città immobile

Enrico Bellavia
di ENRICO BELLAVIA
A I TURISTI che lo guardano incantati racconta la città che fu, ai palermitani, nel bene e nel male, quella che è. Con le sue contraddizioni e le sue impudicizie. Con la propensione naturale a mischiare e a confondere tutto. Il bello e il brutto, il buono e il cattivo, il passato e il futuro. Un posto dove “perbene” non ha mai un’unica declinazione. Dove il significato non solo cambia ma trasfigura nel suo esatto contrario al semplice modulare di tono. Se non bastasse la finzione di uno sparo assassino che sulle scalinate del Massimo strozza in gola ad Al Pacino l’urlo più lungo e muto della storia del cinema, la realtà, con la sua bizzarra inconcludenza, ci dice di un direttore di sala che lasciati velluti, legni e stucchi, correva in polverosi anfratti a ricoverare latitanti, trescare su soldi e estorsioni, disquisire di territori e procacciare voti. "Annacandosi" loquace a beneficio delle microspie, come spesso accade ai mafiosi di mezza tacca e agli uomini dalla doppia vita.

21 marzo giornata nazionale, un segno di attenzione

Don Luigi Ciotti
di Luigi Ciotti
Il riconoscimento istituzionale del 21 marzo come “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie” è un importante segno di attenzione sia verso chi è stato ucciso dalla violenza mafiosa per averla contrastata o per esserne stato incolpevolmente vittima, sia verso i familiari. Lo dobbiamo a loro che ci hanno permesso di capire la portata della violenza mafiosa che colpisce i corpi e le anime. Loro che ci hanno invitato a denunciare il rischio di una memoria selettiva che ricorda solo le vittime di “primo piano” (ed è importante farlo) dimenticando tutti gli altri.

Senato, sì alla Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie

Una buona notizia e un’amarezza. La buona notizia è che, stamani, al termine di un dibattito iniziato nel pomeriggio di ieri, il Senato ha approvato il ddl numero 1894, quello che, prima firmataria la senatrice del Partito democratico Nerina Dirindin, istituisce la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie il 21 marzo. Il calendario laico del paese, dunque, si arricchisce di una celebrazione che riconosce le vittime di quella guerra mai dichiarata che, pure, ha prodotto in Italia quasi mille morti. L’amarezza sta nel fatto che la discussione ha generato più d’una polemica in seno al parlamento: sul ruolo della memoria, sull’azione determinante delle associazioni antimafia, sulla definizione di “vittime innocenti”. Che, alla fine, è stata rimossa.

Corleone sarà sede di un centro musicale in collaborazione col Conservatorio


giovedì 17 marzo 2016

CARABINIERI PALERMO: OPERAZIONE “BRASCA-QUATTRO.ZERO”

Nella mattinata odierna in Palermo e provincia i Carabinieri del R.O.S. e del Gruppo di Monreale nel corso di un’operazione congiunta hanno dato esecuzione a due distinte ordinanze di custodia cautelare, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Palermo - dott. Guglielmo Ferdinando NICASTRO, su richiesta della locale Procura Distrettuale diretta dal dott. Francesco LO VOI, complessivamente nei confronti di 62 soggetti[1], accusati a vario titolo dei delitti di partecipazione ad associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento ed incendio, ricettazione, favoreggiamento, trasferimento fraudolento di valori e reati in materia di armi, tutti aggravati dal metodo e dalla finalità mafiosa. Contestualmente sono stati posti sotto sequestro beni, imprese e società riconducibili in parte all’associazione mafiosa ed in parte ai singoli indagati. GUARDA LE FOTO

martedì 15 marzo 2016

Asp in piazza a Bisacquino: sono state 660 le visite effettuate

Il direttore dell'Asp di Palermo Antonio Candela  (al centro)
col sindaco di Bisacquino Tommaso Di Giorgio (a destra)
Il 31 marzo si replica a Valledolmo
Per un giorno Bisacquino si è trasformata nell'epicentro della sanità palermitana. La prima tappa del 2016 di “Asp in Piazza” si è chiusa con un bilancio lusinghiero sia per numero di prestazioni che per partecipazione di giovani ed anziani. Sono stati poco più di 500 i ragazzi delle scuole del comprensorio che hanno affollato l'aula multimediale per partecipare ai programmi di Educazione alla salute organizzati dall'unità operativa distrettuale di Corleone, mentre sono state 660 le visite e gli esami effettuati a bordo dei camper ed all'interno dei circoli trasformati per l'occasione in ambulatori in nome di una piena integrazione che ha trovato concreto riscontro a Bisacquino. “Per la prima volta a Bisacquino, la nostra iniziativa – ha sottolineato il direttore generale dell'Asp di Palermo, Antonio Candela - è entrata all'interno di circoli storici che si affacciano su Piazza Triona.

