domenica 31 gennaio 2016

Corleone, nonostante i nove voti a favore e i sette contrari, non passa la sfiducia al sindaco

L'aula del consiglio comunale di Corleone durante il dibattito
MARIO MIDULLA
CORLEONE - Non passa la mozione di sfiducia al sindaco di Corleone, Leoluchina Savona, proposta dai tre schieramenti dell’opposizione: solo nove i voti favorevoli rispetto ai tredici richiesti dalla normativa. Dopo il rinvio della prima seduta per mancanza di numero legale, ci sono volute quasi sette ore di aspro dibattito per arrivare a una conclusione che poteva apparire scontata, ma che fino all’ultimo ha tenuto con il fiato sospeso il folto pubblico accorso ad assistere alla riunione. Tra i motivi di tensione, gli ispettori del ministero dell’Interno, inviati direttamente dal ministro Alfano: da due settimane continuano a setacciare documenti e atti amministrativi negli uffici del palazzo comunale alla ricerca di infiltrazioni mafiose.

Calcio. Contro il Castronovo il Corleone meritava di vincere!
























ATLETICO CORLEONE 2 - ASD CASTRONOVO 2
MARCATORI: 6’p.t.Bracia - 16’s.t.Cammarata – 27’s.t. Pecorella – 45’s.t.Piazzese.
ATLETICO CORLEONE: Russo, Governali, Lupo, Macaluso, Arena, Lo Nardo, Di Carlo (12’s.t. C. La Spisa), Jaiteh, Cammarata, Pecorella (47’s.t. Paternostro),Cannella (28’s.t. G. La Spisa). All.: Maurizio Passiglia
ASD CASTRONOVO: Di Marco, Collura, Russotto, Marino, Terzo, Tirrito, Bracia (27’s.t.La Porta), Rizza (18’s.t. Reina), Piazzese, Cutro, Lo Scrupato. All.: Mario Gentile.
ARBITRO: Melodia di Alcamo
NOTE: Ammoniti Macaluso (A), Terzo, Piazzese (C).
CORLEONE – Continua per il Corleone la “maledizione” del gol preso nei minuti iniziali della gara. Infatti, anche oggi al “S. Lucia” gli ospiti andavano in vantaggio dopo appena sei minuti, con un forte tiro di Bracia, che s’insaccava all’incrocio dei pali, rendendo vano il tuffo di Russo per intercettarlo.

I Grillini di Corleone: "Chiediamo le dimissioni immediate del Sindaco e di tutti i consiglieri comunali"

Corleone... un paese noto in tutto il mondo come “capitale di mafia”, un paese che ha lottato nel corso degli anni per scrollarsi di dosso quest'immagine cercando di assumerne un'altra... un'immagine di rinascita, di cambiamento dettato da una nuova coscienza popolare, da nuovi occhi che guardano verso orizzonti diversi.
Corleone oggi nel 2016 si vede sottoposto ad indagini per possibili infiltrazioni mafiose... è questo che meritano i nostri cittadini? La nostra Amministrazione in questi termini è riuscita a tutelarci? Cosa ne è stato di quel programma tanto articolato in 25 punti? Questo il risultato: un possibile commissariamento e una guerra aperta tra maggioranza e opposizione, una guerra inconcludente fatta di litigi in sede di consiglio e una cittadinanza stanca di vedere questi scenari fatti di interessi personali. In questi ultimi giorni i fari si sono accesi sul comune di Corleone: articoli di giornali che parlano di arresti e di indagini su persone molto vicine all'Amministrazione e il conseguente invio dei commissari da parte del Ministero dell'Interno. Soffermiamoci su alcune vicende delle quali è stata protagonista questa Amministrazione.
(Condivido sostanzialmente il post dei Grillini. Con una puntualizzazione, le opposizioni (ed io in prima persona) ci siamo e ci stiamo impegnando a fondo per fare in modo che Corleone si liberi dalla cattiva politica e dalla mafia. Anche a costo di rischiare in termini di sicurezza personale... dp)

sabato 30 gennaio 2016

Corleone, la mozione di sfiducia non è passata, ma il sindaco è sempre più debole

