mercoledì 30 novembre 2016

Strade dissestate, il 6 dicembre iniziativa della Cgil sulla viabilità secondaria nella provincia di Palermo

La presentazione di un dossier: “Strade da riparare per 100 milioni nel triennio: occasione di lavoro da non perdere”. Conclude Gianna Fracassi, segretario nazionale cgil
Palermo 30 novembre 2016 – Ci sono 100 milioni di euro nel triennio da impiegare per 63 interventi sulle strade secondarie dissestate, franate, interrotte, nell'area della città metropolitana. Strade da riparare che possono essere occasione di lavoro per edili, geologi, ingegneri, forestali, La Cgil, che in uno studio realizzato ha evidenziato tutti i punti fragili della viabilità dell'area metropolitana ed elencato i tipi di intervento e i finanziamenti, chiama a raccolta istituzioni, enti, associazioni  e comuni, dall'Anas, all'assessorato ai Trasporti della Regione, al Comune di Palermo, ai Comuni della Provincia, per avviare una fase di monitoraggio e di controllo della spesa dei fondi destinati ai lavori. E lo fa con la presentazione di un dossier che sarà illustrato nel corso dell'iniziativa “Viabilità secondaria. Necessità primaria”, che si terrà il 6 dicembre alle ore nella sala Bosco della Camera del Lavoro, in via Meli, 5.

Un'iniziativa che nasce da un viaggio su circa mille chilometri di strade in molti tratti franate, scoscese, impercorribili, dell'entroterra palermitano, che la Cgil ha svolto in quattro tappe, attraversando tutte e cinque le aree della provincia palermitana, per raccontare la difficoltà quotidiana di abitanti e lavoratori dei paesi interni, in particolare delle Madonie e del Corleonese, alle prese con una rete stradale fatiscente, senza manutenzione. 
Le fasi del viaggio, contenute nel dossier, illustrate da immagini che saranno proiettate nel corso della mattinata, mostrano strade, alcune trasformate in torrenti o ridotte della metà dalle frane, che hanno bisogno di interventi di manutenzione straordinaria immediata e in molti casi di manutenzione ordinaria, ormai assente. Ci sono cartelli che annunciano l'inizio e la fine di lavori, mai eseguiti. E strade franate chiuse al transito ma solo sulla carta: le auto passano lo stesso. Sono solo 40 i cantonieri e capo-cantonieri nell'organico della ex Provincia, che si occupano della manutenzione di circa 1.600 km di strade provinciali: nel 1993 i cantonieri erano 500. All'interno dei 1.600 km, ci sono quasi 50 km di strade chiuse. In totale le chiusure riguardano 19 strade provinciali e due ex consortili.

Intervengono all'iniziativa, presieduta dal segretario Cgil Palermo Enzo Campo, Mario Ridulfo, della segreteria Cgil Pa con la relazione introduttiva, Domenico Giannopolo, sindaco di Caltavuturo, Eutilio Mucilli, direttore regionale Anas Sicilia, Leoluca Orlando, sindaco città metropolitana, Antony Passalacqua, Mobilita Palermo, Francesco Piastra, segretario Fillea Cgil Pa, Saverio Piccione, segretario d'organizzazione Cgil Sicilia, Giovanni Pistorio, assessore regionale Infrastrutture e Mobilità, Fabio Sanfratello, presidente Ance Palermo, Franco Spanò, segretario generale Filt Cgil Sicilia. Conclude Gianna Fracassi, segretaria nazionale Cgil.    

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