NO ALLE TRIVELLE! VOTIAMO PER UN MARE PULITO E SICURO!

Il 17 aprile si terrà il referendum per decidere sulla chiusura delle trivelle nei nostri mari. Il referendum abrogativo del 17 aprile riguarderà le trivelle nei tratti di mare italiani. I cittadini avranno la possibilità di decidere il futuro del mare e la domanda che verrà posta sarà: volete che le attività dei giacimenti petroliferi si fermino? La risposta non può che essere . Le trivelle in mare comportano un rischio ecologico e ambientalemolto elevato: i fondali vengono sondati con macchine ad aria compressa cheuccidono cetacei e molti pesci, senza contare che in un mare piccolo e chiuso come il Mediterraneo una fuoriuscita di petrolio provocherebbe un disastro ambientale di enorme portata. Chi ci guadagna con le attività delle trivelle? I costi per le estrazioni nei mari italiani sono bassissimi e così avvantaggiano le compagnie petrolifere. È un rischio che non possiamo più correre! Il mare è nostro e dobbiamo proteggerlo! 

Corleone, muore un giovane schiacciato dalla sua auto


lunedì 14 marzo 2016

La sanità tra la gente. Oggi ASP IN PIAZZA a Bisacquino


E' partito da Corleone il tour siciliano del progetto "Il risparmio che fa scuola"

La IV D della Direzione didattica Statale "C. F. Aprile"
Da dx la maestra Rosalia  Manasseri, Maria Grazia
Lala, Vito Cacciatore, Giuseppe Puccio.
Promosso da Poste Italiane e da Cassa Depositi e Prestiti, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Il tour ha toccato le maggiori città italiane per sensibilizzare i ragazzi in modo divertente e creativo sulla cultura del risparmio e della sostenibilità
Inizia il tour siciliano de Il Risparmio che fa Scuola”, il progetto promosso da Poste Italiane e Cassa Depositi e Prestiti, in collaborazione con la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca. Lunedì 14 marzo si è svolto l’incontro con 23 alunni che frequentano    la classe IV sezione D dell’istituto Camillo Finocchiaro Aprile –Direzione Didattica Statale – sito in via Francesca Morvillo 1 di Corleone.

Sabato 19 e domenica 20 marzo, la XXIV edizione delle "Giornate Fai di Primavera"

Il Venerdì Santo a Corleone
Ritorna il più importante appuntamento annuale del FAI con un ricco programma articolato in visite straordinarie e iniziative collaterali sia in Città che in Provincia.In occasione della XXIV edizione delle Giornate FAI di Primavera, la Delegazione di Palermo proporrà un’originale passeggiata dal nome “Da Porta a Porta”, lungo quello che è considerato il tracciato urbano storicamente più rilevante di Palermo. Un tracciato urbano che da Porta Nuova a Porta Felice, partendo dal Piano della Galca, abbraccia e accoglie l’intero Cassaro, oggi corso Vittorio Emanuele, teatro di eventi che hanno scritto nel tempo la storia della città.

Domani 15 marzo (9,30-16,30) ASP IN PIAZZA A BISACQUINO

E' LA PRIMA TAPPA DI QUEST'ANNO DEL “VILLAGGIO DELLA SALUTE” DELL’AZIENDA SANITARIA DI PALERMO. SCREENING ONCOLOGICI GRATUITI DALLE 9.30 ALLE 16.30
Torna “Asp in Piazza”, manifestazione itinerante organizzata dall’Azienda sanitaria di Palermo. L’iniziativa, nata con l’obiettivo di avvicinare la sanità al cittadino e di promuovere la cultura della prevenzione, farà tappa domani (martedì 15 marzo) a Bisacquino. Sarà Piazza Triona ad ospitare camper e gazebo dell’Asp nel primo di 11 appuntamenti che vedranno medici, infermieri, tecnici ed operatori dell’Azienda sanitaria impegnati in altrettante località della provincia.

domenica 13 marzo 2016

Sicilia. A ‘schifiu’ anche le primarie dei giovani PD

“Anche in Sicilia le primarie dei giovani democratici non sono state una ‘festa’ ma il ‘funerale della democrazia’. La scarsissima affluenza ne è la prova lampante”.  Lo afferma in una nota Il comitato regionale a sostegno della candidatura a segretario nazionale di Dario Costantino che ha deciso di non partecipare alle primarie dei giovani democratici iniziate ieri che si stando tenendo in tutta Italia. La chiusura dei seggi è prevista per stasera.