Il mio intervento al consiglio comunale di venerdì sera
di DINO PATERNOSTRO
Ieri sera in consiglio comunale la mozione di sfiducia al sindaco non è passata, ma il sindaco Savona è sempre più debole. Tre consiglieri della sua ex maggioranza (Maurizio Bruno, Renato Di Miceli e Salvatore Sorisi) non sono venuti in aula a sostenerla perché avevano un po' di "mal di pancia"". Il consigliere Nicosia addirittura aveva firmato la mozione di sfiducia delle opposizioni, anche se poi non si è presentato in aula. Hanno votato contro la mozione di sfiducia i "pretoriani" del sindaco, i consiglieri Scianni, C. Di Miceli, Provenzano, Labruzzo, Lupo, Vintaloro e Macaluso. Com'era prevedibile l'opposizione ha votato compatta la mozione, che ha ottenuto nove voti (Paternostro, Giarratana, Schillaci, Gambino B., Siragusa, Cardella, Piazza, Cancemi, Gambino S.). E com'era altrettanto prevedibile nessun consigliere dell'ex maggioranza si è aggiunto alle opposizioni, perché stanno tutti a guardia del "contenitore della spazzatura ormai VUOTO". Nove voti, due in più dei consiglieri sostenitori del sindaco.

ORA Corleone: Sindaco, assessori e consiglieri per il bene della Città dimettetevi!



Il municipio di Corleone
Chiediamo al Sindaco Savona, agli assessori in carica e ai venti consiglieri comunali di fare un passo indietro, presentando le dimissioni, per il bene della città. Solo ricominciando da zero, potremo provare a evitare il peggio e potremo ridare voce ai cittadini. Abbiate tutti la consapevolezza del fallimento di questa esperienza e abbiate rispetto dei cittadini di questa città.
Al Sindaco Savona, in particolare, ricordiamo che con le dimissioni, essendo serena, potrà ricandidarsi. Siamo sicuri che avrà un ampio consenso popolare che gli permetterà di avere una solida maggioranza che le consentirà di lavorare al meglio e così potrà trasmettere la sua serenità a tutta la città.

Ci scrive Libera Terra Mediterraneo a proposito del Pastificio Rinascita Corleonese



Il Pastificio della coop Rinascita Corleonese
Ci Scrive Francesco Paolo Citarda del Consorzio Libera Terra Mediterraneo:
In merito alle notizie riportate
al punto sette della tua “Lettera ai Corleonesi”, purtroppo abbiamo constatato che anche tu, che storicamente conosci la nostra realtà, sei caduto nello stesso errore di alcuni organi di stampa, che attribuiscono responsabilità al Consorzio Libera Terra Mediterraneo in merito al pastificio della Cooperativa Rinascita Corleonese. Al fine di chiarire la vicenda, preme sintetizzare brevemente alcuni passaggi di questa storia che, con nostro dispiacere, viene riportata in modo incompleto, falso ed errato. A tal fine, riproponiamo col seguente LINK la nota inviata alla stampa.
Francesco Paolo Citarda
Libera Terra Mediterraneo srl

venerdì 29 gennaio 2016

Corleone, seduta deserta del consiglio per la mozione di sfiducia. Tutto rinviato a stasera

L'aula consiliare ieri sera
Ben nove dei dieci consiglieri che sostengono il sindaco Leoluchina Savona non si sono presentati in aula ieri sera, per cui la seduta del consiglio comunale che doveva discutere la mozione di sfiducia e‘ stata rinviata a stasera alle 19,30. Tranne Nicosia, i firmatari della mozione che vuole mettere fine alla disastrosa esperienza amministrativa del sindaco Savona erano tutti presenti in aula (Paternostro, Schillaci, Siragusa, Cardella, Giarratana, Gambino B., Piazza, Cancemi). Gli strateghi del sindaco hanno deciso di non partecipare alla seduta per non far alzare i livelli della tensione politica, hanno scritto in un documento non firmato e mai consegnato ufficialmente, che circola impropriamente su alcuni profili facebook. La verita’ probabilmente e’ che non hanno molti argomenti per difendere una esperienza amministrativa sempre piu’ indifendibile.

giovedì 28 gennaio 2016

Corleone, stasera la mozione di sfiducia al sindaco Savona. E' iniziato il conto alla rovescia?



