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giovedì 29 dicembre 2016

Orlando già in pista per la corsa al voto tra social network e fondi da trovare

Leoluca Orlando
di SARA SCARAFIA
Un mese esatto, sperando che nel frattempo il quadro sia più chiaro: non solo rispetto agli avversari, ma anche rispetto agli alleati. E intanto al lavoro sulle liste, che saranno almeno quattro, e sui social network. Leoluca Orlando aprirà la campagna elettorale il 29 gennaio, con ogni probabilità al teatro Golden. Il debutto, inizialmente, era stato programmato per domani, in occasione del primo anniversario del tram. Poi la decisione di posticipare al 14 gennaio. Infine, due giorni fa, anche dopo l’esito della direzione provinciale del Pd con il partito spaccato ma orientato a sostenerlo, la decisione di rinviare ancora. Il 29 dunque, ma non oltre: perché questa volta bisognerà trovare gli sponsor che caccino fuori i soldi per finanziare la corsa alla rielezione. Nel 2012 la spesa di 500mila euro — tanto costò la campagna elettorale che lo riportò a piazza Pretoria — fu sostenuta da Italia dei valori. Ma stavolta Orlando corre da solo. E dovrà cercare finanziatori privati. Al momento può contare almeno in parte, e non è poco, sui 600mila euro appena stanziati per la comunicazione istituzionale: risorse che nel 2017 verranno investite per spot, da trasmettere anche al cinema, cartelloni, inserzioni sui giornali e promozione turistica di Palermo all’estero.

Martedì sera a Palazzo delle Aquile ha riunito il suo gruppo consiliare, il Mov 139, e ha ribadito il diktat: non correrà con simboli di partito. E il Pd? Un’incognita. Orlando non sa ancora se un eventuale sostegno dei democratici possa essere un vantaggio oppure un boomerang. E di certo, se anche alla fine i democratici decidessero di appoggiarlo, il sindaco chiederà loro di rinunciare al simbolo. «Una ipotesi potrebbe essere quella di proporre loro una soluzione di mezzo, una cosa tipo “democratici per Orlando”, ma è ancora tutto assolutamente campato in aria», sussurrano dallo staff. Le liste certe saranno almeno quattro: una sarà quella della sinistra che, senza simboli di partito, riunirà tra gli altri Sinistra Italiana, Rifondazione, L’Altra Europa con Tsipras. Correranno in questa lista gli assessori Giusto Catania e Barbara Evola, ma anche Luca Casarini, Erasmo Palazzotto, i consiglieri di circoscrizione Massimo Castiglia e Paola Lucido. E anche qualche new-entry: potrebbero scendere in campo per un posto in Consiglio comunale: Mariangela Di Gangi del Laboratorio Zen Insieme e Sonia Spallitta, avvocato e sorella di Nadia, consigliere del Pd. Nelle altre liste ci saranno i consiglieri uscenti del Mov 139 con qualche “acquisto”, per esempio Mimmo Russo: ras del consenso di Borgo Vecchio, storico leader degli ex-Pip, approdato al Gruppo misto dopo un passato in Alleanza nazionale e Mpa, è stato di fatto molto spesso un componente aggiunto della maggioranza. In corsa potrebbero esserci anche gli assessori: così pare vorrebbe Orlando. «Non mi ha ancora chiesto nulla», sussurra però più d’uno tra loro.
In attesa di comporre le liste, ma soprattutto in attesa degli sponsor che tirino fuori i soldi, Orlando fa campagna elettorale low cost. Come? Anzitutto puntando sui social. Da settembre, il suo “esperto” della comunicazione Alessandro Lombardi, si dedica solo ai profili del primo cittadino. Orlando su Twitter ha raggiunto 60mila “follower”, due anni fa ne aveva 24mila; sul suo profilo Facebook conta su 33mila “like” ne aveva 12mila. La sfida social punta soprattutto a contrastare l’eterno sfidante, Fabrizio Ferrandelli, ex orlandiano che già nel 2012 ha corso contro di lui. E sui social è partita anche la campagna del “prima e del dopo”: immagini del cambiamento della città negli ultimi cinque anni. I post diffusi finora sono sei: dal belvedere di Monte Pellegrino, «ripulito e consolidato », alle piazze pedonali, dal lungomare di Romagnolo allo Zen 2. Il sindaco vuole puntare moltissimo su quello che è già stato fatto. Ma anche su quello che «si sta facendo»: ieri, insieme con il vicesindaco Emilio Arcuri, ha tenuto una conferenza stampa per elencare le opere pubbliche per 84 milioni che partiranno a breve. Dai lavori per realizzare via Palinuro e pedonalizzazione Mondello, al recupero del porticciolo della Bandita. «Sono fiero di essere il sindaco del cemento ma senza aggredire il territorio». Al voto mancano ancora cinque mesi.

La Repubblica Palermo, 29 dic 2016

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