CALCIO. Ingiusta sconfitta del Corleone contro il Bagheria

Il gol su punizione del momentaneo pareggio di Passiglia
ATLETICO CORLEONE 1
BAGHERIA 2
MARCATORI: 24’ p.t. Agiato; 45’ p.t. Passiglia; 27’s.t. Scaduto.
ATLETICO CORLEONE: Soltani, Pennino, Lupo, Sparacino (18’s.t.La Spisa), Arena, Lo Nardo, Ponzo (1’s.t.Pecorella), Passiglia, Cammarata (18’s.t.Cannella), Di Palermo, Governali. All.: Passiglia
BAGHERIA: Milani, Intermoia, Grillo, Martorana, Tripoli, Lo Coco (13’s.t. Di Salvo), Cordaro, La Mantia (5’s.t.Mineo),Todaro (23’s.t.Sardina), Agiato, Scaduto. All.: Sparacino
ARBITRO: Geraldi
CORLEONE - L’Atletico Corleone non meritava la sconfitta contro la capolista Bagheria, ma è stato penalizzato da due episodi sfortunati in occasione dei due gol subiti. Sul primo, infatti, il portiere giallo-rosso Soltani scivolava un attimo prima di allungarsi per respingere il tiro non irresistibile di Agiato. Sul secondo, il tiro di Scaduto finiva in rete per una sfortunata deviazione con lo stinco di Lo Nardo. Bella invece la punizione di Passiglia, che s’insaccava all’incrocio dei pali dell’incolpevole Milani, consentendo ai padroni di casa di acciuffare l’1-1.

venerdì 11 marzo 2016

LETTERA DA CORLEONE. Commemorazione Rizzotto: "I volti gioiosi e puliti dei nostri bambini..."

I bambini di Corleone espongono il loro striscione
DINO PATERNOSTRO
Si, in effetti a Corleone la piazza per commemorare Placido Rizzotto alla Cgil non l’avevano negata nemmeno negli anni ’50 “imperando” don Michele Navarra. E nemmeno negli anni ’80 “imperando” don Vito Ciancimino. Ma i tempi cambiano e quest’anno abbiamo dovuto fare i conti col “niet” immotivato dell’amministrazione comunale, che è sott’inchiesta da parte del ministero dell’interno per il pericolo di infiltrazione mafiosa. Non è la facile polemica, però, che ci interessa. Specie nella giornata di oggi, con ancora negli occhi i volti gioiosi e puliti dei bambini della scuola elementare, che hanno voluto insieme a noi ricordare Placido Rizzotto con cartelloni colorati e tante belle poesie. “Rosse bandiere sui verdi campi incolti –

giovedì 10 marzo 2016

Corleone ha ricordato Placido Rizzotto, il sindacalista assassinato dalla mafia nel '48

Una bambina legge le poesie
Palermo 10 marzo 2016 - “Qui dove si sono incrociate le storie di Placido Rizzotto, di Pio La Torre e del generale Dalla Chiesa, non ci possono essere zone d'ombra, non ci possono essere lati oscuri. Corleone è ancora crocevia di forze che si contrappongono e respingono, mafia e antimafia, progresso e sottosviluppo, diritti e sfruttamento, occupazione e disoccupazione, buona politca e malapolitica. La lotta e l'impegno tra chi vuole uno sviluppo libero dalla mafia e dalla cattiva politica e chi vuole tenere questa terra in condizioni di sottosviluppo ancora continua”. Lo ha detto questa mattina Mario Ridulfo, Cgil Palermo, intervenendo alla commemorazione di Placido Rizzotto al cimitero comunale, davanti alla tomba dove sono stati composti i resti del suo corpo, trovato il 7 luglio 2009 all'interno di una foiba di Rocca Busambra, dopo una lunga indagine condotta dagli uomini della Polizia di Stato in servizio presso il commissariato Ps di Corleone. All'iniziativa per il 68° anniversario di Placido Rizzotto sono intervenuti il segretario della Cgil di Corleone, Cosimo Lo Sciuto, il nipote omonimo Placido Rizzotto e Mario Ridulfo, che ha ricordato la figura del sindacalista ucciso il 10 marzo del 1948. GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

Commemorazione di Rizzotto. Ridulfo: "Qui la storia ha incrociato le storie..."