Il municipio di Corleone
Pubblichiamo la lettera redatta dai dieci consiglieri che sostengono il sindaco Leoluchina Savona, dove annunciano che non parteciperanno alla seduta di questa sera per trattare la mozione di sfiducia, ma che auspicano di determinare le dimissioni collettive. Per quello che si sente in giro, crediamo che, un attimo dopo le loro dimissioni e quelle del sindaco, i consiglieri firmatari della mozione di sfiducia saranno ben lieti di dimettersi, liberando il comune e ridando la parola ai cittadini, come auspicato da tempo. (dp)
CITTA’ DI CORLEONE
Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Corleone
Al Sig. Segretario Comunale
e p.c. Al Sig. Sindaco
Oggetto: Mozione di sfiducia al Sig. Sindaco Leoluchina Savona.  
Premesso che la mozione di sfiducia al signor Sindaco del Comune di Corleone presentata a firma di nove Consiglieri Comunali dell’opposizione in carica presso codesto Comune, e’ posta in discussione all’O.d.G. del Consiglio Comunale convocato in data 28/01/2016 alle ore 19.30 presso l’aula consiliare Bernardino Verro;

Ci scrivono. Siragusa: "Vi spiego le mie ragioni..."



Pio Siragusa
di PIO SIRAGUSA
Anch’io, come il consigliere comunale Paternostro, avevo deciso di non replicare ai post su Facebook del sindaco Savona per non dare adito ad ulteriore polemiche che sicuramente non fanno bene alla nostra città. Ma condividendo il diritto/dovere di informare i cittadini e di far sapere loro la verità dei fatti per evitare strumentalizzazioni e distorsioni, ho scritto questa nota, che Le chiedo di pubblicare. Il Sindaco Savona mi accusa di essere passato all'opposizione perché amministrare era difficile. Tengo a sottolineare che dal primo giorno che svolgo le funzioni di consigliere comunale ho sempre cercato con tanta passione amore di dare risposte per il bene dei cittadini Corleonesi. 
Penso, come da lei stessa dichiarato e riconosciuto, e come riconosciuto dalla regione Sicilia, di essere riuscito a fare in modo che il distretto socio sanitario di Corleone fosse il primo ad approvare il piano di zona e di avere avuto riconosciuto per questo una premialità dal ministero per il welfare, per le buone prassi.

mercoledì 27 gennaio 2016

Corleone, Cosimo Lo Sciuto: «La Cgil a viso aperto contro il sistema mafioso»

Cosimo Lo Sciuto e Dino Patrernostro
Ideale passaggio di testimone tra la “vecchia” e la “nuova” guida della Cgil territoriale di Corleone. “Un onore per me aver ricevuto lo stesso incarico che fu di Placido Rizzotto – dice il neosegretario Lo Sciuto –, cercherò con tutte le forze di esserne degno”.
Cosimo Lo Sciuto, 32 anni, laureato in Diritto del lavoro, è il nuovo segretario della Camera del lavoro di Corleone. Un impegno da far tremare i polsi, specie se assunto in un piccolo centro come quello della provincia di Palermo, tristemente conosciuto in tutto il mondo per aver dato i natali ad alcuni dei più spietati boss della mafia. Cosimo lo svolge da volontario e con quel pizzico di coraggio/incoscienza che ci vuole. Sono qui a colloquio con lui per realizzare un’ideale passaggio di testimone tra la “vecchia” e la “nuova” guida della struttura camerale. “Ho incontrato la Cgil – dice Cosimo – contestualmente al mio impegno nel mondo dell’associazionismo.

Lettera aperta ai cittadini di Corleone (e al sindaco Savona)

di DINO PATERNOSTRO
È comprensibile che la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni e l’ispezione del Ministero dell’Interno al Comune per verificare pericoli di infiltrazioni mafiose abbiano tolto la serenità al sindaco di Corleone. Da questo penso derivi un certo accanimento nei miei confronti. Avevo deciso di non replicare perché non mi sembrava il caso di dar vita ad una polemica infinita, mentre tante famiglie soffrono per la mancanza di lavoro e di servizi. Poi ho anche pensato che ho il dovere di comunicare con i cittadini, i quali hanno il diritto di conoscere il mio punto di vista. Quindi è soprattutto ai cittadini che voglio raccontare la verità, attenendomi a dati oggettivi, che anche il sindaco Savona conosce benissimo e che talvolta distorce per piegarli ai suoi ragionamenti. Questo mi dispiace, perché con Lea Savona abbiamo avuto sempre rapporti civili, ma avere rapporti civili non preclude (anzi!) che siano anche critici.

domenica 24 gennaio 2016

Capaci, ecco i segreti della pista russa: Brusca tace e Ingroia…



La strage di Capaci del 1992
di SALVATORE PARLAGRECO
Il procuratore generale della Russia, Valentin Stepankov, avrebbe dovuto incontrare Giovanni Falcone il 25 maggio 1992 a Mosca. L’attentato avviene quando tutto era pronto per la partenza di Falcone per Mosca. Quando Valentin Stepankov apprese che Falcone, allora direttore generale degli affari penali al Ministero della Giustizia, era stato assassinato, dichiarò che gli attentatori avevano raggiunto il loro obiettivo, impedire il suo viaggio a Mosca. La strage di Capaci, spiegò “non poteva essere messa in atto da semplici mafiosi, senza una regia occulta”.

