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giovedì 22 dicembre 2016

Classifica ospedali. Maglia nera a Corleone. “Livelli molto bassi per tutte le patologie”

L'Ospedale di Corleone
Troppe morti e parti a rischio, l’ospedale di Corleone bocciato su tutti i fronti. Dalla Ginecologia alla Chirurgia generale alla Cardiologia. Secondo l’Agenas, l’agenzia ministeriale che ogni anno stila le valutazioni degli ospedali italiani attraverso il programma nazionale esiti, l’ospedale dei Bianchi di Corleone ha la maglia nera in provincia di Palermo, presentando livelli giudicati “molto bassi” in tutte le discipline presenti. Percentuali di mortalità due volte superiori alla media nazionale per lo scompenso cardiaco: nel 2015 sono morti 54 pazienti, ovvero il 20,9 per cento di quelli giunti in corsia. Troppo a fronte di una media nazionale dell’11 per cento.

QUESTI DATI NON CI CONVINCONO!
Non ci convincono le considerazione e i dati relativi all'ospedale di Corleone. I nostri operatori sanitari sostengono che sono infarciti di superficialità e di non-verità. Il prossimo 28 dicembre verrà a Corleone il direttore generale dell'Asp Antonio Candela per ri-consegnare ai cittadini la "vecchia" ala dell'ospedale rimessa a nuovo. Sarà l'occasione per fare il punto sulla reale sotuazione. Intanto ribadiamo, a scanso di equivoci e contro i NEMICI DELL'OSPEDALE, che per noi questa è una struttura indispensabile, che difenderemo con tutte le nostre forze! (d.p.)
Pessimi sono anche i risultati della Chirurgia generale, dove i tempi di degenza per un intervento alla colecisti con tecniche mini invasive superano troppo spesso i tre giorni richiesti dallo standard e sono pochissimi i pazienti trattati.
Anche sul versante gravidanza l’ospedale di Corleone presenta livelli molto bassi: troppi i cesarei su donne alla prima gravidanza, troppe le complicanze rispetto alla media italiana. Eppure l’assessorato alla Salute ha chiesto al ministero la deroga alla chiusura del punto nascita, è a rischio perché non supera la soglia dei 500 parti all’anno richiesta per mantenere elevati i livelli di sicurezza. Una richiesta motivata dal fatto che l’ospedale di Corleone sorge in una zona disagiata. La risposta arriverà entro la fine dell’anno, ma già si annuncia battaglia.
Nell’ambito della chirurgia oncologica l’ospedale di Corleone ottiene un “non classificato”: nel 2015 sono appena due gli interventi effettuati per cancro alla mammella. Una bocciatura a 360 gradi di cui la Regione non potrà non tenere conto nel ridisegnare la nuova mappa della rete ospedaliera, che nell’Isola porterà al taglio di almeno 150 reparti ritenuti al di sotto degli standard di sicurezza.
g.sp.

La Repubblica Palermo, 21.12.2016

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