Mario Ridulfo pronuncia il suo discorso
Il discorso pronunciato da Mario Ridulfo, della segreteria della Cgil di Palermo, davanti alla tomba di Placido, durante la cerimonia di commemorazione con le scuole e le associazioni
Oggi siamo qui, in questo luogo dove si conservano i resti del corpo di Placido Rizzotto.  Siamo qui, nella sua terra, dove le sue parole sono diventate pietre sulle nostre coscienze.  Siamo qui, all'altare della Patria dei lavoratori e delle lavoratrici, di Corleone, della Sicilia e dell'Italia intera. Ma Placido Rizzotto non è solo l'uomo i cui resti finalmente hanno trovato pace. Placido Rizzotto è una idea, è una tensione morale, è una ispirazione, è una pratica. Placido Rizzotto non è solo il nostro passato, è il nostro presente, è soprattutto il nostro futuro. Noi siamo qui perchè qui c'è il simbolo di una idea diversa di società, di morale, di etica, di impegno. Una idea che propugna una società libera dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Noi siamo qui per ribadire, oltre la ricorrenza e la commemorazione, il nostro personale impegno, di ciascuno di noi, di quello della Cgil , del movimento sindacale delle lavoratrici e dei lavoratori italiani, ad essere coerenti con l'esempio che Placido  e gli altri compagni assassinati in quegli anni,  dalla mafia e dal potere mafioso,  ci hanno lasciato.

Lumia, Placido Rizzotto è memoria viva e feconda

Placido Rizzotto (G. Porcasi)
Roma, 10 marzo 2016 – “Quella di Placido Rizzotto è una memoria viva e feconda. Una storia che a Corleone da decenni viene celebrata dalla Cgil, dalle associazioni, dai cittadini, dagli studenti delle scuole con la partecipazione attiva delle loro famiglie”. Lo scrive il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia, sul suo blog (www.giuseppelumia.it), ricordando Placido Rizzotto, sindacalista della Cgil ucciso da Cosa nostra il 10 marzo 1948.
“Per anni – continua – la figura di Placido Rizzotto a Corleone è stata rimossa. La sua era una storia pericolosa per essere ricordata dal sistema politico-mafioso dominante. Con l’avvento del sindaco Pippo Cipriani nel 1993, con il cammino avviato dalla Cgil locale guidata da Dino Paternostro e grazie alla tenacia dei familiari la memoria di Placido Rizzotto è stata riesumata e oggi rappresenta un’eredità preziosa per la comunità ed in particolare per le nuove generazioni”.

DUE FATTI DI SICILIA: UN SUICIDIO PER LAVORO E UN'OFFESA A RIZZOTTO E ALLA NOSTRA STORIA

Oggi sui giornali ho letto due notizie che raccontano fatti avvenuti in Sicilia e di cui voglio parlare. La Stampa, con un articolo di Riccardo Arena, ci informa di un processo intentato dai parenti di una donna, Rosa Lo Nardo, suicida per le vessazioni subite dai dirigenti di una grande azienda farmaceutica. Si tratta della Farmitalia. La Lo Nardo, informatrice medico scientifico, assunta a Palermo è stata poi trasferita a Trapani, Teramo, L'Aquila, Chieti e Campobasso, infine licenziata. La procura di Palermo ritiene che la Lo Nardo ha subito non solo continui trasferimenti ma pensati vessazione e, dice La Stampa, si appresta a chiedere il rinvio a giudizio di due manager della Farmitalia, Fabio Scaccia e Rosario Emanuele Raiti. La tragica fine di questa giovane donna mi ha molto colpito. Ma è anche un segno dei tempi. Stupisce l'assenza del sindacato in tutta questa vicenda, ma il clima che si respira ha dato anche ai cosiddetti manager poteri e arroganza che ricordano tempi che il sindacato e la lotta sociale e politica della sinistra aveva cancellato. Vedremo come finirà il processo.

mercoledì 9 marzo 2016

10 marzo 1948 - 10 marzo 2016: Corleone ricorda il 68° anniversario dell'assassinio di Placido Rizzotto


La Sicilia non si libera dei fantasmi della mafia...