Calcio. Un buon pareggio in rimonta e fuori casa per i giallo-rossi del Corleone!

Collesano - Corleone 2-2
COLLESANO - Signorello, La Placa G. (83' La Placa A.), Severino, Duca, Ficcaglia, Fiasconaro, Iachetta, Rotondi, Città, Rosso (41' Signorello A.), Di Matteo. 
Allenatore: Lazzara. 
ATL. CORLEONE - Russo, Campisi, Governali, Macaludo, Lo Nardo, Passiglia), Di Palermo (67' Arena), Jaiteh, Di Carlo (57' G. La Spisa), Pecorella, Cammarata. 
Allenatore: Passiglia. 
Arbitro: Catanzaro di Palermo. 
RETI: 8' Fiasconaro, 11' Ficcaglia, 16' e 61' Cammarata. 
COLLESANO - Spreca troppo il Collesano e il Corleone ne approfitta per portarsi a casa un punto meritato, dopo le tante sconfitte collezionate nelle partite precedenti, che avevano demoralizzato la squadra di mister Passiglia. A partire fortissimo sono proprio i giallorossi ospiti, che al 3' con Pecorella è un minuto dopo con Cammarata per poco non portavano in vantaggio la loro squadra.

venerdì 22 gennaio 2016

E' NECESSARIO FERMARE LA PERICOLOSA DERIVA DELL’EUROPA


Juncker e Renzi
di Agostino Spataro
Le scaramucce fra Renzi e il presidente della commissione UE, Juncker, e prima le più aspre polemiche e i diktat imposti ai Paesi del sud e dell’est Europa, credo siano spie allarmanti di un diffuso disagio politico derivato dall'incapacità manifesta di governare la crisi che investe le istituzioni, l’economia e le stesse società europee. Da un certo tempo, infatti, l’Unione continua ad avvitarsi su stessa, sulle proprie contraddizioni senza più riuscire a esprimere un ruolo primario nel mondo, ormai neanche nelle regioni vicine, di sua più diretta pertinenza politica e commerciale. Al disagio politico fanno da contraltare una crescente crisi di fiducia verso le istituzioni comunitarie e lo stesso progetto di Unione e una serie di preoccupazioni di ordine morale che deprimono lo spirito pubblico europeo. Questi e altri fattori, in assenza di riforme democratiche e di progetti di sviluppo propulsivo, rischiano di disgregare quel tanto di Europa che si è riusciti, faticosamente, a costruire, a unire; di far saltare perfino il processo unitario. 

Corleone, il sindaco all'antimafia: "Avrò peccato di leggerezza, ma non sono vicina ad ambienti mafiosi"






















Giornale di Sicilia, 21 gennaio 2016

Caldaie riattivate nelle scuole di Termini e Corleone


giovedì 21 gennaio 2016

Corleone, il sindaco: "Porterò gli atti e dirò tutto quello che so"



CORLEONE - Il sindaco Leoluchina Savona ha chiesto di essere ascoltata oggi dalla Commissione regionale antimafia, guidata da Nello Musumeci. E’ questa l’ultima novità emersa a pochi giorni dall’invio degli ispettori a Corleone  - per le attività di accertamento annunciate direttamente dal ministro dell’Interno Angelino Alfano - e che stanno già procedendo a verificare l’eventuale sussistenza degli elementi relativi allo scioglimento del consiglio comunale, conseguente a fenomeni di infiltrazioni mafiose. ”Consegnerò gli atti sulla mancata costituzione di parte civile e poi sul blitz “Grande Passo 3” e sarò disponibile a rispondere a tutto ciò che mi chiederanno” è la dichiarazione che rilascia il sindaco, mentre procedono senza sosta le manovre dell’opposizione per trovare il numero sufficiente - di almeno tredici consiglieri - per approvare la mozione di sfiducia nei suoi confronti. E’ lo stesso capogruppo consiliare del PD Dino Paternostro a dare alcune chiavi di lettura di quello che sta succedendo:

