giovedì 1 dicembre 2016

I MORTI DELLA SANSOVINO E IL SI DI CARONTE A RENZI

di NICOLA CIPOLLA
Una lettera di Nicola Cipolla a "Il Manifesto"
Ne Il Manifesto del 6 ottobre 2016 con il titolo: “Renzi rilancia  e punta ai voti di Caronte”,avevo denunciato che il Presidente del Consiglio aveva riacquistato la solidarietà di Francantonio Genovese, ex segretario regionale del PD  passato poi a Forza Italia,  esponente della società Caronte, con due misure: la rinuncia totale ad ogni finanziamento per la costruzione del ponte sullo Stretto che avrebbe azzerato il valore della Caronte monopolista del traghettamento di tutti i mezzi di autotrasporto tra Sicilia e Calabria e soprattutto con la cessione, nel mese di aprile, alla stessa Caronte, a prezzi  scontati, delle quote pubbliche della Siremar monopolista, a sua volta, dei trasporti con le isole minori. Naturalmente Caronte si è ben guardata dal rinnovare le vecchie carcasse che assicuravano questo servizio e, semmai, cercava di rimettere in sesto, la “Sansovino” malgrado la sua decrepitezza e i suoi passati incidenti.

Mentre Brunetta a Roma fa la faccia feroce contro il SI il Cavaliere permette a Confalonieri di assicurare il suo  SI  e la benevolenza di Mediaset e lascia correre l'operazione Caronte in Sicilia. Con l'operazione Genovese-Caronte, sotto l'occhio benevolo di Berlusconi, Renzi moltiplica le sue presenze in Sicilia sperando di riprodurre per il SI il 61 a 0 di Forza Italia  del 2001.
Perciò il NO del 4 dicembre acquista una  valenza nuova dopo questo disastro ed a Messina e Reggio Calabria sta dando le ali alla campagna portata avanti dal vittorioso sindaco Accorinti del Movimento NO Ponte ed anche alle forze che si mobilitano per il NO in Sicilia.
A Palermo, in questi ultimi giorni, ci vorrebbe una maggiore iniziativa del sindaco Orlando per il NO, che colleghi la città e l'area metropolitana di Palermo alla resistenza che, sulla base della Costituzione Federale degli USA, la città di New York, lo stato della California, e tanti altri enti locali autonomi, conducono per limitare e rovesciare con i loro poteri  la svolta antiambientalista  e a favore delle energie fossili annunciata e portata avanti da Trump che mette a rischio l'esistenza stessa della vita umana sulla terra come oggi la conosciamo.

Nicola Cipolla

Presidente del CEPES

2 commenti:

a.saporito56@gmail.com ha detto...

Un articolo nauseante.
Antonio Saporito

DINO PATERNOSTRO ha detto...

Un giudizio offensivo e tranciante e senza motivazioni. Credo che il senatore Nicola Cipolla merito attenzione e rispetto. Anche se non si condividono le sue idee. Caro, Antonio: RISPETTO‼️