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mercoledì 23 novembre 2016

Sicilia. I castelli di Federico

Da sinistra: il castello di Maniace, di Giuliana,
di Salemi e di Montalbano Elicona
PAOLA NICITA
Gli itinerari. Da venerdì via al tour tra i monumenti dell’epoca normanna-sveva in venti comuni, da Palermo a Siracusa, da Salemi a Montalbano Elicona
Un viaggio in Sicilia nel nome di Federico II, attraverso un itinerario che comprende venti Comuni e altrettanti monumenti legati alla figura dello Stupor Mundi: l’iniziativa “Sulle orme di Federico II”, promossa da Fondazione Federico II e assessorato regionale al Turismo, è stata presentata ieri mattina a Palazzo dei Normanni- uno dei luoghi federiciani per eccellenza-dal Presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II, Giovanni Ardizzone, dal direttore generale della Fondazione Federico II, Francesco Forgione e dall’assessore regionale al Turismo, Anthony Barbagallo. Un tour fra castelli, torri e cattedrali di epoca federiciana.

«L’idea è di creare un vero e proprio brand- dice Francesco Forgione- per mettere in rete questi comuni per un itinerario artistico-culturale».
La prima parte del progetto sarà dedicata specialmente al territorio, tra scuole e associazioni, ed è una sorta di prova generale in vista di un sistema più complesso che sarà messo a punto per l’estate.
Il primo passo del progetto, già presentato alle fiere del turismo di Milano e Londra, è intanto una mappa della Sicilia che indica i venti siti, con indicazioni sulla fruizione (orari, biglietti, indirizzi) e alcune note descrittive: a Palermo ci sono Palazzo Reale, Cappella Palatina, Cattedrale, si prosegue poi con l’area di Monte Jato, il castello di Salemi, la torre di Menfi, il Castello di Giuliana, la Cattedrale di Patti, il Castello di Milazzo, la chiesa di Santa Maria Alemanni a Messina, il Castello a Scaletta Zanclea, il castello di Agira,il Castello di Lombardia e la Torre di Federico a Enna, il Castelluccio di Gela, Castello Ursino a Catania, castellaccio a Lentini, Castel Maniace a Siracusa (info Fondazione Federico II, 091 6262833).
Intanto si parte venerdì , dalle 9 alle 13 da Castelvetrano, con una visita guidata al Palazzo dei duchi Pignatelli Aragona, sulle tracce del Castrum Bellumvider, probabile dimora di caccia del sovrano, ubicata al centro del bosco di Birribaida e in prossimità di un altro castello chiamato Bellumreparum. L’antico sito federiciano è inglobato all’interno delle fabbriche di Palazzo Pignatelli, in un gioco di scatole cinesi di storia e memoria recuperata.
Sabato è invece la volta di San Cipirello: appuntamento alle 9,30 al Centro di aggregazione “Falcone e Borsellino” in piazza Liborio Mannino. Qui Ferdinando Maurici racconterà “Federico II e Jato”, mentre Lucina Gandolfo interverrà su “Federico II e la moneta”. Gli altri appuntamenti in programma sono il 3 dicembre all’auditorium di Menfi per la conferenza “Federico II e la Sicilia”, e di nuovo visite guidate il 14 dicembre al Castellaccio di Lentini e venerdì 16 dicembre alla Rocca e alla Cattedrale di Cefalù, dove la sera, al Teatro Cicero, si terrà lo spettacolo “CantHistoria “, dedicato ai Normanni.

La Repubblica/Palermo, 23 nov 2016

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