Palermo, la Cgil presenta la carta dei diritti universali del lavoro

PRESENTATA LA CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DEL LAVORO  PALERMO. NEL POMERIGGIO ASSEMBLEA AL CALL CENTER ALMAVIVA CON SUSANNA CAMUSSO. ENZO CAMPO: “PALERMO ANCORA NEL PIENO DELLA CRISI ECONOMICA. ALMAVIVA PARADIGMA DEL DECLINO DEI DIRITTI E DELLA PRECARIZZAZIONE”. Palermo 21 gennaio 2015 – “In Sicilia e a Palermo siamo ancora nel pieno della grave crisi economica, tutti gli indicatori sociali ed economici sono negativi. Il teorema che abbassando i costi di produzione possa esserci crescita e sviluppo da noi non ha funzionato. Se questa teoria avesse avuto un fondamento scientifico, Palermo a quest’ora sarebbe diventata una piccola Silicon Valley. Invece - ha dichiarato il segretario della Cgil Palermo Enzo Campo, aprendo i lavori all’iniziativa in corso al San Paolo Palace Hotela per la presentazione della Carta dei diritti universali del lavoro alla presenza del segretario generale Cgil Susanna Camusso - la riduzione dei costi del lavoro da noi ha determinato solo il declino dei diritti e una sempre maggiore precarizzazione dei rapporti di lavoro. Siamo la dimostrazione vivente che i calcoli del legislatore erano sbagliati. Almaviva oggi è il prototipo di questa nuova classe operaia povera e sempre più precaria”.

A Caltavuturo il comune, la Cgil, l'Anpi e il Centro La Torre ricordano la strage del 20 gennaio 1893


La scopertura della targa
Il 20 gennaio è stata una bella giornata in cui abbiamo coniugato MEMORIA e IMPEGNO. La memoria della terribile strage di Caltavuturo del 20 gennaio 1893, dove persero la vita 11 contadini e ben 40 rimasero feriti. L'impegno di continuare la lotta per il lavoro, i diritti, la giustizia sociale, la libertà e la democrazia. CONTRO LA MAFIA, LA CATTIVA POLITICA E IL MALAFFARE! (dp)
Oggi per me è una data molto importante.
La strage del 20 gennaio rappresenta non solo un mero ricordo di quei fatti ma rappresenta il rinnovo di un'impegno quotidiano. La lotta e il sacrificio di martiri deve essere da sprono per le giovani generazioni per la costruzione di un mondo migliore. La lotta per la libertà, per l'affermazione della dignità umana, la lotta per la terra deve servire da esempio per tutti noi giovani per continuare la loro battaglia. Essere, ogni 20 gennaio, davanti a quella lapide, e leggere gli 11 nomi rappresenta un dovere che noi Caltavuturesi abbiamo nei confronti di quei caduti. Sono molto contento ed orgoglioso che l'Amministrazione Comunale, raccogliendo l'appello di Cgil, Libera, Arci e Anpi, ha intitolato proprio quello slargo al Movimento dei Fasci Siciliani dei Lavoratori. Continua con forza il nostro impegno per il recupero della memoria storica su questi tragici fatti e far ritornare questa data iscritta nel calendario di tutti i Caltavuturesi. (nino musca) GUARDA L'ALBUM FOTOGRAFICO

mercoledì 20 gennaio 2016

A Corleone riecco l'incubo del padrino. La sindaca: "Cosa nostra ci sarà sempre"

di GIUSEPPE LO BIANCO
CORLEONE (PALERMO) – Di Marco? ''Pensavo fosse un chiaccherone, ora scopro che è il capomandamento''. La mafia a Corleone? ''C'e' stata e ci sarà sempre''.  Le infiltrazioni al Comune? ''Non ho una scrivania, che segna una distanza, ma un tavolo rotondo e stringo tante mani: ma sono serena: amo fare luce su queste vicende''.  A 24 anni dalle stragi e dopo due decenni di impegno antimafia Corleone rischia di tornare ai tempi del Padrino di Coppola, che non a caso si chiamava Vito Corleone, paese simbolo di Cosa Nostra che adesso il Viminale si prepara a sciogliere per mafia. Se accade lei sarà il primo sindaco ad essere cacciato con il marchio mafioso, lo Stato non ci riusci' neanche ai tempi di Ciancimino.