La lotta all’illegalità, da Castelvetrano a Corleone, tra paradossi e difficoltà croniche
di FELICE CAVALLARO
La rivolta dei consiglieri comunali di Castelvetrano che si dimettono (quasi) in blocco per sciogliere l’istituzione pur di non farla sopravvivere con la presenza di un consigliere pronto a vantarsi dell’amicizia dell’imprendibile boss di Cosa nostra Matteo Messina Denaro può essere considerata la prova di quanto sia cambiata in meglio la Sicilia. Ma da un’altra prospettiva dimostra esattamente il contrario la storia di questo consigliere sopra le righe, Calogero Giambalvo, intercettato quando giurava di essere disposto «a rischiare 30 anni di galera per nascondere Matteo», arrestato, processato e assolto perché sostanzialmente considerato un millantatore. Una lettura double-face anche se il sindaco Felice Errante, da ieri rimasto in carica senza consiglio comunale, esulta convinto che abbia vinto «la buona politica».

A CORLEONE IL COMUNE NEGA LA PIAZZA ALLA CGIL PER COMMEMORARE RIZZOTTO

Corleone, la piazza Garibaldi che l'Amministrazione
comunale ha negato alla Cgil per ricordare Rizzotto
“ECCO LA LETTERA DI DINIEGO DELL'AMMINISTRAZIONE. CHIEDEREMO A ROSY BINDI, DOMANI A PALERMO, DI ESPRIMERSI PER METTERE CHIAREZZA SULLA VICENDA”, DICE ENZO CAMPO, SEGRETARIO DELLA CGIL DI PALERMO
Palermo 9 marzo 2015 - La Cgil di Palermo, per fare chiarezza sul diniego giunto sull'uso della piazza centrale di Corleone, per la commemorazione di Placido Rizzotto, ha deciso di rendere nota la lettera ricevuta dall'amministrazione comunale il 25 febbraio scorso. “In riferimento alla nota della Cgil del 23 febbraio, nella quale si chiede, per la ricorrenza dell'anniversario dell'uccisione di Placido Rizzotto, l'uso di piazza Garibaldi per il giorno 10 marzo, dalle ore 9,30 alle ore 11,30, per l'organizzazione di una manifestazione che miri a ricordare il suo sacrificio, con la presente si comunica che l'amministrazione comunale ha già programmato per la stessa data, dalle ore 10 alle 11,30, l'organizzazione dello stesso evento”.

martedì 8 marzo 2016

Corleone ricorda Placido Rizzotto nel 68° anniversario del suo assassinio

Anniversario Placido Rizzotto, il 10 la commemorazione della Cgil al cimitero di Corleone. “Quest'anno manifestazione con le scuole. Per la prima volta da anni non saremo in piazza con l'amministrazione comunale”
Palermo 8 marzo 2016 – Il 10 marzo la Cgil ricorda a Corleone Placido Rizzotto, nel 68° anniversario dal suo omicidio per mano della mafia, con tre diversi momenti: alle ore 9 la deposizione di corone sulla tomba, alle 10 la lettura al cimitero di poesie dedicate a Placido Rizzotto dagli alunni della scuola elementare e media, alle 11 un dibattito al centro multimediale per ricordare Rizzotto partigiano e dirigente contadino. Quest'anno niente manifestazione assieme all'amministrazione in piazza Garibaldi, come per tradizione, attorno al busto che ricorda il sindacalista della Cgil. La sera del 10 marzo 1948 Placido Rizzotto, sindacalista socialista, 34 anni, fu sequestrato da un commando mafioso guidato dal giovane mafioso Luciano Liggio.

Messina, 21 marzo 2016: XXI giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie

lunedì 7 marzo 2016

Il direttore dell'Asp, Antonio Candela a Corleone: "Abbiamo riaperto pediatria e stiamo potenziando l'intero ospedale di Corleone"

Un momento della visita di Candela a Corleone
Asp di Palermo/Corleone: rinnovato il parco tecnologico della ginecologia, ripresa l’attività di ricovero in pediatria, nuovo servizio di endoscopia digestiva
E’ stato rinnovato il parco tecnologico a disposizione dell’unità operativa di ginecologia ed ostetrica dell’Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone. La divisione, che nei primi due mesi dell’anno ha fatto registrare un incremento del 40% dei parti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, sarà, tra l’altro, dotato sin dai prossimi giorni di: un cardiotocografo wireless, un lettino per rianimazione neonatale, un’incubatrice, un respiratore da rete centralizzata, una lampada per fototerapia ed un set di intubazione e ventilazione manuale, incannulamento vasi ombelicali e posizionamento toracico.

