giovedì 1 dicembre 2016

Flai-Cgil Palermo, domani sciopero all'azienda feudo Disisa: stipendi pagati sempre in ritardo

Uno scorcio di Feudo Disisa
“Stipendi pagati sempre in ritardo. Inammissibile per un'azienda sana, che vince premi per l'eccellenza dei suoi prodotti”, denuncia Tonino Russo, segretario generale della Flai-Cgil di Palermo.
Palermo 1 dicembre 2016 - Domani sciopero a oltranza, dichiarato dalla Flai Cgil Palermo, all'azienda agricola Feudo Disisa della famiglia Di Lorenzo, che ha vinto quest'anno al Vinitaly 2016 il premio speciale 5 Star Wines per il miglior vino bianco. La Flai sarà alle 7 davanti ai cancelli dell'azienda di Grisì, frazione del comune di Monreale, dove a occuparsi delle vigne, del grano e degli olivi, 500 ettari nel territorio Doc Alcamo e Doc Monreale per la produzione vitivinicola, ci sono circa 30 lavoratori agricoli a tempo determinato, chiamati dai quattro ai sei mesi l'anno per le varie fasi delle coltivazione.

Ci sarà un presidio dei lavoratori davanti all'azienda e l'astensione dal lavoro durerà fino a quando l'azienda non si siederà a un tavolo per discutere i problemi denunciati dal sindacato. “Da troppo tempo - dichiara il segretario della Flai Cgil Palermo Tonino Russo - assistiamo a enormi ritardi sui pagamenti delle retribuzioni, malgrado l'azienda sia in ottima salute, vinca premi nazionali per l'eccellenza del vino e prenda i contributi dalla Comunità europea, dalla Regione e dall'agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea). Non ci sono garanzie sulla riassunzione dei lavoratori per le fasi colturali. Il lavoro è duro e disagiato in campagna: non è più sostenibile che per un lavoro così pesante, a bordo dei trattori, spesso con l'utilizzo di prodotti chimici, i lavoratori debbano aspettare mesi e mesi per il loro salario”. “Da più di un anno, come organizzazione sindacale – aggiunge Tonino Russo - chiediamo un incontro per verificare il rispetto delle norme contrattuali, dell'inquadramento dei lavoratori, dell'orario di lavoro. Ma ancora non siamo stati mai stati convocati, malgrado tante nostre sollecitazioni. L'incontro è pure utile per verificare le condizioni relative alla sicurezza e alla salute sul luogo di lavoro, considerato che il settore agricolo è quello dove si registrano più incidenti sul lavoro. E proprio in quest'azienda, nel giugno del 2015, è morto un operaio durante le manovre di un mezzo”.


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