martedì 19 gennaio 2016

Chiedevano la terra, furono uccisi: 123 anni fa la strage di Caltavuturo

"La memoria non si cancella". Per questo domani a Caltavuturo ricorderemo la drammatica strage di 123 anni fa, quando ben 11 contadini furono assassinati ed altri 40 feriti perchè rivendicavano i loro diritti. Io ci sarò a rappresentare la Cgil, insieme all'Amministrazione comunale di Caltavuturo, al Centro Pio La Torre e all'Anpi.
Ma che accadde il 20 gennaio 1893 a Caltavuturo?

Giovedì a Palermo Susanna Camusso presenterà la "Carta dei diritti universali del lavoro"



Da Roma, la leader della Cgil Susanna Camusso ha lanciato la Carta dei diritti universali del lavoro, il nuovo Statuto predisposto dal sindacato di Corso d’Italia, che da oggi verrà sottoposto alla consultazione degli iscritti alla Cgil. Giovedì 21 gennaio, alle ore 9.00, la segretaria generale della Cgil sarà a Palermo, dove parlerà all'attivo dei quadri e dei delegati.
“La Carta si rivolge a tutto il mondo del lavoro – ha detto Camusso – quello regolato dai contratti nazionali e quello autonomo, ed è per questo che definisce diritti nuovi, finora mai regolamentati anche se garantiti dalla Costituzione, come il diritto all’equo compenso, la continuità di lavoro, il sostegno ai redditi”. Se la prima parte della Carta è dedicata ai diritti universali (la segretaria generale ha citato il diritto al riposo, alla genitorialità, alla conoscenza delle condizioni di lavoro, alla libertà di espressione, alla sicurezza sul luogo di lavoro, alla riservatezza, alla formazione continua, a non essere discriminati), la seconda parte sostiene il “primato della contrattazione”. “Dobbiamo definire nuove regole per sostenere una contrattazione che guardi a tutti e soprattutto che renda partecipi tutti i lavoratori delle dinamiche del proprio posto di lavoro. Non basta scaricare i rischi d’impresa sui dipendenti. Essi devono poter intervenire sull’organizzazione del lavoro e sugli effetti degli investimenti”. Per Camusso l’approvazione dello Statuto rappresenta un cambio di fase, deve valorizzare la libertà e la dignità del lavoro. Non più mera subordinazione, ma partecipazione attiva in un’ottica complessiva di rinnovo delle politiche economiche. (Angela Amarante)

Corleone, insediata la commissione ispettiva, che ha tre mesi di tempo per verificare eventuali pericoli di infiltrazioni mafiose al Comune

DINO PATERNOSTRO
E' composta da due funzionari della prefettura di Palermo, dai comandanti dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e dal dirigente della Polizia di Stato di Corleone  la Commissione ministeriale che dovrà indagare sui pericoli di infiltrazioni mafiose al comune di Corleone. La compagine ispettiva si è insediata ieri mattina ed ha tre mesi di tempo per concludere le indagini con una relazione, in base alla quale il governo nazionale deciderà se sciogliere o meno il comune di Corleone. Il sindaco Leoluchina Savona ostenta sicurezza e serenità. "Se bisogna portare la comunità alla serenità, è questa la migliore occasione", ha dichiarato al Giornale di Sicilia, nell'articolo di Mario Midulla, che proponiamo integralmente.

lunedì 18 gennaio 2016

Il 28 gennaio sarà discussa e votata la mozione di sfiducia al sindaco di Corleone Lea Savona!

Il sindaco di Corleone Leoluchina Savona
Giovedì 28 gennaio alle 19,30 il consiglio comunale di Corleone si riunirà per discutere e votare la mozione di sfiducia al sindaco Lea Savona. E intanto ieri mattina si sono insediati i tre commissari nominati dal ministero dell'interno.
Se la mozione verrà approvata da almeno 13 consiglieri (i firmatari sono 10) allora il sindaco decadrà dalla carica, così come decadranno tutti i consiglieri comunali. Corleone sarà liberata da un sindaco che ha avuto la "grande capacità" di portare gli ispettori ministeriali al comune per il sospetto di infiltrazioni mafiose. Un grosso schiaffo alla città, che da anni aveva intrapreso un cammino per scrollarsi di dosso il marchio infamante di capitale della mafia.