sabato 5 marzo 2016

8 marzo “Tra Volti di donne” ore 17 sulla scalinata del Teatro Massimo

Palermo 4 marzo 2016 - Il ruolo e le difficoltà della donna nella vita, nel lavoro, a casa, sono al centro di una performance teatrale che si terrà l'8 marzo sulla scalinata del teatro Massimo. Cgil, Cisl e Uil propongono la loro iniziativa unitaria in occasione della Giornata Internazionale della donna per ricordare le discriminazioni e le violenze subite dalle donne ma soprattutto per raccontare le conquiste sociali, politiche e economiche del pianeta donna. L'iniziativa, dal titolo “Tra Volti di donna” si svolgerà l'8 marzo alle 17.00 a Piazza Verdi, sulla scalinata del Teatro Massimo, palcoscenico aperto alla città per condividere i racconti, i monologhi, i brani che un gruppo di registi, attori e attrici metteranno in scena sul tema delle donne, dei diritti, del valore del lavoro. L'esibizione artistica sarà intercalata dagli interventi di 5 donne, un'immigrata, una studentessa, una precaria, un'imprenditrice e una pensionata. Presenta Mario Azzolini. Partecipano gli attori Giovanni Nanfa ed Elena Pistillo e ci sarà uno spettacolo messo in scena dal regista Claudio Ambrosetti, con Vincenzo Intravaia, aiuto regista e fonico e la partecipazione delle attrici Laura Tarallo, Nancy Trabona, Lidia Cirafici e Maria Sofia Uccello. Oltre allo show, musiche e giochi di luce. L'organizzazione della manifestazione è a cura di Alessia Gatto per la Cgil, Federica Badami per la Cisl e Adriana Adonadio per la Uil.

venerdì 4 marzo 2016

Asp di Palermo/Ospedale di Corleone: riprenderà lunedi’ 7 marzo l’attività di ricovero in pediatria

Candela all'ospedale di Corleone
Sopralluogo del direttore generale al “Dei Bianchi” di Corleone
Riprenderà lunedì prossimo, 7 marzo, l’attività di ricovero nel reparto di Pediatria dell’Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone. Nonostante la cronica carenza di specialisti in tutta l’Asp alla quale non si è potuta fare fronte nemmeno con assunzioni temporanee (negli ultimi 18 mesi, 6 bandi sono andati deserti), la direzione generale ha rimodulato una nuova organizzazione del personale che consentirà di garantire tutte le prestazioni del reparto. Ai pediatri dell’Ospedale Ingrassia e del “Cimino” di Termini Imerese che già garantivano il loro apporto al fianco di quelli in servizio a Corleone, se ne aggiungeranno altri che, aderendo ad un progetto ad hoc realizzato dal competente Dipartimento Materno Infantile, contribuiranno ad assicurare tutte le attività, e cioè assistenza al parto, consulenze al Pronto Soccorso, osservazione breve e ricovero nei due posti-letto a disposizione della struttura.

Corleone/ Da lunedì riapre Pediatria: le reazioni

L'ospedale di Corleone
Giuseppe Crapisi (ORA Corleone): piena soddisfazione per la ripresa dei  ricoveri in Pediatria. Leo Cuppuleri (FP-CGIL): “Bene la riapertura, ma con una gestione più accorta si sarebbe potuto anche non chiudere”
“Esprimiamo piena soddisfazione – afferma Giuseppe Crapisi, Presidente di ORA Corleone - per la riapertura dell’attività di ricovero nel reparto di Pediatria di Corleone. Il Direttore Generale Candela, come sempre, è stato solerte nel trovare la giusta soluzione superando tutte le annose difficoltà inerenti, la carenza di personale”. 
“Prendiamo atto con soddisfazione che la pediatria da lunedì riapre – dice da parte sua Leo Cuppuleri, responsabile della Fp-Cgil dell’Ospedale di Corleone – ma ci permettiamo di sottolineare che probabilmente avrebbe potuto anche non chiudere, evitando così di creare allarmismi. Infatti, l’Azienda sanitaria, nonostante le carenze d’organico, avrebbe potuto preventivamente rimodulare una nuova organizzazione del personale, che evitasse di interrompere per alcuni giorni il servizio”.

giovedì 3 marzo 2016

La carta dei diritti universali del lavoro tra i lavoratori Asp di Palermo: "Un mondo che va ascoltato"

Assemblea all'Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo per la presentazione della carta dei diritti universali del lavoro tra gli operatori della sanità. Enzo Campo, segretario della Cgil di Palermo: “Ci chiedono condizioni decenti di lavoro. È un mondo che va ascoltato”
“Abbiamo l'angoscia dei cambi d'appalto, ogni volta sappiamo che si guarda solo ai saldi e non ai lavoratori. A ogni corsa al ribasso, si calpesta tutto quello che noi come lavoratori rappresentiamo”, dice Giuseppe Spinnato, che si occupa della vigilanza dentro l'azienda sanitaria di Palermo. E ha aggiunto Simon Pietro Cortimiglia, ausiliario della sanità, Rsa Filcams Cgil, che si svolge le pulizie di sale e reparti, da 3 anni in contratto di solidarietà, con 5 mesi di cassa dell'amicizia alle spalle: “Lavoriamo solo 4 ore al giorno, dal lunedì al venerdì. Facciamo appena il 50 per cento di quello che stabiliva il nostro contratto. Il paradosso è che una lira non l'abbiamo vista, da mesi non siamo pagati”.

Oggi i produttori di "Fior di Corleone" a Roma


mercoledì 2 marzo 2016

68° ANNIVERSARIO EPIFANIO LI PUMA. LA CGIL: “IL RISCATTO DELLE MADONIE E LA NOSTRA AZIONE CONTRO IL CAPORALATO. ATTUALE LA LEZIONE DI LI PUMA”

Un momento della commemorazione a Borgo Verdi
Palermo 2 marzo 2016 – “Anche oggi come allora sulle Madonie sta nascendo un nuovo fermento per chiedere il riscatto di queste comunità, che non vogliono essere messe ai margini. Ieri c'era il movimento dei lavoratori, alla cui guida stava Epifanio Li Puma, che da contadino lottava per conquistare le terre da coltivare e rivendicare i diritti. Oggi c'è un folto movimento pro-ospedale, composto da cittadini, lavoratori, sindacati, associazioni amministratori, che chiede la riattivazione del punto nascita e strade scure, servizi e lavoro”. Lo ha dichiarato il segretario Cgil Palermo Enzo Campo oggi alla commemorazione di Epifanio Li Puma, sindacalista della Cgil ucciso dalla mafia il 2 marzo del 1948.

La Cgil chiede la riapertura dei ricoveri nell'U.O. di Pediatria di Corleone

La scrivente O.S., manifesta profonda preoccupazione per l’attuale sospensione dei ricoveri presso U.O. di  Pediatria dell’Ospedale “Dei Bianchi” di  Corleone. La CGIL non condivide  tale decisione che penalizza i cittadini del Corleonese. Sollecita pertanto in attesa di soluzione definitive una utilizzazione razionale del personale medico presente  all’interno del Dipartimento della Donna e del Bambino cui la U.O. afferisce. Non si comprende,  fra l’altro, la decisione di sospendere i ricoveri  in presenza, comunque del personale Medico ed  Infermieristico in servizio in attività  h 24 al fine di garantire il supporto Pediatrico al Punto Nascita e le consulenze pediatriche del  Pronto soccorso.
La CGIL per le considerazioni fin qui espresse rivendica l’adozione di misure tempestive per il ripristino dei ricoveri e la piena funzionalità dell’U.O. di Pediatria dell’Ospedale “Dei Bianchi” di Corleone.  Al fine di garantire la necessaria  assistenza ai Bambini del Corleonese.
Il Responsabile FP-CGIL del P.O. di Corleone   Il Segretario Camera del Lavoro di Corleone

              Leoluca  Cuppuleri                                                       Cosimo Lo Sciuto

La pronipote di Nicolò Alongi dagli U.S.A.: "Il mio bisnonno ci ha insegnato che ci sono cose per cui vale la pena di lottare e vale la pena di morire"

Laura Elizabeth Adkins e Sharina Alongi Smith
Questo è il post (tradotto in italiano) pubblicato da Laura, una pronipote di Nicolò Alongi che vive negli Stati Uniti d’America. Laura è la nipote Giorgio, il figlio primogenito di Nicolò Alongi, fatto emigrare in America dopo il delitto dalla mamma per evitare che ammazzassero pure lui. A seguire il commento della mamma di Laura, Sharina Alongi Smith. (Nicola Pecoraro, pronipote di N. Alongi)
"Lasciate che vi dica qualcosa sulla rivoluzione, amici miei amici. Oggi, i socialisti siciliani e gli organizzatori della Camera del lavoro e della Confederazione Italiana Generale del Lavoro (CGIL) hanno marciato per le strade di Prizzi, Sicilia, per commemorare l'assassinio del mio bisnonno, Nicolò Alongi, 96 anni fa, il 29 febbraio 1920. La targa posta sul muro dove è stato ucciso dalla mafia riporta la frase "martire per gli ideali del socialismo".
GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO DELLA MANIFESTAZIONE DEL 29 FEBBRAIO 2016

martedì 1 marzo 2016

Domani a Petralia sarà ricordato Epifanio Li Puma, capolega della Cgil assassinato dalla mafia otto giorni prima di Rizzotto

Palermo 1 marzo 2016 – Domani ricorre il 68° anniversario dell'omicidio di Epifanio Li Puma, sindacalista della Cgil ucciso il 2 marzo 1948 dalla mafia a Petralia Soprana.  La Cgil e la Flai hanno organizzato una giornata in sua memoria, che inizia con le deposizioni di fiori a Borgo Verdi (ore 9), nel comune di Petralia Soprana, nella zona all'interno del feudo dove avvenne la sua uccisione e dove in suo ricordo si trovano  una lapide della Cgil Sicilia e un monumento realizzato dal Comune nel 2008.  Una seconda deposizione di una corona avverrà  a borgo Raffo (ore 9.30) , a quattro  chilometri di distanza, nel luogo dove lui abitava e dove si trova un' altra  lapide a lui dedicata. Interverrà Enzo Campo, segretario generale Cgil Palermo. 
Alle ore 10,  al cine teatro  comunale Grifeo  di Petralia Sottana  saranno  proiettati spezzoni del film “A testa alta” e un video storico con testimonianze dirette dei capi lega e dei figli di Epifanio Li Puma. Dopo il saluto dei sindaci di Petralia Soprana e Sottana, si svolgerà un dibattito coordinato da Dino Paternostro, con la partecipazione di Gaetano La Placa, presidente del centro studi Li Puma e Vito Lo Monaco, presidente del centro studi La Torre.

Corleone oggi rinnova un'importante tradizione: festeggia Leoluca, il suo santo patrono

La processione di S. Leoluca
di DINO PATERNOSTRO
Come ogni anno da secoli, anche oggi, 1° marzo, Corleone festeggia il «dies natalis» di San Leoluca, suo Santo Patrono, che fu un abate basiliano vissuto in Calabria più di mille anni fa. Il «giorno della nascita», per la Chiesa cattolica, corrisponde alla data della morte terrena, che apre le porte alla vita eterna. Per i corleonesi la festa di San Leoluca ha un sapore tutto particolare. È un santo che amano molto, insieme all’altro santo corleonese, San Bernardo. Stasera si farà la consueta processione, con la statua del Santo che attraverserà le principali vie del paese, seguito dalla sua confraternita, dalla banda musicale e da tanti fedeli. E stasera saranno accese le consuete «luminiane» (i falò) in tante strade e piazzette, con la legna (prevalentemente, ramaglie di ulivo) ammassata dai giovani devoti già qualche giorno prima. L’ultima domenica di maggio, invece, si terrà la classica “corsa di S. Leoluca”, per ricordare quando il santo, il 27 maggio 1860, salvò la città dal saccheggio dell’esercito borbonico. Ancora una volta, il pensiero di tutti non poteva non andare all’eccezionale ritrovamento dei resti del Santo, reso pubblico il 9 dicembre 2006 dall’archeologo Achille Solano e dalla sua equipe. Si trovavano in una grotta sotto la chiesa di Santa Ruba, nel comune di San Gregorio d’Ippona, un paesino calabro, poco distante da Vibo Valentia, dove un tempo sorgevano tanti monasteri basiliani. Un ritrovamento a cui ha dato credito lo stesso vescovo della diocesi di Mileto- Nicotera-Tropea, competente per territorio, che ha inviato sul posto un suo rappresentante, don Filippo Ramondino. La curia di Monreale, forse perché lontana dal luogo della scoperta, ha assunto una posizione più prudente, ma pare che adesso sia orientata a seguire l’orientamento della chiesa calabra.